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EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
pp. 193, in 8°, bross.
br. Questo libro prende in esame il periodo che Schopenhauer passò in Italia e descrive le avventure amorose del filosofo. Uno dei suoi amori italiani sarebbe stato una veneziana di nome Teresa Fuga, ma sembra che egli abbia avuto come amanti anche altre donne italiane e tedesche. Ne emerge un ritratto nuovo del filosofo, non più dunque "il salice piangente della filosofia" ma una "natura demoniaca o dionisiaca a seconda delle circostanze".
Mm 125x205 Collana "Terza pagin". Volume nella sua brossura originale con alette, xiii + 177 pagine con tavole in nero nel testo. Opera in condizioni molto buone, presenta una dedica alla prima carta, una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio e all'ultima carta, segni di etichetta al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DE DONATO 1974 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
br. La tesi di fondo del sistema filosofico di Schopenhauer, che sarà ininterrottamente ripresa ín seguito e continuamente elaborata, si potrebbe riassumere con parole semplici: il mondo è una nostra rappresentazione, o meglio un fatto primario di coscienza che comporta l'inseparabilità del soggetto e dell'oggetto. Schopenhauer ritrova nella volontà una nuova filosofia. L'uomo può sottrarsi a questa forza cercando una liberazione totale attraverso l'ascetismo, negazione di ogni atteggiamento attivo. Introduzione di Armando Torno.
Mm 120x190 Brossura editoriale di 95 pagine. Mende al dorso incollato, una firma al piatto anteriore, interno ben conservato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
INTRODUZIONE DI ROSARIO CONFORTI LA CITTà DEL SOLE 2009 207 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
“Intenzione di questo lavoro è sollecitare l'attenzione del lettore verso il proprio corpo per poter ri-accedere ad un’esperienza di esso, un sentire rinnovato e libero che conduca ad una piena conoscenza di sé. Infatti conoscere se stessi dimenticandosi di avere un corpo e senza fare i conti con esso non è un vero conoscere ma una violenza teoretica ed esistenziale. Questo neo-cartesianesimo porterebbe ad intendere se stessi come un mero spirito, creando una visione unilaterale della propria esistenza, forse più facile ma di certo meno autentica. Se nei pensieri di Schopenhauer e tramite essi qualcuno poi dovesse per puro caso trovare un che di utile per la propria vita, allora queste pagine non saranno state scritte invano.” (Dall’Introduzione) Autori: Teodoro Custodero.
Mm 130x210 Biblioteca di Cultura Moderna. Brossura editoriale di pagine IX-326, a cura di Benedetto Croce. Piccole Mancanza al margine del piatto posteriore e delle ultime due carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x225 Collezione "L'arte della fuga". Brossura editoriale, sovraccoperta illustrata a colori con leggeri segni d'uso, lacune e piccolo strappo ai primi fogli bianchi, peraltro volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conmferma dell'ordine.
GARZANTI 1997. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, UN CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELLA COPERTINA, VOLUME ASSOLUTAMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Le più recenti scuole critiche e filosofiche sembrano avere incrinato i rapporti tra le parole e il loro significato: il testo diventa oggetto di infinite possibilità di interpretazione e appropriazione, tutte ugualmente legittime. L'elettronica e la cultura di massa stanno trasformando la produzione, la diffusione e la conservazione dei segni. In questa situazione come può sopravvivere il libro, che ha plasmato così in profondità la nostra cultura? Quali sono le implicazioni dell'atto della lettura che rischiamo inconsapevolmente di perdere? Partendo da queste domande George Steiner indaga lo statuto del libro ed esplora l'enigma della rivelazione attraverso il linguaggio, che è il fondamento del giudaismo e del suo tragico destino.
MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
LUCARINI 1991 PREFAZIONE DI ITALO ALIGHIERO CHIUSANO XXIV-105 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO Nel 1931, quando questo libro viene pubblicato per la prima volta, la psicoanalisi è ormai una disciplina diffusa e apprezzata in varie parti del mondo, ma continua a destare scandalo, sospetto e polemiche. Raccontando la vita di Freud in parallelo alle evoluzioni della teoria e della pratica psicoanalitica, Stefan Zweig traccia la storia di un portatore di verità, che ci ha dato la possibilità di guardare dentro noi stessi, spingendoci nello stesso tempo a una maggiore comprensione e all'indulgenza verso gli altri. Per lo scrittore, la biografia di Sigmund Freud è lo specchio di una profonda e originale riflessione sul rapporto tra corpo e spirito, sulla differenza tra la medicina scientifica e la terapia dell'anima e sul significato esistenziale della malattia.
337pp., 22cm., hardback (cloth), 3 stamps (of which a small one at lower edges), VG, F73348
Mm 140x220 Volume in copertina rigida, sopracoperta originale a colori, 268 pagine. Sottolineature a matita e pastello, copia da studio complessivamente in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 17 x 24, 252 pp. Biblioteca di ?Nuncius? Attraverso il ?Saggio sulle visioni di spiriti? di Schopenhauer, il volume ricostruisce le concezioni filosofiche e scientifiche sulle quali si bas? la discussione attorno ai fenomeni paranormali nella prima met? dell?Ottocento. Dal magnetismo animale alla frenologia, dalle discussioni sull?organo dell?anima alle ricerche fisiologiche sull?attivit? cerebrale, il libro esamina la genesi storica di idee poi confluite nella parapsicologia, la quale, con argomenti pseudorazionali, da allora sfida la ragione e la scienza. Through Schopenhauer?s ?Saggio sulle visioni di spiriti? this volume reconstructs the philosophical and scientific conceptions on which controversy on psychic phenomena was based during the first half of the nineteenth century. From animal magnetism to phrenology, from discussions on the mind as an organ to the phisiological research on cerebral activity, this book examines the historical origin of ideas that later converged into metaphysics which has since challenged reason and science with pseudo-rational arguments. 473 gr. 252 p.
[4] + 189pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie der philosophischen Fakultät der Eberhard-Karls-Universität Tübingen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108753
Schopenhauer, ArthurVerrecchia, Anacleto Colloqui : il filosofo che ride. Milano, Biblioteca universale Rizzoli 2000 - TS.7 italian, 306 Opera con copertina morbida in brossura. ill. in b/n ft e nt. 306 p., <12> c. di tav. : ill. ; 18 cm. TS.7.
Schopenhauer, ArthurGurisatti, Giovanni Arthur Schopenhauer. Scritti postumi. Vol.3: I manoscritti berlinesi, 1818-1830. Milano, Adelphi 2004 - TS.6 italian, 1038 Opera con copertina rigida e sovraccoperte, la esterna acetata. XXXII, 1038 p. ; 21 cm. TS.6.
Schopenhauer, ArthurBetti, BettinoVerrecchia, Anacleto O si pensa o si crede : scritti sulla religione. Milano, Rizzoli 2001 - TS.7 italian, 325 Opera con copertina morbida in brossura. 325 p. ; 18 cm. TS.7.
Schopenhauer, ArthurBarbera, Sandro Arthur Schopenhauer. Scritti postumi. vol.1: I manoscritti giovanili, 1804-1818. Milano, Adelphi 1996 - TS.6 italian, 730 Opera con copertina rigida e sovraccoperte, la esterna acetata. XXIII, 730 p. ; 21 cm. TS.6.
Gute Exemplare / 6 BÄNDE; Gebrauchs- und Lagerspuren; Einbände berieben u. stw. m. kl. Läsuren; Seiten nachgedunkelt; kl. hs. Besitzvermerk. - In Frakturschrift. - Schriften zur Erkenntnislehre; Die Welt als Wille und Vorstellung; Schriften zur Naturphilosophie und zur Ethik; Parerga und Paralipomena. - Arthur Schopenhauer (* 22. Februar 1788 in Danzig; † 21. September 1860 in Frankfurt am Main) war ein deutscher Philosoph und Hochschullehrer. Schopenhauer entwarf eine Lehre, die gleichermaßen Erkenntnistheorie, Metaphysik, Ästhetik und Ethik umfasst. Er sah sich selbst als Schüler und Vollender Immanuel Kants, dessen Philosophie er als Vorbereitung seiner eigenen Lehre auffasste. Weitere Anregungen bezog er aus der Ideenlehre Platons und aus Vorstellungen östlicher Philosophien. Innerhalb der Philosophie des 19. Jahrhunderts entwickelte er eine eigene Position des subjektiven Idealismus und vertrat als einer der ersten Philosophen im deutschsprachigen Raum die Überzeugung, dass der Welt kein rationales Prinzip zugrunde liegt. … Ähnlich wie George Berkeley vertritt Schopenhauer die Auffassung, dass sich die Frage nach einer von ihrer Wahrnehmung unabhängig gegebenen Außenwelt nicht stelle. Er argumentiert bezüglich der Existenz einer Außenwelt sowohl gegen den Dogmatismus, der seiner Darstellung nach in Realismus und Idealismus zerfalle, als auch gegen skeptizistische Argumente, da sich die Welt dem Subjekt gegenüber ohnehin nur als Vorstellung zeige - die jedoch nicht als Imagination zu verstehen sei - und die Wahrnehmung unseren einzigen Zugang zur objektiven Welt darstelle. Gegen den philosophischen Skeptizismus bringt er vor, jener bedürfe eher einer "Therapie" oder "Kur" als einer ernsthaften Diskussion. Nach seiner Konzeption ist uns als Subjekt die objektive Welt immer nur im Modus der Vorstellung gegeben, d. h., dass Objekte nur als eine Seite der vorstellenden Relation von Subjekt und Objekt ihre Existenz besitzen. Trotzdem kommt bei Schopenhauer der Welt eine Wirklichkeit zu, die über die reiner, imaginativer Vorstellung hinausgeht. Demnach wäre es falsch, die Welt lediglich als Imagination des menschlichen Bewusstseins zu verstehen. Wesentlich in der Terminologie Schopenhauers ist vielmehr die Unterscheidung zwischen der in Subjekt und Objekt zerfallenden Vorstellung einerseits und bloßer Imagination oder Fantasie, die damit nicht in Verbindung stehen, andererseits. Schopenhauer widersprach der Überzeugung Kants, dass das Ding an sich jenseits aller Erfahrung liege und deshalb nicht erkannt werden könne. Kants Ding an sich war für ihn zwar auch unerkennbar (wir sehen immer nur das, was wir mit unseren Sinnen wahrnehmen), jedoch nicht unerfahrbar. Durch eine Selbstbeobachtung unserer Person können wir uns dessen gewiss werden, was wir letzten Endes sind: Wir erfahren in uns den Willen. Er ist das Ding an sich und damit nicht nur die Triebfeder allen Handelns von Mensch und Tier, sondern auch die metaphysische Erklärung der Naturgesetze. Die Welt ist letztlich blinder, vernunftloser Wille (vgl. Triebtheorie). Schopenhauer ist somit der klassische Philosoph und Hauptvertreter des metaphysischen Voluntarismus. Doch die Welt ist nicht nur Wille, sondern erscheint auch als Vorstellung. Sie ist die durch Raum und Zeit sowie Kausalität, die den a priori gegebenen Erkenntnismodus von uns Verstandeswesen bilden, individuierte und verknüpfte Erscheinung des einen Willens. "Die Welt ist meine Vorstellung" ist der erste Hauptsatz seiner Philosophie. Was uns als Welt erscheint, ist nur für uns, nicht an sich. Es gibt für Schopenhauer nichts Beobachtetes ohne Beobachter, kein Objekt ohne ein Subjekt. Die Welt, als Vorstellung betrachtet, zerfällt in Subjekte und Objekte, die sowohl untrennbar als auch radikal voneinander verschieden, jedoch letzten Endes beide nur Erscheinungen des Willens sind. Dieser ist nach Schopenhauer das Wesen der Welt, das sich, in Subjekt und Objekt erscheinend, gleichsam selbst betrachtet. … (wiki)