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br. "In effetti in tutti e tre questi campi è avvenuta una frattura epistemologica per cui questi tre termini hanno assunto un significate molto differente da quello che la tradizione attribuiva loro. Per quanto riguarda l'arte, rimando al mio libro L'arte espansa' (Einaudi, 2015) che spiega come nel corso degli ultimi decenni si sia completamente erosa la differenza tra arte e non-arte. Per quanto riguarda il design, rimando alla recensione di Giuseppe Patella allibro di Vilém Flusser, 'Filosofia del design' (in Agalma, 7 -8), da cui risulta che la dimensione progettuale che viene attribuita al design si rivela piuttosto inadeguata per interpretare la situazione attuale troppo fluida e mutevole e perciò inadatta a fare piani di lunga scadenza. Infine per quanto concerne l'artigianato, il saggio di Sarah F. Maclaren 'Che cosa sono gli Studio Crafts?' (Agalma, n. 13) ha mostrato che anche questo campo è stato completamente destabilizzato da numerose altre forme di 'crafts (rural craft, folk craft, vernacular craft, studio craft, luxury craft, amateur craft, ethnic and tourist craft, women's craft ... )' ognuna delle quali richiede uno studio specifico. " (Dall'editoriale di Mario Perniola)
br. Rivista di studi culturali e di estetica fondata da Mario Perniola.
br. Rivista di studi culturali e di estetica fondata da Mario Perniola.
br. In questo numero che segna il ventennale di Agalma facciamo ritorno a Mario Perniola, con la consapevolezza, tuttavia, che nel breve arco di tempo che ci separa dalla sua morte non ce ne siamo mai davvero allontanati. Anche l'ultimo fascicolo, dedicato all'Italian Thought, ha mostrato, più o meno implicitamente, quanto molti, decisivi temi oggi rielaborati nella riflessione filosofica rinviino al suo pensiero. Così Andrea Tagliapietra, che apre con un suo scritto questo numero, sottolinea come già nel 1985 Perniola, riferendosi a Giordano Bruno o a Vico, parlasse di una 'differenza italiana'. Tagliapietra pone giustamente in evidenza come, attraverso una profonda revisione della categoria del 'sentire', Perniola intenda sottrarsi alla metafisica dualista corpo/anima, materia/spirito, coscienza/oggetto e alla sua inesausta ricerca di un senso originario, dell'eterno che precede ogni tempo, da una parte, e all'indifferentismo post-moderno, al già-tutto-sentito che caratterizza quella specie di estremo, irriconoscibile discendente del musiliano 'uomo cerebrale' della Zivilisation, dall'altra. Movimento che sembra prender forma in un 'Egitto del sentire' che si contrappone al suo uso genealogico, all'idea d'una remota sapienza che giace immutabile, protetta dal sedimentarsi delle differenze di stili e culture che si succedono nel corso del tempo. La modalità 'egizia', mai del tutto perduta, genera invece un continuum, una corrente percepibile tra interno ed esterno, natura ed arte, animale e cosa, cose vive e cose morte. Proseguendo su questo stesso solco, Massimo Di Felice ha posto in evidenza come Perniola, nei suoi testi, vada oltre il semplice allarme che l'espansione della dimensione connettiva digitale ha prodotto in molti studiosi riguardo all'integrità del soggettivo. È piuttosto da sottolineare come le forme stesse dell'esperienza individuale stiano subendo in questi nuovi processi una profonda trasformazione, tanto da porre in dubbio l'adeguatezza delle tradizionali categorie ermeneutiche sinora adoperate per la decifrazione e il giudizio di questi 'perturbanti' modi d'essere (...)
br. Contiene i contributi di: L. Manfreda (editoriale), A. Perniola, R. Esposito, F. Scrivano, E. Lisciani-Petrini, G. Traversa, G. Strummiello, F. Cimatti, R. De Gaetano, S. Facioni.
br. Gli studi sulla metafora sono diventati sempre più raffinati: si è abbandonata definitivamente la posizione aristotelica e classicistica che vedeva nella metafora un semplice tropo ornamentale e sostitutivo, e si è iniziato a studiarla dal punto di vista cognitivo, come forma di interpretazione del reale, e non come semplice panneggio o finzione (più o meno mimetica) di esso. Proprio sulle potenzialità gnoseologiche e sul grado di conoscibilità veicolato dalla metafora è in corso uno dei dibattiti più interessanti, che coinvolge svariate discipline, molteplice essendo la prospettiva da intraprendere, linguistica, semiotica, storico-linguistica. Un discorso particolarmente fruttuoso fornisce lo studio della metafora religiosa, nella quale si affrontano dialetticamente i problemi della dicibilità, dei limiti "ontologici" della effabilità, e i problemi di una possibile conoscenza determinata dal mezzo metaforico - in modo particolare lo studio della metafora religiosa in ambito medievale, in una cultura sensibile alla riflessione teologica e morale, tesa a esplorare i nessi tra realtà ed espressione, e convinta che le parole possano incidere direttamente sulle cose, sulla storia.
Ex-library copy with the usual stamps and markings. Interior pages clean and unmarked; tight binding. 818 pages. Signed by Author.
344p. Photos by Frank Stork. Drawings by Goldie Libson. A Bantam paperback. Text underlined. OCC 2
9780521589482 This listing is a new book, a title currently in-print which we order directly and immediately from the publisher. For all enquiries, please contact Herb Tandree Philosophy Books directly - customer service is our primary goal
1973100136480Weidenfeld and Nicolson 1973 175 pages 14x2 5x22cm. 1973. Cartonné jaquette. 175 pages.
2008100136478Springer 2008 172 pages 15 49x1 27x23 11cm. 2008. Broché. 172 pages.
Two names/addresses crossed out inside front cover. No other marks or inscriptions. No creasing to covers, creasing to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 381pp. A number of critical essays by distinguished scholars which offer interpretations of the Wittgensteinian canon ranging between the traditional and the innovative, but always serious, towards a re-evaluation of contemporary trends in philosophy in the light of Wittgenstein.
Book is in excellent condition with very light wear to covers, appears unread, price inked out on cover. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 240 pages, contents include: Legacy of Frege and Russell, Criticism of Principia, Picture theory of the proposition, Metaphysics of logical atomism, Language-games, Private languages, etc. Copyright 2011 Pistil Books
A clean, unmarked book with a tight binding. 155 pages, plus bibliography and index. Over 175 illustrations.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 88 pages, plus index. In English and Spanish.
2009152061Cambridge University Press. 2009. 256 S. 23*15 cm. OBroschur.
1992MP-3California: Bridge Publications Inc. 1992. Comprehensive text presents a detailed view and description of the history and practice of Scientology. Profusely illustrated with photographs. 833 pp. Dustjacket in mylar. Heavy Item. First Edition. Hard Cover. Very Good/Very Good. 4to - over 9¾" - 12" tall. Bridge Publications, Inc. Hardcover
2001R260121917EDITIONS S.O.I.S.. 2001. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 198 pages. Premier plat illustré en couleurs.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
ill., br. Questo libro è il complemento di "Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi", uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1994: era la prima volta che questo concetto filosofico appariva nel mondo occidentale. Da allora, il wabi-sabi è diventato un paradigma che ha incontrato grande consenso, non solo a livello teorico - si tratta di un vero e proprio sistema estetico, una visione del mondo - incarnandosi in molti manufatti, oggetti di design, architetture, stoffe, mode, acconciature. In queste pagine l'autore prova a indagare le sue antiche origini - da ricercare nella cerimonia del tè e in un'antologia di poesia giapponese, "Raccolta di diecimila foglie", - per coglierne appieno il significato profondo e filosofico: un rasserenante e necessario elogio dell'imperfezione e della sobrietà.
ill., ril. Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
ill., ril. Abbraccia l'antica filosofia giapponese del Wabi Sabi e apprezza l'imperfetto, l'effimero, l'incompleto. Scopri la bellezza e l'armonia nell'incompiuto, nel fugace, nel modesto e nelle cose semplici della vita. Impara a sospendere il giudizio e a vedere le cose in maniera diversa.
1945EYL-104Bruxelles, Editions de “La Boétie”, 1945. In 8 (140 x 220) de 206 p. Broché, papier unif. jauni.