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Petit in-4, plein vélin rigide de l'époque à petits rabats, (1) f. bl., (1) f. de frontispice, (1) f. de titre, (4) p. de dédicace, 75, (1) p. de privilège, 31 planches gravées hors-texte dont une dépliante. Edition originale de premier tirage. L'iconographie se compose d'un frontispice allégorique, d'un feuillet héraldique gravé de dédicace au grand collectionneur Everhard Jabach, d'un titre gravé portant: “Explication par figures et par discours… par A. Bosse” et de 31 planches hors texte, dont une dépliante, disposées sur 17 feuillets, certaines recto/verso, ensemble gravé par A. Bosse. C’est dans cet ouvrage qu’Abraham Bosse livre le résultat des recherches approfondies entreprises avec Robert Nanteuil, sur la question de la représentation de la perspective sur des surfaces non planes ("Tableaux ou surfaces de diverses situations & différemment courbés en voûte, en angle"). "C'est à Abraham Bosse que revient l'approfondissement de la question de la perspective atmosphérique, peut-être en vertu de sa pratique d'aquafortiste, où le travail des morsures nécessite une grande maîtrise de la différenciation des valeurs et des plans dans l'espace. La volonté de s'adresser aux peintres conduit Bosse à vouloir faire de ce principe rationnel une procédure qui s'inscrit dans la même logique opératoire, comme elle le pousse à penser la question non plus en termes seulement graphique, mais en termes de couleurs" (cf. BnF, ‘Exposition virtuelle’, Abraham Bosse). (Brunet, I, 1127. Cicognara Library, 820). Quelques petites piqûres et rousseurs éparses; auréole claire dans la marge supérieure des derniers feuillets. Petit ex-libris raturé au titre. Très bon exemplaire, dans sa première reliure de vélin, bien complet du feuillet de dédicace qui manque souvent.
20081248102008 Editions Aubanel - 2008 - In-4, cartonnage illustré sous jaquette illustrée - 255 pages - Nombreuses illustrations en couleurs, in et hors-texte, dans l'ouvrage
14747GOETHE.La littérature allemande à Weimar,la jeunesse de SCHILLER,l'union de GOETHE et SCHILLER,la vieillesse de GOETHE Avec un discours surl'esprit théologique littéraire en Allemagne.Paris Librairie Hachette & Cie 1873.In 8 demi chagrin marron à nerfs,titre,caissons dorés plats percaline marron chagrinée,filets à froid en encadrement.150X220mm. Faux titre,titre, XVIII 406 pages,qQuelques rousseurs, plus concentrées en fin de volume.Bien relié.
brossura Una costante nell'itinerario biografico di Gabriel Marcel è rappresentata dalla musica. L'improvvisazione al pianoforte riveste una grande importanza nella sua non secondaria attività di musicista. L'improvvisazione vissuta come preghiera, estasi mistica che lo proverà anche fisicamente; la testimonianza di una reale coalescenza di ipseità e di trascendentalità, che cercano di congiungersi in un punto x della concrezione sonora. Affidandosi alla trasgressività del logos estetico, il filosofo pone su un piano d'intelligibilità metafisica l'altrimenti indicibile dell'essere, il già e non ancora, il destino della polarità dialettica tra esistenza e trascendenza. Il rapporto di Marcel con la musica è un rapporto complesso che non può assolutamente ridursi a un aspetto del suo itinerario, ma rappresenta, come lui amava definire, un nucleo vivo e incandescente della sua vita, che ha orientato intimamente le sue scelte e il suo percorso, e che si è via via chiarificato e problematizzato con l'evento della sua conversione al cattolicesimo.
brossura Una costante nell'itinerario biografico di Gabriel Marcel è rappresentata dalla musica. L'improvvisazione al pianoforte riveste una grande importanza nella sua non secondaria attività di musicista. L'improvvisazione vissuta come preghiera, estasi mistica che lo proverà anche fisicamente; la testimonianza di una reale coalescenza di ipseità e di trascendentalità, che cercano di congiungersi in un punto X della concrezione sonora. Affidandosi alla trasgressività del logos estetico, il filosofo pone su un piano d'intelligibilità metafisica l'altrimenti indicibile dell'essere, il già e non ancora, il destino della polarità dialettica tra esistenza e trascendenza. Il rapporto di Marcel con la musica è un rapporto complesso che non può assolutamente ridursi a un aspetto del suo itinerario, ma rappresenta, come lui amava definire, un nucleo vivo e incandescente della sua vita, che ha orientato intimamente le sue scelte e il suo percorso, e che si è via via chiarificato e problematizzato con l'evento della sua conversione al cattolicesimo.
br. La teoria della letteratura è un territorio di ricerca intermedio tra estetica e critica letteraria: ma non è nè l'una né l'altra. Questo volume è pensato come un'introduzione ai concetti di base, alla "cassetta degli attrezzi" della teoria, e ai grandi autori (da Jakobson a Barthes, da Freud a Derrida). Un saggio che non si limita a esporre la concezione generale dei vari autori riassumendone le opinioni, ma che intende far comprendere come nascano i problemi. Giovanni Bottiroli si serve di esempi per mostrare come operi la teoria quando cerca le proprie verifiche nei testi.
ill., ril. Spesso sentiamo dire che l'arte ha un'importanza cruciale; ma di rado ci viene spiegato esattamente perché. Alain de Botton e John Armstrong sono convinti che possa essere di aiuto nel risolvere i nostri dilemmi più comuni: Perché il lavoro spesso non coincide con la realizzazione personale? Come si possono migliorare le relazioni con gli altri? Qual è il senso vero da dare all'amore? Come iscrivere le sofferenze private in un quadro più ampio e sereno? Questo libro introduce un nuovo modo di interpretare e recepire l'arte: non solo oggetto di apprezzamento estetico, ma anche un potente strumento per migliorare la nostra vita.
in-16, broché. Nombreuses photographies et figures en noir et blanc. Bel exemplaire [LP-5]
19255390Paris, J. Gabalda et Cie ; Lyon, Chronique Sociale de France (Lyon, Imp. Marius Audin), 1925 ; in-8, broché ; 16 ff. , 300 pp., (2) ff., 1 frontispice de Philippe Burnot.
In 4, pp. 108. M. tl. coeva. Secondo edizione (la prima e' del 1842) di questo trattato che affronta la teoria del bello in musica, poi tratta del carattere degli strumenti, della voce, della tonalita', della musica da chiesa e di teatro. Boucheron, dopo gli studi a Cuneo, Mondovi' e Novara fu maestro di cappella a Vigevano, Casale Monf. e, infine, a Milano. Musiciasta sapiente ma privo di ispirazione musicale, viene anche giudicato poco profondo come studioso di teoria musicale. -
19569994578Bould et Gay 1956 Bould et Gay 1956, In-8 broché de 346 pages. Photos. Trés bon état.
Bould et Gay 1956, In-8 broché de 346 pages. Photos. Trés bon état.
32629Lasséran - Auch, Rob, 1969, in 8° broché, 235 pages ; couverture légèrement fanée.
gu2703Association des anciens élèves de la classe de philosophie pour la fidélité à l'enseignement de la philosophie et sa défense Broché "In-8 (15x23.5 cm), broché, 154 pages, numéro spécial de la Revue ""AS. FI. DE. PHI"", textes recueillis et présentés par Daniel Boulay, avec un dessin d'André Lhote, ouvrage collectif ; une pliure au dos insolé, coiffes et mors légèrement frottés, rares annotations au crayon à l'intérieur, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
19761253131976 Editions Payot, Paris - 1976 - In-8 broché - 346 pages
brossura Alla sua pubblicazione questo lavoro di Bourdieu fu accolto con interesse, perché proponeva in modo radicalmente nuovo le eterne riflessioni su estetica, arte e cultura. Discorsi che prendono volentieri la tangente dell'astrattezza venivano concretamente rivisitati - sulla base di una capillare ricerca empirica - come problema di scelte e preferenze dei diversi soggetti sociali. A circa vent'anni di distanza dall'edizione originale, viene riproposto questo saggio.
ill. Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo "classico", scritto alla fine degli anni Novanta, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? Da dove proviene la nostra ossessione per l'interattività? Dopo la società dei consumi e l'era della comunicazione l'arte contribuisce ancora alle emergenze di una società razionale? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? «Nonostante le difformità di giudizio espresse dal panorama critico internazionale, non si può non rilevare che raramente un libro d'arte ha ricevuto tanti riscontri da parte degli addetti ai lavori e (anche) di un pubblico generico, e soprattutto che mai, nella storia recente, un testo ha ricevuto tante recensioni e critiche. L'attenzione che autorevoli riviste, come October o Third Text, mostre, convegni internazionali o importanti teorici come Jacques Rancière hanno riservato, anche a distanza di anni, a Estetica relazionale non può che confermare, pertanto, la preziosa intuizione di Bourriaud che l'ha portato a cogliere con estrema precisione gli elementi vitali dell'arte degli anni Novanta.» Roberto Pinto.
ill., ril. Con "The Radicant" Nicolas Bourriaud arriva alla terza tappa dell'importante percorso teorico iniziato con "Estetica relazionale" e "Postproduction", titoli con i quali aveva già provato un confronto tra la storia dell'arte e quella della produzione culturale e della globalizzazione. La tesi esposta da Bourriaud nel suo ultimo libro è che bisogna ridefinire la modernità: il radicante è una metafora botanica, la pianta "radicante" è un'organizzazione che crea le sue radici man mano che avanza con la sua crescita. Gli artisti contemporanei hanno dunque la capacità di sradicarsi per aggregarsi facilmente altrove.
19266271Paris, Librairie philosophique J. Vrin (Bibliothèque d’Histoire de la Philosophie), 1926 ; in-8, broché ; 376 pp.
Mm 160x240 Brossura originale, 352 pagine con 8 tavole in nero non comprese nel testo in lingua francese. Opera in perfette condizioni - exemplaire en parfait état. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
20476Grand in-8, broché (dos renforcé, couverture défr. rempliée), x, 356 p., non coupé, frontispice et 4 portraits hors texte. Paris, Quantin, 1881.
Grand in-8, broché (dos renforcé, couverture défr. rempliée), x, 356 p., non coupé, frontispice et 4 portraits hors texte. Édition originale. Frontispice de Paul Avril et 4 portraits gravés à l'eau-forte. A partir des listes de réservation à l'année des loges de l'Opéra, biographie et anecdotes sur les différents occupants, "depuis le rez-de-chaussée jusqu'aux cinquièmes loges", sur trois saisons. (Vicaire, I, 919). Imprimé sur Hollande.
2001ART5696MBroché, 95 pages, paru en 2001 chez Institut du Monde Arabe, livre en très bon état général, très légèrement corné, intérieur frais.
126729Eraklea et Kookaburra Editions - 1990 - In-8 broché, couverture illustrée - 143 pages
Mm 155x215 Saggi. Volume cartonato rigido di pagine 221 con tavole in bianco e nero e a colori fuori testo, sovraccoperta figurata con strappi restaurati, fioriture ai tagli, più rare alle carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.