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br. Molti osservano che le relazioni umane hanno subito nel corso degli ultimi decenni un processo di imbarbarimento e di degrado quasi inarrestabile. Tuttavia le denunce e le deplorazioni di tale fenomeno, che si manifestano in modo costante e puntuale tanto nell'opinione pubblica quanto nella teoria critica, non hanno portato ad una inversione di tendenza e sono rimaste per lo più inefficaci, sia quando sono ispirate dal rimpianto di un mondo passato, sia quando sono animate da propositi riformatori e progressisti. Conservatori e rivoluzionari hanno in comune una concezione massimalistica della civiltà e della virtù. Agalma, fin dalla sua fondazione nel 2000, si è mossa in un' altra direzione ed ha fatto propria, più a meno consapevolmente, l'analisi del filosofo scozzese Alasdair MacIntyre, secondo il quale il linguaggio della morale sta in uno stato così catastrofico da aver perduto ogni credibilità, tanto che nessuno può arrogarsi il diritto far prediche o di proporre mutamenti sociali radicali (Dopo la virtù, Armando Editore, 2007).
1948215PREMIERE EDITION Introduction par Adrienne R. Weill -Brunschvicg. Préface et classement idéologique de Jean Wahl. In -12 broché, 247 p. Sur une double page : Portraits photogr. de Léon Brunschvicg. en 1892 et 1942. fac-similé de 4 p. de l'Agenda. Editions de Minuit, 1948
19581257891958 Editions Gallimard / NRF - 1958 - In-8 broché - 347 pages
br. Che ce ne rendiamo conto o meno, tutti abbiamo una filosofia. Ma siccome la nostra filosofia può avere conseguenze enormi sulla nostra vita e su quella delle persone che ci sono vicine, è bene sapersela costruire con cura. Il modo migliore consiste nel partire dall'alto, da quella che gli esperti chiamano metafisica. La metafisica è un'attività più semplice di quel che solitamente si crede: i bambini la praticano costantemente, sotto forma di domande. Metafisica è chiedersi: «Perché questa cosa è questa cosa?» Purtroppo, gli adulti hanno perso la capacità di farsi queste domande. Quasi sempre sono chiusi in un recinto mentale che li rende conformisti, impauriti, prigionieri. In questo libro troviamo le istruzioni avventurose per superare quel recinto e utilizzare la metafisica nella vita d'ogni giorno, nella scoperta di se stessi. Per accompagnarci in questo viaggio, Sibaldi riprende la più grande storia metafisica mai raccontata: l'Esodo di Mosè verso la Terra Promessa. Usciti, come Mosè, dalla prigionia d'Egitto, e passati al di là del deserto, possiamo riconquistare la possibilità di avere possibilità innumerevoli e il coraggio di lasciar avvenire ciò che desideriamo.
brossura Leggere, contemplare, curare la natura sono attività che aiutano a uscire dall'atrofia mentale del mondo consegnato alla Rete, in cerca di una visione armonica contro la banalità dei media. Il libro mostra come i fili del moderno e del postmoderno si siano intrecciati con la realtà virtuale in un garbuglio inestricabile, creando un caos linguistico e antropologico in cui l'arte sembra aver perso senso. Ma anche nell'era attuale può risorgere la lezione dell'antico: attraverso una rivisitazione dell'aura contemplativa potremo fare nostro un nuovo sentire, che rifugge dallo shock, dall'improvvisazione e dal kitsch, per mettere al centro la sensibilità e la fantasia creatrice.
Mm 230x250 Catalogo della mostra del Comune di Milano, Palazzo Reale, giugno-luglio 1976. Volume in copertina flessibile, 156 pagine con molte illustrazioni in bianco e nero e a colori. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 220x240 Catalogo della mostra di Milano, 22 aprile 15 giugno 1988. Brossura editoriale, 107 pagine con illustrazioni in nero e a colori. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Catalogo, Roma, Galleria Nazionale d'Art Moderna, 7 - 31 luglio 1967. Introduzione di Palma Bucarelli e 44 tavole in bianco e nero. Biografia dell'artista . 8vo. pp. 30. . Molto buono (Very Good). . . .
Catalogo della mostra tenutasi presso la Galleria Spazio Immagine, Milano 22 aprile - 15 giugno 1988. Testi di Vittorio Sgarbi, Eugenio Basmanti, Luca Coppola, Loretta Cammarella Falsitta. Illustrazioni a colori e in bianco e nero. Biografia, Bibliografia . 8vo. pp. 108. . Ottimo (Fine). . . .
1999899971999 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 1999 - In-12, reliure plein cuir marron avec sa jaquette rhodoïd dans son emboîtage cartonné illustré, signet jaune, fonrtispice - 235 pages - 280 illustrations en N&B et en couleurs
A cura di Alessandro Tinterri . 16mo. pp. 358. . Ottimo (Fine). . . .
EINAUDI 2006 INTRODUZIONE DI SIMONA FORTI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla «radicalità del male», sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004). Parole e frasi comuni agire Agostino allora autoevidente banalità del male Basic Moral Propositions c’è bisogno capacità caso castigo certo comanda comportamento conflitto coscienza criminali crimini d’accordo davvero definisce dell’anima dell’io dell’uomo desiderio dialogo dice diventa due-in-uno Duns Scoto Eichmann Epitteto esempio esiste etica facoltà fare il male filosofia morale formula Friedrich Nietzsche Germania nazista Gesú di Nazareth giudizio giuridico giusto Hannah Arendt infatti invece Kant l’altro l’anima l’azione l’esempio l’idea l’io l’ultima l’unica l’uomo legge libero malfattore malvagi meglio Meister Eckhart mente mondo Moral Propositions cit natura nazista nell’ambito Nietzsche norme obbedire origini del totalitarismo ovviamente parlare peccato pensare perfino persona Platone politica posso potere precetti principi problema prohairesis proprio punto questioni ragione rapporto razionale religioso sbagliato semplicemente senso comune sentimento senz’altro significa Simona Forti Socrate socratica solitudine soltanto tratta troviamo umana un’altra un’attività un’azione uomini validità verità virtù voglio volere volontà di potenza
65077, Brepols, 2021 Hardback, 223 pages, Size:156 x 234 mm, Illustrations:3 col., Language(s):English, Italian, French. ISBN 9782503588278.
br. La filosofia dimostra che la paura della morte costringe l'uomo a ripensare al proprio rapporto anima-corpo. In queste pagine si è scelto di partire dalla domanda edipica, ossia da quella domanda che sta alla base di ogni domanda. Il richiamo alla morte, limite e origine di ogni nostra narrazione, è evidente ed è proprio qui che culmina la questione del soggetto umano. È noto, infatti, che la piena consapevolezza di sé la si raggiunge grazie all'angoscia della morte. Per dimostrare praticamente questo assunto filosofico si è messo in evidenza il nesso tra la paura e il trapianto di organi, facendo dialogare arte, filosofia e clinica. L'impostazione dialettica propria del pensiero hegeliano si è rivelata un interessante filo rosso da seguire. Ne è emerso un percorso che tenta di offrire una nuova prospettiva per indagare non già temi propri della filosofia politica o del diritto, ma tre concetti fondamentali del mondo trapiantologico: la morte (tesi), il corpo (antitesi) e il dono (sintesi). Prefazione di Claudio Bonvecchio e postfazione di Mario Tavani.
18643565Paris, Germer Baillière, 1864 ; in-12, demie basane prune, dos à nerfs, titre doré (reliure de l’époque) ; IX pp., 167 pp.
br. In questo libro di Antonio De Simone, come si può leggere, nei confronti di Simmel occorre constatare in primo luogo che la sua riflessione filosofico-estetica "da un lato, mira in generale a isolare un piano dell'arte, un suo mondo, per collegarlo poi in un processo dinamico agli altri piani della vita; dall'altro, il 'problema' dell'arte si presenta come pluralità di problemi, è costituito cioè, in concreto, dai problemi posti dalle singole arti, o, più precisamente, dalle singole opere" (Perucchi). In secondo luogo, se la riflessione sull'arte è immanente a tutta l'opera di Simmel, ciò pone il problema di comprendere criticamente che cosa significa sostenere un'interpretazione "estetica" del suo pensiero e/o dell'"estetismo" del suo metodo: una questione (ancora "aperta" e discussa) che - a livello storiografico - non può prescindere dai suoi stessi sviluppi e significati filosofici intrinseci. La dimensione dell'estetico è parte costitutiva del nucleo di pensiero di Simmel e perciò ineludibile per la sua comprensione. Non si tratta soltanto di considerare il rapporto di Simmel con l'arte (e con le diverse arti e le grandi personalità artistiche) e il suo valore filosofico, sociologico e antropologico-fenomenologico, bensì di approntare una lettura della sua opera anche a partire da tale dimensione che include non solo questioni artistiche, estetologiche ed estesiologiche, ma che, tuttavia, non si lascia esaurire da esse, sapendo criticamente coniugare quell'originale congiunzione che intreccia Simmel e l'estetico nella forma dialetticamente correlata del chiasmo che si stabilisce tra l'estetico in Simmel e Simmel nell'estetico.
br. In questo libro di Antonio De Simone, come si può leggere, nei confronti di Simmel occorre constatare in primo luogo che la sua riflessione filosofico-estetica "da un lato, mira in generale a isolare un piano dell'arte, un suo mondo, per collegarlo poi in un processo dinamico agli altri piani della vita; dall'altro, il 'problema' dell'arte si presenta come pluralità di problemi, è costituito cioè, in concreto, dai problemi posti dalle singole arti, o, più precisamente, dalle singole opere" (Perucchi). In secondo luogo, se la riflessione sull'arte è immanente a tutta l'opera di Simmel, ciò pone il problema di comprendere criticamente che cosa significa sostenere un'interpretazione "estetica" del suo pensiero e/o dell'"estetismo" del suo metodo: una questione (ancora "aperta" e discussa) che - a livello storiografico - non può prescindere dai suoi stessi sviluppi e significati filosofici intrinseci. La dimensione dell'estetico è parte costitutiva del nucleo di pensiero di Simmel e perciò ineludibile per la sua comprensione. Non si tratta soltanto di considerare il rapporto di Simmel con l'arte (e con le diverse arti e le grandi personalità artistiche) e il suo valore filosofico, sociologico e antropologico-fenomenologico, bensì di approntare una lettura della sua opera anche a partire da tale dimensione che include non solo questioni artistiche, estetologiche ed estesiologiche, ma che, tuttavia, non si lascia esaurire da esse, sapendo criticamente coniugare quell'originale congiunzione che intreccia Simmel e l'estetico nella forma dialetticamente correlata del chiasmo che si stabilisce tra l'estetico in Simmel e Simmel nell'estetico.
br. Tre saggi sugli insegnamenti di Gurdjieff: "Amore cosciente", "Sulla religione" e "Che cos'è l'anima"; e inoltre: "Conversazioni con Katherine Mansfield a Fontainebleau" avvenute pochi giorni prima della morte della scrittrice.
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
190114974Paris, Bibliothèque Chacornac (La-Roche-sur-Yon, Petite Imprimerie Vendéenne), 1901 ; in-8, broché ; (4), VII, (1 bl.), 267 pp., (4) pp. de table et imprimeur, couverture beige clair rempliée, dessinée par Alexandre Séon et imprimée en violet.
pp. xxiii, 108, (6) [Publisher's catalogue]. Frontis. Top edge gold. 8vo. Original full blue cloth binding embossed in gold. Ink manuscript ownership. OCC 9.
19964444848<p>Metaphysical interpretations of God consciousness and the spiritual journey small piece torn from front cover otherwise unmarked.</p> Odyssey Press Inc. paperback
19974444849<p>Metaphysical interpretations of God consciousness and the spiritual journey unmarked.</p> Odyssey Press Inc. paperback