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Mm 140x210 Brossura editoriale di 138 pagine, ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Il disegno è la più profonda tra tutte le attività umane. L'uomo che ritraeva bisonti, gufi e leoni nella grotta di Chauvet, decine di migliaia di anni fa, sapeva che per lui il sole non sarebbe sorto per sempre: si trovava di fronte alla propria finitudine e a quella del mondo in cui viveva. Nello spazio metafisico della grotta, celebrava e indagava, con tratti di carbone sulla roccia, il mistero delle apparizioni e delle sparizioni, della presenza e della morte. Da allora disegnare non ha mai cessato di essere un atto di conoscenza. Si disegna per interrogare il visibile ed esaminare la struttura delle apparenze, per dare forma alle idee e comunicarle, per esorcizzare una memoria. Il disegno, rispetto alla pittura, non tenta l'illusione di realtà, non cessa mai di mostrare la propria nuda natura di progetto. Quello che osserviamo, attraverso linee di costruzione, spazi di luce e aree di colore, è un processo: la danza della mano di un artista che tenta di fissare una molteplicità di sguardi ed esperienze nell'eterna simultaneità di un'immagine. John Berger, negli scritti che compongono "Sul disegnare", segue la danza delle mani sulle rocce di Chauvet, quella di Vincent van Gogh che trasforma in immagine la sua capacità di amare la materia, quella di Pablo Picasso che mette in opera l'orrore per il decadimento della carne. Berger segue la propria mano mentre traccia i lineamenti del volto paterno sul letto di morte, per catturare una vita intera. E attraverso gli schizzi di Giacometti, Rembrandt e Goya, mostra come disegnare sia un modo di scoprire, di catturare il mistero del reale, per amplificarlo e viverlo come evento.
1939260659Carl Peter Verlag Leipzig 1939. Hardcover Leinen ohne Schutzumschlag Nur Band I. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten bestoßen. Mit Kennungen einer Privatbibliothek. Carl Peter Verlag, Leipzig, hardcover
1937260376Georg Truckenmüller Verlag Stuttgart 1937. Softcover System einer deutsch-nordischen Weltsinndeutung. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten bestoßen berieben randrissig. Dier erste Druckbogen ist lose. Die Druckbögen sind unbeschnitten. Mit Kennungen einer Klosterbibliothek. Georg Truckenmüller Verlag, Stuttgart,, paperback
br. Il volume The Aesthetic Field ha segnato il debutto filosofico, nel 1970, di Arnold Berleant, una delle voci più originali della riflessione estetica statunitense contemporanea. Mettendo a fuoco il concetto di "campo estetico", il volume intreccia istanze di origine fenomenologica, altre legate alla tradizione pragmatista e altre ancora connesse con i primi maturi esiti della filosofia analitica dell'arte. La teoria estetica svolge in tal modo un ruolo essenziale per un ripensamento del modello di esperienza già in sintonia con tesi che oggi dominano il dibattito culturale e filosofico. Il volume infatti delinea un orizzonte che si è rivelato cruciale con il passaggio all'epoca "post-analitica" in cui oggi ci muoviamo e in cui, non a caso, Berleant occupa una posizione di spicco con le sue indagini sull'ambiente e sull'"impegno estetico".
br. Il volume The Aesthetic Field ha segnato il debutto filosofico, nel 1970, di Arnold Berleant, una delle voci più originali della riflessione estetica statunitense contemporanea. Mettendo a fuoco il concetto di "campo estetico", il volume intreccia istanze di origine fenomenologica, altre legate alla tradizione pragmatista e altre ancora connesse con i primi maturi esiti della filosofia analitica dell'arte. La teoria estetica svolge in tal modo un ruolo essenziale per un ripensamento del modello di esperienza già in sintonia con tesi che oggi dominano il dibattito culturale e filosofico. Il volume infatti delinea un orizzonte che si è rivelato cruciale con il passaggio all'epoca "post-analitica" in cui oggi ci muoviamo e in cui, non a caso, Berleant occupa una posizione di spicco con le sue indagini sull'ambiente e sull'"impegno estetico".
Bernard Berenson Amico di Sandro, con un saggio di Patrizia Zambrano. Milano, Electa 2004 italian, 118 ST1175 Opera con copertina ridiga, illustrazioni nt e ft in b/n
Analisi del significato e della valutqazione dell'arte per studiosi di estetica e critici. Brossura
199524673Paris, Hazan, 1995. 190 S., Ill. 8°, OBrosch.
br. Se vedo qualcosa di rosso provo una certa sensazione. Ma una sensazione molto simile la provo anche se qualcuno mi dice "rosso". Le neuroscienze hanno mostrato che in molti casi analoghi le aree cerebrali attivate sono sovrapponibili. Come è possibile che un frammento di linguaggio venga elaborato dalla nostra mente negli stessi termini di uno stimolo corporeo diretto, pur in assenza dello stimolo? Quale percorso evolutivo ha condotto la nostra specie ad estendere il suo habitat alla dimensione simbolica, che si distacca dal qui e ora per spalancare le porte all'immaginario, al possibile, al controfattuale? Soprattutto, che risvolti coevolutivi ha implicato questo salto nel linguaggio sui nostro modo di fare esperienza? Questo libro cerca di coniugare le recenti scoperte delle neuroscienze e alcune tesi di filosofia della mente, per descrivere il dominio dell'esperienza umana al di là della separazione tra sensibilità corporea e linguaggio.
Mm 160x240 Brossura editoriale di pp. 130, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riesaminare le condizioni e i modi in cui l'arte italiana si consegnò colpevolmente o incolpevolmente al fascismo ha significato per il gruppo di giovani critici autori di questo libro non solo cogliere il rapporto arte-società in uno dei momenti più difficili della storia del nostro paese e dell'Europa occidentale, ma provocare una costruttiva riflessione critica. Uscire fuori da un'idea del fascismo come fenomeno storico concluso ha voluto dire identificarne oltre il gioco dei risentimenti e le indignazioni moralistiche le mitologie, le strategie, i meccanismi. In questa prospettiva, il volume dedica un'attenzione particolare a singoli momenti della vita artistica in Italia tra il primo dopoguerra e il 1945 in rapporto agli avvenimenti della storia sociale e politica. Sono stati per questo evidenziati il futurismo (Crispolti) e l'esperienza del razionalismo e dell'arte astratta (Birolli) visti di fronte al progetto mai realizzato di creare un'arte di regime. È sembrato utile inoltre confrontare il percorso della cultura italiana con le contemporanee esperienze tedesche (Hinz) per i loro legami politici e per le equivalenze e le distanze esistenti fra le due condizioni storiche. I saggi qui raccolti prendono lo spunto da una serie di conferenze organizzate nel 1973 dalla Casa della Cultura di Milano sul tema "Arte e fascismo". Enrico Crispolti insegna storia dell'arte all'Università di Salerno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui citiamo Il mito del la macchina (1969). Ha organizzato una serie di importanti mostre tra cui quella di Balla a Torino nel 1963. Zeno Birolli insegna storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino. Si è occupato di arte moderna e tardo-medievale. Fra i suoi lavori citiamo la cura degli Scritti editi e Inediti di Boccioni (1972) e di Errante, erotico, eretico di Licini (1974). Ha organizzato, fra le altre, la mostra di Licini del 1968 a Torino. Berthold Hinz insegna storia dell'arte all'Università di Francoforte. Fra i suoi scritti ricordiamo: Dürers Gloria (1971), Zur Dialektik des bürgerlichen Autonomiebegriffs (1972) e Beiträge zur Geschichte des Ehepaarbildnisses (1973). Contiene: Appunti sui materiali riguardanti i rapporti tra futurismo e fascismo di E. Crispolti; Tesi sull'estetica del nazionalsocialismo di B. Hinz; Verso un'estetica di Z. Birolli. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e fascismo in Italia e Germania Titolo originale: Thesen zur Äesthetik des Nationalisozialismus Autore: Berthold Hinz, Enrico Crispolti, Zeno Birolli Curatore: AA.VV. (Interventi di Autori Vari): Sergio Antonielli, Raffaele De Grada, Luciano De Maria, Mario De Micheli, Carlo Fontana, Ferruccio Masini, Morando Morandini, Marco Rosci, Rubens Tedeschi Traduzione dal tedesco di: Giorgio Backhaus Editore: Milano: Feltrinelli, Settembre 1984 Lunghezza: 181 pagine; 18 cm; illustrato (90 illustrazioni fuori testo) Nota di: Pasquale Guadagnolo Collana: Volume 63 di I Nuovi testi Soggetti: Arte, Critica, Storia, Novecento, Anni Dieci, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Movimenti artistici, Filosofia, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Nazionalsocialismo, Artisti, Censura, Propaganda, Italia, Germania, Stili, Correnti, Brutalismo, Futurismo, Futuristi, Linguaggio, Opere generali, Cultura, Estetica, Monumenti, Pittura, Pittori, Linguistica, Masse, Committenze, Esposizioni, Mostre, Gallerie, Pubblicità, Design, Espressionismo tedesco, Cinema, Poetica, Libri illustrati, Terzo Reich, Dittatura, Totalitarismo, Ideologia, Consenso, Dissenso, Protezione, Berlino, Monaco, Ebrei, Antisemitismo, Politica, Esibizioni, Architettura fascista, Culto del capo, Kunst, Paesaggio, Natura, Hitler, Mussolini rivoluzionario, Edifici, Costruzioni, Opere pubbliche, Concetto, Simbolismo, Simboli, Potere, Maestosità, Funzione, Materiali, Arte degenerata, Fotografia, Industria, Guerra, NSDAP, Cultura, Ministero, Arti visuali, Non ariani, Modernisti, Modernismo, Esclusione, Repressione, Regime, Reichskulturkammer, Partito nazista, Partecipazione, Degenerazione, Stato, Finanziamenti, Finanze, Arte ebraica, Comunismo, Bolscevismo, Anti-comunismo, Unione Sovietica, Russia, Peter Adam, Letteratura, Collezionismo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Vita artistica e culturale, Feixisme, Italien, Fascisme, Italie, Futurisme, 1922, 1943, ètudes diverses, Faschismus, Deutschland, Miti, Mitologia, Frankfurter Schule, Scuola di Francoforte, Weimar, Borghesia, Intellettuali, Razionalismo, Storiografia, Analisi, Giò Pomodoro, Alik Cavaliere, Iconografia, Eversione, Gian Franco Vené, Fernando Tempesti, Emilio Bertonati, Vittorio Fagone, Renzo De Felice, Tommaso Marinetti, Avanguardie europee, Destra, Sinistra, Appartenenza, Macchina, Tecnica, Tecnologia, Tradizione, Eroismo, Dialettica, Pensiero politico, Documenti, Rottura, Audacia, Provocazione, Reazione, Azione, Militarismo, Violenza, Coraggio, Ribellione, Patriottismo, Nazionalismo, Teatro, Proclama, Trieste, Roma, Igiene, Irredentismo, Liberazione, Libertà, Imperialismo, Anticlericalismo, Chiesa, Liberalismo, Socialismo, Colonialismo, Espansionismo, Conquiste, Georges Sorel, Charles Péguy, Max Stirner, Wagner, Dadaismo, Interventismo, Bruno Corra, Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mistica, Gabriele D'Annunzio, Consumismo, Anarchia, Carlo Carrà, G. Balla, Depero, Prampolini, Dottori, Credere, Obbedire, Combattere, Balilla, Gioventù fascista, Educazione, Artecrazia, Razzismo, Stampa, Editoria, Giornali, Quotidiani, Hermann, Bandiera, Sport, Rudolf Hermann Eisenmenger, Mercker, Bergmann, Heinrich, Kiefer, Sironi, Oltremare, Bruno Munari, Pagano, Impegno civile, Professionisti, Corporazioni, Corporativismo, J. Le Breton, Lavoro, Armi, Fiere, FIAT, Demagogia, Populismo, Griffini, Case popolari, Musica, RAI, Radio, televisione, Cinegiornale, Alceo Toni, Barbara Giuranna, Rito Selvaggi, Duce, Decima Legio, Pietro Mascagni, Alfredo Casella, Conservatorio, Minculpop, Jazz, Criticism, History, Twentieth Century, Tens, Twenties, Thirties, Forties, Art Movements, Philosophy, Political Ideologies, Fascism, Nazism, National Socialism, Artists, Censorship, Italy, Germany, Styles, Currents, Brutalism, Futurism, Futurists, Language, General works, Culture, Aesthetics, Monuments, Painting, Painters, Linguistics, Masses, Clients, Exhibitions, Exhibitions, Galleries, Advertising, German Expressionism, Poetics, Illustrated books, Third Reich, Dictatorship, Totalitarianism, Ideology, Consent, Dissent, Protection, Munich, Jews, Anti-semitism, Politics, Exhibitions, Fascist architecture, Chief worship, Landscape, Nature, Revolutionary, Buildings, Constructions, Public works, Concept, Symbolism, Symbols, Power, Majestic, Function, Materials, Degenerate, Photography, Industry, War, Culture, Ministry, Visual arts, Non-Aryans, Modernists, Modernism, Exclusion, Repression, Nazi party, Participation, Degeneration, Funding, Finances, Jewishes, Communism, Bolshevism, Anti-communism, Literature, Collecting, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Cultural life, Myths, Mythology, Frankfurt School, Bourgeoisie, Intellectuals, Rationalism, Historiography, Analysis, Iconography, Eversion, European Avant-gardes, Right, Left, Belonging, Machine, Technique, Technology, Tradition, Heroism, Dialectic, Political thinking, Documents, Rupture, Boldness, Provocation, Reaction, Action, Militarism, Violence, Courage, Rebellion, Patriotism, Nationalism, Theater, Proclamation, Rome, Hygiene, Irredentism, Liberation, Freedom, Imperialism, Anticlericalism, Church, Liberalism, Socialism, Colonialism, Expansionism, Conquests, Dadaism, Interventionism, Mystical, Consumerism, Anarchy, Believe, Obey, Fight, Fascist youth, Education, Artecracy, Racism, Press, Publishing, Newspapers, Newspapers, Flag, Overseas, Civil commitment, Corporations, Corporatism, Jobs, Weapons, Fairs, Demagogy, Populism, Family members, Social housing, Music, Newsreel, Conservatory Parole e frasi comuni architetti arditi arte artisti aspetti azione borghese caso centri cinema città classe Combattimento compito comune critica cultura culturale difesa discorso economico esempio estetica Fasci fascismo FELICE fondo forme forza fronte futuristi genere gruppo guerra ideologia intellettuali internazionale interventi italiana italiano lavoro libero lotta maggiore manifesto Marinetti Mario masse Milano moderna momento mondo movimento Mussolini nazionalsocialista necessario nota Novecento nuova opere paese parole passato piano pittori politica politico futurista popolo posizione possibilità potere principio progetto programma progresso pubblico quadro ragioni rapporto rappresenta razionalismo realizzato realtà regime rivoluzionario rivoluzione Sala scritto senso serie sistema situazione sociale storia storico sviluppo teatro tedesca testo TEUT Torino tradizione Vecchi
1875NATW2142aFreiburg i. Br., Herder 1875. 4°, 3 Bl. Titelei, 228 S., mit 72 Illustr., HLn.d.Zt., Kanten berieben, papierbedingt gebräunt.
1875NATW2143Freibg. i. Br., Herder 1875. 4°, 3 Bl. Titelei, 228 S., mit 72 Illustr., HLdr. d. Zt. m. miteingebund. OU., berieben, bestoß., Leder beschabt, Namenszug am Innentit., einige schwache Schmutz- u. Fingerfl., papierbed. gebr.
1875NATW2142Freiburg i. Br., Herder 1875. 4°, 3 Bl. Titelei, 228 S., mit 72 Illustr., dunkelgrüner OLnbd. m. Blindpräg. u. gldgepr. Deckelzeichn. sowie gldgepr. Deckel- u. RüTit., großes Exlibris, altersbed. schwach gebr.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
ill., br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
ill., br. La musica seduce la nostra sensibilità, ma eccita anche la nostra attività intellettuale, offrendo alla filosofia un campo particolarmente ricco e stimolante su cui esercitare le proprie riflessioni. Alessandro Bertinetto si interroga su alcuni tra i principali temi dell'estetica musicale: che cos'è la musica? La musica è l'unica arte dei suoni? Qual è il rapporto tra la musica e le altre arti? La musica è un puro gioco di sensazioni sonore o può comunicare contenuti e significati? Si può parlare di rappresentazione e di narrazione musicale? In che senso un brano musicale può essere allegro, triste, malinconico, irriverente? La musica ha una dimensione etica? Il libro discute, confronta e critica le risposte che le teorie oggi più accreditate danno a queste e ad altre domande. Dal confronto con i filosofi il lettore è così sollecitato a proporre soluzioni argomentate anche in base alle sue esperienze di pratica e di ascolto musicale.
br. Le due principali tesi di questo libro, che pone come cardine del valore letterario la profondità emotiva e intellettuale, sono l'impostura del concetto di bellezza, quindi l'infondatezza dell'estetica formale a vantaggio di quella estesiologica, e i limiti della gnoseologia, dai quali deriva la necessità di attuare una sorta di teoria della comprensione.
br. "Edito per la prima volta nel 1998, questo libro recava in quarta di copertina la seguente Nota: 'Quale letteratura nel prossimo secolo? Cosa manca alla letteratura e agli scrittori per essere al passo con i tempi? In un'indagine a 360 gradi sull'uomo che cerca di uscire virilmente dal nichilismo, l'autore propone, rintracciando i prodromi nella storia della cultura occidentale e recuperando i valori di una filosofia ancorata alla realtà, le possibili direttrici di una letteratura che riscatti, con la sua scientifica creatività, l'uomo e la storia'. Nota esatta, ma che non evidenziava le novità del libro: il metodo; la teorizzazione del fonosimbolismo; la rivisitazione del concetto di postmoderno; l'applicazione pratica dello scetticismo; l'originale e fondante interpretazione dell'ontologia leopardiana; l'apporto concreto, attraverso il dialogo tra scienza e letteratura, del nullismo, ossia dell'oltrepassamento scientifico e filosofico del nichilismo. Questa seconda arricchita edizione di Nullismo e letteratura ci ridona un libro essenziale, non solo un modello di vita e di studio ma anche una pietra miliare nel campo della nuova teoria della letteratura che, sulla riconosciuta paternità di Leopardi, 'emancipa la teoria estetica dalla forma'". (Franco Pappalardo La Rosa)
(Codice FS/5460) In 8° 159 pp. Brossura editoriale, nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8°, pp. 197, (3). Br. orig. con bella ill. xilogr. (TRACCIA DI PIEGA ALA PIATTO ANT., ombre a q. post.). Intonso. Invenzione o creazione, attività elementari dell'io, reazioni espressive, riflesso psichico, antinomie, la palstica, il concetto, espressione dei concetti, storia romanzo dramma, lirica.
br. Nella teoria e nella filosofia dell'arte si tende a sottolineare la differenza fra l'arte e le altre pratiche umane. In questo modo, si può perdere il senso profondo della pluralità delle arti e sottovalutare la portata dell'arte nell'ambito della forma di vita umana. Nella prospettiva teorica elaborata da Bertram, al contrario, l'arte si colloca in continuità con le altre pratiche umane, perché solo in riferimento a esse può acquisire la propria specifica potenzialità. Seguendo Bertram, saremo in grado di riconoscere in queste pagine una nuova impostazione nella definizione dell'arte: si tratta di comprendere la particolarità dell'arte nel contesto della prassi umana, ovvero di cogliere la natura essenziale del contributo che essa reca a questa prassi. L'arte, argomenta Bertram, non è semplicemente una pratica specifica, ma una forma specifica di prassi riflessiva, in quanto tale assai produttiva nell'ambito del rapporto dell'essere umano con il mondo. In ultima analisi, l'arte è una prassi di libertà.
1994120951994 Paris Fayard l'esprit de la cité 1994 fort volume in8 broche, en tres bon état et enrichi d'un envoi (signature) de l'auteur