531 résultats
47 S. Original Karton mit Deckeltitel. Guter Zustand. Mit einem Frontispiz-Porträt und etlichen weiteren sw Abbildungen (unter anderem eine Grußkarte von Hermann Hesse). Enthält desweiteren Biographisches und Autobiographisches, Kurzbibliographie, Zischkas "Kleine Geschichte der Privatbibliothek" (1968) u.a.
formato 18X12. Legatura editoriale tutta tela con sovraccoperta pagine 377. Bella copia
Un classico del poeta tedesco, tradotto da V. Betteloni, con prefazione di B. Allason. Brossura in ottimo stato. Brossura
IN 16° ( cm.18,5 X 12 ), pp.LXIII + 160 + INDICE, COPERTINA EDITORIALE IN TUTTA TELA<BR>RIGIDA CON TITOLO AL DORSO + SOVRACCOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO.<BR>SAGGIO INTRODUTTIVO DI LADISLAO MITTNER. TRADUZIONE DI ALBERTO SPAINI.<BR>SECONDA EDIZIONE, OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " NUOVA UNIVERSALE EINAUDI n°5 . OTTIMA CONSERVAZIONE, VECCHIA FIRMA DI APPARTENENZA ALLA PRIMA CARTA BIANCA.
Wolfgang Goethe Incomincia la novella storia. , Sellerio Editore 1981, Condizioni discete: copertina flessibile con segni di usura, dorso con segni di usura, tagli sporchi e con macchie, pagine ingiallite Buono (Good) . <br> <br> <br> 251<br>
In 8°. Pagine XLVIII, 451; 483. Rilegatura editoriale in tela rigida . Cofanetto originale. Libri con lievi tracce d'uso ma stato di conservazione complessivamente molto buono. All'interno molte tavole in bianco e nero e a colori. Raccolta delle lettere di W. Goethe alla donna amata, Charlotte von Stein. A cura di Alberto Spaini.
Volume rilegato da una brossura. Condizioni (vedi foto).
formato 16,5X12,5. Pagine 288. bella copia
Rilegato tutta tela con brossura conservata formato 19X12,5 pagine 46. Seconda Edizione. Bella copia
Wolfango Goethe I dolori del giovane Werther. , Sansoni 1946, Romanzo epistolare sui tormenti e le sofferenze amorose di un giovane borghese. Brossura editoriale con piccoli tagli al dorso e bruniture, pagine ingiallite ma in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 128<br>
IN 16°, pp.LXIII + 160 + INDICE. COPERTINA EDITORIALE IN TUTTA TELA RIGIDA CELESTE<BR>CON TITOLO AL DORSO + SOVRACCOPERTINA ILLUSTRATA A COLRI CON TITOLO.<BR>CON UN SAGGIO INTRODUTTIVO DI LADISLAO MITTNER. TRADUZIONE DI ALBERTO SPAINI.<BR>OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " NUOVA UNIVERSALE FELTRINELLI " n°5.<BR>SESTA EDIZIONE. STATO NUOVO.
198pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, T110902
1 Vol. In-16 cart. editoriale, piatto ill pag. 63 numer. ill. n.t PROG 30120 CATT_ATT 42
Mm 140x210 Collana "Il Cammeo" - Brossura editoriale di pp. 181, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
CURCIO 1978 3 VOLUMI (260, 260 235 PP) IN COFANETTO CARTONATO, TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI ANNA BANTI. SEGNI DEL TEMPO, SCOLORITURA E QUALCHE PICCOLA ABRASIONE AL COFANETTO, INTERNI IN BUONE CONDIZIONI.
270 pages. Text in German. Clean, bright and unmarked with very light wear. Excellent copy. Book
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp.152 con 27 tavole in bianco e nero fuori testo. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
412pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie in dem Fachbereich Germanistik der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, T110926
In-8 Oblungo (Cm 21 x 26), legatura editoriale illustrata con disegno [CasadiGoethe]., 19 tavole disegnate da J.J. Vrieslander tutte precedute da velina nella quale è scritto cosa rappresenta il disegno successivo. I disegni rappresentano: Fürstenhaus, Schillerhaus, Goethes Gartenhaus, Schloß, Seifengasse, Römisches Haus, Füstengruft, Füstenplatz, Sternbrücke, Wittumspalais, Friedensgase, Haus der Frau von Stein, Schloß Belvedere, Orangerie, Schloß Tiefurt, Corona Schröter-Tempel, Schloß Ettersburg, Tempelherrenhaus, Ansicht v. Weimar. Piccole macchioline nella parte superiore esterna del piatto anteriore. Normali segni del tempo. OTTIMO
Paderborn, Druck & Verlag von F. Schöningh, 1904, in-16, tela edit., pp. 194, (2).
Volfango Goethe Le affinità elettive. , Unione Tipografico-Editrice Torinese 1933, Dalla Collana di traduzioni " I grandi scrittori stranieri" diretta da Arturo Farinelli, Vol. 40: Volfango Goethe (Le affinità elettive) a cura di C. Baseggio. Copertina editoriale uso tela con usuali tracce di tempo , uso e fioriture sul retropiatto, le pagine ingiallite e con qualche sottolineatura a lapis sono in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 310<br>
Il grande romanzo di Goethe sulla vita e i dolori del giovane Werther. In buone condizioni, vista la datazione del libro.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. Contents include: Primal images and primal ways of seeing, Species and race in the eighteenth century, Linnaeus' concept of species, Ray, Kant, Goethe, Buffon, Linnaeus, Classification of races, Herder, Leibniz, Oken, Buffon Leibniz, Blumenbach, Carus' race theory, etc. copyright Pistil Books, 2011