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br. In esilio a Guemesey, Victor Hugo scrive anche sulla questione della pena capitale. Lo spunto gli è dato dalla condanna ed esecuzione di un certo Tapner, colpevole di aver ucciso una donna per derubarla nella propria casa, fatto avvenuto proprio sull'isola dove lo scrittore viveva la sua condizione di "proscritto". Nei tre testi che qui vengono tradotti in italiano, Hugo si rivolge alla popolazione dell'isola chiedendo loro clemenza e mettendo in luce la "barbarie" della pena di morte. Il suo appello non ferma la mano del boia, e a esecuzione avvenuta Hugo invia una lunga lettera di protesta a Lord Palmerston, il ministro dell'Interno inglese, dove rievoca con attenzione minuziosa e persino a tratti raccapricciante l'avvenimento.
In-8 (cm. 22), brossura con sovracoperta illustrata, pp. 91, (5). Prima edizione. Abrasioni al dorso e lievi tracce d’usoa alla sovracoperta, testo in buono stato (good copy).
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Offrire informazioni per conoscere il lutto e il percorso di elaborazione, visto dalla parte dei dolenti, e presentare a tutti coloro che sono a contatto con situazioni di perdita motivazioni per intervenire attivamente è lo scopo del presente volume, che propone un approccio basato sul mutuo aiuto (colloqui e gruppi) per rispondere a bisogni crescenti della comunità. A partire dal significato del lutto, viene offerta una visione comprensiva della storia delle perdite e del cordoglio anticipatorio e si affrontano gli strumenti di elaborazione della perdita, le ricadute sulla famiglia, le opportunità di intervento degli operatori, le situazioni particolari e le risorse del mutuo aiuto. Ogni argomento si dipana in una sorta di affresco, composto di pennellate che dipingono aspetti tra loro interrelati, rinforzati da riferimenti all'esperienza personale dell'autore, storie di vita narrate e una forte sensibilità umana e sociale. Dedicato agli operatori della salute, ai volontari, al personale di ospedali, consultori, distretti, case di riposo e di accoglienza, il libro può fornire importanti elementi per fronteggiare il lutto e le perdite anche a educatori, insegnanti e genitori.
br. In seguito alla morte del compagno Gretel Ehrlich, poetessa e regista, si reca in Wyoming per girare un documentario e presto si accorge di non volersene più andare. Concepito originariamente come diario personale, Il conforto della vastità descrive la bellezza mozzafiato dell'Ovest americano e la ruvidezza delle persone che lo popolano: rancher, allevatori e cowboy che chiamano casa questi ampi orizzonti su cui lo sguardo si perde. Con una prosa lirica e un'attenzione per il dettaglio che le sono valsi paragoni con autori del calibro di Annie Dillard e Henry David Thoreau, Ehrlich ci invita a rallentare il ritmo delle nostre vite e perderci, meravigliati, nella natura selvaggia. «Vivido, aspro ed esilarante. Il Wyoming ha trovato il proprio Whitman» - Annie Dillard
ril. Le novità piovono dal cielo? A volte sì! Almeno nella vita di Walter: undici anni, tante timidezze e una perdita difficile con cui fare i conti, quella del fratello maggiore Tank, il suo idolo. Walter ha appena conosciuto Posey, la nuova vicina tutta pepe, quando una mongolfiera precipita vicino a casa loro. Il pilota si chiama Banjo, ed è un tipo molto originale, di quelli che ti cambiano la prospettiva sulle cose. Banjo farà di tutto per recuperare la sua mongolfiera e rimetterla in volo, e ci riuscirà solo con l'aiuto dei ragazzi. Ma anche Walter imparerà a volare: grazie ai nuovi amici, e al coraggio di affrontare le sue paure. Età di lettura: da 9 anni.
ALFREDO GUIDA EDITORE 2011 212 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, PARI AL NUOVO La religione non è per Feuerbach solo alienazione. I suoi elementi tipici, il bisogno, la sensibilità, la passività, vengono rivendicati a una filosofia pratica che ne assume le funzioni. Egli distingue però tra un sentimento ancorato alla terra, che rimane dentro i limiti della necessità naturale, e un sentimento sovrannaturalistico, che crede all’esistenza degli oggetti di ogni possibile aspirazione, prima di tutte quella di essere immortali. La distinzione tra cuore e animo viene introdotta a questo scopo. I saggi di questa raccolta ruotano intorno alla questione se la distinzione abbia fondamento e se l’etica che Feuerbach elabora a partire dalla critica della religione corrisponda all’intensità del desiderio teogonico. Quest’etica eudemonistica, costituita in un costante confronto con Kant e Schopenhauer, permette di riformulare le categorie della morale razionalistica e di avanzare l’idea ‘materialistica’ di una libertà che si attua nel tempo, attraverso la buona amministrazione delle risorse pulsionali di cui ciascuno dispone. Ferruccio Andolfi insegna Filosofia della storia nell'Università di Parma. Tra le sue pubblicazioni: 'L'egoismo e l'abnegazione' (1983), 'Lavoro e libertà. Marx Marcuse Arendt' (2004) e, per queste edizioni, 'Il non uomo non è un mostro. Saggi su Stirner' (2009). Ha curato l'edizione di opere di Schleiermacher, Feuerbach, Marx, Guyau e Simmel. Dirige il quadrimestrale «La società degli individui» e la collana «La ginestra» di classici dell'individualismo solidale. Indice Introduzione. Il cuore e l'animo PARTE I - La critica della religione I. L'immortalità - 1. L'insegnamento dello spirito - 2. Modernità e immortalità - 3. Il perfezionamento indefinito della personalità - 4. L'annuncio di una svolta - 5. Una visione più complessa della modernità - 6. La morte dell'individuo - 7. La compiutezza della natura - 8. Lo spirito come fondamento ultimo della morte - 9. L'abnegazione - 10. La ricompensa della storia - 11. La morte condizione di vita ovvero l'immortalità dell'stante - 12. La spiegazione antropologica - 13. Insopprimibilità del bisogno di sopravvivenza II. La misura dei pagani - 1. La misura - 2. Filosofia moderna e filosofia pagana - 3. Un animo cosmico e realistico - 4. Individuo e genere - 5. La qualità e l'unità sostanziale - 6. Bisogno e desiderio - 7. Il duro lavoro del volere III. Il dio misericordioso di Lutero - 1. La genesi dello scritto su Lutero - 2. I temi dello scritto - 3. Dalla bontà divina alla filantropia - 4. L'amore di sé IV. La natura e il sentimento di dipendenza - 1. L'oggetto incantato del sentimento religioso - 2. L'alienazione dalla natura nelle religioni dello spirito V. Critica della religione e teologia liberale - 1. La religione del sentimento - 2. Karl Barth: l'esito antropologico della teologia liberale - 3. L'apologetica di Schleiermacher - 4. Peter Berger: le opzioni della teologia nel mondo secolarizzato - 5. Al di là della religione e della critica della religione PARTE II - L'etica Dalla legge della ragione al desiderio - 1. Una nuova etica a della religione partire dalla comprensione - 2. Il cuore come superamento della legge - 3. L'egoismo come Principio morale - 4. Una more razionale di sé - 5. Il desiderio teogonico II. L'etica kaidiana - 1. Amore di sé e legge morale - 2. Il fondamento della morale - 3. Felicità e virtù - 4. L'eudemonismo universalistico - 5. A ognuno la propria felicità - 6. L'arroganza dell'imperativo etico - 7. Osservazioni conclusive III. Legge dell'altro e sentimento di sé - 1. Una conquista irreversibile - 2. L'autonomia e il regno dei fini - 3. Reinterpretazione non intellettualistica dell'autonomia - 4. Il sentimento di dipendenza da oggetti - 5. Unione di autonomia ed eteronomia - 6. Sentimento di dipendenza e sentimento di sé IV. L'eudemonismo - 1. Il principio di una nuova filosofia per l'uomo - 2. Volere e istinto di felicità - 3. Il suicidio, il nirvana, l'amore sessuale - 4. I doveri morali - 5. L'oggettività della felicità V. Materialismo e libertà - 1. La filosofia a confronto con la fisiologia - 2. Schopenhauer, un idealista contagiato dal materialismo - 3. Un materialismo di origine religiosa - 4. Critica del trascendentalismo kantiano e nuova intuizione della vita - 5. La libertà nel tempo - 6. Un diverso sistema di valutazioni etiche - 7. La dimensione politica della libertà - 8. Una felicità entro i limiti della legge Appendice Sull'immortalità. Lezioni XXIX e XXX sull'essenza della religione di Ludwig Feuerbach Il senso del limite e la credenza nell'immortalità. Commento alle lezioni di Feuerbach Questa raccolta
br. Louis Lennox è un ragazzo che frequenta l'ultimo anno del College di Montgomer. In un giorno come tanti, rinviene un diario nel bagno delle bidelle, incuriosito, lo apre e scopre che il proprietario, che si firma con il nome Nessuno, sta vivendo una serie di problemi che lo stanno spingendo verso il suicidio. Decide quindi di coinvolgere prima il suo migliore amico Lee e poi Harry, il suo amore proibito, in quella che diventerà un'indagine a tutti gli effetti per tentare di scoprire l'identità del proprietario. Gli amici però non sono entusiasti dell'idea e scelgono di starne fuori, lasciando Louis con l'amaro in bocca. Ma il ragazzo non sì dà per vinto e dopo aver passato in rassegna i numerosi indizi trovati all'interno del diario, si rende conto che qualcuno della sua cerchia gli sta mentendo. Dovrà fare in fretta, o per Nessuno sarà troppo tardi.
Mm 135x210 Collana "Storia e Società" - Volume rilegato in tela con sovraccoperta, 348 pagine. Opera in ottimo stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
Mm 210x280 Catalogo della mostra di Venezia, Fontego dei Turchi, Museo Civico di Storia Naturale, 1992. Brossura editoriale di XV-156 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.
ril. Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.
br. La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".
br. Bryan Stevenson era un giovane avvocato da poco laureatosi a Harvard quando decise di trasferirsi a Montgomery, in Alabama, e fondare la Equal Justice Initiative, un'organizzazione senza scopo di lucro impegnata a porre fine all'incarcerazione di massa e alle pene estreme, a sfidare l'ingiustizia razziale ed economica e a proteggere i diritti umani fondamentali delle persone più deboli e vulnerabili. Al resoconto della sua formazione Stevenson intreccia le storie delle persone che ha difeso e che lo hanno condotto in un groviglio di cospirazioni, macchinazioni politiche, inganni legali e razzismo diffuso, modificando profondamente la sua concezione della giustizia. Tra i vari casi spicca quello di Walter McMillian, un afroamericano condannato a morte per l'omicidio di una ragazza bianca, nonostante innumerevoli prove dimostrassero la sua innocenza. "Il diritto di opporsi" è una testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell'umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.
br. Questo libro contiene una serie di ricerche e di riflessioni fatte in questi anni sui vari temi di biodiritto; relativi alle caratteristiche generali di questo nuovo field del discorso giuridico, alle dimensioni della salute, alle metamorfosi della sessualità tra identità della persona e modelli familiari e genitoriali, alla nascita e al complesso incrocio tra libertà, diritti, interessi di vari soggetti (la donna, il concepito e l'embrione, il nato, l'altro genitore) oltre che dell'ordinamento nella sua interezza, alle decisioni di fine vita, fino alle frontiere più nuove della bioetica ambientale e intergenerazionale, e alle implicazioni giuridiche delle neuroscienze e dell'intelligenza artificiale. Il biodiritto appare davvero un viaggio dentro le precarietà dell'esistenza umana, dei singoli e della collettività intera; nelle sue dimensioni più intime, fatte di possibilità e desideri (che spingono per diventare diritti, e spesso ci riescono), e di sofferenze e impotenze, di opportunità e inquietudini. Un viaggio in una geografia di confini mobili e in continua ridefinizione: appunto l'incerto del mestiere di vivere. E le ultime tappe di questo viaggio appaiono suscettibili di mettere in discussione persino il significato stesso dell'umano, o la sua sopravvivenza.
Mm 150x210 Volume nella sua brossura originale, 478 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x205 "Cultura e Riabilitazione". Brossura editoriale, 382 pagine, copetina illustrata a colori. Atti del 1° Congresso Internazionale , VEROLI (Fr). Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x220 Brossura cucita di pp 382, con numerosissime illustrazioni in bianco e nero fuori testo, intonso. Serie ''Convegni del centro di studi sulla spiritualità medievale'', n. V. Indice: Gustavo Vinay, Discorso d'apertura; Mariantonia Liborio Ferrucci, Il sentimento della morte nella spiritualità dei secoli XII- XIII; Jean Frappier, La douleur et la mort dans la litterature française del XII e XIII siècles; Mario Gabrielli, Il dolore e la morte nella letteratura nordica dei secoli XII e XIII; Aurelio Roncaglia, Il dolore e la morte nella letteratura provenzale dei secoli XII- XIII; Ruggero M. Ruggeri, Il dolore e la morte in qualche personaggio femminile dell'antica poesia francese; Heinz Rupp, ''Il dolore e la morte'' in der deutschen literatur des 12 und 13 jahrhunderts; Raoul Manselli, Dolore e morte nella esperienza religiosa catara; Raffaele Monterosso, Il dolore e la morte nell'espressione musicale dei secoli XII-XIII; Yvonne Labande-Mailfert, Le douleur et la mort dans l'art des XII et XIII siècles; Raffaele Ciasca, La rappresentazione della vita e della morte nella ''Laura'' di S.Margherita sul Vulture; Adriano Prandi, L'espressione del dolore e della morte attraverso una serie di Crocifissi del Museo di Cividale.Testi anche in francese e tedesco. Opera in buone condizioni.
Bompiani, settembre 1982. Traduzione dall'inglese di Roberto Casalini. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Esemplare in condizioni eccellenti. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Mm 125x210 Collana "I Nani. Vita matematica". Volume nella sua brossura originale, 365 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Kahlil Gibran Il giardino del profeta. , Crocetti 1986, Copertina: flessibile in brossura, ingiallita. Sovraccoperta: cartonata con alette informative, ingiallita e leggermente sporca anche in quarta di copertina con margini leggermente stanchi. Dorso: ingiallito e sporco con margini leggermente stanchi alla sovraccoperta. Taglio: ingiallito e leggermente sporco nella parte superiore e inferiore. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 72<br> 5000000036347
In 4 (30,5x24,5) Legatura in tela con sovracopertina illustrata; pp. 259 con illustrazioni in nero; Ottimo
Foglietto volante (cm 13 x 20), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima di un detenuto e il suo moto di gioia alla notizia della grazia ricevuta.
br. Il libro propone di affrontare quei momenti che mettono in contatto con la malattia e con la morte: il lato notturno della vita. La malattia è quella esperienza terribile che minaccia la vita di noi tutti e che ci costringe per la paura del contagio a vivere nel terrore, lontani dalle nostre abitudini e dai nostri amici. Un'esperienza, dunque, non facile da elaborare e che ci costringe a riflettere molto e a non dimenticarci della nostra debolezza e fragilità. E l'esperienza del Coronavirus ha purtroppo avvicinato tutti a questo problema. Il libro si occupa sia della malattia del paziente sia di quella dell'analista. La riflessione dei diversi autori si concentra sulla malattia somatica, sulla sofferenza e sull'angoscia che provoca e sul ruolo dell'analisi rispetto a quest'esperienza. L'analisi rappresenta spesso una possibilità per poter continuare a vivere e superare l'angoscia di annichilimento e di morte attivate dalla malattia e un aiuto alla capacità di trovare nuove risorse e nuove possibilità. Il metodo psicoanalitico di comprensione e vicinanza emotiva risponde alle specifiche necessità di questi pazienti (bambini, adolescenti, adulti e anziani) così sofferenti e degli stessi analisti e riesce ad aprire degli squarci inediti sul vissuto della malattia, sul terrore e sullo spavento che essa attiva, ma anche sulla ricchezza delle nuove esperienze. I vissuti più inquietanti che la malattia comporta riguardano il rapporto della stessa con la morte. È lì che essa ci mostra il suo aspetto più insidioso, più terribile e catastrofico.