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Jung dal maggio del 1934 fino al febbraio del 1939 dedica a "Così parlò Zarathustra" una serie di conferenze, che sono trascritte in quattro volumi. In esse interpreta vari capitoli dell'opera di Nietzsche alla luce delle sue categorie psicologiche, che illustra in saggi precedenti, come "Psicologia dell'inconscio" e "L'Io e l'inconscio". Per delucidare i principali nuclei tematici del filosofo, si serve anche di idee che acquisisce dallo gnosticismo, dall'alchimia rinascimentale e dalle religioni orientali. Il saggio di Berlato si accosta al commento junghiano con l'obiettivo di esplorare e risolvere progressivamente i nodi tematici più complessi. Il saggio si offre come una duplice introduzione: una conduce al cuore di molte teorie junghiane, l'altra consente al lettore di scoprire il fascino di alcune delle più suggestive pagine di Nietzsche che proprio in "Così parlò Zarathustra" hanno trovato la loro più congeniale collocazione. Autori: Roberto Berlato.
In-8°, pp. 270, bross. edit. num. ill. fotograf.
Mm 150x225 Brossura editoriale di 140 pagine, copertina figurata, sottolineature con pennarello arancione al foglio di chiusura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x210 Collana "Intersezioni". Volume nella sua brossura originale, 208 pagine. LIbro in condizioni molto buone, segni d'uso al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'autore, psicologo e psicoterapeuta junghiano, indaga sul processo archetipico della trasformazione inconscia dell'immagine cristiana di Dio da una Trinità in una doppia Trinità. Questo processo archetipico della trasformazione divina emergeva già nella gnosi e nella mistica cristiana, nonché nell'alchimia di Paracelso. Poiché però queste ultime non erano state in grado di risolvere il problema della liberazione del femminile e del divino nella materia, proprio questo evento archetipico riappare nella Fisica dei quanti. Questa rinnovata immagine divina corrisponde al famoso Sigillo di Salomone (Stella di David) e simboleggia l'Opus degli alchimisti, la mistica del santo svizzero Niklaus von Flue, il Chakra del cuore dei tantrici, la via dei Sufi, il principio di sincronicità di Jung... e l'energia atomica della Fisica dei quanti.
Mm 135x220 Collana "Saggi" - Brossura editoriale di 157 pagine. Dorso e margine superiore di copertina ingialliti, timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x210 Collana "Il Tredente". Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata a colori, 332 pagine. Ex-libris al contropiatto anteriore, firma d'appartenenza ed ex-libris al frontespizio, leggeri segni d'uso ai margini della copertina. Presentazione di Carole Beebe Tarantelli. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x205 "Immagini dall'inconscio". Brossura editoriale di 241 pagine, copertina policroma, alcune illustrazioni in nero nel testo. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 115x185 Brossura editoriale di pp.336, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LA CITTà DEL SOLE 2006 719 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LA CITTà DEL SOLE 2005 435 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro è un'esposizione sintetica del lavoro di ricerca svolto dall'autore dal 1950 a partire dall'analisi semantica del linguaggio schizofrenico. Ma la dimensione del linguaggio non rimane imprigionata nella psicopatologia: da un lato fluisce subito in una più generale ricerca antropologica e dall'altro lato impone la necessità di una prassi trasformazionale nella propria parte del campo antropico e nell'orizzonte del tempo che sopravviene. L'insieme delle ricerche s'è andata sempre più configurando come un tentativo di approfondimento e stravolgimento nel campo complesso e fluente di quelle che, senza proprietà alcuna, si dicono scienze umane: una svolta che risultò epistemologicamente alternativa e successiva rispetto alle concezioni prevalenti nell'ultimo tratto del novecento, ma anche confusa, paradossale, transitoria nell'andare a zigzag del discorso che parla dell'accadere umano, con l'oscillare da un estremo all'altro, con il rovesciamento dei piani della narrazione antropologica, con il carattere paradossale degli atteggiamenti proposizionali che la compongono. Questo è il significato della parola "diadromia" che fa da insegna alla fase più recente della ricerca dell'autore.
ill. Questo libro, realizzato attraverso una sperimentata collaborazione tra antropologia e psicoanalisi, ripercorre, con l'intento di verificarne la fondatezza, la teoria junghiana dell'archetipo, le immagini primordiali che, ab immemorabili tempore, accompagnano il lungo cammino dell'Uomo. Immagini "forti", non raccolte dall'esperienza personale, ma sedimentate in quel contenitore universale di simboli onirici, di visioni mistiche, di elaborazioni mitiche che Jung chiama inconscio collettivo. Tra queste forme, che vanno a comporre "la struttura individuale innata ... della psiche", spicca quella della Grande Madre, figura "forte", declinabile in tante, diverse forme: madre e nonna personali; matrigna o suocera; o qualunque donna con la quale esista o è esistito un rapporto, come la bambinaia, la nutrice, la Dama Bianca di tante leggende ... In un senso più elevato, rientra in questo (potente) archetipo la Dea, la Madre di Dio, la Vergine, nelle sue infinite espressioni che comprendono Artemide, Core, la Madonna dei Cristiani et alia. Una rappresentazione straordinariamente carica di fascino e, al tempo stesso, un modo nuovo di "leggere"la condizione umana.
112p. Paperback Very good condition
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned paper. Previous owner's named blacked-out inside. 240 pages.
IL SAGGIATORE 2001 PREFAZIONE DI SILVIA VEGETTI FINZI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PARI AL NUOVO I classici della letteratura sono spesso fonte di modelli dell'agire umano. Questo saggio indaga alcuni aspetti della psicoanalisi attraverso l'esame critico di testi letterari esemplari. Grazie a un racconto di Mark Twain citato da Freud, che tratta del furto di un cocomero, viene messo a confronto il concetto di Super - Io freudiano e quello di coscienza morale in Jung: lo scopo è quello di dimostrare come la psicoanalisi e la psicologia analitica abbiano prodotto due distinte concezioni etiche e, di conseguenza, due idee differenti di psicoterapia. Nella seconda parte, la stessa indagine viene condotta su indimenticabili personaggi della letteratura e viene approfondito il tema del conflitto affettivo tra uomo e donna e tra genitori e figli.
br. Molti conoscitori di Jung lo chiamavano "sciamano", ma nessuno ha mai osato dirlo ad alta voce. Lo fa C. Michael Smith, americano, psicologo clinico allievo di Paul Ricoeur, grande specialista di Jung e di sciamanesimo, nonché di antropologia medica, in questo libro che esplora differenze e affinità tra sciamanesimo e psicologia junghiana, entrambi radicati in un modo di vivere incentrato nel cuore, ed entrambi dotati di intricate "mappe" del territorio psichico umano. Avventurarci in questo libro significa incontrare iniziazioni sciamaniche, dissociazioni, disperazione, perdita dell'anima, ma anche il potere terapeutico dei riti, dell'estasi e di altri stati alterati di coscienza. Significa scoprire cose che non sappiamo sul ruolo dei talismani e degli amuleti, sui vari livelli dell'inconscio collettivo, come questi fenomeni interagiscano con gli archetipi e le attività immaginative, e come, soprattutto, di tutto questo possa oggi avvalersi la psicoterapia. Perché alla fine, scrive l'Autore, la cosa essenziale è sempre la persona, più ancora di queste tecniche, per quanto potenti e affascinanti: la persona che le vive, la sua capacità di viverle dal cuore, in armonia con la natura e la terra, base comune di Jung e dello sciamanesimo.
LUCARINI 1991 PREFAZIONE DI ITALO ALIGHIERO CHIUSANO XXIV-105 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO Nel 1931, quando questo libro viene pubblicato per la prima volta, la psicoanalisi è ormai una disciplina diffusa e apprezzata in varie parti del mondo, ma continua a destare scandalo, sospetto e polemiche. Raccontando la vita di Freud in parallelo alle evoluzioni della teoria e della pratica psicoanalitica, Stefan Zweig traccia la storia di un portatore di verità, che ci ha dato la possibilità di guardare dentro noi stessi, spingendoci nello stesso tempo a una maggiore comprensione e all'indulgenza verso gli altri. Per lo scrittore, la biografia di Sigmund Freud è lo specchio di una profonda e originale riflessione sul rapporto tra corpo e spirito, sulla differenza tra la medicina scientifica e la terapia dell'anima e sul significato esistenziale della malattia.
br. I grandi temi del sacrificio e dell'asse Io/ Sé così come emergono da un'immersione degli autori nel Libro Rosso, l'eccezionale diario sul quale Jung coraggiosamente annotò e dipinse le immagini di un periodo particolarmente fertile e doloroso della sua "discesa agli inferi", del suo contatto con le grandiose immagini del profondo, il cui spirito gli disse: "Nessuno può o deve impedire il sacrificio. Il sacrificio non è distruzione, il sacrificio è la pietra miliare di ciò che verrà". C.G. Jung, Il Libro Rosso. Liber Novus (2009), tr. it., Boringhieri 2010, p. 230.
br. Dai mille sogni che Wolfgang Pauli, uno dei fisici più creativi del Novecento, portò in dote a Carl Gustav Jung, lo psicologo che, insieme a Freud, avviò l'esplorazione dell'inconscio, scaturì una straordinaria avventura intellettuale e umana. L'incontro portò alla riscoperta della nozione di sincronicità e alla reinterpretazione di quelle coincidenze, prive di connessioni causali ma dense di significato, che ricorrono di continuo nella nostra esperienza quotidiana. Fece maturare la consapevolezza che la storia dell'umanità è profondamente plasmata da archetipi, strutture fondanti alle quali il pensiero deve la propria capacità creativa, dato che costituiscono una riserva psichica pressoché inesauribile da cui trarre alimento. Ma soprattutto fu all'origine di una fruttuosa alleanza tra fisica e psicologia, tra materia e psiche. Questo libro racconta il sodalizio tra due personalità eccezionali e gli straordinari effetti che esso ebbe sulla cultura del secolo scorso, aprendo prospettive di cui solo oggi iniziamo a comprendere le potenzialità.
Neues Exemplar - Der Band enthält die Journal-Aufzeichnungen von Sabi Tauber über ihre Begegnungen mit C.?G. Jung. Im Zentrum stehen Fragen zur Liebe, zum Schöpferischen und zum Schatten. Die junge Frau notierte Jungs Antworten auf ihre Fragen und seine Kommentare zu ihren Träumen aufs gewissenhafteste. Sabi Tauber konnte C.?G. Jung in den Jahren 1951-1961 in Küsnacht besuchen, oft auch in seinem abgeschiedenen Turm in Bollingen. Und einige Male kam Jung nach Winterthur, wo er im Kreise der Familie Tauber und ihrer Freunde spontan seine Anschauungen darlegte. Teile dieser Gesprächsabende waren in der Publikation C.?G. Jung, Über Gefühle und den Schatten bereits einmal zugänglich. In ihren Begegnungen geht Jung individuell auf Sabi Tauber ein, weist aber immer wieder auf das Archetypische hin, das er hinter einer Problemstellung erkennt. So werden wir auch heute von C.?G. Jungs lebendigem Geist unmittelbar berührt. Die wissenschaftliche Präzision seiner Gedanken ist hier in Atmosphärisches eingebettet und gewinnt dadurch eine besondere Gefühlsqualität. -- Inhalt: Zur Entstehung dieser Edition -- Biographische Notizen -- "Gewitterwolken" über der Ehe -- Übertragung auf C.G. Jung -- C.G. Jungs Interesse an Orakel-Methoden -- 1951 -- 1952 -- 1953 -- 1954 -- 1955 -- Ein Abend mit C.G. Jung in Winterthur, Oktober 1955 -- 1956 -- Ein Abend mit C.G. Jung in Winterthur, 26. Mai 1956 -- 1956 - Fortsetzung Journal -- 1957 -- Fragestunde vom 29. Mai 1957 -- Über den Schatten -- Über psychologische Erkenntnisse -- Notizen vom weiteren Verlauf der Fragestunde -- Ignaz Tauber bei C.G. Jung, 8. Juni 1957 -- 1957 - Fortsetzung Journal -- 1958 -- 1959 -- Fragestunde vom 27. Juni 1959 -- Über Gefühle -- Über Erlösung -- Über neue Symbole -- Über Projektionen -- Auf dem Heimweg -- 1960 -- 1961 -- "Wildgänse" in Küsnacht, 3. März 1961. ISBN 9783856307837
EDITORI RIUNITI 1991 PP. XV - 270. INTERVENTI DI TITO MAGRI FRANCESCO MANCINI STEFANO BOCA LUCIANO ARCURI CRISTIANO CASTELFRANCHI MARIO CASTORINA LORENZO CIONINI NINO DAZZI GIOVANNI LIOTTI DOMENICO PARISI ANTONIO SEMERARI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Mm 155x210 Collana "Il triangolo". Volume nella sua brossura originale, dorso muto, 61 pagine con illustrazioni in nero nel testo e fuori testo. Copia in buone condizioni, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Venezia, Marsilio, 1990, in-8, br. editoriale, pp. 127, (3). Collana "Il corpo e l'anima" a cura di Mario Galzigna. Ottime condizioni, salvo qualche fioritura alla coperta.
br. La figura di Carl Gustav Jung non ha mai smesso di attrarre l'interesse dei lettori e di quanti - psicoterapeuti, filosofi, teologi, antropologi, storici della scienza e della cultura - hanno trovato nelle sue opere spunti di riflessione critica. La lettura degli scritti junghiani, tuttavia, nonostante l'innegabile fascino della prosa, presenta spesso notevoli difficoltà. Sia la quantità impressionante di riferimenti culturali, sia lo stile allusivo e quasi profetico di certe pagine, sia i paradossi o addirittura le contraddizioni emergenti anche nell'arco della stessa opera possono talvolta disorientare il lettore. "Leggere Jung" costituisce proprio una guida alla lettura dello psicologo svizzero, attraverso l'analisi dei suoi due libri più densi dal punto di vista teorico: "Tipi psicologici" e "L'io e l'inconscio".