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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche?». Il libro è una ricerca lungo alcuni dei tracciati che emergono dai percorsi filosofici di Georges Bataille e Jean-Luc Nancy, in relazione a tre temi di natura ontologico-politica quali la comunità, la comunicazione e il comune. Dalla lettura di questi due autori francesi, collocati agli antipodi del Novecento ma legati da un profondo legame di comunanza, l’autore muove da una disamina delle ambiguità, dei miti e delle aporie che marcano le ricerche batailleane sulla comunità degli anni Trenta fino alla decostruzione del termine operata da Nancy negli anni Ottanta. Con l’inedita mise en jeu del politico avviata da Bataille nel Dopoguerra si giocano comunicazione, «esperienza plurale» e «critica del soggetto», in un conloquium che Nancy rilancia attraverso i termini di essere in-comune, partage e comparution. La domanda cruciale da cui Fausto De Petra prende le mosse è: come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche? Nel ricorrere al lavoro di Jean-Luc Nancy l’autore prova a fornire una risposta: guardando a quei processi di soggettivazione nei quali il comune si articola come infinito passaggio tra individuo e collettivo, tra la finitezza singolare e l’infinita compagnia umana. Descrizione bibliografica Titolo: Comunità, comunicazione, comune: da Georges Bataille a Jean-Luc Nancy Autore: Fausto De Petra Prefazione di: Augusto Illuminati Editore: Roma: DeriveApprodi, 2010 Lunghezza: 234 pagine; 22 cm ISBN: 8865480076, 9788865480076 Collana: Volume 91 di DeriveApprodi Soggetti: Beni comuni, Filosofia, Immaginari, Critica del Soggetto, Ontologia politica, Antiumanismo, Blanchot, Nancy, Morte, Festa, Comunità, Bataille, Nietzsche, Dioniso, Comunitarismo, Democrazia, Burocrazia, Valori sacri, Re-tracement, Politico, Lien d’unité, Heidegger, Mit-sein, Etica, Storia, Mito, Comunicazione, Acéphale, Cum, Cogito, Caillois, Paura, Società, Numance, Organicismo, Ethos, Praxis, Avvenire, Politica, Sacro, Partage, Linguaggio, Essere in comune, Libertà, Common Heritage, Philosophy, Imaginary, Subject Criticism, Political Ontology, Anti-Humanism, Death, Feast, Community, Dionysus, Communitarism, Democracy, Bureaucracy, Sacred Values, Ethics, History, Myth, Communication, Acéphale, Fear, Society , Organicism, Future, Politics, Sacred, Partage, Language, Being in Common, Freedom Fausto De Petra (1969) è Dottore di Ricerca in Antropologia filosofica e insegna lettere e filosofia nei Licei. Dopo essersi formato in Italia, ha proseguito i suoi studi a Parigi dedicandosi in particolar modo allo studio della filosofia politica contemporanea francese. Collabora ad alcune riviste come «Lignes» e «Filosofia politica».
LIGUORI 2006 Quaderni del Dip. di Filosofia Politica "L'Orientale". FONDO DI MAGAZZINO: LIEVISSIMA ABRASIONE AL MARGINE SUPERIORE DELLA COPERTINA, MA IL VOLUME è PERFETTO, NUOVO. L´attuale momento storico e politico marcato dall´allargamento dell´Europa, dai problemi dell´integrazione europea, dai conflitti presenti nel Mediterraneo e nel medio Oriente, dall'ormai inevitabile confronto quotidiano tra civiltà, religioni, culture diverse sembrano rinforzare la legittimità di varie forme di comparatismo, spingendoci quanto meno a riflettere su quella che può essere ormai definita una complessa strategia di ricerca: la comparazione. Esiste attualmente una ragione profonda che ci spinge a riscoprire la strategia della comparazione nella ricerca; questa ragione rinvia a una realtà e a un´inquietudine che prende il nome di ‘mondializzazione´, un termine polisemantico dietro il quale si celano realtà culturali e politiche differenti e multiple, ma anche angosce e premonizioni di varia natura. In questo contesto il metodo comparativo può rivelarsi un modo di investigazione privilegiato per tutte quelle discipline che si interessano non solo allo studio ma anche alla trasformazione del mondo moderno. La comparazione è un´attività fondamentale della mente umana: seleziona rendendo possibile l'apprendimento del nuovo e creando schemi di rappresentazione sempre in movimento. La varietà dell´approccio metodologico comparativo è infinita, ma l'individuazione del tipo di comparazione adottata dalle varie discipline è determinante per comprendere la portata, oltre che i limiti, dei molteplici studi comparatistici. L'epistemologia della comparazione è dunque fondamentalmente dialettica: in virtù di essa la negazione del Sé in rapporto all´Altro è un percorso privilegiato che consente di pervenire alla conoscenza più perfetta di Sé, dell´Altro e della loro relazione, che viene creata nell´atto stesso della comparazione, promettendo possibili trasformazioni. Parole e frasi comuni apocalissi autres bien boules buddhista Canone pali ceuvre choses comparaison comparatismo Comparative Philosophy comparer compréhension Comte concetto confronto connaissance corps couleurs cultura culturale D'Alembert Descartes deux dhamma dialogo différents Dilthey Dios discours doit Eckhart effet Emesto de Martino ensemble epistemologica etnocentrico experiencia facon fait fantascienza faut filosofia filosofia comparata fois général historique humaine idées Izutsu Japón Kioto Kyoto l'angle l'arc-en-ciel l'étude l'expérience l'histoire l'idée lecon lenguaje linguistica Locke logique lumière mais Massenzio Meister Eckhart méme métaphysique méthode comparative mistica monde monismo n'est nature nichilismo Nishida Nishitani non-dualismo objet occidentale Occidente orientale Paris pensiero peut philosophie pianto rituale point premier problema psychologie Raimon Panikkar rapport rayons réalité relation religione ricerca sciences de l'esprit sciences humaines scientifica scienza senso seul silencio soggetto sous storia storico sujet systèmes texte théorie tout trouve Ueda Saggi di: Maria Donzelli (Università degli Studi di Napoli “L´Orientale”), Giangiorgio Pasqualotto (Università di Padova), Mireille Delbraccio (CNRS-ENS – Parigi), Stefano Gensini (Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”), Michele (ENS – Lione), Andrea Pasquino (Università di Pescara), Michel Blay (CNRS-ENS – Parigi), Thierry Hoquet (Università di Montpellier), Zeineb Ben Said Cherni (Università di Tunisi), Valerio Panza (Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”), Carlo Saviani (Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”), Raquel Bouso Garcia (Università di Barcellona), Mauro Bergonzi (Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”). Parole e frasi comuni apocalissi autre autres bien boules buddhista c'est Canone pali ceuvre chose choses comparaison comparatismo Comparative Philosophy comparer compréhension Comte concetto confronto connaissance corps couleurs cultura culturale D'Alembert d'une Descartes deux dhamma dialogo différents Dilthey Dios discours doit Eckhart effet Emesto de Martino ensemble epistemologica este etnocentrico ètre experiencia facon fait fantascienza faut filosofia filosofia comparata fois général historique humaine idée idées Ihid Izutsu Japón Kioto Kyoto l'angle l'arc - en - ciel l'autre l'étude l'expérience l'histoire l'idée lecon lenguaje linguistica Locke logique lumière mais Massenzio Meister Eckhart méme métaphysique méthode comparative mistica monde monismo n'est nature nichilismo Nishida Nishitani non - dualismo objet occidentale Occidente orientale Paris pensiero peut philosophie pianto rituale point premier problema psychologie qu'elle qu'il qu'on qu'un Raimon Panikkar rapport rayons réalité realta relation religione ricerca sciences de l'esprit sciences humaines scientifica scienza senso seul silencio soggetto sous storia storico sujet systèmes texte théorie tout trouve Ueda
ril. Il commentario al Timeo di Calcidio (IV sec. d. C.) è opera di fondamentale importanza per la conoscenza di Platone in tutto il Medioevo. Questo Commentario è stato veicolo di concezioni aristoteliche e platoniche reinterpretate in senso cristiano. Tutta la scuola di Chartres e lo stesso San Tommaso dipendono nella stessa formazione filosofica da Calcidio. Il testo latino a fronte è curato da J. H. Waszink, unico testo critico moderno.
br. Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull'interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l'opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l'épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
br. Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull'interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l'opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l'épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
br. "La vita genera la vita, senza fine": recita così l'antichissima massima cinese che François Cheng ha calligrafato sulla copertina del libro. In quei caratteri che "tuonano come colpi di cembalo" una sapienza plurimillenaria ci trasmette intatto il senso del nostro essere qui e ora. Noi viventi ci aggiriamo nell'indissolubile reame di vita e morte, ma l'unico modo per dire pienamente sì alla vita è lasciare che la morte si riveli come la nostra dimensione più segreta e personale, il nostro bene più prezioso. Con un rovesciamento prospettico che toglie ogni cupezza e temibilità al mistero dei misteri, Cheng fa traboccare di vita le grandi questioni religiose, metafisiche e morali, dal creato alla bellezza alla presenza del male. Gli basta sfiorare le tradizioni di Oriente e Occidente, cedendo spesso la parola ai poeti e in ultimo, quasi un canto mormorato, a se stesso, al proprio pensiero poetante. Nessuna magniloquenza viene a turbare questa maniera affabile di intrattenere degli amici. Nel tono di Cheng, lontano migrante cinese diventato accademico di Francia, riconosciamo l'universale vitalità dell'appello francescano a "nostra sorella morte".
19622123346Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) (Lizenzausgabe von Georg Olms in Hildesheim) 1962. XXIV, 774, (2) Seiten. Gr. 8° (23 x 18 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titelschild auf dem Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
brossura Questo libro rappresenta una silloge delle opere di Jean Soler, tutte dedicate alla critica del monoteismo e delle sue conseguenze storiche, spesso tragiche, a partire dalla sua invenzione a Gerusalemme, nel IV secolo prima della nostra era, fino ai totalitarismi del Novecento e alle ideologie che li hanno preceduti e accompagnati. Come scrive Michel Onfray nella nota che accompagna questa traduzione, Soler è uno studioso che "preferisce la verità all'illusione che rassicura".
br. "Che cos'è un soggetto?" è un domanda cui è difficile dare una risposta univoca, e nondimeno una domanda cruciale. L'intero percorso della filosofia moderna e contemporanea da Cartesio a Foucault, passando per Kant, Husserl e Heidegger, si snoda a partire dalla questione della soggettività. La "scoperta" cartesiana del "cogito ergo sum" è la vera e propria frattura epistemologica a partire dalla quale si dà qualcosa come una filosofia moderna. Ma altrettanto è fondamentale, questo tema, per la riflessione scientifica e, segnatamente, per quella delle scienze umane, che sin dalla loro nascita prendono ad oggetto della loro indagine empirica le forme fisiologiche, psicologiche, sociologiche, antropologiche, economiche e storiche assunte dalla soggettività umana. Il problema del soggetto richiede perciò un approccio intrinsecamente multidispiclinare: la filosofia non basta da sola, così come non sono sufficienti le scienze umane. Per rispondere quest'urgenza di pensiero - divenuta oggi, nell'età della biopolitica, altrettanto un'esigenza politica - l'associazione singolare comune ha scelto di interpellare due filosofi e due neuroscienziati. L'occasione d'incontro è stata il convegno "Che cos'è un soggetto. Ontologie della soggettività tra singolare e comune", tenutosi a Cremona il 18 febbraio 2011.
br. La metafisica è lo scandalo della filosofia: da un lato essa investe i massimi problemi ed è dunque la ragione medesima in vista della quale gli uomini hanno cominciato a fare filosofia; dall'altro è indefinibile e il suo stesso oggetto, benchè vanamente cercato, resta una perenne fonte di aporie. Nel luglio del 1929 Heidegger tenne all'Università di Friburgo, dov'era tornato come successore di Husserl, una prolusione in cui mostra in che cosa consista l'essenza della metafisica e come essa affondi le sue radici nell'esistenza dell'uomo. Sospeso tra l'essere e il nulla, l'uomo esperisce, nello stato d'animo fondamentale dell'angoscia, una motivazione originaria a interrogarsi circa il senso delle cose.
br. Nelle poche e intense pagine del suo ultimo libro, il grande filosofo australiano David M. Armstrong, scomparso nel 2014, ci introduce nei segreti della metafisica contemporanea. Stati di cose, proprietà, leggi di natura, verità e fatti negativi, possibilità e necessità, classi, mente e tempo: tutti i principali temi di cui oggi si discute in metafisica sono trattati con la chiarezza e l'illuminante semplicità che erano caratteristiche dell'autore. Una vera e propria "metafisica sistematica", una delle poche oggi in circolazione, che in questa edizione italiana è tradotta e introdotta da Franca D'Agostini.
br. L'intento di rendere conto di una possibilità reale di resistenza e trasformazione anima l'ultima fase del pensiero di Michel Foucault. La ridefinizione teorica di uno spazio di libertà per il soggetto si accompagna in essa ad un'incessante riflessione etica, che investe direttamente lo statuto del pensare e, con ciò, quello della filosofia. Il saggio qui presentato si propone di ripercorrere i testi di Foucault in funzione di questo problema e di costruire, in essi, questa possibilità di resistenza e trasformazione: di chiarirne il significato, ipotizzarne alcuni presupposti su un piano ontologico e concettuale, individuare alcune condizioni per il suo esplicarsi. Si vorrebbe così mettere alla prova un metodo di ricerca che porta la filosofia a coincidere, in prima e in ultima istanza, con un'ontologia politica.
49803Louvain.Paris.1953.In-12 br.Etat correct.
1998100138405Oxford University Press 1998 456 pages in8. 1998. Broché. 456 pages.
198713369BBBuenos Aires, Editorial Sudamericana, 1987. 8°, 558 S., Text: Spanisch, original Klappenbroschur, Rücken mit Fältchen, Einband verfärbt. Einbandkanten hier und da minimal beschabt, Besitzervermerk und Buchhandlungsmarke auf Vorsatzseite, Vorsatzseite mit einem Altersfleckchen, sonst ein gutes, sauberes Exemplar.
br. "A circa un secolo dalla sua morte, Carlo Michelstaedter lascia ancora che si parli di sé, oggi forse più che allora, come facilmente si nota dal numero sempre maggiore di iniziative, eventi e pubblicazioni a lui dedicate. In questo volume, che si aggiunge alla lunga serie di saggi che negli ultimi anni stanno finalmente restituendo alla figura di Carlo Michelstaedter quel giusto peso che i decenni successivi alla sua morte gli hanno ingiustamente negato, rifluiscono diverse finalità, tutte accomunate dall'intento di confrontarsi con il nucleo teorico del pensiero del giovane filosofo goriziano. [...] Questo libro, come tutti i contributi che sono stati menzionati, è dunque, ad oggi, l'ultimo di una serie di omaggi dedicati ad un pensatore che ha fatto della sua vita e della sua morte la sua opera, che ha lasciato testimonianze la cui profondità è ben lungi dall'essere stata una volta per tutte compresa e decodificata, un pensatore che ha sempre cercato di ritagliarsi uno spazio al di là, o meglio, al di qua di tutte le categorie prestabilite. [...]" (dalla introduzione del curatore).
1997ru423Lippincott-Raven Reliure d'éditeur 1997 In-4, (28.5x21.5 cm), reliure d'éditeur, texte en anglais, 3125 pages suivies de 92 pages d'index, illustrations en noir et blanc, 5e édition ; dos creusé, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
ISTITUTO EDITORIALE DEL MEZZOGIORNO 1956 INTRODUZIONE E COMMENTO DI SALVATORE FEMIANO 128 PP. NOME DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE IN COPERTINA, UN PICCOLO SCARABOCCHIO AL FONDO DELLA QUARTA DI COPERTINA (1X2 CM), PER IL RESTO MOLTO PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
200856371Zürich : vdf, Hochschverlag an der ETH Zürich, 2008. Wissen strukturieren für den Informatik-Einsatz 249 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
EDIZIONI SAN PAOLO 1994 270 pp. OMBRA D'UMIDO ALLA SOVRACCOPERTA (DORSO E COSTA INTERNA), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
200976133München, Carl Hanser Verlag, 2009. 416 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
20096510164München : Hanser 2009. 416 S., 20 cm x 12 cm
GUIDA 1989 367 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO «Avventure e disavventure del trascendentale» è un’espressione di Derrida, contenuta nel suo commento all’Appendice alla Krisis husserliana, interamente dedicato al problema del rapporto tra il trascendentale e lo storico nella fenomenologia. In un campo d’indagine diverso, la filosofia di Cohen e Natorp, Gianna Gigliotti indaga il medesimo nesso. Interrogando il rapporto tra il trascendentale e lo storico, il volume si sofferma sul tentativo, che caratterizza il pensiero di Cohen e Natorp, di fare del ritorno al trascendentale la condizione di possibilità della scienza come realizzazione della ragione. Gianna Gigliotti insegna Filosofia della Storia nell’Università de L’Aquila. Ai temi e ai problemi del neokantismo ha già dedicato numerosi studi e saggi, tra i quali va ricordato ’Il neocriticismo tedesco’, 1983. INDICE Prefazione Capitolo primo Dal metodo psicologico al metodo trascendentale. Le scienze della cultura nei primi scritti di Cohen Capitolo secondo La costituzione dell’oggettività Capitolo terzo Il problema della s oggettività e la psicologia Capitolo quarto Filosofia trascendentale o ontologia? Elenco delle abbreviazioni Indice dei nomi Parole e frasi comuni apriori Aristotele BAUCH Bewusstheit BRANISS calcolo infinitesimale Cassirer categorie Cohen concetto concettuale concreto condizioni di possibilità configura conoscenza contenuto correlazione coscienza costituisce critica definire dell'esperienza dell'essere dell'oggetto determinazione differenza Dilthey direzione diverso empirica essenziale esso etica Faktum fenomeno fenomenologia Fichte filosofia fondamentale fondazione fondo forma formale GADAMER generale grandezza intensiva Hegel Heidegger Herbart Hermann Cohen HOLZHEY Husserl ideale infatti infinitesimale invece Kant kantiana Kants Kroner l'essere l'oggetto l'unità Lask legalità legge logica Logik Lotze marburghesi matematica mente metafisica metodo trascendentale modello momento monismo Natorp neocriticismo neokantismo oggettivante oggettivazione ontologica originaria panteismo pensare pensiero Platone posizione possa presupposto principio problema processo proprio psicologia psicologistica Psychologie puro ragione rapporto rappresenta reale realizzazione realtà reinen relazione Rickert riflessione Rosenzweig scientifica scienza scrive scuola di Marburg sembra senso significa significato sistema sistematica soltanto specifica spirito oggettivo Steinthal storico Streben teoria Trendelenburg unità validità vedere volontà