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br. Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
br. Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
8°, mm 225x150, pp. 569, (5), tela editoriale blu con titoli in oro al piatto anteriore e al dorso, sovracoperta illustrata a colori, più che buono stato di conservazione, minime tracce d'uso al margine superiore della sovracoperta,il piatto della sovracoperta è lievemente scolorito in prossimità del dorso, ex libris applicato al contropiatto anteriore, lievemente rovinata la cerniera anteriore, con 62 illustrazioni nel testo e 22 tavole in bianco e nero fuori testo. In "I cento viaggi", collezione diretta da Franco Marenco, vol. 10, introduzione e note a cura di Vanni Bramanti.
Brossura pocket datata, vol. 1 della collana, copertina telata con usure da conservazione e compressione, patinato imperfetto con sofferenze e carenze, ingiallimento e scoloriture nel pigmento, pieghe e tracce di attrito alle estremità e dorso, parti scurite da polvere e umido, cura di G. P. Caprettini e D. Corno, fogli integri e in buono stato, pulviscolo e fioriture si addensano ai tagli. N. pag. 451. USATO
brossura Il Lessico di Iconografia Cristiana ha goduto di una favorevole accoglienza in Germania. Il testo si caratterizza non solo per la notorietà dell'autore Gerd Heinz-Mohr ma anche per la ricchezza di notizie ivi contenute, per la preziosità di certi riferimenti, per il numero stesso delle voci, che sono quattrocentosessantasette ordinate alfabeticamente in modo da rendere agevole la consultazione. Il volume prende in considerazione numerosi personaggi biblici e mitologici, figure allegoriche, i più svariati strumenti e oggetti, simboli figurati e astratti, specie animali reali e fantastiche, concetti, dogmi. Le citazioni spaziano nei campi dell'Antico e del Nuovo Testamento, con comuni riferimenti al mondo classico e a quello extraeuropeo soprattutto orientale; gli esempi figurativi gettano più di uno sguardo sulle manifestazioni artistiche dell'intera Europa attraverso i secoli. Esso dunque fornisce ampia materia per lo studio della storia dell'arte, per la trasmissione di tipologie e iconografia, per la conoscenza e l'interpretazione dei simboli e per la semiologia. Secondo l'autore infatti il Lessico intende avere un'utilità pratica, aiutando a dischiudere un mondo affascinante. Esso vuole aprire la strada a una penetrazione di quelle opere figurative oggi esteriormente accessibili con maggiore facilità e in maggiore misura che un tempo. Nelle attuali tendenze culturali e storiografiche più sensibili all'interdisciplinarità, per cui l'iconografia e il simbolo presenti in ogni manifestazione artistica diventano validi strumenti ausiliari o addirittura essenziali per la comprensione di determinati momenti della nostra civiltà, che è stata, fino ai nostri giorni, religiosa, siamo convinti che il Lessico del Mohr offra più di una informazione occasionale e permetta invece di riacquistare conoscenze storiche che si erano perdute, rafforzando così la capacità di vedere, di giudicare e di riconoscere.
Préface de Didier Anzieu, Dunod, couverture légèrement défraîchie, état très correct.
196387534Paris: Gallimard 1963. First Edition. Octavo. Publisher's printed card wrappers; 2962pp. Mild external toning but a fresh straight copy; text almost entirely unopened i.e. pages uncut. Near Fine. Text entirely in French. <br /> <br /> Mounin's first book a semiological study of the theory of translation. The preface is by Dominique Aury a pseudonym of Anne Desclos - who under her other pseudonym Pauline Réage is known as the author of the erotic masterpiece L'Histoire d'O The Story of O. Gallimard unknown
2002915622002 Editions Odile Jacob, 2002 - In-8, Broché - 529 p. - Nombreux schémas in-texte.
illustrazioni
415pp., 24cm., 3e éd., br., 2 cachets, traces d'usage, texte en bon état, R70148
8°, BROSSURA, PG. 239 (9), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In-16° (cm. 19), pp. 239, (11). Bross. edit.
In-8°, pp. 239, (7). Cartoncino editoriale. Un testo è una macchina pigra chhe chiede al lettore di fare una parte del suo lavoro.
In-8° pp. 239, bross. edit. Sottolin. a matita ad un paio di pagine. Ex libris.
In-16° gr. pp. 239 con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col.
1976R70148Paris, Cerf 1976 415pp., 24cm., 3e éd., br., 2 cachets, traces d'usage, texte en bon état, R70148
42684Grasset "Figures" 1985, in-8 broché, 315 p. (bel état ; épuisé dans la collection) Première édition française de ce recueil d'études de sémiotique, partant du principe que le lecteur, loin d'être passif, doit tirer du texte ce qu'il ne dit pas, mais présuppose ou promet ; c'est ce que Eco appelle la coopération interprétative du lecteur.
ill., br. Questo volume scaturisce da un progetto che è stato al tempo stesso didattico, di ricerca e infine editoriale e si è sviluppato nell'arco degli ultimi dieci anni. Assume, giungendo a compimento, anche un coté o un intento intellettuale e, per certi versi, politico. "Le verità del velo" vuole significare due cose: da una parte riconoscere a un oggetto - il velo che copre e dissimula le identità dei volti, dei corpi, degli individui - una certa unità di funzione, quale che ne sia la specifica declinazione spazio-temporale e culturale; dall'altra accettare, appunto, che tale oggetto sostanzialmente univoco abbia di fatto una varietà di espressioni, ricezioni, interpretazioni che lo rendono polisemico. Non solo, dunque, in contesti diversi può essere prodotto, commercializzato, indossato, rappresentato, descritto e interpretato in maniere diverse, tutte vere, a seconda dei punti di vista, ma esso anche nel medesimo contesto, anche nella stessa realtà circoscritta, anche nella stessa specifica oggettualità può avere più significati e conseguentemente ottemperare a esigenze di produzione di valore simbolico o di verità in maniera massimamente soggettiva. Contemporaneamente è un oggetto che produce discussione, dibattito, agonismi: ciascuno può cercare di dire la sua rispetto ai motivi per cui è indossato, per cui è imposto, per cui è scelto; ma anche rispetto ai motivi per cui è tolto, per cui è sottratto, per cui è abbandonato. Le stesse persone possono farne usi diversi in contesti diversi, attribuirgli un significato diverso a seconda delle situazioni, sfruttarlo, financo, in base a istanze e aspettative variabili. Dunque non esiste solo la verità di chi lo indossa, ma anche di chi lo fa indossare; ed esistono le verità di chi interpreta questo atto e lo considera ora simbolo di emarginazione e sottomissione, ora di emancipazione e libertà.
In-8°, cm 21, pp. XII, 110, con una carta geografica. Brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto. Due piccole mancanze al margine esterno della copertina, generale ingiallitura esterna e qualche fioritura nel testo, nell'insieme ben conservato. Collana Manuali di filologia e storia. Prima edizione.
1992Q-2253059498Livre de Poche 1992-04-01. Pocket Book. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Livre de Poche unknown
in 16°, bross. edit. ill., minime fioriture
1983Q-2253033138Livre de Poche 1983-11-02. Pocket Book. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Livre de Poche unknown
16°; 18 cm, pp. 192, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, collana: enciclopedia cattolica dell'uomo d'oggi, esemplare ottimo