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421614x21,5 cm, broché, 175 pages, bon état, index des noms propres et index des sujets en fin d'ouvrage, code-barre : 9782220025018
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
ril. tela In un momento di profondo isolamento, a causa del clima politico e culturale nell'Italia degli anni trenta, e nel conseguente stato d'animo, poi superato ma allora intenso, dell'esaurirsi di un ruolo, di un compito, forse della stessa vita, Croce raccolse alcuni dei suoi scritti migliori in ambito estetico, logico, etico e storico-metodologico, chiamandoli "Ultimi Saggi".
Mm 140x220 Brossura originale a stampa con sovracoperta a colori, 287 pagine con un contributo di Sergio Caruso. Volume intonso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x220 Brossura originale a stampa con sovracoperta a colori, 287 pagine con un contributo di Sergio Caruso. Volume intonso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l'uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l'uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore.
65768, Brepols, 2020 Hardback, xiii + 318 pages, Size:152 x 229 mm, Language: English. ISBN 9780888448651.
2003500249928Sphere 2003 224 pages 12 5x20x1cm. 2003. Broché. 224 pages.
A clean, unmarked book with a tight binding. 6 1/2"w x 9 3/4"h. 96 pages. Age-toned paper. Many b&w illustrations and photographs. Beautiful color map endpapers. National Museum of Canada Bulletin no. 174.
1962100144462Gallimard 1962 in12. 1962. Broché. Dans cet essai publié en 1962 Marcel Jouhandeau analyse trois crimes célèbres des années 1950 qui défrayèrent la chronique. Il y voit bien plus que de simples faits divers les interprétant comme des actes rituels et des manifestations de l'esprit du mal où l'amour paradoxalement conduit au crime
1862ROD0038507Elie Gauguet. 1862. In-12. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos abîmé, Fortes mouillures. 349 pp.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1972RO80194821ALBIN MICHEL. 1972. In-8. Broché. Bon état, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 189 pages - couverture légèrement pliée -. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1972R150191655ALBIN MICHEL. 1972. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 204 pages- tranche légèrement sali- pages de garde légèrement jauni. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
ALBIN MICHEL. 1972. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 204 pages- tranche légèrement sali- pages de garde légèrement jauni
Mm 120x210 Collana "Interventi" - Brossura editoriale di 141 pagine. Con letture critiche di Conci, Couliano, Di Vona, Marchianò, Rasy. Un bollino al retro, peraltro copia in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
200323204NY:: Oxford University Press. As New in As New dust jacket. 2003. Hardcover. 0198752547 . First printing. As new in like dust jacket. . Oxford University Press, hardcover books
A CURA DI ALESSANDRO STILE GUIDA 1999 284 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Parole e frasi comuni Abbadie affatto amano amarlo amiamo amore di benevolenza amore di compiacenza amore di sé amore libero autenticamente felici autore avete beatitudine Bérulle bisogna amare Dio capacità di amare causa chiaro citato combattere conforme alla ragione confronti Connaissance de soi-méme considerato Conversations chrétiennes credere cuore dell'amore disinteressato desiderio irresistibile dice diletto della Grazia dire disinteresse dell'amore Eclaircissements Erasto estratto felici e perfetti Fénelon Gesù Cristo giusto Ibid indipendente dal desiderio infatti interessato l'amor proprio l'amore della felicità l'amore di Dio l'amore disinteressato Lettere Lettres libri Malebranche Martial Gueroult mente mistica motif motivazione movimento Nicolas Malebranche parole passi pensa perfezioni divine piacere in generale piacere presente piaceri possa amare principio proposizioni propria felicità punto puro amore quell'amore Quietismo R.P. Lamy rende riferisce santo piacere scritto senso sentimento interiore siderio significa Signore sostenere sull'amore di Dio supra Terza Lettera terzo tomo Traité de morale Trattato sull'amore voglio essere felice volontà vuole
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Informazioni bibliografiche Titolo: Trattato sull'amore di Dio. Lettere e Risposta al R. P. Lamy Titolo originale: Traité de l'amour de Dieu, Trois lettres au r. p. Lamy, ... et une 4me, ou réponse générale à celles de ce même père. Réponse générale. Autori: Nicolas Malebranche, François Lamy Curatore: Alessandro Stile Pubblicato con: Trattato sull'amore di Dieu; Malebranche, Nicolas: de 1638-1715 Editore: Napoli: Guida Editori, 1999 Collana: Volume 47 di Micromegas ISBN: 8871882032, 9788871882031 Lunghezza: 284 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Filosofia, Religione, Saggi, Felicità, Riflessioni, Meditazioni, Lettere, Cartesio, Metafisica, Foucher, Levinas, Cristologia, Descartes, Spiritualità, Carteggio, Epistolario, Corrispondenza, Occasionalismo, Platonismo, Spinoza, Problema del male, Agostino d'Ippona, Filosofi francesi del XVII secolo, Entretiens sur la métaphysique, Treatise on Ethics, Dialogues on Metaphysics, Oeuvres, God, Love, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Connaisance de soi-meme, Amore puro, Conoscenza, Fede, Grazia, Dio, Seguaci, Seicento, Mistica, Piacere, Yves de Montcheuil, Studi culturali, Treaty of the love of God, Three letters to r. p. Lamy, ... and a 4th, or general response to those of this same father. General response, Colloqui, Conversation chrétiennes, Reverendo, Amare, Theology, Philosophy, Religion, Essays, Happiness, Reflections, Meditations, Descartes, Metaphysics, Christology, Spirituality, Correspondence, Letters, Correspondence, Occasionalism, Platonism, Problem of evil, Augustine of Hippo, 17th century French philosophers, Non-fiction, Out of print books, Connaisance de soi-meme, Pure love, Knowledge, Faith, Grace, God, Followers, Seventeenth century, Mystical, Pleasure, Cultural studies, Conversations, Reverend Parole e Frasi Comuni Abbadie Amano Amarlo Amiamo Amore Benevolenza Compiacenza Libero Autenticamente Felici Beatitudine Bérulle Capacità Causa Combattere Conforme Ragione Confronti connaissance De Soi-méme Conversations Chrétiennes Credere Cuore Disinteressato Desiderio Irresistibile Diletto Grazia Disinteresse Eclaircissements Erasto Estratto Felici Perfetti Fénelon Gesù Cristo Giusto indipendente amor Proprio Disinteressato Lettere Lettres Martial Gueroult Mente Mistica Motif Motivazione Movimento Nicolas Malebranche parole Passi Perfezioni Divine Presente Piaceri Principio Proposizioni Quietismo Rende Riferisce Santo Scritto Senso Sentimento Interiore Signore Supra Terza Lettera Terzo Tomo Traité De Morale Trattato Voglio Essere Felice Volontà
br. L'eco delle concezioni estetiche di Denis Diderot (1713-1784) fu presso i contemporanei straordinaria. «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot,» scrive Schiller a Goethe «che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. È come un lampo che illumina i segreti dell'arte, e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo da poter costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe risponde: «È davvero magnifico, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». Le concezioni estetiche di Diderot trovano una prima compiuta espressione in una voce («Bello») che scrisse per l'«Encyclopédie», e che venne pubblicata a parte nel 1751 e più tardi nelle edizioni delle sue opere con il titolo di «Trattato sul bello». «È bello» afferma Diderot «tutto ciò che contiene in sé qualcosa che possa risvegliare nel mio intelletto l'idea di rapporti». Ma cosa intende Diderot per «rapporti»? Egli prende come esempio una celebre battuta tratta da una tragedia di Corneille. Ora, la «bellezza» di quella battuta dipende dai rapporti che la legano al contesto drammatico. Se il contesto fosse un altro, cambierebbe, insieme con il significato, anche la bellezza, la forza poetica di quella battuta. Il bello, non solo artistico, non è dunque intuizione repentina, frammentaria, non è immobile, indistinta contemplazione di una verità ideale, ma è movimento, progresso nella conoscenza della realtà attraverso i suoi nessi vitali. Un'esaltante passione di conoscenza, in cui il rigore del ragionamento scientifico sembra coniugarsi con la prepotente esigenza di adesione alla natura, e l'ansia profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza più alte: ecco ciò che induce Diderot a portare con tanta penetrazione, con tanta passione il suo sguardo sul problema del bello.
1942R320102068FLAMMARION. 1942. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Mors fendus, Intérieur frais. 265 pages - Nombreuses figures en noir et blanc dans et hors texte. 1 signature non identifiée sur le 1er palt et page de titre.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique