2 898 résultats
In 16mo (cm 18,5x13) Brossura originale, pag. 323 -- I lavori sino al 1945, la teoria associazionistica.
Mm 155x235 Volume nella sua brossura originale, viii-295 pagine ancora intonse. Una piccola etichetta di biblioteca privata dismessa in apertura, peraltro la copia è in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16 (cm 12 x 16), pp. (24) con 9 tavole illustrate in bianco/nero. Brossura editoriale. Catalogo della mostra di opere di Carra', del suo periodo 'metafisico', svoltasi alla Galleria Paolo Chini di Milano dal 18 dicembre 1917 al 10 gennaio 1918. Comprende una poesia iniziale di Paolo Buzzi dal titolo "Carra'": "Cio' che tu sei / rompe la storia. Cio' che tu fai / cazzotta la natura. Va / ubbriaco di genio, / alle botte della gloria / con le tue gambe corte di Bacco / e cavalca l'abisso delle spume alcooliche / squarciagolando [...]". Segue un testo dello stesso Carra', al quale si intercalano le 9 tavole con le riproduzioni di opere, quindi l'elenco finale delle opere esposte con i titoli dei 30 dipinti e dei 43 disegni. Carra' si presenta ancora in abiti futuristi, dichiarando tuttavia al contempo anche un allontanamento dal movimento, nel presentare le opere nello studio del fotografo Paolo Chini, e nelle parole del testo del catalogo in cui la sua autopresentazione e' esplicita: "Originalita' e tradizione non sono poi termini di contraddizione, per chi bene intende (...) Noi possiamo, ora, dopo un decennio di ricerche appassionate, sostenere il giudizio e la sentenza. Il contenuto metafisico delle mie opere esige dall'osservatore sensibilita' di percezione e un concetto adulto dello stile". In mostra, da un lato, i dipinti della stagione futurista come "Simultaneita' (donna al balcone)", "Trascendenze plastiche", "Donna + bottiglia + casa", dall'altro "La musa metafisica", "Solitudine", "Il dio ermafrodito" di nuova ascendenza metafisica. Savinio e de Chirico si erano incontrati con Carlo Carra' a Ferrara alla fine di marzo del 1917. Inizio' cosi' un breve ma intenso sodalizio che segno' la nascita del gruppo Metafisica in Italia. Per qualche mese de Chirico e Carra', entrambi ricoverati come nevrastenici presso la Villa del Seminario, lavorano insieme in grande accordo e amicizia, come testimonia la loro corrispondenza con Papini e Soffici che avevano propiziato il loro incontro. Tuttavia, nelle rispettive autobiografie, i due artisti ricostruiranno gli eventi che li portarono a conoscersi e il sodalizio in modo diverso: Carra' accennando ad incontri casuali con alcuni artisti e letterati, tra cui de Chirico, e non parlando del loro sodalizio, de Chirico accusando Carra' di aver rifatto spudoratamente i soggetti dei suoi quadri metafisici e di essersi affrettato a organizzare una mostra a Milano (questa del dicembre del 1917) probabilmente con la speranza di "persuadere i suoi contemporanei che egli era il solo ed unico inventore della pittura metafisica ed io, caso mai, un suo oscuro e modesto imitatore" scrisse de Chirico.
GUIDA 1979 149 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni asserire asserzioni asserzioni logicamente asserzioni-base base causalità certo circostanza condizioni confutazioni congetture conoscenza constatare contraddizione convinzione credenza critica decidere decisioni descrizione determinato dialettica dire dualismo effetti Engels ENRICO BELLONE epistemologico evento falsificata falsificazione falsificazionista filosofia Giordano Bruno giustificazione Hegel idealtipica implica implicherebbe logicamente individui induttiva Infatti ingegneria sociale interpretare invece istituzioni sociali l'idea LAKATOS leggi normative logica Logik der Forschung Marx marxismo Max Weber mente metodo metodologia modus tollens mondo morale naturali Nicola Badaloni norme nozione nuova obiettivo oggetto olisti osservare percezione pianificazione politica razionale Popper dice popperiana possibile possono potrebbe principio di non-contraddizione problema problema della demarcazione processo proposizioni proprio prospettiva prova punto di vista ragioni reale regole rispetto risultato scientifica scienze sociali scopo selettivi preconcetti sembra senso significa sistema sociale a spizzico sociologia specifico spiegare spiegazione storia storicistica storiografia struttura sviluppo tale tecnologico teoria teorico termini tesi tiva Tizio uomini validità valore vista preconcetti
Molto buono stato
br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
br. Che cosa indicavano i Greci con la parola ágalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. È Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarà Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'ágalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densità che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su ágalma è ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creatività, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine ágalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.
br. Anima è un'antica parola per indicare ciò che nella cultura occidentale sta alle spalle del soggetto, un'entità che sente, titolare di aisthesis e matrice dell'estetico. Oggi però, dopo il soggetto moderno, il sentire dell'aisthesis non è solo una premessa o la prima tappa della soggettivazione ma piuttosto ciò che ne rimane: un resto o un movimento di fuga. Come pensare l'anima oggi? Oltre l'Estetica come filosofia dell'arte, si tratta di descrivere i caratteri del campo estetico, l'esterno che affetta l'anima: uno spazio sociale dove operano specifici meccanismi di produzione che ci fanno sentire. L'anima: un effetto o una perturbazione del campo.
Carmelo Vigna, Paolo Bettineschi, a cura di Metafisica e violenza : atti del Convegno, Gallarate, 21-23 settembre 2005. Milano, Vita and Pensiero 2008 - TS.6 italian, 273 Opera con copertina morbida in brossura e alette. XIV, 273 p. ; 22 cm. TS.6.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 318 e 8 di catalogo editoriale. Piccole rincollature al dorso senza perdite e altre tracce del tempo alla brossura. (Non comune e ricercato)
Tre volumi a cura di Massimo Carrà . Testo introduttivo di Alfonso Gatto (Il creato di Carrà ). Alcuni scritti di Carrà . Cronologia; Esposizioni principali, Antologia critica, Schede delle opere. Centinaia di illustrazioni in nero e a colori . 4to. pp. 606 + 718 + 638. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). .
Con un saggio di Marco Valsecchi. 111 tavole fuori testo. Esposizioni principali della grafica di Carrà - Bibliografia - Catalogo . 4to. pp. 48 - tavole. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . Catalogo di tutta l'opera grafica.
Traduzione dal francese di Carlo Giani, Traduzione dal tedesco di Laura Bottelli 1 20,5x15 cm., legatura in piena tela, titolo in oro al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pagg. 383, 225 illustrazioni in nero e VIII tavole a colori fuori testo, prima edizione italiana, buone condizioni Si parla di: Carlo Carr?, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, Paolo Buzzi, Luciano Folgore, Giuseppe Ravegnani, Ugo Tommei, Giovanni Papini, Giuseppe Raimondi, Bino Binazzi, Massimo Bontempelli, Patrick Waldberg, Ewald Rathke - Bibliografia, Tavola cronologica, Indice dei nomi
In-8, carton. edit. (dorso restaur. per manc.), pp. 264,(6). Seconda ediz. riveduta (la prima è del 1919). Pagg. ingiallite per la qualità della carta ma ben conservato.
Catalogo della mostra n. 26 della Galleria del Levante, Monaco, settembre 1967. Con 14 ill. in nero. Biografia in tedesco . 8vo (cm 21x21). pp. 6. . Molto buono (Very Good). . . .
Catalogo di mostra, 24 dicembre 1968 - 10 gennaio 1969. Testo di Alfonso Gatto. Con 24 tavole in nero. Biografia . 8vo. pp. 60. . Ottimo (Fine). . . .
In-8° pp. 267, legatura in cartone edit.
In-8° pp. 383 con moltissime ill. n.t. Bross. edit. ill.
Catalogo della mostra di Aosta, Centro Saint-Bénin, 22 giugno 3 novembre 2002. A cura di Massimo Carrà, Elena Pontiggia e Alberto Fiz. Con un'antologia di testi critici, il regesto biografico, gennaio 1920 - gennaio 1930, una nota biografica e la bibliografia. Testo italiano e francese. Ill. e foto in nero, 70 tavole a colori . 8vo. pp. 196. . Perfetto (Mint). . . .
Catalogo di mostra, Bergamo, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, 24 marzo - 9 giugno 1996. A cura di Vittorio Fagone. Con 70 illustrazioni a colori e 260 in b/n. Foto dell'Artista di Ugo Mulas. Negli apparati: ''La vita e l'opera'' di M. Carrà, con riproduzioni di documenti e libri, scritti di Carrà in volume. Bibliografia, Principali esposizioni, Filmografia . 4to. pp. 372. . Ottimo (Fine). . . .
Introduzione di Gian Alberto Dell'Acqua (La metafisica di Carlo Carrà). Con sei tavole a colori applicate su cartoncino e una illustrazione applicata al piatto. Testo in italiano/inglese. Senza data (1945-1955 circa) . 8vo. pp. 10. . Molto buono (Very Good). Alone di umido in copertina e sul retro delle tavole (Minor mildew damage to cover). . .
. 8vo. pp. 116. . Ottimo (Fine). . Seconda edizione di 1100 es. numerati. . La prima edizione del volume fu pubblicata nel 1943
A cura di Efrem Tavoni. Testimonianze di Massimo Carrà, Paul Klee, Wilhem Worringer, Raffaele Carrieri, Giulio Carlo Argan, Mario De Micheli, Guido Ballo, Marco Valsecchi, Raffaele De Grada, Giuseppe Marchiori, et al. Numerose illustrazioni in nero e a colori. Senza data di pubblicazione (1971 circa) . 8vo. pp. 32. . Ottimo (Fine). . . .