2 159 résultats
Dennis Dutschke Census of Petrarch Manuscripts in the United States. Padova, Antenore 1986 multilingual, 314 "Censimento dei Codici Petrarcheschi" vol.9. Opera con copertina morbida in brossura. LF8.1.
84303Madrid, Carlos Moreton c Hijos, o. J. 404 S. 8° Oktav, Hardcover/Pappeinband
Mm 160x245 Brossura editoriale di 63 pagine. Dedica manoscritta dell'autore, lacuna e segni d'uso al dorso, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
7109Avignon, Seguin, 1904, 1 broché. grand in-8, f.t., titre, 146 pages + 1 planche ;
ill. I lettori medievali erano soliti glossare il testo con diversi tipi di note figurate: segni di attenzione di varia morfologia e veri e propri disegni marginali. Questo libro è dedicato ai manoscritti posseduti ed annotati da Francesco Petrarca e prende in esame, oltre ai marginalia figurati di mano dello stesso poeta, anche quelli di incerta attribuzione e quelli vergati nei volumi della sua biblioteca da Giovanni Boccaccio o da altri annotatori trecenteschi.
18 cm, brossura originale; pp. 60, qualche brunitura, intonso
Mm 130x190 Con lettere inedite di Giosuè Carducci e appendice bibliografica. A cura di un gruppo di amici di Arcangelo Ghisleri nel centenario della sua nascita. Volume cartonato rigido di 125 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il volume raccoglie quattro studi su Francesco Petrarca e quattro su Giovanni Boccaccio, volti a sottolineare certi aspetti significativi e qualificanti del loro pensiero. Costante in tutti e due gli scrittori è il comune rapporto con gli studi e con i libri, classici e moderni, intesi come fondamentali strumenti dell'impegno culturale e del programma letterario a cui entrambi si rifanno. Sono anni decisivi per il rinnovo e per la riforma intellettuale, singola e collettiva, rispetto alle epoche precedenti nella formazione e nel compimento delle nuove realizzazioni dotte e ricercate. In tal senso sia Petrarca sia Boccaccio idealmente si rifanno al Parnaso, anche se mai sono saliti su questo monte della Grecia: ma famoso, nella mitologia classica, perché simbolo della poesia, consacrato al culto di Apollo e ritenuto sede delle Muse. Appare irrinunciabile e determinante il rapporto di Petrarca e di Boccaccio con la produzione classica: da essa sono dedotti e ricavati aspetti, fonti e modulazioni che trovano spazio e ripresa nei momenti d'esordio della letteratura italiana e, in tal modo, riescono vitali e particolarmente fruttosi.
105136Firenze, Sansoni Editore 1975, 215x140mm, XLVII - 1383pagine, legatura del editore. Ottimo stato.
Cm. 21,5, pp. (4) 262 (2). Bross. orig. Due o tre note a matita nel testo, peraltro ottima conservazione. A cura di Ettore Bonora. Coll. Scrittori d'Italia (n. 213).
Cm. 24, cc. 28. Bross. edit. con titoli al piatto entro cornice. Ben conservato.
1990R200035164ORPHEE / LA DIFFERENCE. 1990. In-16. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 126 pages.. . . . Classification Dewey : 841-Poésie
1969RO30332779Aubier-Flammarion. 1969. In-12. Broché. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 319 pages. Texte en italien avec traduction française en regard.. . . . Classification Dewey : 450-Italien, roumain, rhéto-romain
Cm. 18,5, pp. vii (1) 388 (2). Bross. orig. a stampa. Ottima conservazione.
1975333787Frankfurt am Main, Vittorio Klostermann 1975. XI, 329 S. Gr.-8°. Original-Leineneinband mit Schutzumschlag, dieser teils verfärbt und fleckig, innen gut.
Autori: Alessandro Pancheri.
Curatori: G. Frasso.
Autori: Ernest H. Wilkins.
Íñigo Ruiz Arzálluz ricostruisce in questo volume la storia della trasmissione manoscritta della Vita Terrentii di Petrarca, breve saggio scritto, probabilmente intorno al 1340, in occasione di una edizione delle commedie di Terenzio. Il testo, frutto di un'operazione filologica tipicamente petrarchesca, non è una semplice introduzione alla vita e all'opera del commediografo, ma un'interpretazione originale e diversa dagli altri scritti coevi dedicati all'autore latino. Si tratta di un documento molto importante anche perché non abbiamo notizia di scritti simili del poeta aretino su nessun altro autore antico. Un caso editoriale del tutto eccezionale: nessuno degli oltre ottanta manoscritti della Vita Terrentii che sono stati tramandati contiene altri scritti di Petrarca. Ricostruendo la storia della trasmissione manoscritta del testo, l'autore offre, per la prima volta, l'edizione critica. Autori: Íñigo Ruiz Arzálluz.
In-8 (cm. 23), piena pergamena, pp. IV, 313, (3), con una incisione che riproduce il Poeta in antiporta. Al frontespizio, sopra l’epigrafe che riporta i versi manzoniani “Salve, o Divino, a cui largì natura il cor di Dante e del suo Duca il canto..” la scritta coeva “Meonio Cantore” che riprende un sintagma tratto da una poesia di Vincenzo Monti dedicata alla Marchesa Anna Malaspina della Bastia (”Meonio Cantor”). La pergamena, probabilmente ripresa da un volume più antico, riporta al dorso un titolo manoscritto parzialmente abraso e lievi tracce d’uso. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
1903785811903 Paris, Perrin, 1903, in 12 broché, XXIV-323 pages ; couverture fanée.
67883P., Sfelt, Malfère, 1931, in 12 broché, 232 pages ; cachets de bibliothèque.
cm. 17 x 24, 184 pp. Polinnia La formula ungarettiana del ?sentimento del tempo? abbraccia studi che riguardano, con Ungaretti, poeti che vanno, attraverso Montale ed altri, da Pirandello e Rebora a Giudici. In apertura del volume Giuseppe Savoca, sulla base di un rigoroso esame filologico, mette a fuoco i limiti del cosiddetto ?testo critico? del ?Canzoniere? curato da Contini (identificato come ?copia?, errori compresi, della edizione diplomatica di Modigliani), e prospetta l?urgenza di una vera edizione critica dell?originale. The volume comprises the acts of a congress of scholars held at the University of Catania on the occasion of the 700th anniversary of Petrarch?s birth. Much of it is devoted to tracing the influence of Petrarch on modern poetry, ranging from Pirandello and Rebora to Giudici, but chiefly Ungaretti and Montale. Giuseppe Savoca?s introductory essay reexamines twentieth-century textual criticism. 346 gr. 184 p.
In -8°, pp. XXVI-304-(2) con una tavola ripiegata più volte f.t. Bross. edit. cpn lievi tracce del tempo e d'uso sui piatti.