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Steven Nadler Spinoza e l'Olanda del Seicento. Torino, Einaudi 2020 italian, 480 "Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie. Filosofia". vol.735. Opera con copertina morbida in brossura. XVII, 480 p. : ill. ; 21 cm Pubblicato precedentemente con il titolo: Baruch Spinoza e l'Olanda del Seicento. N136bis
MARCO EDITORE 2006. DEDICA DEL CURATORE ALL'ANTEPORTA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI.
19881187953Hamburg : Verein für Hamburg. Geschichte, 1988. VII, 136 S. : 10 Ill. ; 21 cm, kart.
199733347Cambridge: Cambridge University Press 1997. Reprint. Octavo. Pictorial card wrappers; 465pp. A tight clean copy free of markings or wear - Near Fine. Cambridge University Press unknown books
br. Baruch Spinoza è uno dei pensatori più radicali che la storia della filosofia abbia mai conosciuto. E l'Etica, pubblicata postuma nel 1677, lo stesso anno della sua morte, è il distillato di un lungo e meditato esercizio intellettuale iniziato fin dagli anni Cinquanta quando Spinoza, abbandonata l'attività commerciale ereditata dal padre, aveva deciso che il suo futuro sarebbe stato la ricerca filosofica, la conoscenza e la vera felicità. Un capolavoro che ha pochi eguali e che, per ampiezza di temi e sistematicità espositiva, è paragonabile soltanto alla Repubblica di Platone. In questa nitida e rigorosa analisi dell'Etica, Nadler ci spiega sia perché le idee di Spinoza abbiano suscitato tra i suoi contemporanei uno scalpore senza precedenti, sia perché emanino ancora oggi un fascino irresistibile e conservino tutta la loro importanza.
LIBRERIA SCIENTIFICA EDITRICE 1963 277 PP. UN GHIRIGORO A PENNA IN COPERTINA, COME DA FOTO IN BASSO A SX, TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
SANSONI 1978 IX-352 PP TRADUZIONE DI PIERO MARTINETTI. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO
pp. 295, cm 21x13, brossura. collana "Pensatori" 38. Nuovo.
Book is in excellent condition with red cloth HB covers and gilt print at spine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind with age-toned paper. Previous owner's name or sticker in front section of the book. 349 pages, contents include: Moral principle in nature, Moral conceptions of primitive peoples (dual nature of moral requirements among the savage tribes, Development of moral teachings -- ancient Greece, The renaissance, Moral teachings in the modern era, Cudworth, Cumberland, Spinoza, Locke, Clarke, Voltaire, Rousseau, Turgot , Condorcet, Hume, Adam Smith, Kant, Fichte, Schelling, hegel, Schleiermacher, Bentham, Stuart, Schopenhauer, Victor Cousin, Jouffroy, etc.
Il saggio illustra la strategia, articolata e complessa, adottata da Spinoza nell'elaborazione della propria idea di razionalità. Una strategia che muove da due elementi cruciali: il concetto di causa e quello di nozioni comuni. Le nozioni comuni sono la condizione strutturale (le coordinate) della conoscenza razionale, mentre la categoria della causa è successiva, è la forma razionale più adatta a comprendere e descrivere le relazioni che si istaurano tra idee, tra corpi, ma anche tra individui e soggetti sociali. Dunque non la volontà o le idee morali muovono i comportamenti, ma la necessità naturale determina le idee e gli stati affettivi degli uomini, così come le scelte e l'agire dei popoli. Il volume fa risaltare l'originalità di questa posizione, capace, sin dal XVII secolo, di aprire a una riqualificazione, laica e secolarizzata, dei rapporti tra scienza, religione ed etica. Autori: Francesco Cerrato.
Autori: Gilles Deleuze. Traduttori: Saverio Ansaldi.
brossura Frutto del contributo di un gruppo internazionale di specialisti, il volume s'interroga sul ruolo del pensiero di Spinoza nella storia e nella teoria delle scienze sociali. Se le scienze sociali si collocano all'interno di una specifica forma di riflessività tipica dei moderni e contemporaneamente offrono un modo attraverso cui trasformare e ridiscutere i fondamenti della loro politica, la scienza spinoziana degli affetti e delle passioni rappresenta allo stesso tempo una chance e una provocazione per questo tipo di sapere. Una chance, nella misura in cui la filosofia di Spinoza può fornire un fondamentale laboratorio teorico per chi s'interroga sul significato di concetti come: norma, rito, relazione, istituzione, collettività, individuo, decisione. Una provocazione, perché una scienza sociale spinoziana sovvertirebbe inevitabilmente alcune delle dicotomie fondamentali del "progetto" delle scienze sociali, come: natura/cultura, individuo/massa, ragione/immaginazione, libertà/necessità. È quindi il legame tra riflessività e politica a essere così risemantizzato, suggerendo che tanto l'insieme delle conoscenze con cui i moderni hanno costituito una scienza di loro stessi, quanto le modalità tramite cui si sono organizzati collettivamente, possano essere ritenute espressione della necessità moderna di connettere la potenza di ciascuno in un ordine cognitivo e politico comune.
br. Al centro dell'Eresia di Spinoza c'è un mistero: perché all'età di ventiquattro anni il filosofo olandese venne così duramente bandito dalla comunità ebraica di Amsterdam? In questo "seguito filosofico" della sua biografia dedicata a Spinoza (Einaudi 2002), Steven Nadler, dopo aver valutato diverse possibili spiegazioni, rintraccia la causa del celebre interdetto nella negazione spinoziana dell'immortalità dell'anima. Ma dato che nella cultura ebraica non esisteva un dogma specifico al riguardo, il mistero non fa che infittirsi. Resta il fatto che, per una serie di ragioni religiose, storiche e politiche, ad Amsterdam nel 1650 era assai pericoloso sostenere una cosa simile.
br. Il concetto di "essenza" costituisce uno degli assi portanti della filosofia spinoziana. La fisica, l'epistemologia, l'antropologia e l'etica sviluppate nell'Ethica sono incomprensibili, di per se stesse e nella loro articolazione, al di fuori di una precisa concezione dell'essenza di Dio e delle cose singolari. Ciò nonostante, questa concezione è oggetto di una contesa interpretativa che chiama in causa il senso complessivo dello spinozismo. L'essenza delle cose singolari si dà in Dio indipendentemente dalla propria realizzazione spazio-temporale o costituisce al contrario un risultato dei processi che caratterizzano il divenire della natura? È il nucleo più intimo dell'identità individuale o una cristallizzazione della rete di relazioni della quale l'individuo costituisce uno snodo? È il presupposto del progetto di liberazione indicato da Spinoza o la sua posta in gioco? I saggi raccolti in questo volume si misurano con questi problemi attraverso un ritorno ai testi che mira a ridare voce a una filosofia che non ha mai smesso di parlarci.
WELLER9780691193243New. New book. unknown books
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
20277Genève, Patino, 1986. In-8 (205x140mm) broché de 336 p. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Très bon état général.
1990189991-1Frankfurt, Lang 1990. 370 S. Original-Kartonband
Collana " Gli Immortali". In 8° piccolo. Legatura editoriale tutta tela, fregi e titoli in oro impressi al piatto e al dorso.Prima serie. Senza data. Ottima copia. Pp. 378
This is an about very good hardcover copy in the publisher's original tan printed cloth. Light wear to the lower corners and spine tips. Very clean inside and out. Illustrated in black & white with 42 plates. 10" high X 8" wide, 47 text pages + plates. This book will be securely packed and shipped with tracking.
br. Un ebreo? Un portoghese? Un mercante? Un filosofo? Chiamatelo come preferite, ma è di voi stessi che parlate. Lui firmava le sue lettere come Bento, Benedictus o, semplicemente, B. Nel 1677, a pochi mesi dalla morte, uscì la prima edizione delle sue opere fondamentali. Il nome dell'autore compariva soltanto con le iniziali: B.d.S. Spinoza nacque ad Amsterdam, in una famiglia di ebrei sefarditi costretti a convertirsi al cristianesimo e fuggiti dal Portogallo. Nell'Olanda del Seicento pensare è un atto, scrivere è un atto, un gesto spettacolare e coraggioso. In questo tempo di rivoluzioni scientifiche e di guerre di religione, di epidemie e di vertiginosa espansione del commercio, i filosofi sono uomini d'azione. Modificare il corso delle verità è un compito pericoloso. Conoscere Spinoza significa entrare nelle vite che si sono intrecciate con la sua: Saul Levi Morteira, il rabbino capo della comunità ebraica di Amsterdam; Adriaen Koerbagh, enciclopedista in anticipo di un secolo; Franciscus Van den Enden, attivista fortemente contrario a Luigi XIV; Stenone, anatomista geniale; Leibniz, che si confronta con Spinoza sulla grande scacchiera metafisica degli infiniti e delle virtù, di Dio e delle certezze. Nel racconto di Maxime Rovere la vita entra prepotentemente nella storia del pensiero e getta luce su un mondo lontano nei secoli. È un ritorno alle nostre origini nella forma di un sogno storico e filosofico, completamente costruito su fatti e testi: Spinoza è il protagonista dell'avventura della ragione moderna, di cui in questa grande narrazione si può seguire giorno per giorno la nascita, guardando come si animano le idee e come il pensiero si fa strada nell'esistenza. Non un romanzo scritto a partire da una storia vera, ma una ricerca per avvicinarsi, attraverso tutti i mezzi della letteratura, alla verità di un universo perduto.
Mm 120x170 Collana "Opuscoli marxisti" - Brossura originale, 55 pagine. Althusser afferma in questo testo che per sostenere la sua nuova parola d'ordine della "lotta di classe nella teoria" non basta modificare l'idea di filosofia, ma bisogna operare un'autocritica radicale del punto di vista teoricistico e strutturalistico che reggeva le analisi del "Per Marx" e di "Leggere il Capitale", e dunque rivedere interamente la propria interpretazione di Marx. L'autocritica tocca in particolare i concetti di rottura epistemologica, ideologica e scienza, cui Althusser vuole ora dare un contenuto materialistico. L'analisi riguarda anche il problema del "giovane Marx", cui è dedicato il saggio finale. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x195 "Biblioteca Pedagogica Antica e Moderna Italiana e Straniera", vol. LVI - Brossura editoriale di 342 pagine ancora intonse. Dorso e margini di copertina bruniti, interno ottimamente conservato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.