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ill., br. Contributi di: Denis Bertrand, Giovanni Careri, Lucia Corrain, Ruggero Eugeni, Paolo Fabbri, Jacques Fontanille Alice Giannitrapani, Michele Guerra, Giovanni Manetti Dario Mangano, Francesco Marsciani, Claudio Paolucci, Isabella Pezzini, François Rastier, Augusto Sainati.
brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
1970LINGGG5451115Paris, Editions du Seuil, 1970, 14 x 20,5, 317 pages sous couverture imprimée.
1983LINGUIS841115Paris, Editions du Seuil, 1983, 14 x 20,5, 254 pages sous couverture imprimée.
pp. 254, cm 21, brossura.
197023417Paris, Éditions du Seuil, 1970, édition originale. Broché, 14 cm x 20,5 cm, 314 pages. Texte de Algirdas Julien Greimas Bon état
Autori: Mohamed Bernoussi.
8°, pp. 24, brossura editoriale, titolo al piatto, presentazione dell'opera ed alcuni esempi come la definizione di metrica barbara, la biografia di Poggio Bracciolini, di Dino Campana e di Gian Vincenzo Gravina. Esemplare molto buono
tavole in bianco e nero fuori testo
br. Nell'ambito della parola anonima della storia, le digressioni della pratica del raccontare, attraverso differenti generi di discorso, offrono spazio per la riflessione, il ripensamento critico, l'ascolto, il dialogo, l'incontro, l'accoglienza reciproca. Prima parte "Racconti dal tempo del sogno" - Seconda parte "Tra emigrazione e migrazione" - Terza parte "Raccontare del differire" - Quarta parte "Discorrendo al tempo dell'indifferenza globalizzata".
br. Nell'ambito della parola anonima della storia, le digressioni della pratica del raccontare, attraverso differenti generi di discorso, offrono spazio per la riflessione, il ripensamento critico, l'ascolto, il dialogo, l'incontro, l'accoglienza reciproca. Prima parte "Racconti dal tempo del sogno" - Seconda parte "Tra emigrazione e migrazione" - Terza parte "Raccontare del differire" - Quarta parte "Discorrendo al tempo dell'indifferenza globalizzata".
brossura Il titolo può leggersi in molti modi. Per esempio: dietetica e semiotica sono due regimi di senso, uno alimentare e l'altro comunicativo, con pari dignità, dunque da paragonare fra loro. Oppure: grazie alla semiotica la dietetica appare, non più come un regime alimentare, ma come un regime di senso. O anche: regimi alimentari e regimi di senso sono due facce della medesima medaglia, e si rafforzano a vicenda. Se stare a dieta, come insegnavano gli antichi, non è soltanto star attenti al cibo ma curare l'intera esistenza, è anche vero che tale esistenza è innanzitutto nutrizione. Se l'uomo, come si dice, è ciò che mangia, cenare di gusto è essere persone migliori. Testi di: Lorenzo Bianciardi, Jean-Jacques Boutaud, Lucia Corrain, Paolo Fabbri, Giacomo Festi, Giorgio Grignaffini, David Le Breton, Dario Mangano, Francesco Mangiapane, Gianfranco Marrone, Nicola Perullo, Maria Pia Pozzato, Simona Stano.
184160524Hildesheim-New York, Georg Olms, 1971 (Nachdruck der Ausgabe Bonn, 1838-1841). 8°. Zus. ca. 700 S., OLwd.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Diatesti: per una psicosemiotica del discorso sociale Autore: Giuseppe Mininni Prefazione di: Rodolphe Ghiglione Editore: Napoli: Liguori, 1992 Lunghezza: 250 pagine; 22 cm ISBN: 8820721007, 9788820721008 Collana: Volume 7 di Biblioteca: Mente e società Soggetti: Psicolinguistica, Lingue, Insegnamento, Apprendimento, Psicologia dell'educazione, Famiglia, Scuola, Università, Psicoanalisi, Psicologia sociale, Linguistica, Formazione, Analisi del discorso, Costruttivismo, Semantica, Scienze umane, Epistemologia, Metodologia, Saggi, Manuali, Studi culturali, Semiotica, Diatesto, Identità, Alterità, Mass Media, Interpretazione, Casi-studio, Testualità sociale, Spot, Reclame, Pubblicità, Campagne pubblicitarie, Fumetti, Giornali, Articoli, Notiziari, Forum, Discussioni politiche, Commenti, Post, Disc-jockey, Talk-show, Consulenza psicologica, Linguaggio, Segni, Conoscenza, Semiotica, Gestualità, Dialogica, Semiosi, Stili, Discorsi, Emozioni, Vita affettiva, Educazione sentimentale, Parlare, Parlarsi, Casual, Gossip, Chiacchierare, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Guglielmo Bellelli, Franco Crespi, Silent Speech Acts, Lessico, Analisi Critica, Argomentazione, Autorefenzialità, Cognitivismo, Comunicazione, Metafora, Analogia, Pratiche discorsive, Dialogicità, Bakhtin, Accornero, Parker, Bruner, Habermas, Wetherell, Searle, Cortini, Psycholinguistics, Languages, Teaching, Learning, Educational Psychology, Family, School, University, Psychoanalysis, Linguistics, Training, Speech Analysis, Constructivism, Semantics, Human Sciences, Epistemology, Methodology, Essays, Manuals, Cultural Studies, Semiotics, Identity, Alterity, Interpretation, Case studies, Social textuality, Advertising, Advertising campaigns, Comics, Newspapers, Articles, News, Political discussions, Comments, Psychological counseling, Language, Signs, Knowledge, Semiotics, Gesture, Dialogic, Semiosis, Styles, Speeches, Emotions, Affective life, Sentimental education, Speaking, Speaking, Chatting, Bibliography, books Out of print, Lexicon, Argumentation, Self-referentiality, Cognitivism, Communication, Metaphor, Analogy, Critical analysis, Discursive practices, Dialogicality
bross. edit. ill., firma di appartenenza
Br., cm14x21, pp 229 (9).
8°, pp. 23, brossura in carta sottile giallina legata a filo, copia in barbe e nel complesso ben conservata, trascurabili fioriture all'estremità delle carte peraltro fresche e marginose. Ercole Livizzani (1795-1874), bolognese, è il fondatore della papirografia: la tecnica di esecuzione di disegni mediante carta nera ritagliata e applicata su uno sfondo bianco o chiusa fra due vetri (o anche mediante carta bianca applicata su sfondo colorato).
Folio, pp. 101 più indice, brossura editoriale con dorso rinnovato e restauro di uno strappo, macchioline e una mancanza al margine inferiore, nel complesso buona copia con barbe e molto fresca nel suo interno. Importante studio dell'autore canavesano, il primo che compilò una grammatica sanscrita in italiano e tra i più illustri esponenti dell'orientalismo ottocentesco. Non comune, estratto dalla Memoria dell'Accademia delle Scienze di Torino.
ill., br. A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
31 0x230 mm, pp. XXIV, 379, (1), incisione allegorica al frontespizio, carta dell'Italia tenuta da due putti con sullo sfondo la cirra di Modena. iniziali e finalini decorati, legatura coeva in cartoncino rustico, senza il dorso. L'esemplare è molto buono, fresco e con barbe. Interessante opera in cui si affermano le origini celtiche della lingua italica
180x120 mm, pp. 136, rilegatura coeva in cartoncino rustico, vignette, incipit e iniziali decorate. Ex libris privato applicato al contropiatto. Esemplare molto buono
19 cm, pp. XIV, 205, rilegatura coeva in mezza tela con angoli, piatti marmorizzati, titolo in oro al dorso, cornice rossa al testo, qualche brunitura sparsa. esemplare molto buono. Biografia del cardinale che con il suo lavoro scoprì diversi frammenti di letteratura latina di Cicerone, Marco Aurelio, e altri
8°, pp. 210, brossura originale, titolo incorniciato al piatto e al dorso, tracce di nastro adesivo al dorso e piccolo segno di tarlo lontano dal testo alle ultime 25 carte. Esemplare molto buono. Interessante opera sulle lingue perdute in italia.