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Stato discreto, coperta illustrata in cartone patinato semirigido, Progetto grafico: Lisa Marzari, alcuni segni d'uso, lievi bruniture, macchia, cerniera stretta, tagli con leggere macchie, pagine in ottimo stato. Presenta numerose illustrazioni in b. e n. Impaginazione: Susanna Roffi. Traduzione: Antonella Mastrorilli. Edizione italiana a cura di Giorgio Pigafetta e Ilaria Abbondandolo. Fa parte della collana Trattati per l'architettura moderna. Numero pagine 346 USATO
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata, con bandelle. Timbro commerciale al taglio di testa. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità ocra, come i tagli, con XXVI ( 26 ) tavole in bianco e nero, nel testo. Volume n. III ( 3 ) della collana. Numero pagine 457. USATO
br. Che cos'è l'arte? Cosa distingue l'arte dal bello? Qual è il suo linguaggio e quali sono le sue regole? Non sembra possibile definire univocamente il concetto di arte perché il significato delle opere umane varia in base ai contesti storici e ai valori delle civiltà in cui compaiono. È però possibile tracciare una sorta di mappa, con la quale orientarsi tra le pratiche e i linguaggi dell'espressione artistica. Scritto come un "vademecum" per comprendere l'esperienza estetica nel suo concreto spazio vitale, questo libro lascia parlare oggetti, arti e tecniche attraverso la grammatica aperta della creatività.
Aldo Trione L'ostinata armonia. Filosofia ed estetica tra '800 e '900. Bari, Laterza 1991 italian, 99 BTT157Brossura editoriale,volume n.1007 della Biblioteca di Cultura Moderna Laterza, in buone condizioni, segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda99 pagine circacopertina come da foto
br. Questo saggio è un perfetto esempio dì cosa sia in grado di fare i! filosofo sloveno Slavoj Zizek quando può mescolare a piacimento gli ingredienti che gli sono più congeniali: psicoanalisi, cinema e filosofia. Attraverso l'analisi di uno dei più famosi film di Hitchcock, "Psycho", Zizek espone mirabilmente le differenze che dividono usi approccio estetico moderno da uno post-moderno: mentre l'arte moderna è semplicemente shockante per il pubblico, quella postmoderna comprende in sé tutte le possibili interpretazioni che essa stessa mette in moto. La riflessione su Hitchcock diventa così al contempo auto-riflessione, considerazione critica e messa in discussione continua dei paradigmi che sorreggono le teorie estetiche, In una sorta di strabismo continuo, soggetto e oggetto della riflessione non cessano di scambiarsi di posto e di cancellare la distanza che li separa.
br. I geroglifici egizi, valorizzati dall'estetica fin dalle sue origini settecentesche, sono considerati, nell'età dei Lumi, la lingua muta della sensazione, una sorta di Characteristica universalis che, dopo aver attirato l'interesse, tra gli altri, di Leibniz, diventa la metafora del parlare per immagini: i "geroglifici espressivi" di cui scrive Diderot, peraltro rifacendosi anche a Bacone, accomunano la lingua dei sordomuti all'arte teatrale "del gesto". Due secoli dopo, "arte geroglifica" è definito il cinema delle origini, ancora concepito come teatro filmato, dove l'enfasi espressionistica della recitazione comunica secondo il principio del rebus, che sta alla base anche della lingua geroglifica: lo scrive Abel Gance, lo esemplifica Chaplin, lo teorizzano, tra gli altri, Balázs e Ejzenstein. Ma v'è di più. Il film è una sorta di "universale fantastico", direbbe Vico, che in questo si ispirava proprio ai geroglifici, traducendo concetti astratti in immagini concrete, il cui significato, tuttavia, non è spesso manifesto. Il film, infatti, è, come vuole Kracauer, un "geroglifico visibile", che illustra in filigrana i cambiamenti ancora invisibili di una realtà storico-politica che va saputa, smascherata e denunciata. È un simbolo, proprio alla maniera ermetica, nel quale si celano le "disposizioni psicologiche" di un popolo: anche nei film d'evasione del periodo classico si può intravedere ciò che sarebbe accaduto durante il nazismo.
ill., br. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il progresso scientifico e tecnologico modificò radicalmente la vita quotidiana dei popoli occidentali. L'arte, naturalmente, non poteva non essere coinvolta in simile cambiamento. Il critico berlinese Walter Benjamin fu tra i primi e più acuti indagatori di tale fenomeno. Nei suoi saggi il filosofo intravede e teorizza la nuova funzione e la nuova natura dell'opera d'arte, che da capolavoro dal valore puramente estetico avvolto da un'aura quasi magica, grazie ai nuovi media tecnologici, capaci di diffonderla indefinitamente su scala planetaria, assume un ruolo politico e sociale, come già stava emergendo nella fotografia, nei film di Ejzenstejn e Chaplin e come si preparava a fare la radio. Nell'introduzione Giulio Schiavoni, autore della limpida traduzione, guida il lettore nel percorso critico e ideologico dell'autore.
La bellezza è un'esperienza non lontana dall'attività di cura e in medicina l'arte e il bello hanno più di un compito. Per questo, tra medici, possiamo parlare di arte ma soprattutto possiamo parlare di epistemologia e di antropologia per un'estetica della medicina. Autori: Giacomo Delvecchio.
br. L'estetica è una disciplina essenzialmente moderna che si costituisce però come risposta a problemi le cui radici affondano nel terreno del pensiero antico e medievale. Questo libro traccia la storia dell'estetica da Kant a oggi, dal costituirsi di questa disciplina come disciplina filosofica fino all'attuale messa in questione del suo statuto, delineando il percorso attraverso cui si è giunti alla nozione moderna di estetica. Lo scopo è quello di soddisfare ogni esigenza di informazione e di obiettività storiografica, senza trascurare di mostrare anche il carattere problematico e aperto delle ricerche attualmente in corso.
Autori: John Steppling.
br. L'estetica, prima di essere il carattere proprio dell'arte, è un dato fondamentale della sensibilità umana. Il sentimento estetico è un sentimento di piacere e di ammirazione che, quando è intenso, diventa meraviglia e felicità. Può essere suscitato da uno spettacolo naturale, da un'opera d'arte, ma anche da oggetti o opere che noi estetizziamo. Per la prima volta nella sua lunga carriera Edgar Morin riunisce in questo libro le proprie riflessioni sulla bellezza, l'arte e il sentimento estetico. Da dove viene la creatività artistica? Cosa significano ispirazione o genio? Da Lascaux a Beethoven, da Dostoevskij a Orson Welles, Edgar Morin richiama le opere e gli artisti che l'hanno segnato e accompagnato, per mostrare la profondità dell'esperienza estetica. Le grandi opere non sono solo divertissements: consentono la comprensione della condizione umana, con le sue commedie e le sue tragedie.
leggerissimi segni del tempo
piccoli danni e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina
bross. edit. con bandelle, piccole rotture alle unghiature
piccoli danni e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina e segno a penna a piatto posteriore
2000gg1392Editions du chêne Cartonnage d'éditeur avec jaquette 2000 In-4 (25.5 x 32 cm.), cartonnage d'éditeur sous jaquette illustrée, 205 pages, texte de Francis Dorléans, photographies couleurs de Claire de Virieu, préface de Gabrielle Van Zuylen, note manuscrite à la page de faux-titre ; infimes rayures à la jaquette, coiffes de la jaquette un peu frottés, intérieur frais, très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1970136686Couverture souple. Broché. 174 + 163 pages.
1912sb472Librairie Hachette et Cie Relié 1912 In-12 (12,5 x 18,5 cm), reliure demi-toile, dos lisse, pièce de titre, couverture conservée, XXXIX-280 pages ; quelques traces à l'intérieur en début et fin de volume, par ailleurs très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
In 8, br. edit. ill., pp. 173.Prima edizione.Piccolo segno di abrasione alla cop., pagine brunite, buone condizioni.Luogo di pubblicazione BariEditore DedaloAnno pubblicazione 1968Collana Saggi 5Materia/Argomento Arte, Critica dell'arte, EsteticaPrima Edizione Sbr>
193030014Couverture souple. Broché. 252 pages. Légèrement défraîchi.
IN HEBREW WITH ENGLISH INTRODUCTION. 140x215 mm. XXII+156 pages. Hardcover. Gilt spine. Cover edges and corners slightly bumped. Pages slightly yellowing. Else in good condition.