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GUIDA 2006 209 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questo libro si interroga intorno ad alcuni luoghi fondamentali della tradizione filosofica, saggiando la possibilità di analizzarne le perduranti aporie e di scorgere lo spazio della loro nascosta provenienza. Come filo conduttore della ricerca, sono stati individuati i brevi ma densissimi scritti teoretici composti da Hölderlin nel corso della sua tormentata esperienza poetico-pensante e anzitutto il frammento giovanile conosciuto con il titolo di Urteil und Sein - "Giudizio ed Essere". Dai pensieri dell'ex allievo dello Stift di Tubinga emergono le questioni fondamentali su cui, in continuo confronto anzitutto con la tradizione platonica e neoplatonica, quasi ossessivamente insisteranno le molteplici voci dell'idealismo tedesco. E per questo che nei vari passaggi del libro - cercando di seguire l'andamento intrinseco del pensiero - vengono chiamati in causa il progetto fichtiano d'una dottrina della scienza, così come i primi tentativi teoretici compiuti dal giovane Schelling. Ma è al confronto con l'itinerario speculativo hegeliano che sono dedicate le pagine centrali del lavoro. La profonda radicalità della posizione hölderliniana non fu forse compresa da nessuno nel suo tempo, ed è ancora oggi capace di schiudere inattesi scenari interpretativi. Il suo senso appare ben condensato nell'espressione dell'Uno in se stesso diviso, al punto d'incrocio fra arte e pensiero. Tra gli scopi della ricerca emerge così anche la proposta di intrecciare le tensioni irrisolte che abitano lo spazio della filosofia all'esperienza poetica di Hölderlin, individuandone l'esito estremo nelle sue traduzioni e nella sua 'abissale' lettura del dramma tragico. Ernesto Forcellino ha perfezionato i suoi studi presso la Albert Ludwigs Universität di Freiburg im Breisgau conseguito il dottorato di ricerca a Napoli, presso la "Scuola Europea di Studi Avanzati'. Attualmente collabora con la cattedra di Filosofia Teoretica dell'Università degli Studi di Salerno. Si occupa in prevalenza della filosofia tedesca fra Ottocento e Novecento. Suoi saggi sono apparsi in vari volumi e riviste filosofiche. Soggetti: Filosofia politica, Hegel, Fichte, Intuizione, ESSERE, ONTOLOGIA, PANE, VINO, DIALETTICA KANT, GERMANIA, BENJAMIN, HEIDEGGER, DIFFERENZA ONTOLOGICA Parole e frasi comuni alcuna all'essere all'interno allora altrimenti aporia appunto assolutamente autocoscienza circolo cominciamento concetto condizione contenuto contraddizione coscienza costituisce dacché davvero dell'identità dell'Io determinatezza determinazione dialettica differenza dire dottrina della scienza Edipo Eraclito esso F.W.J. SCHELLING f1gura Fichte filosofia fondamento forma Friedrich Holderlin G.W.F. HEGEL giudizio giunge hegeliana HÒL Holderlin hrsg identità immanenteimmediatezza immediato incondizionato indeterminato indiviso infatti inizio inscritta insieme insomma intrinseca intuizione intellettuale invero J.C.F. HÒLDERLIN Kant l'assoluto l'essere assoluto l'identità l'intero l'Io logica logos medesi medesimo mediante mediato mediazione misura molteplicità movimento nega negativo negazione non-essere Non-Io noumeno nulla Parmenide partizione originaria pensiero pertanto piuttosto Platone possibile posto potrà presenza presupposizione presupposto dell'intero principio proposizione proprio puro quest'ultimo ragione rapporto relazione resta riflessione riflessiva rispetto risulta sapere scienza semplice senso separazione Seyn sillogismo disgiuntivo Sofocle soggetto e oggetto soltanto sottrae speculativo tale traci tragico Urtheil verità VINCENZO VITIELLO VITIELLO
19861115458Paderborn usw.: Schöningh, 1986. X, 301 Seiten. Fadengefteter Leinenband.
1962018702Mohr (Paul Siebeck) Verlag, Tübingen 1962. 2., Unveränderte Auflage Farbiger O.-SU. Leinen Einwandfrei
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ha ancora senso parlare oggi di ateismo? e parlarne in un'opposizione radicale ma anche congiuntiva al desiderio di Dio? Questa domanda non è né oziosa né fine a se stessa, perché il nostro tempo non conosce più una fede drammatica e tormentata, una fede che lotti contro il dubbio e su di esso si affermi imparando a conviverci, una fede che sappia riconoscere il male e nominarlo, disposta a combatterlo con le unghie e coi denti piuttosto che cedervi, una fede che sia tutt'uno con la verità e la cerchi, e trovi nel mistero di Cristo i parametri paradossali per giudicare ciò che è bene e ciò che è male. Una fede cosi noi, puramente e semplicemente, non la conosciamo più. Le cose si sono stinte in un indifferentismo nel quale tutti possono riconoscersi in tutto, dato che, in fondo, non c'è niente che faccia veramente la differenza. Rarissimo trovare un uomo che creda in Gesù Cristo e viva in conseguenza; ancor più raro trovare un ateo dichiarato che abbia realmente il coraggio di portare alle logiche conseguenze la sua professione di ateismo.... Dovremmo scandalizzarci di tutto ciò? Potremmo farlo se fossimo credenti o atei, ma noi non siamo più né gli uni né gli altri, e cosi abbiamo perduto il diritto allo 'scandalo', privilegio che ormai ci è negato nell'incolpevole mutare dei tempi. La nostra, dunque - forse nostro malgrado - è un'epoca chiamata a una sintesi, provvisoria quanto si vuole, ma pur sempre sintesi. si tratta di decidere, in fondo, se lo sforzo prometeico che l'uomo ha compiuto nella modernità e continua a compiere con indefesso vigore debba portare da qualche parte nell'elevazione della natura umana o risponda esclusivamente a un desiderio di sopraffazione e dominio che si radica nell'istinto del potere. È ovvio che nella determinazione della direzione di questa marcia la questione se l'uomo abbia o non abbia da realizzare un valore eterno è centrale e preponderante, perché se un valore eterno da realizzare non c'è o non c'è più, occorre avere il coraggio di riconoscerlo e ammetterlo, in luogo di usare la religione per fini che non sono i suoi. Se invece un valore eterno esiste, bisogna che la fede in Dio sia in grado di progettare un futuro che sappia costituire un'alternativa credibile al gioco meschinamente tragico della sopraffazione del forte su debole. La lotta tra fede e incredulità si deciderà anche nella capacità o meno d'attuare questa prospettiva. (dalla Prefazione) Descrizione bibliografica Titolo: Ateismo e desiderio di Dio nell'opera di Henri de Lubac Autore: Enzo Nardi Editore: Lucca: Edizioni Modernografica MG, Aprile 2006 Lunghezza: 479 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Religione, Filosofia, Cristianesimo, Amore, Ateismo, Dialettica, Ontologia, Opere generali, Pensiero teologico, Teorie, Critica, Libri Vintage, Saggi teologici, Libri fuori catalogo, Sec. 20., Biografie, Spiritualità, Rivelazione, Dio, Altre religioni. Influenze, Henri-Marie de Lubac, Catholicisme, les aspects sociaux du dogme, Études historiques, Soprannaturale, Studi storici, Paradoxe et Mystère de l'Église, Gesuiti, Dogmi, Modernismo, Concilio, Chiesa, Cattolicismo, Fede, Esistenza, Mistica, Meditazioni, Buddismo, Amida, Paradossi, Esegesi biblica, Teilhard de Chardin, Scrittura, de Montcheuil, Nicolet, Zupan, Compagnia di Gesù, Letteratura cristiana, Xavier Tilliette, Teologi francesi, Agostino, Theology, Religion, Philosophy, Christianity, Love, Atheism, Dialectics, Ontology, General Works, Theological Thought, Theories, Criticism, Theological Essays, Books out of print, 20th Century, Biographies, Spirituality, Revelation, God, Others religions. Influences, Supernatural, Historical studies, Jesuits, Dogmas, Modernism, Council, Church, Catholicism, Faith, Existence, Mystic, Meditations, Buddhism, Amida, Paradoxes, Biblical exegesis, Scripture, Company of Jesus, Christian literature, French theologians, Augustine Parole e frasi comuni Agostinismo assoluto ateismo ateo beatitudine bisogno buddismo Chiesa citazione commenta compimento Comte conoscere creato credere cristiana cristianesimo Cristo definisce desiderio destino divina dono dottrina fede Feuerbach filosofia fondo forma forza futuro cardinale Gesù grazia ateismo uomo legge libero Lubac male Marx mezzo Mistero moderna mondo morale morte natura naturale nega Nietzsche nota opera ordine padre parola passato pensare pensiero possibile principio profonda Proudhon pura quod ragione rapporto realtà religione religioso riferimento Rivelazione san Tommaso scritto scrive secolo semplice senso sentimento sistema sociale soprannaturale spirito spirituale storia storico teologia teologo Cambrai termine testo Tommaso trascendenza umana verità vero visione INDICE Prefazione Sintesi introduttiva PARTE I - ATEISMO CAPITOLO I - UN' «IMMENSA DERIVA» NELLA LATITANZA CRISTIANA CAPITOLO II - «PROUDHON E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO III - LUDWIG FEUERBACH E KARL MARX 1. «FEUERBACH E L'ILLUSIONE RELIGIOSA» 2. KARL MARX E «L'OPPIO DEL POPOLO» CAPITOLO IV - «NIETZSCHE E LA MORTE DI DIO» CAPITOLO V - «AUGUSTE COMTE E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO VI - «DOSTOEVSKIJ PROFETA» CAPITOLO VII - ATEISMO CRISTIANO E CRISTIANESIMO ATEO? PARTE II - DESIDERIO DI DIO CAPITOLO VIII - «SULLE VIE DI DIO» 1. «ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT» 2. «DELL' ORIGINE DELL'IDEA DI DIO» 3. «DELL'AFFERMAZIONE DI DIO» 4. «DELLA PROVA DI DIO» 5. «DELLA CONOSCENZA DI DIO» 6. «DELL' INEFFABILITÀ DI DIO» 7. «DELLA RICERCA DI DIO» 8. «DELL' ATTUALITÀ DI DIO» 9. TRA PHILOSOPHIA PERENNIS E SAPIENTIA CHRISTIANA 10. L'INCONTRO CON IL MISTERO CAPITOLO IX - «IL MISTERO DEL SOPRANNATURALE» COROLLARIO CRITICO E LINGUISTICO CAPITOLO X - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE I - DALLE ORIGINI A FRANCESCO TOLEDO CAPITOLO XI - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE II - DA FRANCESCO SILVESTRI DI FERRARA AL XVIII SECOLO CAPITOLO XII - MICHELE BAIO E CORNELIO GIANSENIO CAPITOLO XIII - LA NATURA UMANA: NOZIONE PAGANA E NOZIONE CRISTIANA CAPITOLO XIV - IL FINE SOPRANNATURALE OVVERO UN'ESIGENZA INESIGIBILE CAPITOLO XV - FASTI E NEFASTI DI UN TEOREMA PARTE III - L'ALBA INCOMPIUTA DI UN NUOVO CRISTIANESIMO CAPITOLO XVI - CRISTIANESIMO E BUDDISMO 1. LA NOZIONE DEL BENE E DEL MALE MORALE NEL BUDDHISMO 2. L'AMIDISMO A. HONEN B. SHINRAN C. SGUARDO D'INSIEME 3. LA QUESTIONE DELLE INFLUENZE CRISTIANE SULL'AMIDISMO 4. «MESSIANISMO BUDDISTICO?» 5. «LA CARITÀ BUDDISTICA» CAPITOLO XVII - RELIGIONE E ATEISMO IN CAMMINO VERSO IL DIO VERO 1. PROFUMO DI APOSTASIA 2. PARERI DISCORDI 3. «L'ATEISMO ORIENTALE» 4. «LE RELIGIONI UMANE SECONDO I PADRI» 5. LA «PIENEZZA CATTOLICA» 6. «FUORI DELLA CHIESA NON C'È SALVEZZA» CAPITOLO XVIII - «LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE» OVVERO IL DESIDERIO TRAVISATO DI UN DIO NON SOLO TRASCENDENTE CAPITOLO XIX - «ALLA RICERCA DI UN UOMO NUOVO» CAPITOLO XX - «LA RIVELAZIONE DIVINA E IL SENSO DELL'UOMO» OVVERO LA METANOIA CRISTIANA TRA SOGNO E REALTÀ CAPITOLO XXI - CONCLUSIONE: UN NUOVO CRISTIANESIMO COME AVVENTURA BIOGRAFICA BIBLIOGRAFIA OPERE DI HENRI DE LUBAC SELEZIONE DI STUDI CRITICI OPERE E ARTICOLI DI ALTRI AUTORI
SOCIETà EDITRICE NAPOLETANA 1977, 170 PAGINE IN OTTAVO. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PERALTRO SGUALCITA, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
19941146785Duncker & Humblot, 1994. 233 Seiten Broschur.
TRADUZIONE E NOTE DI MICHELE PORCIELLO INTRODUZIONE DI LUIS DE LLERA LA CITTà DEL SOLE 2007 267 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. L'Ambiguità del dire e il dinamismo dell'essere creano la zona umana nel senso inteso come con-senso. Nella creazione, nella capacità poietica di un ente destinato a cooperare e a comunicare, risiede il senso della metafisica di Nicol. E così la preposizione "meta" cessa di alludere al trascendente inteso come invisibile, per divenire traccia della indigenza ontologica originaria. Descrizione bibliografica Titolo: Metafisica dell'espressione Titolo originale: Metafísica de la expresión Autore: Eduardo Nicol Curatore: Maria Lidia Mollo Prefazione di: Giuseppe Cacciatore Editore: Napoli: La Città del Sole, 2007 Collaboratore: I.S.I.S. (Istituto di Studi Latinoamericani Pagani Salerno) Lunghezza: 336 pagine; 23 cm ISBN: 8882923738, 9788882923730 Collana: Volume 2 di Pensiamento Latino Soggetti: Filosofia, Metafisica, Ontologia, Scienza dell'Essere, Dottrine filosofiche, Filosofía hispánica, Spagnola, Existencia humana, Historia, Ciencia, Metafísica, Kant, Fisica, Epistemologia, Conoscenza, Parmenide, Espressione, Comunicazione, Apofansis, Temporalità, Libertà, Etica, Verità, Logos, Consenso, Simbolo, Relazioni simboliche, Platone, Aristotele, Fenomenologia dialettica, Fenomenología dialéctica, Historicismo y existencialismo, Verdad, Ortega y Gasset, Blanco, De Unamuno, Xavier Zubiri, Suarez, Philosophy, Metaphysics, Ontology, Science of Being, Philosophical Doctrines, Spanish, Physics, Epistemology, Knowledge, Parmenides, Expression, Communication, Temporality, Freedom, Ethics, Truth, Logos, Consensus, Symbol, Symbolic relations, Plato, Aristotle, Dialectical Phenomenology
TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI MARIA LIDA MOLLO, PREFAZIONE DI GIUSEPPE CACCIATORE LA CITTà DEL SOLE 2007 336 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. L'Ambiguità del dire e il dinamismo dell'essere creano la zona umana nel senso inteso come con-senso. Nella creazione, nella capacità poietica di un ente destinato a cooperare e a comunicare, risiede il senso della metafisica di Nicol. E così la preposizione "meta" cessa di alludere al trascendente inteso come invisibile, per divenire traccia della indigenza ontologica originaria.
PRESENTAZIONE DI WILHELM BAUMGARTNER LA CITTà DEL SOLE 2005 411 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Il tempo del Sé e il tempo dell essere. Coscienza e senso interno in Franz Brentano Autore: Edoardo Fugali Presentazione di: Wilhelm Baumgartner Editore: Napoli: La Città del Sole, 2005 Edizione: 2, seconda Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 411 pagine; 22 cm ISBN: 8882923312, 9788882923310 Collana: Volume 116 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Saggi, Conoscere se stessi, Conoscenza, Aristotele, Anima, Aporetica, Tempo, Interpretazione, Movimento, Psiche, Dimensione cognitiva, Percezione, Fisica, Ontologia dinamicistica, Determinismo, Opere, Psicologia, Fantasia, Temporalità, Coscienza noetica, Associazione, Proterestesi, Edmund Husserl, Alexius Meinong, Filosofi tedeschi, Empirismo, Ottocento, Novecento, Fenomeni fisici e fenomeni psichici, Von der mannigfachen Bedeutung des Seienden nach Aristoteles, Die Psychologie Aristoteles, Psychologie vom empirischen Standpunkt, nous poietikos, Dio aristotelico, Fenomenologia, Esistenzialismo, Bibliografia, Opere generali, Letteratura, Libri Vintage, Fuori catalogo, Gestalt, von Ehrenfels, Rudolf Steiner, Sigmund Freud, Scuola, Philosophy, Essays, Knowing Yourself, Knowledge, Aristotle, Soul, Aporetics, Time, Interpretation, Movement, Psyche, Cognitive Dimension, Perception, Physics, Dynamic Ontology, Determinism, Works, Psychology, Fantasy, Temporality, Noetic Consciousness, Association, German Philosophers, Empiricism, Nineteenth, Twentieth Century, Physical and psychic phenomena, Aristotelian God, Phenomenology, Existentialism, Bibliography, General works, Literature, Books out of print, School
19944512Chronique sociale 1994 176 pages in8. 1994. broché. 176 pages.
51956Germer.1871.Petit in-8 demi-relié.Quelques rousseurs.Ed.O.
br. Al fine di evitare la devastazione del mondo è necessario separare l'uomo da Dio, sì che l'uomo senta questa mancanza come un aiuto. Perché come un aiuto? Per sentire il dolore della sua propria mortalità, del suo essere strappato dal Dio. Solo attraverso la costanza di tale solitudine - contrapposta al dimorare hegeliano e paolino del Dio in noi - può essere presentita anche la gioia per l'apparizione futura del Dio. La massima tristezza e il massimo piacere sono qui uniti. Ma il dolore è prima.
0282240861.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
0365742813.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
br. Per quale motivo gli abitanti della Terra hanno da sempre avvertito la chiamata del sacro? Qualsiasi nome sia stato assegnato a questo sentimento, si tratta di qualcosa di relativo alla volontà umana di conoscere. Una certa tradizione filosofica pare dirci che il compito dell'uomo è quello di ricercare la verticalità, mirando a spazi celesti, e lasciandosi alle spalle una processualità puramente orizzontale, la quale non può che spingerlo a lasciare lo spazio precedentemente occupato. Dona, al contrario, invita il lettore a dubitare che il Sacro richiami l'uomo all'esteriorità, e a ipotizzare invece che esso lo chiami a partire dalle profondità di un mare incondizionato sul quale è sospesa la nostra fragile esistenza terrena. Soltanto il vero creatore, colui che è capace di portare il non essere all'essere, sarebbe dunque in grado di disvelare il carattere incondizionato proprio al sacro. Postfazione di Salvatore Lavecchia.
LAMPUGNANI NIGRI 1973 X-199 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
200845408HB2008. Amsterdam ; London Elsevier Science 2008. 340 p. Hardcover. Versand aus Deutschland / We dispatch from Germany via Air Mail. Einband bestoßen daher Mängelexemplar gestempelt sonst sehr guter Zustand. Imperfect copy due to slightly bumped cover apart from this in very good condition. Stamped. Philosophy and foundations of physics. hardcover
Mm 150x210 Collana "Homo absconditus". Volume nella sua brossura originale con alette, 122 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il presente volume prende le mosse dal convegno omonimo che si è svolto a Napoli il 15 e il 16 novembre 2017, promosso dalla sezione San Tommaso d'Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, nell'ambito di un progetto di ricerca cofinanziato dalla CEI. Vi si raccolgono le relazioni e gli interventi degli studiosi che hanno partecipato al simposio, discutendo su un tema affascinante e allo stesso tempo controverso e di grande attualità. Consapevole dell'inquietudine spirituale che caratterizza la vita di ogni singolo uomo e dell'impossibilità di giungere a una verità ultima e incontrovertibile circa l'Assoluto, Emil Cioran laconicamente scriveva nei Cahiers: «Una religiosità atea, questa è la Stimmung dei contemporanei». Partendo da una tale lucida considerazione, gli autori dei vari contributi analizzano, da differenti angolature interpretative o prospettive ermeneutiche, la questione religiosa all'interno del pensiero tragico di Cioran, un intellettuale nichilista che ha ingaggiato con Dio uno scontro frontale, serrato e ininterrotto (sia in Romania, sia durante l'esilio parigino). Perché a ossessionare e tormentare il filosofo di Rasinari è sempre stato un medesimo angosciante interrogativo, quel grido di preghiera conciso e disperato contenuto in Lacrimi si Sfinti (1937): «Signore, sei tu nient'altro che un errore del cuore, come il mondo è un errore della mente?».
br. Da più d'un secolo svariate filosofie della matematica ne indagano il carattere privilegiato di scienza esatta, riconducendola per lo più alla logica, rifugiandosi nel mondo delle idee. Questo libre propone di "rovesciare il telescopio" e restituire la matematica all'anima: quella stessa anima che crea la musica, inventa il mito, e definisce la legge plasma infine la scienza per eccellenza. "Tutti siamo uguali di fronte a qualcosa che noi stessi, e da noi stessi, abbiamo creato, dando alla nostra uguaglianza la forma di numeri e figure". In un'antologia di episodi che va dai pitagorici a Dedekind da Teeteto a Cantor, la matematica racconta sé stessa come liberamente generata dall'anime umano, pur rimanendo certa, immutabile, universale. L'autore sceglie il suo Virgilio: leggende Platone con occhi matematici, lo allontana dall'interpretazione scolastica che vede in lui l'architetto dell'Iperuranio. Dichiarato omaggio a Imre Toth, il saggio ne perpetua l'esempio di filosofia militante nel suo ribadire l'importanza politica di difendere il legame tra l'anima e la matematica: "Numeri e figure si lasciano filosofare addosso: la loro oggettività è compatibile con una pletora di spiegazioni e interpretazioni. Ma il miracolo non si ripete: negando all'animo umano la possibilità di generare dal sue intimo la vera conoscenza, l'uguaglianza e la giustizia divengono concetti relativi".
126795sd Paris, Ernest Thorin, Editeur - Sans date (Vers 1881) - In-8 broché - 232 pages
JACQUES DERRIDA, MARX & SONS, MIMESIS 2008, ALLO STATO DI NUOVO "Qual è il futuro del marxismo?" A questa domanda Jacques Derrida aveva tentato di rispondere in Spettri di Marx, concludendo che senza interrogare nuovamente l'eredità marxista, il marxismo non avrà futuro e il futuro stesso non avrà nessun avvenire. I saggi compresi in questa raccolta sono le risposte date da alcuni dei maggiori filosofi politici contemporanei agli spiriti evocati in Spettri di Marx. La posta in gioco nella discussione è alta: la possibilità di creare spazi di intervento nel reale, il rapporto tra filosofia e politica, tra teoria critica e pratiche antagoniste. L'esito del dibattito è una chiarificazione del rapporto tra marxismo e decostruzione, e sopratutto della possibilità di pensare la politica come luogo di un'esperienza sottratta a ogni dogma. INDICE DEL VOLUME -Il sorriso dello spettro di Antonio Negri -Marx dematerializzato, o lo spirito di Derrida di Pierre Macherey -La lettera rubata di Marx di Frederic Jameson -Spiriti armati e disarmati: Spettri di Marx di Derrida di Warren Montag -Marxismo senza marxismo di Terry Eagleton -Riconciliare Derrida: Spettri di Marx e la politica decostruttiva di Aijaz Ahmad -Dopo la caduta: tra le nebbie del 18 Brumaio delle primavere dell'est di Ratsko Mocnik -La politica dell'hantologie in Spettri di Marx di Jacques Derrida di Tom Lewis -Lingua amissa: il messianismo della lingua-merce e Spettri di Marx di Werner Hamacher -Marx & Sons di Jacques Derrida