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ril. La scienza più avanzata e la spiritualità sostengono che ciò che crediamo, pensiamo o sentiamo in realtà determina la struttura del nostro corpo a livello cellulare. Grazie a questo libro, impareremo a pensare e a percepire in maniera tale che ciò che pensiamo e percepiamo apporti la felicità e l'entusiasmo nella nostra vita piuttosto che la tristezza e la depressione. Impareremo ad adattare la nostra vita agli inevitabili cambiamenti, ad affrontare lo stress in maniera salutare e ad alimentare una felicità consapevole nella vita di tutti i giorni. Fatto ancor più importante, la dolce saggezza dello zen farà in modo che possiamo godere di esperienze positive creandoci una nostra filosofia personale che ci sosterrà nei momenti difficili.
br. Awa Kenzo (1880-1939) è famoso per essere stato il maestro di arco giapponese di Eugen Herrigel, autore de "Lo Zen e il tiro con l'arco". Ma la sua saggezza si rivela soprattutto in questo libro - che del primo costituisce un ideale completamento - in cui John Stevens raccoglie i suoi insegnamenti più significativi. Arco, freccia e bersaglio diventano strumenti grazie ai quali è possibile accedere a piani più profondi di comprensione di se stessi e dell'universo. Appare chiaro dal contesto degli aforismi di Awa come tali strumenti non siano impiegati come mere metafore per un obiettivo spirituale da raggiungere; quest'ultimo piuttosto è inscindibile dal corretto ed efficace uso degli strumenti stessi, in una perfetta unione di tecnica e spirito da cui si sprigiona la caratteristica e misteriosa bellezza del Kyudo e il fascino che cattura colui che vede tirare un maestro di quest'arte. È lo spirito Zen inteso non nel senso della meditazione formale, come correttamente puntualizza Stevens, ma nel senso dell'integrazione totale della realtà - a trasparire in queste pagine, che confermano appieno il resoconto di Herrigel, da taluni in tempi recenti messo in dubbio.
br. Takuan Sôhô è una delle figure che meglio rappresentano la nobiltà e la profondità di spirito delle arti marziali giapponesi. Un personaggio che assomma in sé le doti del monaco Zen e quelle del samurai essendo stato Maestro della scuola Rinzai e Maestro di Miyamoto Musashi, il più leggendario spadaccino del Giappone feudale, oltre che amico di un altro leggendario samurai, Yagyu Munenori. Questo suo breve trattato viene letto ancora oggi come breviario - insieme al Libro dei Cinque Anelli di Musashi - anche dai manager e dagli uomini di marketing perché contiene il senso più profondo dell'arte della strategia con un approccio Zen.
in-8, 119 p., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire. [109B-6][BL-6-76ann]
ill., br. Per più di dieci anni l'attore premio Oscar Jeff Bridges e il suo maestro buddhista, il celebre Bernie Glassman, sono stati amici intimi: un legame cresciuto attraverso ore di spumeggianti, profonde conversazioni. Questo libro cattura il vero spirito del loro rapporto, restituendoci dialoghi frizzanti, intensi, colmi di un umanesimo totale. Divertente e ricco di ispirazione, "Il Drugo e il maestro Zen" ci ricorda costantemente l'importanza di fare del bene in un mondo difficile.
br. Nel 1957, in Messico, un gruppo di psicoanalisti di origine e formazione occidentale, tra cui il celebre Erich Fromm, si sono riuniti per ascoltare dal dottor Suzuki alcune lezioni sugli insegnamenti fondamentali del buddhismo zen, arricchendo così la loro visione dell'uomo e ricevendo notevoli spunti per considerare i concetti chiave della psicoanalisi, quali il subconscio e l'inconscio, con un'ottica nuova. Sul testo delle lezioni tenute durante quel seminario da Fromm, ampiamente rielaborato dall'autore in vista della pubblicazione, è basato questo volume: una lettura stimolante per riflettere sulle verità più profonde che riguardano tutti noi.
brossura
br. Nato in un contesto monastico e in una cultura ben diversa da quella occidentale, lo zen, con le tonache nere e le teste rasate dei suoi seguaci e l'atmosfera esotica dei suoi rituali tradizionali, può ben sembrare una fuga dai problemi della vita reale, una ricerca di esperienze 'speciali' e straordinarie che ha poco a che fare con la realtà del xx secolo. Ma lo zen, come appare chiaramente dall'insegnamento di Joko Beck, sta proprio nel calarsi fino in fondo nella vita ordinaria, quotidiana, fatta di rapporti sociali e affettivi, di pannolini da cambiare, di avanzamenti nella carriera, di ipoteche sulla casa: di tutte quelle cose insomma che riteniamo troppo banali e per nulla spirituali e illuminanti. I dialoghi qui raccolti, trascrizioni di discorsi non formali tenuti in occasione dei ritiri intensivi di meditazione, mettono in luce il vero obiettivo della pratica: imparare a vivere ogni momento così com'è, a esperirlo fisicamente, visceralmente, senza filtrarlo attraverso i preconcetti e i cliché della mente, perché solo allora, svanito l'io, ci appare la meraviglia della vita quotidiana in tutta la sua splendida semplicità. È tutto qui, è questa l'illuminazione? Sì, se ricordiamo l'antico principio ch'an del wu-shih, 'nulla di speciale', e se crediamo in una pratica non dualista che investa la totalità della vita.
ill., ril. Chiaki ha quasi trent'anni, è carina ma molto, molto disordinata. Anche la sua vita è un casino. Passa da un fidanzato all'altro senza trovare l'amore. Quando il suo attraente vicino irrompe nella sua vita, Chiaki si vergogna di tutto il disordine che ha in casa e decide di chiedere aiuto a Marie Kondo. Piano piano, cassetto per cassetto, metterà ordine nella sua casa e nella sua vita e quando tutto avrà trovato il suo posto, anche l'amore avrà il suo happy ending. Il manga ispirato a "Il magico potere del riordino", scritto da Marie Kondo e illustrato da Yuko Uramoto.
br. Le mani che stringono il manubrio, i piedi che spingono sui pedali attivando il movimento armonico delle gambe; il respiro calmo e regolare, l'energia che fluisce per tutto il corpo, mentre la mente vaga libera in uno stato di piena coscienza. Questa sensazione, ben nota a milioni di appassionati ciclisti in tutto il mondo, nella tradizione Zen è chiamata consapevolezza. Per raggiungere quello stato in cui i pensieri vagano alla deriva in modo semplice e naturale, infatti, non è necessario restare per ore a gambe incrociate, con gli occhi socchiusi e i palmi delle mani all'insù, anzi. La bicicletta, secondo Juan Carlos Kreimer, oltre a essere a un agile mezzo di trasporto, uno strumento per allenare il corpo o per fare scampagnate domenicali nella natura, è soprattutto un dispositivo che ci consente di arrivare a uno stato mentale molto più ricco di quanto si possa pensare possibile, uno stato molto simile a quello ottenuto attraverso la meditazione. In anni di pratica Zen e pedalate in tutto il mondo, Kreimer ha raggiunto piena consapevolezza degli effetti quotidiani che anche pochi minuti di pedalata possono lasciare nel ciclista amatoriale: i soliti pensieri, le preoccupazioni e le incombenze spariscono, la mente si libera dai suoi condizionamenti e sbocciano pensieri fino a pochi secondi prima nascosti in un angolo. Si racconta, del resto, che il primo barlume della teoria della relatività sia scaturito mentre Einstein vagava distrattamente in sella. In "Bici Zen", Kreimer esplora con precisione e accuratezza la relazione intima tra mindfulness e ciclismo, gli effetti dell'allenamento sul corpo e soprattutto sulla mente, spalancando le porte a un'esperienza intima capace di risvegliare la nostra essenza profonda, semplicemente pedalando. Con e-book scaricabile fino al 31 dicembre 2019.
ill., br. Mangiare in consapevolezza è il secondo volume della collana di tascabili incentrati sulla pratica della presenza mentale in ogni momento della vita quotidiana. Il cibo è nutrimento, piacere, condivisione, contiene la storia di chi lo produce e del luogo da cui proviene. Per la nostra salute materiale e spirituale è fondamentale cosa mangiamo - le nostre scelte possono essere più o meno rispettose dell'ambiente e degli altri animali - ma anche come mangiamo: "Mastica il cibo e non le tue preoccupazioni", è l'invito di Thich Nhat Hanh. Attraverso paragrafi brevi e incisivi l'autore ci guida affinché mangiare sia fonte di consapevolezza e di crescita individuale e collettiva. Un libro rivolto sia a chi si sta avvicinando agli insegnamenti di Thich Nhat Hanh sia a coloro che vogliono approfondire la propria pratica spirituale.
br. "Ogni istante è un dono" è il libro più intimo e personale di Thich Nhat Hanh, il più autobiografico e poetico. Raccontando dei lunghi anni di lotta contro la guerra, l'ingiustizia, l'oppressione, il monaco vietnamita ci invita a entrare in uno spazio di pace assoluto, e ci sfida ad aprire i nostri cuori per riuscire a cogliere la bellezza della natura ed essere così finalmente liberi di donarci alla vita e alla felicità. Scegliendo come guida gli insegnamenti dei grandi maestri Zen della tradizione orientale, Thich Nhat Hanh ricorda a tutti noi che, qualsiasi sia la sfida che ci troviamo ad affrontare, possiamo sempre trovare dentro di noi le ragioni e la forza per tornare ad apprezzare e ad amare ogni singolo momento della nostra vita.
brossura
brossura
ill., br. Già apprezzato in Cina, soprattutto negli ambienti religiosi, per i suoi effetti benefici, il tè si diffuse in Giappone assieme al buddhismo zen, conquistando a poco a poco i membri dell'aristocrazia militare e di corte e poi le altre classi sociali del Paese. Ma fu soprattutto a partire dal XV secolo che fiorì una tradizione squisitamente giapponese e si definì una cerimonia del tè, il cha no yu, che esercitò una profonda influenza anche in ambiti quali la produzione di porcellana, la pittura a inchiostro, l'arte di disporre i fiori e di creare giardini e l'architettura. Importanti figure come lo shogun Ashikaga Yoshimasa e celebrati maestri del tè quali Sen no Rikyu e Furuta Oribe si dedicarono a perfezionare questo rituale, avviando una tradizione che dura tutt'oggi. Scritto nei primi anni del secolo scorso allo scopo di preservare l'anima del Giappone in un periodo di rapide trasformazioni, questo libro di Okakura è un classico insuperato. Attraverso una prosa elegante e a tratti poetica, ci introduce al Teismo - la via del tè - in cui la semplicità e l'essenzialità dello Zen danno vita a una pratica suggestiva e di grande fascino. Leggendolo, ci familiarizzeremo con la storia antichissima di questa bevanda e comprenderemo il valore - estetico, culturale e spirituale - che essa ha assunto nel Paese del Sol Levante. Questa edizione è arricchita da una selezione di stampe e fotografie d'epoca che illustrano i diversi momenti della cerimonia del tè.
Lo Zen e il messaggio di Epicuro presentano numerose analogie. I praticanti dello Zen sono figli del sorriso di Mahakasyapa, Epicuro raccomanda ai suoi di ridere, parlare di filosofia e godersi le amicizie più strette. Il monaco Zen Salavatore Shogaku Sottile mette in evidenza queste analogie e confronta le due dottrine: il Dharma e l’epicureismo, ma senza indulgere nell’omologazione. Epicuro resta Epicuro e lo Zen non è altro che lo Zen. Autori: Salvatore Shogaku Sottile.
ill.
br. "Il mio discorso è silenzio, il mio silenzio è discorso." Raccolta di aforismi di Yongjia Xuanjue, monaco della scuola buddhista Chán (Zen) o della "Improvvisa Illuminazione''. La scuola si edifica sulla nozione di non-dualità: nessun individuo e nessun Buddha, nessun bene e nessun male, nessun peccato e nessun merito, nessun progresso sulla via graduale del risveglio davvero esiste. La vera essenza di tutto ciò che esiste è la coscienza non duale: la dualità è solo una contaminazione della mente, un ostacolo alla rivelazione della vera natura della realtà. L'Essenza di tutti i Buddha è in me stesso.
D.T. SUZUKI Le non-mental selon la pensée zen. Parigi, Le Courrier du livre 1970 french, 216 CH29Brossura editoriale volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese216 pagine circaCopertina come da foto
Piacenza, Unione Tipografica Editrice Piacentina, aprile 1971, in-8, br. editoriale, pp. 199, (9). In apertura di fascicolo: "Alcune conseguenze del decentramento FIAT" e "L'esperienza FIAT in Russia". Scritti di: F. Stame (Revisionismo e fascismo), F. Ciafaloni (L'ideologia della sinistra cattolica in Italia). Segnaliamo di Jon Halliday su nazionalismo e cultura zen in Giappone: "Il harakiri di Mishima", di D. Castelnuovo Frigessi: "La nera notte del Novecento".
102 pp.; 18,5 cm. Cart. edit., sovrac. con piccoli strappi e dorso scolorito e sporco
in-8°, 135 pp., broche, couverture illustree a rabats. Bel exemplaire. [MI-14]
in-8°, 170 pages, illustrations hors texte N/B, gloss., broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire. [CA31-4]
Book is in excellent condition in every respect with sharp corners to the covers, creaseless covers and spine, text/interior is perfect and unmarked in any way. Dust jacket shows the slightest of shelf wear only. Trade paperback with dust jacket. Unpaginated, approx 60 pages with many captioned full color plates. Text is in Japanese and English
ill., br. In questo libro sono riportate delle comunicazioni che lo Spirito disincarnato di Dogen ha voluto donarci nel corso di una serie di sedute medianiche. Non si tratta di una dottrina ma di un modo di vivere. Si tratta di messaggi di grande valore spirituale che possono essere di insegnamento anche per coloro che non sono seguaci del Buddismo. Dogen dice: "dovrete comprendere il vero collegamento tra il Cristo e il Buddha", "non significa che venire con me significherà abbandonare il Cristo o tutto quello che avete fatto fino ad ora, no, anzi, anzi è ritrovarLo". Molti sono i punti di contatto e di similitudine tra gli insegnamenti di Dogen e i Vangeli Cristiani. Dogen Zenji è stato, all'inizio del XIII° secolo il fondatore in Giappone del Buddismo Soto-Zen che portò dalla Cina.