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1977100147323Columbia University Press 1977 176 pages 12 6x20 3x1 2cm. 1977. Broché. 176 pages.
96347Freiburg i. Br., Alber 2016. 327 Seiten. Hardcover/Pappeinband
brossura
GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Descrizione bibliografica Titolo: Il marxismo della maturità di Lukács Autore: Miklós Almási, Cesare Cases, I. Hermann, G. Oldrini, S. Morawski, I. Fehér, N. Tertulian. Curatore: Guido Oldrini Editore: Napoli: Prismi, Novembre 1983 Lunghezza: 228 pagine; 24 cm ISBN: 8870650081, 9788870650082 Collana: Volume 2 di Astrea. Orizzonti della cultura contemporanea Soggetti: Filosofia, Interpretazione, Critica, György Lukács, Saggi critici, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Adorno, Alienazione, Astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, Dramma, Engels, Epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, Idealismo, Ideologia, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, Opere giovanili, Capitale, Teorie economiche, Lotta di classe, Modernismo, Narrazione, Reificazione, Ricordo, Rispecchiamento, Sartre, Simbolismo, Soggettività, Sollen, Sontag, Spazio, Steiner, Tempo, Romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Morawski, Berlino, Germania, Traduzioni, Jaworska, Ontologia, Letteratura critica, Influenze culturali, Gioventù, Philosophy, Interpretation, Criticism, Critical essays, Theoretical bases, Alienation, Abstract, Don Quixote, Drama, Epic, Aesthetics, Greece, Idealism, Ideology, Early works, Capital, Economic theories, Class struggle, Modernism, Narration, Reification, Memory, Mirroring, Symbolism, Subjectivity, Space, Time, Novel, Twentieth century, Hermeneutics, Berlin, Germany, Translations, Ontology, Critical literature, Cultural influences, Youth Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe Critica della ragione arte estetica Ontologia uomo determinazioni Ernst Bloch estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana ideologica individuale intellettuale Kant essere estetica lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà risultati rivoluzionario saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico stalinismo Storia coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tedesca teleologica tendenza Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità umana ungherese valore
49803Louvain.Paris.1953.In-12 br.Etat correct.
1968192713Seuil Seuil 1968, In-8 broché, 267 pages. Essai fondateur de Claude Bruaire, qui marque un jalon essentiel dans la métaphysique et l'anthropologie philosophique française de l'après-guerre. Dans ce texte à la rigueur spéculative implacable, l'auteur s'attache à surmonter le dualisme classique en pensant le corps non comme un objet biologique ou une prison de l'âme, mais comme le lieu même de l'accomplissement de l'esprit et de la liberté en acte. Traces de sctoch ancien au verso de la couverture sinon Bon état
1997ru423Lippincott-Raven Reliure d'éditeur 1997 In-4, (28.5x21.5 cm), reliure d'éditeur, texte en anglais, 3125 pages suivies de 92 pages d'index, illustrations en noir et blanc, 5e édition ; dos creusé, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
10251,Paris, Félix Alcan 1897, 251 pp., 1 vol. in 8 br. plat inf. rép.
A CURA DI EDOARDO MIRRI PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE GUIDA 1993 601 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Adrasto alcuni allora angolo solido assai azioni brachilogica buoni certo chiesa chiesa cattolica chiesa protestante cittadini colui comandi comune concetto conoscenza considerazione coscienza costituzione credere cristianesimo Cristo critica cuore dèi dell'intelletto determinare dinanzi diritto discepoli divenire diverse divinità dottrina doveri ebrei erano esso facoltà fantasia farisei felicità Fichte figlio filosofia Flatt fondo forza generale Gerusalemme Gesù ghiacciaio gioia giovane Hegel giudicare greci Grindelwald infatti invece Kant kantiana l'intelletto l'uomo lascia legge morale Lessing libero maestro mente miracoli natura nessun Nohl oggetto parole patto pensare possibile possono poteva predica presenta principi proprio protestante pura ragion pratica rappresentazioni razionale regno di Dio religione cristiana religione popolare religione positiva religione soggettiva religiose resto riguarda Rosenkranz Schelling semplicemente sensazione sensibilità senso sentimento sinedrio società Socrate soltanto spesso spirito Stoccarda storia tale testo trova Tubinga umana uomini uomo vedere verità viene virtù volontà Wetterhorn
196412273Morea, Pamplona 1964. 142 Seiten. Kart. Gering gebräunt.
SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE S.E.I. 1966 251 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PAGINE E ALL'ULTIMA, PER IL RESTO CONDIZIONI ECCELLENTI. Soggetti: Filosofia, Umanesimo, Cultura, Saggi, Gilson, Tomismo, Sant'Agostino, Teologia, Etre, L'Altro, Eva, Giudizio Universale, Peccato Originale, Esistenza Filosofica, Ontologia, Dialettica, Metafisica, Spirito, Intelligenza, Intellettuali, Memoria, Pedagogia, La littérature et sa conscience, Jacques Maritain, Collezionismo, Cultura umanistica, Letteratura sacra, Libri rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Filosofi francesi, Coscienza, Spiritualità, Trois vertus-clefs foi, espérance, charité, Tre virtù chiave: fede, speranza, carità, Antropologia filosofica, Creazione, Riposo, Dio, The evening of the sixth day, Philosophy, Humanism, French Culture, Essays, Gilson, Tomism, St. Augustine, Theology, The Other, Eve, Last Judgment, Original Sin, Philosophical Existence, Ontology, Dialectics, Metaphysics, Spirit, Intelligence, Intellectuals, Memory, Pedagogy, Collectibles, Humanistic culture, Sacred literature, Rare Out of print books, French philosophers, Conscience, Spirituality, Charitè, Three key virtues: faith, hope, Charity, Philosophical Anthropology, Creation, Rest, God, The evening of the sixth day
19803039Reinbek bei Hamburg : Rowohlt Verlag 1980. 785 S. ; 21 cm, ohne Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt gebundene Ausgabe, Leinenband, Schnitt bräunlich, Exemplar in guten Erhaltungszustand,
2007191842Seuil Seuil, 2007. Fort in-8 broché (21 x 15 cm) de 1882 pages. Collection "Opus". Ce volume monumental regroupe les textes majeurs de François Jullien qui utilisent la pensée chinoise comme un « dehors » pour interroger les présupposés de la philosophie occidentale. L'ouvrage compile notamment Éloge de la fadeur, Le Détour et l'Accès, Procès ou Création, La Propension des choses, Figures de l'immanence, Fonder la morale et Traité de l'efficacité. À travers ces différents champs esthétique, morale, stratégie ou ontologie l'auteur met en lumière des concepts clés tels que l'écart, la transformation silencieuse ou le potentiel de situation. Un appareil critique comprenant un glossaire et un index raisonné complète cette somme indispensable. Cette édition dans la collection "Opus" est recherchée pour sa densité, permettant d'avoir l'essentiel de l'uvre de l'auteur réunie en un seul volume maniable, bien que dépourvue de rabats sur cette série. Très bon état.MOTS-CLÉS :
195741718ABHamburg, Verlag von Felix Meiner (= Philosophische Bibliothek, Band 249), 1957. 8°, XLV, 202 S., grüner original Leineneinband mit dem ebenfalls grünen original Schutzumschlag, Erstausgabe (bei Meiner in der PhB) die erste und letzte Vorsatzseite papierbedingt zart nachgedunkelt, sonst ein schönes, textsauberes Exemplar ohne nennenswerte Mängel
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ha ancora senso parlare oggi di ateismo? e parlarne in un'opposizione radicale ma anche congiuntiva al desiderio di Dio? Questa domanda non è né oziosa né fine a se stessa, perché il nostro tempo non conosce più una fede drammatica e tormentata, una fede che lotti contro il dubbio e su di esso si affermi imparando a conviverci, una fede che sappia riconoscere il male e nominarlo, disposta a combatterlo con le unghie e coi denti piuttosto che cedervi, una fede che sia tutt'uno con la verità e la cerchi, e trovi nel mistero di Cristo i parametri paradossali per giudicare ciò che è bene e ciò che è male. Una fede cosi noi, puramente e semplicemente, non la conosciamo più. Le cose si sono stinte in un indifferentismo nel quale tutti possono riconoscersi in tutto, dato che, in fondo, non c'è niente che faccia veramente la differenza. Rarissimo trovare un uomo che creda in Gesù Cristo e viva in conseguenza; ancor più raro trovare un ateo dichiarato che abbia realmente il coraggio di portare alle logiche conseguenze la sua professione di ateismo.... Dovremmo scandalizzarci di tutto ciò? Potremmo farlo se fossimo credenti o atei, ma noi non siamo più né gli uni né gli altri, e cosi abbiamo perduto il diritto allo 'scandalo', privilegio che ormai ci è negato nell'incolpevole mutare dei tempi. La nostra, dunque - forse nostro malgrado - è un'epoca chiamata a una sintesi, provvisoria quanto si vuole, ma pur sempre sintesi. si tratta di decidere, in fondo, se lo sforzo prometeico che l'uomo ha compiuto nella modernità e continua a compiere con indefesso vigore debba portare da qualche parte nell'elevazione della natura umana o risponda esclusivamente a un desiderio di sopraffazione e dominio che si radica nell'istinto del potere. È ovvio che nella determinazione della direzione di questa marcia la questione se l'uomo abbia o non abbia da realizzare un valore eterno è centrale e preponderante, perché se un valore eterno da realizzare non c'è o non c'è più, occorre avere il coraggio di riconoscerlo e ammetterlo, in luogo di usare la religione per fini che non sono i suoi. Se invece un valore eterno esiste, bisogna che la fede in Dio sia in grado di progettare un futuro che sappia costituire un'alternativa credibile al gioco meschinamente tragico della sopraffazione del forte su debole. La lotta tra fede e incredulità si deciderà anche nella capacità o meno d'attuare questa prospettiva. (dalla Prefazione) Descrizione bibliografica Titolo: Ateismo e desiderio di Dio nell'opera di Henri de Lubac Autore: Enzo Nardi Editore: Lucca: Edizioni Modernografica MG, Aprile 2006 Lunghezza: 479 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Religione, Filosofia, Cristianesimo, Amore, Ateismo, Dialettica, Ontologia, Opere generali, Pensiero teologico, Teorie, Critica, Libri Vintage, Saggi teologici, Libri fuori catalogo, Sec. 20., Biografie, Spiritualità, Rivelazione, Dio, Altre religioni. Influenze, Henri-Marie de Lubac, Catholicisme, les aspects sociaux du dogme, Études historiques, Soprannaturale, Studi storici, Paradoxe et Mystère de l'Église, Gesuiti, Dogmi, Modernismo, Concilio, Chiesa, Cattolicismo, Fede, Esistenza, Mistica, Meditazioni, Buddismo, Amida, Paradossi, Esegesi biblica, Teilhard de Chardin, Scrittura, de Montcheuil, Nicolet, Zupan, Compagnia di Gesù, Letteratura cristiana, Xavier Tilliette, Teologi francesi, Agostino, Theology, Religion, Philosophy, Christianity, Love, Atheism, Dialectics, Ontology, General Works, Theological Thought, Theories, Criticism, Theological Essays, Books out of print, 20th Century, Biographies, Spirituality, Revelation, God, Others religions. Influences, Supernatural, Historical studies, Jesuits, Dogmas, Modernism, Council, Church, Catholicism, Faith, Existence, Mystic, Meditations, Buddhism, Amida, Paradoxes, Biblical exegesis, Scripture, Company of Jesus, Christian literature, French theologians, Augustine Parole e frasi comuni Agostinismo assoluto ateismo ateo beatitudine bisogno buddismo Chiesa citazione commenta compimento Comte conoscere creato credere cristiana cristianesimo Cristo definisce desiderio destino divina dono dottrina fede Feuerbach filosofia fondo forma forza futuro cardinale Gesù grazia ateismo uomo legge libero Lubac male Marx mezzo Mistero moderna mondo morale morte natura naturale nega Nietzsche nota opera ordine padre parola passato pensare pensiero possibile principio profonda Proudhon pura quod ragione rapporto realtà religione religioso riferimento Rivelazione san Tommaso scritto scrive secolo semplice senso sentimento sistema sociale soprannaturale spirito spirituale storia storico teologia teologo Cambrai termine testo Tommaso trascendenza umana verità vero visione INDICE Prefazione Sintesi introduttiva PARTE I - ATEISMO CAPITOLO I - UN' «IMMENSA DERIVA» NELLA LATITANZA CRISTIANA CAPITOLO II - «PROUDHON E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO III - LUDWIG FEUERBACH E KARL MARX 1. «FEUERBACH E L'ILLUSIONE RELIGIOSA» 2. KARL MARX E «L'OPPIO DEL POPOLO» CAPITOLO IV - «NIETZSCHE E LA MORTE DI DIO» CAPITOLO V - «AUGUSTE COMTE E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO VI - «DOSTOEVSKIJ PROFETA» CAPITOLO VII - ATEISMO CRISTIANO E CRISTIANESIMO ATEO? PARTE II - DESIDERIO DI DIO CAPITOLO VIII - «SULLE VIE DI DIO» 1. «ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT» 2. «DELL' ORIGINE DELL'IDEA DI DIO» 3. «DELL'AFFERMAZIONE DI DIO» 4. «DELLA PROVA DI DIO» 5. «DELLA CONOSCENZA DI DIO» 6. «DELL' INEFFABILITÀ DI DIO» 7. «DELLA RICERCA DI DIO» 8. «DELL' ATTUALITÀ DI DIO» 9. TRA PHILOSOPHIA PERENNIS E SAPIENTIA CHRISTIANA 10. L'INCONTRO CON IL MISTERO CAPITOLO IX - «IL MISTERO DEL SOPRANNATURALE» COROLLARIO CRITICO E LINGUISTICO CAPITOLO X - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE I - DALLE ORIGINI A FRANCESCO TOLEDO CAPITOLO XI - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE II - DA FRANCESCO SILVESTRI DI FERRARA AL XVIII SECOLO CAPITOLO XII - MICHELE BAIO E CORNELIO GIANSENIO CAPITOLO XIII - LA NATURA UMANA: NOZIONE PAGANA E NOZIONE CRISTIANA CAPITOLO XIV - IL FINE SOPRANNATURALE OVVERO UN'ESIGENZA INESIGIBILE CAPITOLO XV - FASTI E NEFASTI DI UN TEOREMA PARTE III - L'ALBA INCOMPIUTA DI UN NUOVO CRISTIANESIMO CAPITOLO XVI - CRISTIANESIMO E BUDDISMO 1. LA NOZIONE DEL BENE E DEL MALE MORALE NEL BUDDHISMO 2. L'AMIDISMO A. HONEN B. SHINRAN C. SGUARDO D'INSIEME 3. LA QUESTIONE DELLE INFLUENZE CRISTIANE SULL'AMIDISMO 4. «MESSIANISMO BUDDISTICO?» 5. «LA CARITÀ BUDDISTICA» CAPITOLO XVII - RELIGIONE E ATEISMO IN CAMMINO VERSO IL DIO VERO 1. PROFUMO DI APOSTASIA 2. PARERI DISCORDI 3. «L'ATEISMO ORIENTALE» 4. «LE RELIGIONI UMANE SECONDO I PADRI» 5. LA «PIENEZZA CATTOLICA» 6. «FUORI DELLA CHIESA NON C'È SALVEZZA» CAPITOLO XVIII - «LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE» OVVERO IL DESIDERIO TRAVISATO DI UN DIO NON SOLO TRASCENDENTE CAPITOLO XIX - «ALLA RICERCA DI UN UOMO NUOVO» CAPITOLO XX - «LA RIVELAZIONE DIVINA E IL SENSO DELL'UOMO» OVVERO LA METANOIA CRISTIANA TRA SOGNO E REALTÀ CAPITOLO XXI - CONCLUSIONE: UN NUOVO CRISTIANESIMO COME AVVENTURA BIOGRAFICA BIBLIOGRAFIA OPERE DI HENRI DE LUBAC SELEZIONE DI STUDI CRITICI OPERE E ARTICOLI DI ALTRI AUTORI
200856371Zürich : vdf, Hochschverlag an der ETH Zürich, 2008. Wissen strukturieren für den Informatik-Einsatz 249 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
187091933Bruxellis (= Brüssel): H. Goemaere (ca. 1870). 477, 445, 533 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Halbleinenbände der Zeit. [Hardcover / fest gebunden].
1973104494London, Routledge & Kegan Paul Ltd., 1973. XV + 416 S. 8° Oktav, Hardcover/Pappeinband
198134405Freiburg im Breisgau/München, Alber, 1981. 382 Seiten. OBroschur. 20 x 12,5 cm.
19931247380London & New York: Routledge, 1993. 341 S. Paperback
2003102712Buenos Aires, Almagesto 2003. 414 Seiten. Softcover/Paperback
195934675Stuttgart : Klett-Cotta 1959. 283 S. ; 21 cm, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
ril. "Logique et existence" si interroga sui rapporti strutturali tra la "Fenomenologia dello spirito" e la "Scienza della logica" hegeliane, offrendo una panoramica complessiva dell'opera di Hegel a partire da alcuni snodi cruciali della riflessione del filosofo di Stoccarda. Affrontando il problema della controversa questione del rapporto tra eternità e tempo, l'analisi hyppoliteana lascia emergere, in modo quasi schivo, alcune questioni centrali che verranno fatte proprie dalla speculazione di Foucault, Deleuze e Derrida: la questione del rapporto tra genesi e struttura e tra esperienza e trascendentale, il tema della desoggettivizzazione del pensiero, il tentativo di pensare la differenza senza subordinarla all'identità.