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448pp., 22cm., br.orig.
8°, BROSSURA ARANCIONE TITOLATA IN NERO E BIANCO (LIEVI SEGNI), PG. XI (1) 163 (1), BUONO STATO, PRIMA EDIZIONE. (C)
bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop.
leggerissimi sgeni del tempo
ril. Jurij M. Lotman, introdotto in Italia da Umberto Eco, Maria Corti, Cesare Segre, è stato uno dei geni della cultura russa, marginalizzato dal conformismo di regime da Mosca a Tartu (oggi in Estonia, allora ai confini dell'impero sovietico). Nato come studioso di letteratura, Lotman ha sviluppato un approccio capace di tenere insieme testi poetici, arti figurative, cinema, teatro, vissuti quotidiani, aprendo e definendo quello che poi è diventato un vero e proprio indirizzo degli studi contemporanei: la semiotica della cultura. Al centro di tale approccio sta tuttora l'idea di "semiosfera", coniata in dialogo con quella di "biosfera", per indicare che la cultura è un ambiente vivo, dinamico, dialogico, fatto di molteplici formazioni in costante relazione e traduzione. Un "corpo" che per conservarsi deve evolvere, creando nuovo pensiero e nuove informazioni. È nei saggi di questo volume fondativo - ora in una nuova edizione curata da Simonetta Salvestroni e Franciscu Sedda - che tale teoria prende compiutamente forma.
Mm 150x210 Collana "Saggi" - Brossura editoriale, 311 pagine. Alcune sottolineature e postille ai margini alle prime 50 pagine, peraltro buona copia. Testo a cura di Simonetta Salvestroni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
br. Tra il 1964 e il 1993, Jurij Lotman e Boris Uspenskij, letterato il primo, linguista il secondo, si scambiarono le missive che formano questo carteggio. I due erano i fondatori e i massimi esponenti della scuola semiotica di Tartu-Mosca, della quale in prefazione Gianni Puglisi illustra il ruolo come centro propulsore della rivoluzione gnoseologica accesa dalla scienza dei segni e la posizione nel dibattito contemporaneo. Isola di libertà di pensiero, pur entro il regime sovietico, la scuola di Tartu rappresentava tra le diverse tendenze quella che sosteneva un allargamento dell'indagine segnica a tutti i campi, verso una semiotica della cultura. Così Lotman e Uspenskij indicavano all'indagine segnica nuove prospettive. «Ne diamo una rapida campionatura - scrive la curatrice del volume, Giovanna Zaganelli: - semiotica dell'arte, semiotica della pittura antica, zoosemiotica, semiotica dello spazio e del tempo, semiotica della letteratura, semiotica della cultura, semiotica della fabula, semiotica del cinema, semiotica dell'icona russa, semiotica del teatro dei burattini, semiotica del testo mistico. Il ventaglio terminologico che si è aperto spiega molto bene alcuni aspetti fondamentali della Scuola». Della vicenda della scuola di Tartu-Mosca, il carteggio offre ampia testimonianza. Così come dello stile di lavoro e dell'interculturalità dominanti. Ma non si ferma qui. Intanto, è una bella lettura, dal momento che i due autori hanno uno stile narrativo e scrivono, con spirito spontaneo, di vicende quotidiane, mescolando fatti culturali, cose che succedono a intellettuali, con faccende spicce, come fossero racconti minimali. Inoltre è un documento storico, in quanto parla di storia sovietica nelle due epoche cruciali in cui si articolò il tardo Novecento. L'età dinamica del «disgelo» chrusceviano e l'età della stagnazione brezneviana. Infine, riluce in queste pagine la vicenda di una bella, felice amicizia a tratti commovente: una di quelle amicizie che Aristotele avrebbe detto «amicizia per virtù».
8° , mm 220x145, 2 vol. pp. 386-419, brossura editoriale, eccellente stato di conservazione, ex libris applicato al contropiatto, fogli ancora chiusi. A cura di Fausto Nicolini, collezione "Biblioteca degli Scrittori d'Italia" n. 113.
Mm 180x245 Volume con legatura editoriale in tela, pagine210 con illustrazioni in nero nel testo, sovraccoperta editoriale, rare sottolineature a penna e matita. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
LATERZA 1964 117 PP. SEGNI DEL TEMPO, PICCOLA ORECCHIETTA AL FONDO ESTERNO DELLA COPERTINA, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
Milano, L’Espresso, 1979. PRIMA EDIZIONE. Volume appartenente alla Collana a cura di Umberto Eco: Espresso Strumenti 8. In 16mo (cm. 19,5); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 153, (3). Buono stato di conservazione. PAx
br. Ambizione di questa antologia è indicare, rappresentare e interpretare ogni ambito della semiotica della moda, proponendosi come un manuale agile sia per studenti sia per appassionati della materia. I testi raccolti sono organizzati in tre sezioni - teorie, oggetti e spazi - che indicano i percorsi principali della disciplina e le sue applicazioni pratiche. Si comincia dalle questioni legate alla moda come fenomeno culturale e semiotico per poi procedere con l'articolazione delle relazioni tra oggetti e spazi, da indagare mediante un'accurata metodologia e griglie d'analisi. Negli oggetti e negli spazi il discorso di moda si innesta con quello di marca, generando una peculiare costellazione di senso in varie forme: capi, accessori, spazi fisici e digitali, performance artistiche e d'intrattenimento. Non solo comunicazione, consumi e marketing, ma anche creolizzazione valoriale con l'heritage e l'arte, in cui la moda ha il compito di dare corpo e identità a vere e proprie forme di vita.
br. Ambizione di questa antologia è indicare, rappresentare e interpretare ogni ambito della semiotica della moda, proponendosi come un manuale agile sia per studenti sia per appassionati della materia. I testi raccolti sono organizzati in tre sezioni - teorie, oggetti e spazi - che indicano i percorsi principali della disciplina e le sue applicazioni pratiche. Si comincia dalle questioni legate alla moda come fenomeno culturale e semiotico per poi procedere con l'articolazione delle relazioni tra oggetti e spazi, da indagare mediante un'accurata metodologia e griglie d'analisi. Negli oggetti e negli spazi il discorso di moda si innesta con quello di marca, generando una peculiare costellazione di senso in varie forme: capi, accessori, spazi fisici e digitali, performance artistiche e d'intrattenimento. Non solo comunicazione, consumi e marketing, ma anche creolizzazione valoriale con l'heritage e l'arte, in cui la moda ha il compito di dare corpo e identità a vere e proprie forme di vita.
br. Il libro descrive secondo una prospettiva psicologico-semiotica i processi di significazione che si manifestano nelle esperienze degli individui, affrontando una serie di argomenti, nozioni e costrutti che stanno occupando un ruolo di rilievo all'interno del dibattito internazionale che ha per oggetto la psicologia culturale (Cole, Valsiner, Neuman e altri), la psicologia dinamica e altre discipline come la semiotica e la linguistica. I lettori italiani possono disporre di un volume che affronta le problematiche dei confini semiotici, della continuità/discontinuità dei processi di significazione, della rottura e della sintesi semiotica nei processi di sviluppo e delle gerarchie semiotiche temporanee. La specificità scientifica del contributo risiede nell'approfondimento e nella discussione di approccio morfogenetico e testuale nei processi semiotici e nell'attenzione verso i fenomeni di costruzione dei confini semiotici (Semiotic Borders & Boundaries) quali principali organizzatori contestuali dei processi psichici e relazionali.
Brossura editoriale, tomo numero 11 della collezione diretta da Franco Rella e da Alberto Tomiolo, copertina plastificata e flessibile, decorata a tutta pagina da un progetto grafico in tricromia, indebolita nei toni, ingiallita dall'esposizione alla luce e segnata da comuni sgualciture da scaffale, l'interno del volume presenta fogli appena imbruniti tuttavia ben conservati e perfettamente fruibili. N. pag. 267. USATO
ALFREDO GUIDA 2003 107 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni Agamennone Alcinoo all'interno ambiente antica Apollonio Rodio appare archi architettonico base biblico bizantina casa Cava d'Ispica chiesa cielo città conoscenza contesto corrispondenza costruito costruzione cristiana Cristo cubiti cultura micenea culturale cupola Darcque decodificazione dell'architettura dell'imperatore dimora divina dòma elementi èTti Eumeo èvi figlio figura forma formula funzionale funzione gerarchie Gerusalemme celeste Giamblico Giustiniano Hautecoeur ièv imperiale KaTà KOÙ l'immaginario lessicale lunghezza luogo Mazarakis Menelao messaggio miceneo misurò modello Mycenae Nestore numero Odissea Omero palazzo Paolo Silenziario parole usate Penelope personaggio piano Piatone plurale porte presbiterio Procopio Procopio di Cesarea progettuale quadrato racconto rapporto reggia regina riconoscimento riferimenti risimbolizza rivestito ruolo sala Salomone Santa Sofia semantica sembra semiotica significati indiretti significato/funzione simbolica spazi architettonici spaziale spazio stanza Telemaco teologia termine megaron tettonico Tfjq Tolq TOÙ TÒV traduzione triangolo trichora triconco Ttepi Ulisse venti cubiti vocabolo yàp
brossura La lingua traveste il pensiero sottopone ad analisi uno dei principi guida del pensiero di Wittgenstein dal Tractatus fino alle ultime opere: il pensiero non viene espresso ma trasformato dal parlare. Il tema viene indagato attraverso la chiarificazione di nozioni centrali per la riflessione del filosofo: l'immagine, il gioco linguistico, il linguaggio privato. Per ognuna di queste nozioni viene proposta una lettura teoricamente avvertita che tiene conto dell'attuale dibattito tra letture resolute e letture "sostanziali". Vengono, così, ribaltate alcune tesi tradizionalmente attribuite a Wittgenstein in merito alla possibilità di confrontare direttamente immagini e fatti. Un intermezzo dedicato alla logica come linguaggio perfetto mette in dialogo la posizione di Wittgenstein con le attuali teorie sulla complessità computazionale.
8°, pp. XI, 387, brossura editoriale, titolo in rosso e nero al piatto e dorso. Esemplare con dorso leggermente staccato, ma buono nell'assieme
in-8°, 252 pages, broche, couv. Bon etat. [NV-24]