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156736032Domenico Farri Venetia 1567. 3rd edition. Hardback. Later decorated paper boards VG. xxiv32218pp small 8° pagination runs 1-161 but only the rectos are numbered giving 322 pages to the main text - Signatures running a1-b4 A-I8 K-T8 V-V8 X2-X7 Y-Y4 rebound early 20th century in paper covered boards without any blanks sheet A yellowed affecting the first 8 leaves occasional light marginal water staining not affecting the text printers woodcut device of Roman goddess Spes upon a winged globe with sunburst an attractive copy. This copy complete with the initial dialogue & index. Malipiero's famous interpretation or re-write of part of the Il Canzoniere of Petrach in which Malipiero changes what he saw as bawdy rhymes to verse where the the emphasis is on Godly love & not insane lust. Malipiero considered Petrach full of 'gli sconci e molto disordinati affetti e l'angosciose passioni de' miseri innamorati'. He also removed references to the papacy at Avignon & had Germany depicted as a new Babylon due to the influence of Luther. First published in 1536 the work went through eight editions by 1587. Domenico Farri, Venetia hardcover
br. L'opera si propone di indagare il rapporto che lega Francesco Petrarca al suo più grande predecessore: Dante. Il tutto prendendo in considerazione un aspetto per lo più trascurato dagli studiosi: il rapporto tra i "Rerum vulgarium fragmenta" e la "Vita Nuova". Dopo una trattazione introduttiva che permette di centrare il tema d'indagine, partendo dal peso centrale dello stilnovismo dantesco e dei passi teorici della "Vita Nuova" che ne costituiscono il fondamento, la dissertazione si apre con un'analisi dell'ipotesto di "Donne ch'avete" e della prosa che la circonda in virtù della loro doppia funzione di manifesto poetologico e di prima esemplare messa in atto del nuovo stile. Nel terzo capitolo l'autrice si sofferma sui singoli componimenti dei "Rerum vulgarium fragmenta", alla vicenda amorosa che trova il suo epilogo nella morte della donna, tema centrale del quarto capitolo. Il dolore per la perdita dell'amata, Laura e Beatrice, non sancisce però la fine dell'attività poetica, proprium esclusivo delle due opere a confronto; all'analisi degli esiti letterari dei "Rerum vulgarium fragmenta" e della "Vita Nuova" è dedicato il quinto capitolo con cui il volume si chiude.
45121L’Isle-sur-la-Sorgue, directeurs: Christian Guilleau et François Thierry. 4 fascicules 16,2x21,5cm, demi chagrin à coins, dos lisse, titre et tomaison au dos, couvertures conservées, illustrées d’une gravure sur bois par Boyan. Impression sur papier vergé d’Ingres. Chaque numéro compte une cinquantaine de pages illustrées de partitions (Beethoven, Bach, Brahms, Mahler, Webern...) de gravures originales et photographies, avec feuillet libre sur beau papier cartonné, imprimé. Belle revue imprimée à la main, tirée à 330 exemplaires numérotés qui comptera 12 livraisons parues entre le printemps 1979 et l’hiver 1981.
L'ultimo capitolo è dedicato alla bibliografia col censimento dei manoscritti greci nelle biblioteche europee. Peraltro in ottimo stato
tam graecarum quam latinarum iam tum refurgentium incunabula exhibentes, quarum duae nunc primum in lucem proderunt, recensente Laurentio Mehus Etruscae Academiae Cortonensis socio qui Dantis, ac Boccaccii vitam a Siccone Polentono scriptam edidit, ac nonnulla excerpta ex Io Marii Philelphi MS, libello a Dantis studia, scripta, legationes, genusque spectantia nunc primum in lucem protulit. <BR><BR>Florentiae, apud Ioannem Paulum Giovannelli, sumptibus editoris, prostant apud Iosephum Rigaccium Bibl. Florentinum, 1747. <BR><BR> 16°, XLVII-1 b. 86-2 bb. P. perg. coeva, tit. e tass.impressi in oro al dorso. Timbretto ex libris. All'occh.: "Dantis Petrarchae ac Boccaccii vita ab Iannotio Manentii scripta". Il vol. contiene: dedicatoria di Lorenzo Mehus a Marco Foscareni (p.V); "Candido Lectori", di L.Mehus"(p.XI); "I.Manetti praefatio"(p.1); vita di Dante (p.7); vita di Petrarca (p.51); vita di Boccaccio (p.71).
"Gli scritti che qui presento raccolti sono stati composti sparsamente nel corso di molti decenni, con impostazioni e modi di scrittura differenti. Ma rileggendoli ora mi è sembrato che pur nella diversità dei tempi e degli argomenti vi si percepisca una sostanziale unità, quali parti, fra loro idealmente coordinate, di un'unica, organica indagine sulla cultura, sull'umanità e sulla poesia del Petrarca, condotta con metodo coerente e quasi sempre in presenza e con l'aiuto della letteratura latina soprattutto antica (ma anche medievale). Nel rivederli, 'cum ira' talvolta per le antiche mie insufficienze ma sempre 'sine studio', ho giudicato che non troppo avrei da mutarvi, e che, quali contributi all'esegesi e alla critica petrarchesca, nemmeno i più vecchi tra loro abbiano in tutto perduto d'efficacia e d'attualità. Del resto, ove mi sia sembrato più necessario un qualche restauro, vi ho provveduto con le modifiche e le aggiunte opportune. In nessun caso, però, ho rinunciato alla impostazione didascalica e discorsiva originariamente richiesta dalle occasioni (lezioni magistrali e lecture Petrarce) per le quali li avevo in buona parte redatti". (Nota dell'autore) Autori: Manlio Pastore Stocchi.
Actes Sud, 1989, 151 pp., broché, couverture un peu défraîchie, trace d'étiquette arrachée sur la quatrième de couverture, état correct
19518241Les Arts Graphiques 1951 76 pages in8. 1951. broché. 76 pages. Cette publication des Arts Graphiques écrite par Marie et Ludovic Bernero avec une préface d'Emile Rippert est une biographie de Pétrarque (1304-1374) le poète et humaniste italien. Elle présente sa vie et son œuvre s'adressant à un public adulte dans un cadre documentaire
197124611Les amis de Pétrarque 1971 82 pages L'Isle sur la Sorgue. in-8. 1971. agrafé. 82 pages. 3e édition
1974RES36L14Padoue Balzonella 1974 In8 64 pages - ILLUSTATIONS - broché - très bon etat
1974RES36L14Padoue Balzonella 1974 In8 64 pages - ILLUSTATIONS - broché - très bon etat
In 8, pp. 10 + (2b). Br. ed. Canzone dedicata al Petrarca in occasione del V centenario della morte avvenuta ad Arqua' nel 1374.
In 8, pp. 78, br., 10 tavv. f. t. Minimi difetti ai piatti (6178/ PETRARCA - LETTERATURA ITALIANA TRECENTO - ARQUA')
Autori: Marco Ariani.
Il libro di Marco Praloran, linguista di fama europea, che ha contribuito a innovare gli studi sulla tradizione letteraria tra Medioevo e Rinascimento, propone un tentativo di ricerca a largo raggio sulla forma-canzone in Petrarca, intendendola non solo nelle sue strutture metriche ma soprattutto come modello complessivo di organizzazione del discorso e della significazione. Affiancando capitoli di taglio più teorico e metodologico ad altri che offrono delle serrate letture di testi singoli o di gruppi di testi, l'indagine fonde insieme più livelli di analisi: prosodia e rima, sintassi, processi argomentativi, sviluppi tematici. Ne riesce un'immagine assolutamente innovativa della canzone quale forma estrema dello sperimentalismo di Petrarca, luogo in cui la sublime e splendente complessità formale allude alla difficoltà di rappresentazione del mondo interiore, dominato dalle dinamiche del desiderio e sottoposto alla pressione della temporalità. Autori: Marco Praloran. Curatori: A. Soldani.
ill., br. Questo volume raccoglie gli interventi presentati alle Giornate di studio tenute presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'università di Roma Tre nei giorni 11 e 12 marzo 2014, e dedicate alle pratiche e alle rappresentazioni della lettura nelle opere di Petrarca. Gli interventi, presentati a un nutrito pubblico comprendente molti specialisti della materia, sono stati sottoposti in seguito a un processo di revisione precedente alla pubblicazione in questo volume. Il punto di partenza dell'incontro e dei saggi qui raccolti consiste nel fatto che molti - e di grande qualità - sono gli studi sulla biblioteca e i singoli libri di Petrarca, studi che da soli costituiscono una branca specifica dell'interesse per l'autore. Ne sono state indagate, ininterrottamente dagli albori degli studi petrarcheschi a tempi assai recenti, le liste di libri, le postille, le modalità di acquisto dei codici, il rapporto intertestuale tra le sue opere e quelle degli autori, soprattutto classici, da lui letti e memorizzati, i margini dei libri. Dai pionieristici studi di Pierre de Nolhac e di Berthold Louis Ullman, per citare solo i primi che si sono occupati degli aspetti materiali della biblioteca di Petrarca, passando per quelli di Giuseppe Biilanovich, Michele Feo, Vincenzo Fera, Silvia Rizzo e della generazione di studiosi che da questi è stata formata, senza dimenticare gli importanti contributi di Francisco Rico sulla peculiare lettura di Agostino da parte di Petrarca, fino alle recenti edizioni dei postillati petrarcheschi più importanti, si può affermare che non ci sia traccia lasciata dal calamo di Petrarca nei margini dei suoi libri che non abbia ricevuto la debita attenzione (anche se molto resta ancora da pubblicare nella sua integrità). Alla luce di questi lavori, tuttavia, risulta piuttosto sorprendente che non appaia altrettanto articolato l'interesse per Petrarca nella storia della lettura, dato che questo tipo di studi ha goduto di grande fortuna negli ultimi decenni. Si registrano, in anni recenti, alcuni interventi di Brian Stock sulla lectio spiritualis, di matrice agostiniana, attuata da Petrarca nel Secretum (più avanti citati in diversi contributi), o le indagini di un paleografo avvertito come Armando Petrucci, che ha riflettuto sulla particolare giunzione tra le scrittura e la lettura di Petrarca, e la sua matrice notarile.
br. Il "Lessico critico petrarchesco" accompagna il lettore alla scoperta dei nuclei fondamentali della riflessione di Petrarca e offre uno strumento esauriente per la comprensione della personalità, della poetica e delle opere dell'autore. Il volume presenta una collezione di riflessioni critiche di riconosciuti specialisti, dedicate ad aspetti significativi del pensiero di Petrarca e ordinate per temi fondamentali sotto il profilo umano (Tempo, Amicizia, Amore), centrali nella riflessione estetica ed etica dell'autore (Conoscenza, Poesia, Verità), e utili a comprendere i multiformi aspetti del suo rapporto con il mondo e la vita (Antichità, Biblioteca, Politica, Potere), dunque, una ricognizione completa sulla vicenda intellettuale dell'autore italiano più influente e imitato nel panorama letterario e poetico europeo nel corso dei secoli.
cm. 17 x 24, xxvi-210 pp. Biblioteca di bibliografia italiana La Bibliografia petrarchesca 1989-2003, aperta da un saggio introduttivo che ripercorre la storia della bibliografia petrarchesca dal Cinquecento a oggi, raccoglie e ordina in forma analitica circa 2700 voci relative a edizioni e studi petrarcheschi pubblicati nell?ultimo quindicennio. Strutturata in 21 capitoli, che abbracciano l?intera produzione scientifica riguardante il padre dell?Umanesimo, l?opera offre un panorama completo della recente ricerca, e si propone al pubblico quale prezioso strumento di consultazione e ricerca. This Petrarch bibliography describes about 2700 works published from 1989 to 2003. Entries are arranged in twenty-one chapters covering the entire range of Petrarch scholarship, e. g. bibliographies of manuscripts, the influence of classical and medieval authors on Petrarch?s poetry, iconography, musical compositions inspired by him, new critical editions, etc. Most entries include an abstract of the contents. The introduction describes the history of Petrarch scholarship from the sixteenth century to the present. With ample indices and cross references. 464 gr. xxvi-210 p.
In-8° pp. 109, bross. edit. Alcune segnature nel testo.
Mario Fubini Metrica e poesia. Lezioni sulle forme metriche italiane. 1: dal duecento al Petrarca. Milano, Feltrinelli 1962 - VV.7 italian, Opera con copertina morbida in brossura. leggermente rovinata. VV.7.
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Noterella petrarchesca. Ottimo esemplare. Brossura editoriale, pp. 35, in 16°
<p>31 cm, in 4°, rilegatura coeva in cartone ricoperto da carta colorata, dorso marmorizzato con titolo su tassello cartaceo, p. XXXVIII, (2) 280 (2) IV numerate tavole fuori testo. Antiporta calcografico con il ritratto di Petrarca inciso su rame dal medaglista Giovanni Bernardi e "Veduta della casa in Arezzo ove nacque Francesco Petrarca" incisa da Giacomo Cattaneo. Quattro tavole calcografiche con il confronto di alcuni versi del Petrarca nelle diverse edizioni catalogate ed una bella xilografia con il dettaglio "del trionfo della fama" dall'edizione dei "Trionfi" pubblicata dal "Zopino" nel 1524. Al colophon "Edizione di sole cencinquanta copie in quarto" questo esemplare è il N° 86 di 150. Rara prima ed unica edizione originale di questo saggio - catalogo bibliografico che da conto di centinaia di edizioni a stampa del Petrarca a partire dal 1470 fino al 1826 con una breve sezione finale dedicata ai codici manoscritti dei secoli precedenti. L'opera si conclude con specifici indici di componimenti, personaggi ed edizioni rare. L'intera collezione qui descritta venduta dall'autore al Re di Francia Carlo X. Minimi segni del tempo alla rilegatura e piccolo monogramma in grafia coeva al margine di testa del frontespizio, nel complesso ottimo esemplare, fresco, non rifilato, in barbe.</p>