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8°, pp.130 + 1 tav. f.t. (ritratto). Br.edit. Timbretto ex libris.
8°, pp.130-2 bb.+ 1 ritratto f.t. Br.edit. Picc. mancanze e una gora al dor.
Cm. 18, pp. (12) 267 (1). Bross. orig. Perfetta conservazione, stampato su carta forte.
(Petrarca) GIANI Romualdo. L'amore nel "Canzoniere" di Francesco Petrarca. Torino, 1917. 8°, pp. 268. Timbro in copertina.
La vita e le opere di Francesco Petrarca tra Arquà e Padova. Brossura in ottimo stato. Brossura
Autori: Gianni Floriani.
Fascicolo in 4°, brossura editoriale decorata a più colori, titolo al piatto, exlibris incollato al verso, frontespizio in due colori (dedica autografa dell'Autore), 22 pp., bianca finale, testo inquadrato da filetto rosso. Saggio nella ricorrenza del centenario petrarchesco. Bell'impressione in piccolo numero d'esemplari, in buono stato, qualche menda d'uso. Notevole.
Autori: Gilbert Tournoy.
Mm 160x245 Collana "Bibliothèque des écoles françaises d'Athènes et de Rome - B.E.F.A.R. 296". Volume cartonato di 638 pagine con indice dei nomi e vasta bibliografia in chiusura. Testo in lingua francese - french text. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Il volume offre tre scritti che consentono di conoscere alcuni particolari biografici sul Petrarca. Il testo principale è la prima biografia del poeta di Arezzo, scritta nel 1342 da Giovanni Boccaccio, "De vita et moribus Francisci Petracchi poetae". Boccaccio conobbe personalmente Petrarca, del quale accettò il suggerimento di non distruggere il suo capolavoro, il "Decameron". Importante testimonianza per la storia della letteratura, il "De vita" boccacciano concentra la sua attenzione sull'erudizione di Petrarca latinista, tramandandone un'immagine che perdurò per oltre un secolo. L'edizione è completata da due lettere "senili" dello stesso Petrarca, in cui racconta la propria vita: "Posteritati" e la "Lettera a Guido Sette". Autori: Giovanni Boccaccio. Curatori: G. Villani.
1937958183.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
In 16, pp.8. Br. muta Brevissima storia del contrasto tra il Petrarca e un seguace di Averroe'. L'autore aggiunge che gli errori che circolavano allora, sono oggi ricopiati dai Tedeschi razionalisti e da Rena'n e consorti...
Il commento di Giulio Camillo all'opera del Petrarca spicca nel panorama dell'esegesi petrarchesca del '500 per l'originalità e la ricchezza delle fonti segnalate. Egli non si limita alla mera ricostruzione del "romanzo" dell'amore di Petrarca per Laura ('Rerum vulgarium fragmenta') ma valuta, con puntuali riscontri, le suggestive (spesso indebite) interpretazioni platonizzanti; individua le strutture formali che saranno modello della poesia moderna ('Canzoniere'); scava nell'intertestualità petrarchesca, con una fittissima rete di rinvii e riferimenti alle possibili fonti - classiche, volgari e, soprattutto, provenzali - per le quali individua una qualche forma di relazione. Paolo Zaja ha selezionato le chiose camilliane - scritte negli anni Trenta del '500 in forma di appunti per l'insegnamento - e, pur nella veste approssimativa della scrittura destinata alla comunicazione orale, ci consegna intatta la cifra del commento dello studioso friulano. Autori: Giulio Camillo Delminio. Curatori: P. Zaja.
In-12°; seconda e migliore edizione delle opere complete, comprende in prima edizione il secondo volume; pp. (36), 322, (2); 155, (1) tre legni nel testo, al frontespizio e all’ultima pagina marca tipografica, capilettera incisi su legno. 2 tomi in un volume, ciascuno con un proprio frontespizio; legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Contiene: Discorso in mteria del suo theatro, L’idea del Theatro, Trattato delle materie (sull’eloquenza), Trattato della imitatione, Oration prima al re christianiss. di Francia per il vescovo palavicino, Oratione seconda, Rime, De verbi semplici (in cui parla anche della traduzione e delle figure retoriche), Lettere a Marc’Antonio Flaminio, Pietro Aretino, a una anonima Signora (con una tavola in alfabeto ebraico e una tavola di anagrammi del nome Lucretia); nel secondo: La topica overo dell’elocutione, Discorso sopra l’idee di Hermogene, La Grammatica, Espositione opra il primo e secondo sonetto di Petrarca. Giulio Camillo, detto Delminio, (Friuli nel 1480 circa - 1544) fu umanista, filosofo, letterato e scrittore; si interessò di retorica e oratoria, mnemotecnica e cabala. Tutte le sue opere furono pubblicate postume. Adams S 454; Gamba 1283; Cicognara 754; Young p. 56, Yates p. 174. giolito giulio camillo delminio teatro theatre retorica eloquenza poems poesia traduzione, translation anagrammi grammatica petrarca memoria mnemotecnica memory
Autori: Giuseppe Billanovich.
Autori: Giuseppe Frasso, Giordana Mariani Canova, Ennio Sandal.
Giuseppe Velli Petrarca e Bocaccio. Tradizione Memoria Scrittura. Padova, Editrice Antenore 1995 italian, 276 Opera con copertina morbida in brossura. RM.2.
Milano, 1941, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 355/372 con fotografie, tavole fotografiche ed una cartina. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Padova, Antenore, 1975, in-8, br., pp. (16). Estratto.
In Venetia, appresso Francesco Franceschi senese, 1588, in-12 piccolo, legatura coeva in piena pergamena floscia, titolo manoscritto nel Cinquecento al dorso, pp. [24], 362, [22], l'ultima c. bianca. Con marca calcografica sul front. (raffigurazione allegorica della Pace, firmata in lastra AG e datata, sempre in lastra, 1586) e un ritratto calcografico al verso di c. *12. Le rime del Goselini, poeta petrarchista, riscossero un buon successo nella sua epoca. Lievi difetti esterni, manca la parte superiore dell'ultima carta bianca. Buon esemplare.
Mm 120x190 Brossura editoriale di pagine 35. Opera in ottime condizioni.