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br. Abiti costosi ormai fuori taglia e fuori moda, scarpe di tutte le fogge, libri, dischi, mobili, servizi da tavola sproporzionati per le nostre esigenze quotidiane. E ancora: vecchi documenti, fotografie, attrezzi inutilizzati, apparecchi elettronici ormai obsoleti. Le nostre case esplodono letteralmente di cose che ci costano tanti soldi, tanto tempo e tanta fatica, che diventano fonte di ansia e preoccupazione e ci distraggono dall'obiettivo più semplice e vero della nostra vita: la felicità. Fare spazio in casa - e di conseguenza lasciar respirare la nostra mente - significa invece guadagnarsi la libertà di muoverci verso la parte più autentica di noi stessi. Per questo Fumio Sasaki che ormai da qualche anno vive a Tokyo in una casa di pochi metri quadrati con una ventina di oggetti per lui realmente indispensabili - ha messo a punto un sistema originale articolato in cinquantacinque punti chiari e applicabili da chiunque ogni giorno (più altri quindici per chi non si accottenta).
br. Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti zen, questo libro è la testimonianza scritta di un grande uomo, il quale, con le sue doti umane di semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l'intimo significato dello zen, collocandosi così, insieme a Watts, Krishnamurti e Trungpa, fra i protagonisti dell'incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.
ril. Sebbene non tutte le scuole buddhiste siano concordi nel seguire una dieta vegetariana, i monaci giapponesi vi si attengono rigorosamente: non mangiano né carne né pesce e neppure aglio, cipolla, porri ed erba cipollina. Come risultato, la loro cucina è sana, a basso contenuto calorico, utile come dieta disintossicante e ha sapori cosi delicati da incarnare la quintessenza del gusto. Il monaco Kakuho Aoe nel suo libro non descrive solo ricette, ma delinea un percorso gastronomico che ci farà riscoprire il piacere del cibo e della sua preparazione, aprendoci a un'esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.
ril. Qual è il comun denominatore dei successi del fondatore di Apple Steve Jobs, del noto allenatore di basket americano Phil Jackson e del taiwanese Steve Chang, ideatore di Trend Micro, società leader nella sicurezza informatica? Il monaco-imprenditore Shimazu sostiene che sia il buddhismo zen e che i successi di questi personaggi, come quelli di altri grandi leader, abbiano radici profonde negli insegnamenti buddhisti. In questo libro, Shimazu applica i concetti cardine della filosofia zen al mondo del lavoro, aiutandoci a scoprire quello che vogliamo davvero dalla vita, e a migliorare i nostri rapporti con i colleghi e le nostre performance professionali. Ognuno dei 31 capitoli del volume, uno per ogni giorno del mese, tratta un'espressione giapponese tipica della filosofia buddhista, spiegandone la straordinaria efficacia nel mondo del lavoro. Secondo Shimazu, conoscere il linguaggio dello zen significa conoscere se stessi e gli altri, trovando così il proprio centro nella vita affettiva e in quella lavorativa.
br. "Non solo forma di autodifesa, non solo sport agonistico, ma strumento e via per una migliore integrazione del sé nell'esistenza, il karate può essere capito, valutato e sfruttato a fondo solo se lo si ricollega al più generale fenomeno delle arti marziali e alla cultura orientale da cui, in forma tecnica diversa ma spiritualmente identica a quella attuale, ebbe origine quindici secoli fa. Riscoprendo queste origini e ripercorrendo le tappe della lunga maturazione delle arti marziali attraverso la citazione diretta degli scritti dei grandi maestri di sciabola dell'epoca dei samurai fino ai giorni nostri, questo libro ci fornisce un'affascinante teoria del "combattimento a mani nude" e del suo legame con la filosofia zen. "Perché ho preferito il karate alle altre arti marziali? Ho avuto la sensazione che, di fronte al dato reale della violenza esistente in seno alla società, la pratica delle arti marziali (sciabola, tiro con l'arco ecc.) avesse qualcosa di anacronistico. Il karate mi è sembrato più vicino alla violenza del tempo presente. Tuttavia non considero il karate come una forma di violenza destinata a servirmi... Io vedo nel karate un modo per mettere in causa il nostro rapporto con i nostri stessi gesti e in senso lato con il nostro corpo". (Dalla Introduzione).
Libro in buono stato, sovraccoperta leggermente strappata
in-8°, 247 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [PH-1]
Mm 170x240 Brossura editoriale di 255 pagine con figure in nero nel testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 152, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Un fort volume broché de format in 8° de 764 pp.; couverture illustrée. Bon état. Voir photos.
Mm 140x205 Brossura editoriale di 337 pagine. French text. Esemplare in perfette condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x215 Collana ESP. Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata, 255 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Dervy, 2018. In-12 broché de 125 pages. Très bon état
Opera ben conservata con normali segni di lettura. Non comune testo sulla meditazione zen da un punto di vista cattolico.
Roma, Astrolabio, 1987, in-8, br., pp. 141.
Mm 110x190 Collana "Religioni e dialogo". Brossura editoriale di 215 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16°, br. edit. ill. con ali, pp. 95,(1) con 38 dis. a china n.t.; coll. "Le piccole fenici"; non comune, ottimo es.. (z001) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
coll. I satelliti, 16°, br., pp.159, timbro di appart. al frontespizio
172pp + indice VG/G bross. editoriale con sovraccopertina, sovracc. con tracce d'uso e strappi al dorso altrimenti copertina ed interno in ottime condizioni. Della serie Portico Critica e Saggi (vol.29).
Broché. 181 pages. 17x25cm.
br. I Prajnaparamita Sutra, o sutra della "perfezione della saggezza", costituiscono uno dei lasciti del Buddhismo Mahayana e danno un'espressione eloquente a uno dei principali interessi del Grande Veicolo: la percezione della sunyata, la vacuità essenziale di tutti i fenomeni. La letteratura Prajnaparamita consiste di un numero di testi composti nell'India buddhista tra il 100 a.C. e il 100 d.C. Scritti originariamente in lingua sanscrita, ma sopravvissuti fino a oggi principalmente nelle loro traduzioni cinesi, questi testi si occupano dell'esperienza dell'intuizione profonda che non può essere trasmessa mediante concetti o termini intellettuali. Tale corpus letterario mantiene la sua importanza all'interno del Buddhismo Mahayana in generale e dello Zen in particolare. Questo libro presenta una selezione di testi appartenenti alla letteratura Prajnaparamita, tratti da fonti differenti e corredati dagli illuminanti commentari di Thomas Cleary, allo scopo di dimostrare i limiti intrinseci del pensiero discorsivo e di rivelare la profonda saggezza nascosta dentro di essi. I testi selezionati derivano dalle seguenti fonti scritturali: scrittura sulla perfetta intuizione. Risvegliarsi all'essenza. Fondamenti della Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Trattato sulla Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Scrittura sulla perfetta intuizione per governanti benevoli. Insegnamenti principali della Grande scrittura sulla perfetta intuizione. Le domande di Suvikrantavikramin.
in-8, 254 p., illustrations, broché, couv. illustree. Bel exemplaire. [DV-11][BAT-5-86-] Une etude sur le zen japonais
br. Niente di meglio di questo libro per sfatare il logoro cliché che vuole l'adepto buddhista alieno dal mondo, dai coinvolgimenti terreni, incapace di gustare il sapore della vita. Glassman e Fields ci raccontano la bellissima storia di un'iniziativa unica nel suo genere: un panificio organizzato secondo i principi dello zen, che prospera e lievita trasformandosi in un'impresa di successo: la Fondazione Greyston. Ispirandosi agli insegnamenti di Dogen, fondatore nel XIII secolo della tradizione giapponese del soto zen nonché autore del famoso Tenzo Kyokun, o Istruzioni per il cuoco zen, Glassman ci presenta le sue esperienze di abate-imprenditore del ventesimo secolo, offrendoci, piatto dopo piatto, il banchetto di tutta una vita dedita non solo alla pratica buddhista ma spesa anche e soprattutto per migliorare l'esistenza dei senzatetto e degli emarginati. Nella Fondazione Greyston, invece, lo spirito zen mescola i due ingredienti dell'azienda produttiva e dell'impresa senza scopo di lucro, dando vita a un superpanificio che impiega e qualifica i disoccupati e fornisce una casa e agevolazioni varie ai senzatetto. Questo libro offre al nostro palato un buddhismo dal gusto nuovo, che applica i principi zen tanto nella comunità come al mercato, amalgamando con successo imprenditoria e non attaccamento e dosando sapientemente pratica spirituale e impegno sociale.
br. La tecnica di meditazione sviluppata dall'antica tradizione giapponese dello Zen non rappresenta solo una via all'illuminazione mistica, ma è anche una forma semplice e rigorosa di addestramento del corpo e della niente che mette l'uomo in sana relazione con la realtà concreta della sua vita, qui e ora. Applicabile anche dagli occidentali, senza per questo dover aderire ad alcuna filosofia lontana, può entrare a far parte dell'esperienza quotidiana di chiunque sia interessato a ottenere benessere mentale e fisico. Questo libro mostra come la meditazione Zen possa contribuire allo sviluppo di una personalità equilibrata, di una mente lucida e concentrata e quindi capace di fronteggiare con successo gli inevitabili stress della vita moderna.
br. Secondo il Buddha per dimorare in eterno con il Brahma, il Dio universale, bisogna praticare i Brahmavihara, vale a dire l'amore, la compassione, la gioia e l'equanimità. I Brahmavihara sono i quattro elementi costitutivi dell'amore, e sono detti "incommensurabili" poiché crescono ogni giorno all'interno di colui che li pratica, rendendolo felice. Thich Nhat Hanh, celebre monaco vietnamita, maestro zen e poeta, illumina in questo libro la via dei Brahmavihara, attingendo a storie antiche e nuove della grande tradizione buddhista e al ricco bagaglio della sua esperienza personale.