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br. Alcuni campi del sapere, come le neuroscienze, la fisica quantistica, la medicina e la psicologia, hanno compiuto negli ultimi anni progressi straordinari: ma se la conoscenza dell'essere umano è andata molto avanti non si può dire che si sia verificato un corrispondente aumento della felicità. Anzi, sembra che le sofferenze in questo mondo siano semmai dilagate. Questa semplice constatazione può indurci a concludere che la felicità non risieda nella conoscenza al di fuori di noi, come del resto l'infelicità o la soluzione ai nostri problemi. Se vogliamo dunque essere veramente felici e liberi dalla sofferenza, dobbiamo cercare dentro di noi, dobbiamo imparare a conoscere la nostra mente e il nostro cuore. Per vivere in consapevolezza. È questo, in fondo, il messaggio del Buddha: la mente ha il potere di creare tutte le situazioni, piacevoli o spiacevoli. Iniziamo dunque a vivere diversamente, perché quando cambiamo noi stessi stiamo già cambiando anche il mondo. Ma in queste pagine è il maestro Tetsugen a parlarci, un italiano che ha vissuto lunghi anni in Giappone, dove è stato ordinato monaco zen, per poi rientrare nel nostro paese e fondare due monasteri aperti a tutti. Sono trent'anni dunque che il maestro si confronta con la "traduzione occidentale" della saggezza zen applicata alla nostra quotidianità convulsa, così poco incline alla concentrazione e alla consapevolezza...
Hardcover Light wear on dust jacket. Pages clean and neat with no writings, no tear and no higlights. Be FREE, Love and joyfully folow the w ay to the happy country....The Dhammapada
brossura Ciò che distingue lo zen da ogni altra forma di buddhismo è il suo distacco da dogmi e concetti, l'immediata applicabilità della sua pratica, nonché il mirare all'inamovibile nucleo dell'essenza dell'individuo: far sì che quest'ultimo si schiuda è l'aspirazione fondamentale dello zen. Si tratta della rinascita dell'uomo dall'esperienza dell'essere non come fede dogmatica o come una speculazione mistica, bensì come esperienza possibile all'uomo. Il significato di tal esperienza viene chiarito dallo zen in quanto possibilità, necessità, via ed effetto, in una maniera valida non soltanto per l'Oriente, ma per tutti: lo zen, praticato quotidianamente, conduce alla verità della vita.
brossura Il caos degli oggetti inutili soffoca non solo le nostre case, ma anche le nostre anime. Marie Kondo invita a liberarci di tutto ciò che non ci ispira emozione, perché solo circondandoci di cose che ci danno gioia potremo essere felici. La vita vera comincia dopo aver riordinato. Nel libro che l'ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici... e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza.
ill., ril. Chiaki ha quasi trent'anni, è carina ma molto, molto disordinata. Anche la sua vita è un casino. Passa da un fidanzato all'altro senza trovare l'amore. Quando il suo attraente vicino irrompe nella sua vita, Chiaki si vergogna di tutto il disordine cha ha in casa e decide di chiedere aiuto a Marie Kondo. Piano piano, cassetto per cassetto, metterà ordine nella sua casa e nella sua vita e quando tutto avrà trovato il suo posto, anche l'amore avrà il suo happy ending.
ril. Accompagnandoci in un viaggio straordinario alla scoperta di camminate meditative delle più diverse tradizioni e culture, Marc Lestal ci mostra l'atto del camminare in una prospettiva nuova: non più come semplice modalità di locomozione, ma quale formidabile mezzo di meditazione e ricerca interiore. Grazie alla sua lentezza, la passeggiata offre infatti l'opportunità di riscoprire l'ambiente circostante assimilandolo con tutti i nostri sensi: studiandone caratteristiche e benefici, l'autore ci aiuta a trovare il passo giusto per rapportarci serenamente con lo spazio e il tempo, relazionarci con la nostra interiorità e il corpo che la accompagna, affinare il modo con cui avanziamo nella vita.
Zürich, Kunsthaus, 9. september - 8. Oktober 1967, in-8, br., pp. 15. Con 6 tavv. in b.n. e nota biografica.
grand in-8°, 255 pp., ill. in-t., cartonnage pl. toile noire moiree ed., dos decor. à faux nerfs. Bel exemplaire. [MI-1]
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Brosura originale con sovraccoperta, 212 pagine. Condizione del libro: come nuuovo - as new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 208 pagine. Copia in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x215 Collana Civiltà dell'Oriente - Copertina flessibile con sovraccoperta, 172 pagine. Libro in condizioni pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Eihei Dogen, maestro zen del tredicesimo secolo, è stato unanimemente riconosciuto dagli studiosi giapponesi e occidentali come il massimo filosofo del Giappone.?Oggi Francis Dojun Cook, che ha studiato Dogen per molti anni, ha tradotto dieci capitoli del capolavoro del Maestro, lo Shobogenzo ("Il Tesoro del vero occhio del Dharma"), in cui si discute il significato della pratica totale dello zen momento per momento, con numerosi esempi presi dalla vita dei maestri del passato. I saggi introduttivi di Cook, inoltre, esaminano per esteso i fondamentali interessi del Maestro Dogen (l'importanza della fede, che risveglia il pensiero dell'illuminazione, il problema del karma), traendone conseguenze per l'applicazione alle normali attività quotidiane. L'erudizione, la serietà e il rigore di Cook come studioso e traduttore sono bilanciati da una semplicità profonda e da un delicato senso dell'umorismo.
br. Secondo Ezra Bayda, i nostri problemi emotivi e fisici non sono ostacoli lungo il sentiero, ma il sentiero stesso. Quindi possiamo utilizzare tutto ciò che la vita ci porta per rafforzare la pratica quotidiana, compresa la nostra confusione. Dobbiamo semplicemente essere disposti a stare con le nostre esperienze, piacevoli o dolorose, ad aprirci alla realtà della nostra vita senza cercare di sistemare o di cambiare nulla. Ma per farlo è necessario affrontare le nostre paure e convinzioni più radicate, uscire dal bozzolo che ci protegge, lasciare questo surrogato di vita che ci siamo costruiti. Più cresce in noi questo atteggiamento di accettazione, più saremo liberi dalle paure, le delusioni, le autocritiche che ci paralizzano.
br. Al centro di questo studio è l'aspirazione zen che induce ad aprirsi a qualsiasi cosa la vita presenti, per quanto possa essere caotica, irritante o complicata. L'educazione, la cultura in cui siamo immersi, lo stesso pensiero razionale che giudica e paragona incessantemente, ci spingono a vivere in un surrogato del mondo reale, proiettati nel passato o nel futuro e protetti dal confronto diretto col presente, con il "qui e ora" che non siamo in grado di gestire senza difese e reazioni condizionate. Tutte le strategie a cui ricorriamo per mantenere un senso di controllo sul mondo, per sentirci sicuri e accettati, ci tengono rinchiusi in una vita artificiale, in un surrogato della vita. Essere disposti ad aprirsi all'esperienza reale ci consente di scoprire la saggezza, la compassione e quella vita autentica che tutti desiderano. Ezra Bayda applica questo semplice insegnamento zen a un ampio ventaglio di tematiche, quali i rapporti affettivi, la fede, il perdono, la sessualità, il denaro, insegnando semplici tecniche per estendere la pratica spirituale a ogni aspetto della vita quotidiana. La pace e la realizzazione sono accessibili a tutti, proprio qui, proprio ora, in qualsiasi circostanza.
br. Il grande maestro zen giapponese D?gen dichiarò che "non ci fu un J?sh? prima di J?sh? e non ci fu un J?sh? dopo J?sh?". Quale fu il suo messaggio? Il suo messaggio era che non c'è alcun messaggio, che il mondo, con tutto ciò che contiene, non è né buono né cattivo, né santo né dannato; che non è nulla al di là di se stesso. J?sh? rifiutava i concetti astratti come 'Via', 'Verità', o 'il Buddha'; quando gli viene chiesto: "Chi è J?sh??", lui risponde: "un rustico"; ed è proprio ciò che è: un contadino cinese. J?sh? afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare; interrogato sulla persona 'purificata' risponde: "Da me non c'è posto per questo stupido". E quando gli viene chiesto quale sia il 'Buddha più alto di tutti', indica con la mano il campo e dice: "L'uomo che guida i suoi buoi, è lui". Quali che siano gli influssi culturali che hanno modellato le sue idee, il suo insegnamento non può e non deve essere visto come un sistema filosofico o magari anti-filosofico. Ognuno dei 458 episodi riportati in questo libro è un'espressione diretta della sua via. Se qualcuno può sembrare bizzarro, è perché la sua via è così estremamente semplice e così assolutamente chiara che troviamo difficile capirla. Dobbiamo sempre ricordare che J?sh? dice quel che dice senza un 'motivo' particolare. Non c'è un bisogno particolare di 'capire'.
br. Uscire all'aria aperta, imbracciare una zappa e affondare le mani nella terra, per piantare e strappare erbacce: per la gioia di compiere questi gesti, Geri Larkin ha lasciato un'avviata carriera come consulente di direzione, iniziando a lavorare in un vivaio di Seattle. E adesso, forte di anni di dura pratica, ha deciso di raccontare la sua esaltante esperienza tra alberi e arbusti d'ogni genere, dispensando ai suoi lettori utili consigli su come prendersi cura di un giardino o anche semplicemente di un vaso fiorito, certa che ne trarranno un profondo arricchimento personale. Strutturando il testo come un percorso a tappe che comincia dall'individuazione del terreno più adatto alla raccolta dei frutti del proprio lavoro - passando per la scelta delle piante, l'uso del fertilizzante, le innaffiature e l'attenta e accurata eliminazione delle erbacce - l'autrice applica i principi zen e ci invita a guardare la vita come un giardino di cui occuparsi: bastano piccoli gesti quotidiani, infatti, per vederla sbocciare, sperimentando così che la felicità e la serenità sono molto più a portata di mano di quanto non si pensi.
br. La storia del Giappone del '600 e 700 è ricchissima di avvenimenti epici, conosciuti nel mondo attraverso il teatro, la pittura, la letteratura, ma non solo. In questo libro sono raccolte affascinanti storie permeate di sapore Zen, che rispecchiano le vicende di guerra tra i vari feudi, l'arte dell'uso della spada (katana) e lo Zen che ricopre il tutto con la sua coltre sarcastica. L'autore estrapola dalla storia di quel periodo una piccola vicenda, che esalta tutto il fascino che il Go emana durante lo svolgersi di una partita, dove vita e morte s'intrecciano sempre. I giocatori/contendenti sono infatti coinvolti per difendere l'onore del proprio clan e del proprio feudo, a rischio della loro stessa vita. Una piccola storia all'interno di una contesa politica e bellica tra due feudi, in cui un ragazzino, aiutante di un grande giocatore, osa uscire dal suo umile ruolo nel momento più cruciale di un'importantissima e indimenticabile partita.
br. Unendosi al grido d'allarme lanciato dai giovani di Fridays for Future ed Extinction Rebellion, Thich Nhat Hanh traccia una visione cruda e drammatica del futuro del nostro Pianeta, senza però fermarsi alla sterile denuncia dello stato delle cose. Anzi, questo libro è un appello accorato e ricco di speranze, dove l'autore offre una chiara visione della via da percorrere per uscire dalla grave crisi culturale e ambientale che investe tutta la Terra: impegnarsi attivamente e in prima persona è la chiave per la sopravvivenza collettiva e individuale. Questo libro ha una grande visione d'insieme, che unisce ambientalismo e crescita interiore. «Solo combinando salvaguardia dell'ambiente e pratica spirituale» suggerisce il grande maestro zen «sarà possibile trovare gli strumenti per una trasformazione profonda del nostro stile di vita e insieme dell'attuale modello culturale ed economico».
br. Il cielo dell'umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell'egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatdra. Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero...
br. Nel libro Osho scruta in profondità e porta a immergersi in dieci racconti Zen, tra i più rappresentativi: dieci esperienze di vita - veri atomi di realtà - che la sua capacità introspettiva rende così cariche e penetranti da scatenare nel lettore vere e proprie implosioni. Accade perché queste narrazioni scaturiscono dalla limpidezza che soltanto lo Zen - inteso come esperienza reale - conosce, e aprono a quella lucidità di comprensione che nasce unicamente quando l'onda e l'oceano che noi siamo si fondono e si dissolvono - quasi per incanto - nella nostra percezione. È un'esperienza al di là della logica e del semplice pensiero, qualcosa che arriva a toccare il cuore, coinvolge visceralmente, e porta a un risveglio che muta radicalmente e inesorabilmente la nostra concezione di noi stessi, della vita e del mondo intorno a noi.
br. Per quanti studenti e discepoli un maestro possa incontrare nella sua vita, egli si relaziona in modo unico con ognuno di loro. L'autrice parla dell'incontro con un insegnante di Dharma e lo fa seguendo il filo di suoi appunti annotati su un piccolo quaderno giallo che si portava sempre appresso. In questo modo riesce a dare nuovamente voce a ciò che altrimenti, non potrebbe più essere udito.