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112p. Paperback Very good condition
ill. Questo libro, realizzato attraverso una sperimentata collaborazione tra antropologia e psicoanalisi, ripercorre, con l'intento di verificarne la fondatezza, la teoria junghiana dell'archetipo, le immagini primordiali che, ab immemorabili tempore, accompagnano il lungo cammino dell'Uomo. Immagini "forti", non raccolte dall'esperienza personale, ma sedimentate in quel contenitore universale di simboli onirici, di visioni mistiche, di elaborazioni mitiche che Jung chiama inconscio collettivo. Tra queste forme, che vanno a comporre "la struttura individuale innata ... della psiche", spicca quella della Grande Madre, figura "forte", declinabile in tante, diverse forme: madre e nonna personali; matrigna o suocera; o qualunque donna con la quale esista o è esistito un rapporto, come la bambinaia, la nutrice, la Dama Bianca di tante leggende ... In un senso più elevato, rientra in questo (potente) archetipo la Dea, la Madre di Dio, la Vergine, nelle sue infinite espressioni che comprendono Artemide, Core, la Madonna dei Cristiani et alia. Una rappresentazione straordinariamente carica di fascino e, al tempo stesso, un modo nuovo di "leggere"la condizione umana.
LA CITTà DEL SOLE 2006 719 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LA CITTà DEL SOLE 2005 435 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro è un'esposizione sintetica del lavoro di ricerca svolto dall'autore dal 1950 a partire dall'analisi semantica del linguaggio schizofrenico. Ma la dimensione del linguaggio non rimane imprigionata nella psicopatologia: da un lato fluisce subito in una più generale ricerca antropologica e dall'altro lato impone la necessità di una prassi trasformazionale nella propria parte del campo antropico e nell'orizzonte del tempo che sopravviene. L'insieme delle ricerche s'è andata sempre più configurando come un tentativo di approfondimento e stravolgimento nel campo complesso e fluente di quelle che, senza proprietà alcuna, si dicono scienze umane: una svolta che risultò epistemologicamente alternativa e successiva rispetto alle concezioni prevalenti nell'ultimo tratto del novecento, ma anche confusa, paradossale, transitoria nell'andare a zigzag del discorso che parla dell'accadere umano, con l'oscillare da un estremo all'altro, con il rovesciamento dei piani della narrazione antropologica, con il carattere paradossale degli atteggiamenti proposizionali che la compongono. Questo è il significato della parola "diadromia" che fa da insegna alla fase più recente della ricerca dell'autore.
Mm 115x185 Brossura editoriale di pp.336, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x205 "Immagini dall'inconscio". Brossura editoriale di 241 pagine, copertina policroma, alcune illustrazioni in nero nel testo. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x210 Collana "Il Tredente". Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata a colori, 332 pagine. Ex-libris al contropiatto anteriore, firma d'appartenenza ed ex-libris al frontespizio, leggeri segni d'uso ai margini della copertina. Presentazione di Carole Beebe Tarantelli. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x220 Collana "Saggi" - Brossura editoriale di 157 pagine. Dorso e margine superiore di copertina ingialliti, timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'autore, psicologo e psicoterapeuta junghiano, indaga sul processo archetipico della trasformazione inconscia dell'immagine cristiana di Dio da una Trinità in una doppia Trinità. Questo processo archetipico della trasformazione divina emergeva già nella gnosi e nella mistica cristiana, nonché nell'alchimia di Paracelso. Poiché però queste ultime non erano state in grado di risolvere il problema della liberazione del femminile e del divino nella materia, proprio questo evento archetipico riappare nella Fisica dei quanti. Questa rinnovata immagine divina corrisponde al famoso Sigillo di Salomone (Stella di David) e simboleggia l'Opus degli alchimisti, la mistica del santo svizzero Niklaus von Flue, il Chakra del cuore dei tantrici, la via dei Sufi, il principio di sincronicità di Jung... e l'energia atomica della Fisica dei quanti.
Mm 135x210 Collana "Intersezioni". Volume nella sua brossura originale, 208 pagine. LIbro in condizioni molto buone, segni d'uso al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x225 Brossura editoriale di 140 pagine, copertina figurata, sottolineature con pennarello arancione al foglio di chiusura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 270, bross. edit. num. ill. fotograf.
Jung dal maggio del 1934 fino al febbraio del 1939 dedica a "Così parlò Zarathustra" una serie di conferenze, che sono trascritte in quattro volumi. In esse interpreta vari capitoli dell'opera di Nietzsche alla luce delle sue categorie psicologiche, che illustra in saggi precedenti, come "Psicologia dell'inconscio" e "L'Io e l'inconscio". Per delucidare i principali nuclei tematici del filosofo, si serve anche di idee che acquisisce dallo gnosticismo, dall'alchimia rinascimentale e dalle religioni orientali. Il saggio di Berlato si accosta al commento junghiano con l'obiettivo di esplorare e risolvere progressivamente i nodi tematici più complessi. Il saggio si offre come una duplice introduzione: una conduce al cuore di molte teorie junghiane, l'altra consente al lettore di scoprire il fascino di alcune delle più suggestive pagine di Nietzsche che proprio in "Così parlò Zarathustra" hanno trovato la loro più congeniale collocazione. Autori: Roberto Berlato.
Gute Exemplar; Einband von Teil 2 mit minimalen Lagerspuren. - 2 BÄNDE. - Seit über 35 Jahren setzt sich Alfred Ribi in seiner Forschungs- und Praxistätigkeit intensiv mit der Psychologie CG. Jungs auseinander. In diesem Zeitraum sind zahlreiche Aufsätze, Referate und Zeitungsartikel entstanden, welche nun in zwei Teilbänden gesammelt vorliegen und die vielfältigen Aspekte von Jungs Werk beleuchten. Gesamthaft betrachtet können die Beiträge als Einführung in die Jung'sche Psychologie verstanden werden. Sie sollen aber auch zur persönlichen Auseinandersetzung mit Jungs Werk anregen. Die Aufsätze und Vorträge sind in fünf grosse Themenblöcke gegliedert: Biographisches zu CG. Jung, Beiträge zur Tiefenpsychologie und Psychiatrie, Vorträge zu Gnosis und Alchemie. Der vierte und der fünfte Abschnitt befassen sich mit Zeitfragen, welche unter den Themen „Das Problem von Psyche und Materie - Synchronizität" und „Heimat - Zeitprobleme" zusammengefasst sind. / Alfred Ribi, geboren 1931, studierte Medizin in Zürich, an-schliessend Assistenzjahre und Spezialisierung in Psychiatrie und Psychotherapie FMH. Seit 1968 in Privatpraxis Meilen, jetzt in Erlenbach. Studium am CG. Jung-Institut in Zürich mit Diplom. Studienleiter am Jung-Institut, später Lehr- und Kontrollanalytiker, Vortragender und Examinator. Schüler von Marie-Louise von Franz, der engen Mitarbeiterin von CG. Jung. Präsident der Stiftung für Jung'sche Psychologie bis 1992. Präsident des Psychologischen Clubs Zürich von 1989 bis Ende 2006. (Verlagstext) // INHALT : ... Das Bild von CG. Jung, das mein Unbewusstes entworfen hat Einleitung und Vortrag im Rahmen des Symposiums 2004, Psychologischer Club Zürich. -- Kapstadt - oder Die Reise zum Mond. Schweizerische Ärztezeitung 49, Nr. 4, (1968). -- Tiefenpsychologie und Psychiatrie -- Einleitung "Tiefenpsychologie und Psychiatrie". -- Der Archetyp des Anthropos. -- Beitrag zum Buch "Die Behandlung in der analytischen Psychologie". -- Der geheimnisvolle Begleiter. -- Ostasien-Mission der Humboldt-Gesellschaft. -- Vortrag in der Metropolitan University Tokyo, 18. September 1979. -- Der unbekannte Begleiter im Alltag. -- (Über den Archetyp des Gottmenschen). -- Vorlesung im Rahmen des Studienprogramms zur analytischen Psychologie CG. Jungs, Psychologische Gesellschaft Basel, -- Winter 1989/90. -- Die Idee des Anthropos in Jungscher Sicht. -- Vortrag im Rahmen des Symposiums 2000, 19. Oktober 2000. -- Persona. Ein Ausschnitt aus der Kollektivpsyche. -- Zeitschrift "Schritte ins Offene" November 1975. -- Die Rolle der Übertragung in der Therapie. -- Einleitung und Vortrag im Rahmen der Vortragsreihe 1995-1996, Psychologischer Club, Zürich. -- Komplexe als seelische Strukturen.\ -- Vortrag in der Psychologischen Gesellschaft Basel, 30. November 1988. -- Analyse einer dämonischen Besessenheit anhand der Träume. Zugleich ein Beitrag zum Thema "Inzest" -- Vortrag im Psychologischen Club Zürich, 17. Februar 1995. -- Die Dämonen des modernen Menschen. -- Zur Psychologie der Besessenheit. -- Vortrag in der Evangelischen Akademie Baden, Bad Herrenalb, 2.-4. März 1990. -- Der Liebestrank. Zur Psychologie des Beziehungsproblems bei Tristan und Isolde. -- Vortrag im Psychologischen Club Zürich, 6. November 1993. -- Depression: Krankheit oder Segen?. -- Vortrag im Rahmen des Vortragszyklus' "Die leidende Kreatur", 20. Januar 1975. -- Die Polarität in der Tiefenpsychologie. -- Beitrag zu "Abhandlungen der Humboldtgesellschaft für Wissenschaft, Kunst und Bildung", 1974. -- Die feindlichen Brüder. Das Problem der Extraversion -- und Intraversion. -- Vortrag in der Psychologischen Gesellschaft Basel, 27. Oktober 2003. -- Die Auffassung C.G.Jungs von der Schizophrenie. -- Vortrag in der Psychiatrischen Klinik Königsfelden, 18. März 1993. -- Die Bedeutung der komplexen Psychologie für die christliche Religion.. Vortrag in der Schweiz. Arbeitsgemeinschaft Arzt und Seelsorger, 28. Juni 1991. -- Der Engelsturz. -- Vortrag im Psychologischen Club Zürich, 19. Mai 1990. -- Der Engelsturz (zweiter Teil). -- Vortrag in der Psychologischen Gesellschaft Basel, 22. April 1 991. -- Eros im Abendland. Wann kommt Tannhäuser aus dem Venusberg?. Vortrag in der Psychologischen Gesellschaft Basel, 17. Oktober 1990. -- Eros im Abendland. Wann kommt Tannhäuser aus dem Venusberg? Altera pars. -- Vortrag im CG. Jung-Klub Bern, 26. Februar 1991. -- Das Bild des Psychotherapeuten -- in der Jung'schen analytischen Therapie. -- Vortrag für die Ausbildung der Psychiater in Psychotherapie im Burghölzli, 2. Februar 1983. -- Quo vadis Asclepius?. -- Schweizerische Ärztezeitung, Nr. 23 (2006). -- Wahrheit - Was ist das? Fragen anhand gnostischer und alchemistischer Texte. -- Analytische Psychologie (Karger) 29 (1998). -- Der Stein, dem widersprochen wird. Unveröffentlichtes Manuskript. -- Demons: Psychological Perspectives. The Encyclopedia of Religion (1987). - (u.v.a.) ISBN 9783039108848
Mm 140x210 Collana "Argomenti". Brossura editoriale di pp. 217. Normale ingiallimento delle carte. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Jeffrey Raff illustra la natura spirituale della psicologia junghiana e il debito che essa ha nei confronti della tradizione religioso-esoterica. A differenza di altri libri su Jung e l'alchimia, che forniscono una lettura psicologica del materiale alchemico, questo saggio si avvale dell'alchimia per comprendere tre pilastri della spiritualità junghiana: il Sé, la funzione trascendente e l'immaginazione attiva. Attraverso l'interpretazione dell'immaginario alchemico, l'autore illustra la natura di questi tre concetti e spiega come, insieme, possano offrire un nuovo modello per la spiritualità occidentale contemporanea. Il libro si avvale di testi di alchimia relativamente poco noti, per la maggior parte mai interpretati, e presenta due concetti nuovi: l'alleato e la dimensione psicoide. Servendosi di queste idee e delle nuove frontiere che esse offrono alla comprensione, diviene possibile applicare l'immaginario alchemico all'esperienza transpsichica: vale a dire, a un mondo spirituale che non si può ridurre ai meri concetti psicologici.
Quaglino, Gian PieroRomano, Augusto A spasso con Jung. Milano, R. Cortina 2005 - Y.14 italian, 161 Opera con copertina morbida in brossura. 161 p. ; 20 cm. Y.14.
br. Com'è che "ognuno può essere felice solo a modo suo"? Perché "non tutto si può né si deve guarire"? E davvero "chi fa sempre tutto bene finisce con l'annoiarsi"? Da questi e altri interrogativi, suscitati da esemplari citazioni junghiane, gli autori, come già nel precedente "A spasso con Jung", prendono spunto per divagazioni non accademiche suggerite non solo dalla psicologia ma anche da filosofia, letteratura, poesia, nonché dalla quotidianità. Qua e là si incontreranno lettere apocrife, interviste impossibili, personaggi inesistenti e vite immaginarie (così immaginarie, forse, da essere fin troppo reali). I brevi commenti che gli autori offrono alle citazioni scelte vogliono essere niente più che un esempio e un suggerimento per invogliare il lettore a procedere per proprio conto, sulla falsariga di un esercizio di meditazione volto a contrastare la banalità e il chiacchiericcio del nostro tempo.
br. Carl Gustav Jung ha messo in luce, con grande anticipo, intoppi e derive dell'uomo alle prese con l'arte del prendere la vita per il verso giusto. Spesso le sue riflessioni sono compendiate in frasi che si rivelano battute fulminanti, capaci di aprire a pensieri paradossali sempre illuminanti. In questa nuova edizione, le frasi a cui affidare un breve commento sono aumentate di numero, da quaranta a cinquantadue. Inoltre, sono state riorganizzate in modo da ottenere una sorta di vademecum per orientarsi in questi tempi difficili. Rimane identica la tonalità dei commenti. Si sono privilegiate risonanze letterarie, poetiche, filosofiche, si è preferito indulgere alla divagazione in chiave narrativa. È certo così che anche il più frettoloso dei lettori, o la meno guardinga delle lettrici, non potrà mancare di sorprendersi per ciò che sentirà affiorare attraverso la sollecitazione di queste apparentemente innocue provocazioni junghiane.
br. È proprio vero che "l'amore è sempre un problema, in qualsiasi età della vita di un uomo"? Perché "si fa di tutto, anche le cose più strane, pur di sfuggire alla propria anima"? E siamo certi che "chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto"? Dopo i precedenti, e fortunati, "A spasso con Jung" (2005) e "A colazione da Jung" (2006), sono raccolte in questo libro nuove divagazioni, serie e semiserie, intorno a fulminanti citazioni junghiane, che catturano e danno da pensare, mettendo a fuoco desideri e paure dell'uomo contemporaneo. I commenti proposti dagli autori, di tono filosofico, letterario, psicologico, a seconda dei casi, invitano comunque il lettore a interrogarsi e a cercare altre possibili risposte.
Mm 150x205 "Saggi. Arte e lettere". Brossura editoriale, copertina illustrata a colori, 78 pagine, ex libris e firma d'appartenenza al frontespizio. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x220 Collana "Paideia". Brossura editoriale di XV-659 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Il mito della donna selvaggia nel racconti e nelle fiabe analizzati alla luce dell'interpretazione dei rapporti interpersonali, sull'immagine di sè, perfino sulle forme di dipendenza...traduzione di Maura Pizzorno. sulla prima dedica al precedente possessore.
Mm 170x240 "Rivista di Psicologia analitica, n° 49 del 1994". Brossura originale, 203 pagine. Interventi tra gli altri di Aite, Antonelli, Carotenuto, Liotta, Maffei, Parise, Pavone, Porseo, Tarantini. Copia in ottime condizioni ovvero mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Alchimia Junghiana muove il pensiero dell'autore di riflesso a quello di Jung attraverso costatazioni empiriche e attraverso un fedelissimo approccio al corredo espressivo dello psicologo svizzero. Da un commento psicologico di Psicologia e religione e Saggio d'interpretazione psicologica del dogma della Trinità alla complexio oppositorum e al pensiero antitetico dell'alchimia filosofica. Da una similatio teoretica al pensiero dello scienziato svizzero alle precipue riflessioni teoriche su ciò che l'empiria e i reginae mysteria significavano al novero dell'ermeneutica delle Opere di Jung. Dalla rivisitazione de La sincronicità come principio di nessi acausali (1952), alla sinottica del Mysterium coniunctionis (1955-56), al rimando teoretico ed epistemologico, alla caratterizzazione del latino in riferimento ai testi alchemici. Alchimia Junghiana è un opus che si delineerebbe affine alla contestualizzazione tematica delle Opere dello psicoanalista zurighese.