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Oversize 745 p. Hardcover Near fine condition very good d.j. good
Mm 155x210 Edizione francese / French edition. Ornements dessinés et gravés sur bois par Alfred Latour. Introduction de Paul Valéry -- Edizione di 750 esemplari numerati, il nostro è il n. 715, fuori commercio - Brossura editoriale con sovraccoperta e velina protettiva, xxviii-270 pagine con splendide illustrazioni a colori nel e fuori testo. Bruniture rettangolari ai piatti e intera al dorso, peraltro esemplare in ottimo stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. 51(5). Intonso. Alla prima carta bianca deldica e firma autografe dell'autore al critico e scrittore Domenico Oliva. Vecchia macchia all'angolo inferiore destro, più evidente ai piatti, meno alle pagine interne. Altre tracce del tempo.
In-8°, leg. coeva in mezza tela con tit. in oro al dorso, conserva le brossure editoriali, pp. (2)7(3). Dedica e firma autografe dell'autore alla p. della dedicatoria. Vecchio aloncino ai margini inferiore ed esterno dei fogli di sguardia e delle brossure originali. Altre marginali tracce del tempo.
Mm 115x190 Collana "PAN" - Volume rilegato in pelle con titoloe fregi al dorso, sovraccoperta originale, xxv-1206 pagine con un ritratto dell'Autore in apertura. Testo a cura di Carlo Izzo. Una firma al frontespizio, sottolineature alla introduzione e alle note delle poesie, rare al testo delle poesie. Copia in buon ordine con legature ben salde; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, br. edit., pp. (8)435(1). Note bibliografiche e Indice dei nomi. Seconda edizione aumentata numer. (13/300). Dedica dell'autore. Legg. tracce d'uso alle copp.
formato 18,5X12. Brossura editoriale pagine 220. Bella Copia. Bella illustrazione di bernardini in copertina Collana CAPOLAVORI DELL UMORISMO
Paris Desclée de Brouwer et Cie 1934, fort In-8 broché, 580 pages. 8 planches en hors texte. Bon état.
In-16°, leg. in bross. edit., pp. XII(2)-(2)199(5). Dorso crepato, con alcune piccole mancanze. Strappetti ai margini dei piatti e mancanze agli angoli. Piatto anteriore staccato, riapplicato con carta velina. All'interno buon esemplare. (GAMBETTI - VEZZOSI, p. 741).
In-24°, leg. in mezza tela, pp. 113(3). Il libro contiene anche traduzioni di tre antiche ballate scozzesi, di H.W.Longfellow, Bret Harte, P.B.Shelley, T.Gautier, Gaspar Nuñez de Arce, Ramon Maria Campoamor, G.A.Becquer, G.A.Bürger, H.Heine. Rare e leggere fioriture, e marginali tracce d'uso alla legatura.
Mm 150x210 Collana "Futuro Saggi". Secondo volume dell'opera "Storia del cinema dell'orrore" in due tomi nelle loro brossure originali, 493-XXXIX pagine complessive, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-16° grande, leg. in bross. edit. ill. da Dilvo Lotti, pp. 39(5). Introduzione di Vincenzo Errante, Nota finale del traduttore. All'occhietto dedica e firma autografe di Luigi Fiorentino (Mazara del CaVallo, 1913 - Trieste, 1981), poeta saggista e traduttore. L'invio è a Giuseppe Lipparini. Testo originale a fronte. Dorso e margine sinistro del piatto anteriore leggermente ingialliti, per il resto ottimo esemplare di questa trad. ritmica del grande poema mallarmeano.
212 p. Lacks rear flyleaves, and perhaps the publisher's advertisements. 12 mo. 170 mm. Original full leather binding; spine worn; boards loose. Manuscript ownership of Anna Coe. "The history of the following production is briefly this. A lady, fond of blank verse, demanded a poem of that kind from the author, and gave him the SOFA for a subject. He obeyed, and having much leisure, connected another subject with it; and, pursuing the train of thought to which his situation and turn of mind led him, brought forth, at length, instead of the trifle which he at first intended, a serious affair. a volume! Hardbound. Very good. S&S / AI 22630. **PRICE JUST REDUCED! PA IMPRINTS 6
ill., br. I Classici POP. Come i social continuano a ripeterci attraverso infiniti richiami, Poe è senz'altro un evergreen. Purtroppo la conoscenza di un autore tanto noto sfuma spesso nel luogo comune, mentre gran parte degli ammiccamenti e dei sottotesti (spesso riferiti all'attualità del suo tempo) resta sfuggente al lettore odierno. Di qui la scelta di presentare, per la prima volta in Italia, un itinerario guidato e cronologico del corpus dei suoi scritti; dopo un primo volume (Edgar Allan Poe. La camera pentagonale), in questo secondo si affronta la stagione dei grandi affreschi fantastici. Una straordinaria avventura tra alcune delle prove più celebri della narrativa d'immaginazione di tutti i tempi ("La caduta della casa degli Usher", "L'uomo della folla", "Il pozzo e il pendolo" e altre), tra gioielli del grottesco/ satirico/comico, fino al sorgere di un nuovo genere narrativo, il poliziesco, con "I delitti della Rue Morgue" e il sequel "Il mistero di Marie Roget". Fa poi uno strano effetto rileggere in tempo di pandemia "La maschera della Morte Rossa", trattata in questo volume, sull'allucinato lockdown del Principe Prospero. Una lettura che illumina lo sviluppo e i temi dei diversi periodi, con cenni alle creazioni artistiche ispirate all'autore più illustrato della letteratura moderna e ovviamente alle sue infinite ricadute pop (film, serie televisive...). Un invito alla riscoperta dei testi di Poe tenendo d'occhio la sua scrivania e il muoversi veloce della sua penna. Con un saggio di Chiara Meistro.
in-8°, 189 pages, illustrations h.t. n/b, broche, couverture illustree.— Un des 50 exemplaires sur verge numerote. Bel exemplaire. [CA33-8]
Mm 170x250 Brossura editoriale di pagine 435, piccoli segi di usura alla copertina, ancora intonso (a fogli chiusi). Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. XV(1)-253(3). Alcune fioriture ed altre marginali tracce d'uso alla brossura.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. XII-223(1). Marginali tracce d'uso alla brossura.
Mm 135x195 Brossura editoriale di pp. 207, sovraccoperta editoriale, introduzione di Frances Winwar. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
La narrativa di Edgar Allan Poe accompagna Alberto Martini (1876-1954) per quasi quarant’anni della sua vita, segnandone profondamente le vicende, sia umane che artistiche. Le illustrazioni ispirate ai Racconti dello scrittore americano si collocano in un momento di vero e proprio snodo della sua produzione figurativa che, dopo le prime affermazioni espositive e l'entusiastica accoglienza della critica, transita verso una ricerca più personale e indipendente. I disegni per Poe (centocinque in totale), a partire dalle prime apparizioni, si segnalano immediatamente come gli esempi più rappresentativi e fortunati della creatività di Martini, in grado di restituirne appieno sia il virtuosismo grafico che la raffinata propensione immaginativa. Esposte a Venezia, Bruxelles, Londra, Milano e Parigi, le illustrazioni godono di un notevole successo, grazie anche all'impegno del critico Vittorio Pica. L'interesse verso questa serie, che non dà segni di cedimento lungo tutto il Novecento, non si inscrive esclusivamente entro le riletture interne del percorso artistico martiniano, ma attraversa anche le molteplici declinazioni del simbolismo e la nascita delle avanguardie europee. Il saggio si concentra su due aspetti: da una parte ricostruisce la serie cronologica dei disegni, delineandone la fortuna attraverso le vicende espositive e i commenti della critica; dall'altra mette in luce il processo di costruzione delle illustrazioni che sembrano nascere tanto dal testo letterario quanto da modelli iconografici preesistenti. Il volume contiene una sezione di illustrazioni in cui viene riprodotto il corpus di disegni a china realizzati da Martini tra il 1905 e il 1940 per le raccolte di racconti di Edgar Allan Poe, Histoires extraordinaires, Nouvelles histoires extraordinaires e Histoires grotesques et sérieuses, nella traduzione di Charles Baudelaire. Autori: Alessandro Botta.
ill., br. La narrativa di Edgar Allan Poe accompagna Alberto Martini (1876-1954) per quasi quarant'anni della sua vita, segnandone profondamente le vicende, sia umane che artistiche. Le illustrazioni ispirate ai Racconti dello scrittore americano si collocano in un momento di vero e proprio snodo della sua produzione figurativa che, dopo le prime affermazioni espositive e l'entusiastica accoglienza della critica, transita verso una ricerca più personale e indipendente. I disegni per Poe (centocinque in totale), a partire dalle prime apparizioni, si segnalano immediatamente come gli esempi più rappresentativi e fortunati della creatività di Martini, in grado di restituirne appieno sia il virtuosismo grafico che la raffinata propensione immaginativa. Esposte a Venezia, Bruxelles, Londra, Milano e Parigi, le illustrazioni godono di un notevole successo, grazie anche all'impegno del critico Vittorio Pica. L'interesse verso questa serie, che non dà segni di cedimento lungo tutto il Novecento, non si inscrive esclusivamente entro le riletture interne del percorso artistico martiniano, ma attraversa anche le molteplici declinazioni del simbolismo e la nascita delle avanguardie europee. Il saggio si concentra su due aspetti: da una parte ricostruisce la serie cronologica dei disegni, delineandone la fortuna attraverso le vicende espositive e i commenti della critica; dall'altra mette in luce il processo di costruzione delle illustrazioni che sembrano nascere tanto dal testo letterario quanto da modelli iconografici preesistenti. Il volume contiene una sezione di illustrazioni in cui viene riprodotto il corpus di disegni a china realizzati da Martini tra il 1905 e il 1940 per le raccolte di racconti di Edgar Allan Poe, Histoires extraordinaires, Nouvelles histoires extraordinaires e Histoires grotesques et sérieuses, nella traduzione di Charles Baudelaire.
br. La chiave per decifrare il mistero Edgar Allan Poe è introvabile. La teneva in tasca lui stesso quando fu trovato riverso su un marciapiede di Baltimora: fu malmenato, derubato o assassinato? Sarebbe morto comunque perché malato? Alcolismo, depressione, perversione, mania di persecuzione: che nome dare alla sua malattia? Di sicuro ne aveva una: la Letteratura, alla quale sacrificò denaro, amore, prestigio. Il termometro della febbre si chiamava Poesia e lo scopo della guarigione Bellezza, intesa come verità, aspirazione eterna, fine ultimo dell'uomo, da ricercarsi ovunque, persino nella deformità, nel grottesco, nell'intelligenza analitica e negli abissi del cuore umano. Edgar Allan Poe fu soprattutto un veggente: anticipò la critica moderna e generi letterari come la detective story e il gotico moderno, in una società - quella americana degli inizi dell'Ottocento - priva di una cultura nazionale, che sarebbe sprofondata, da lì a poco, nella tragedia della Guerra Civile. Come autore fu disprezzato dai più; costretto ai margini come giornalista, non pubblicò mai per intero una raccolta né di racconti, né di poesie. Solo nel suo ultimo anno di vita conobbe una certa fama grazie alla poesia Il Corvo, composta come estremo "graffio" al mondo che lo ignorava. Abbandonato a più riprese dagli affetti più cari, assaporò l'amore solo per essere costretto a separarsene. In vita sua guadagnò poco più di 300 dollari e scrisse i suoi migliori racconti sotto l'urgenza della fame e del freddo: tanto gli costò il suo posto nella letteratura mondiale.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. XVI-222(2). Strappetti con piccole mancanze ed altre marginali tracce d'uso alla brossura. In parte slegato.
In-8°, leg. editoriale in brossura con risvolti, pp. 51(5). Con presentazione di Mansueto Lombardi-Lotti, e illustrazioni xilografiche a piena pagina di Fabrisio Pasquinucci. Alla pagina di dedicatoria (p. 5) dedica e firma autografe dell'autore. Esemplare perfetto.
In-16°, leg. in piena pelle edit., pp. 997(11). Con 10 tavv. f. testo. Un taglio alla pelle del piatto posteriore ed altre marginali tracce d'uso alla legatura.