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Mm 135x210 Brossura editoriale di 89 pagine, etichetta di biblioteca privata dismessa in apertura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19734Toulouse, Association des publications de l'université de Toulouse-Le Mirail, 1975. In-8 broché de 160 p. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Très bon état général. Service de presse.
brossura I contributi raccolti in questo volume hanno come sfondo le recenti traduzioni in francese e in italiano del capolavoro di John Dewey "Arte come esperienza". Essi delineano percorsi interpretativi che ruotano attorno a temi che vanno dalla naturalizzazione dell'estetico alle politiche dell'arte. Viene così indagata l'evoluzione grazie alla quale le questioni che il pragmatismo di Peirce, James e Dewey ha introdotto in filosofia (non senza scuoterne le fondamenta e le abitudini) sono tornate ultimamente al centro dell'attenzione anche in contesti diversi per storia e dominanti intellettuali. Quali chiarimenti è lecito attendersi ancora oggi da un simile approccio al dominio dell'arte e della cultura, che sta vivendo profonde trasformazioni? Ispirarsi a Dewey significa ripristinare il senso autentico di un pragmatismo inteso come filosofia del cambiamento, cioè come prospettiva che mira a pensare e a incoraggiare il cambiamento soprattutto quando vigono circostanze in cui esso appare la risposta a emancipazioni necessarie, fonti di una visione e di condizioni più inclusive.
658453e année - N° 16 de Janvier 1943 - 1 vol in-8 - broché - revue mensuelle de littérature
1890RO40253219Félix Alcan, Paris. 1890. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Coiffe en pied abîmée, Quelques rousseurs. 155 pages. Etiquette de code sur la couverture. Petite annotation sur le 1er plat. Tampons et une annotation sur le 1er plat et en pages de faux-titre et de titre (ex-libris). Annotations au crayon dans le texte.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
214p. Illustrated. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. A fictional recreation of the journals of seven alchemists, starting with Paracelsus, the 16th century alchemist. With beautiful wood engravings by Michael McCurdy. OCC 2
br. Il volume ricostruisce in modo esaustivo i temi del dibattito in corso tra l'estetica filosofica, gli approcci scientifici all'estetica, le scienze cognitive. Rispetto a ciascun ambito discusso, attenzione, percezione, atteggiamento, immaginazione, creatività, finzione, narrazione, valutazione, giudizio, piacere, emozione, l'autore elabora un insieme coerente di proposte capace di favorire una piena integrazione tra le diverse prospettive in gioco.
Félix Alcan, Paris. 1890. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Coiffe en pied abîmée. Quelques rousseurs. 155 pages. Etiquette de code sur la couverture. Petite annotation sur le 1er plat. Tampons et une annotation sur le 1er plat et en pages de faux-titre et de titre (ex-libris). Annotations au crayon dans le texte. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'. Trad. du roumain par D. Tescanu.
0666865825.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
1802in-4° broché, 128 pages, état d'usage, reliure défectueuse, annotations au crayon, version française de Jean Brèthes, 165 illustrations 31 en couleur -
2008R100066394Dervy. 2008. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 335 pages - quelques planches en noir et blanc - quelques figures en noir et blanc dans le texte - étiquette collée sur les plats.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
194617887Paris, Éditions Adyar, 1946. In-8°, 126 pp., bon état intérieur. Broché (couv. insolée, lég. défr., bon état général).
194617887Paris, Éditions Adyar, 1946. In-8°, 126 pp., bon état intérieur. Broché (couv. insolée, lég. défr., bon état général).
In 8°, br. edit. con alette, pp. 245,(3); esemplare molto buono, testo in lingua francese. (zb7) Isbn 2850760676 (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb7)
br. Questo secondo volume di saggi, che appare dopo "II grande brivido", raduna scritti che rappresentano il vertice del pensiero metafisico di Coomaraswamy nel suo periodo più intenso e fecondo. Grazie all'incontro folgorante con le opere di Guénon, Coomaraswamy scopre la Filosofia Perenne quale Verità unica e immutabile in cui si radicano tutte le tradizioni sacre ortodosse dell'umanità - dall'induismo al cristianesimo, dal neoplatonismo all'islam -, «dialetti di un unico linguaggio spirituale» che conducono a una sola Realtà: quello Spirito eterno e immanente che, secondo quanto afferma il Vedanta, conosce, agisce, trasmigra. Il compito della metafisica è eminentemente pratico, e la ricerca si conclude soltanto quando il ricercatore stesso sia divenuto l'oggetto della sua ricerca.
M4623Godefroy de Bouillon 1997, in8 br,381pp. Langue: Français
In-4°; pp. (8), 143, (1); senza legatura. Tagli in azzurro. Leggerment rifilato al margine superiore. Foro di tarlo passante su alcune carte, al margine interno bianco. Dissertazione filosofico-scientifica esposta in pubblico nel Collegio Agostiniano di Saliaburgo. Le disquisizioni vertono su temi quali l’esistenza di dio, la mortalità dell’anima razionale, il sillogismo, il cocetto di essenza ecc.
A clean, unmarked book with a tight binding. 155 pages. Includes CD.
brossura Non la fine della metafisica ma la sua trasformazione critica. Questo sembra essere l'esito del confronto della scuola di francoforte con la grande tradizione filosofica del passato. Il volume passa in rassegna le espressioni più significative che la "teoria critica" ha saputo produrre intorno al tema della metafisica a partire dai primi saggi degli anni trenta scritti da horkheimer e marcuse, passando attraverso la grande sfida adorniana di una salvazione della metafisica "nell'attimo della sua caduta", fino alla più recente proposta habermasiana di un pensiero "post-metafisico". Precede l'indagine un necessario confronto con la Fenomenologia dello spirito di Hegel, un pensatore che della Scuola di Francoforte e del suo controverso rapporto con la metafisica è il lontano ispiratore. Il volume è il risultato di un seminario permanente di ricerca, il Seminario di teoria critica dell'Università di Venezia, operante dal 1998. Lucio Cortella è professore ordinario di Storia della filosofia contemporanea presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Studioso di Hegel e del pensiero filosofico contemporaneo, si è occupato in particolare di teoria critica, dialettica, ermeneutica, filosofia pratica, teorie della razionalità e della modernità, teoria del riconoscimento.