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Fermo, Tip. Bacher, 1867, in-8, br. pp. 38 (3).
Mm 150x210 Nuovo. Collana "Cambiare se stessi" - Volume nella sua brossura originale, 172 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
LIGUORI 1992 584 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Nell'epoca delle rivoluzioni, fra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, la vita culturale e spirituale dell'Europa fu attraversata da mutamenti storici ed antropologici essenziali. Il sentimento della natura, la spontaneità delle emozioni, la passione amorosa, la nazionalità, l'eroismo, la libertà, la diversità divennero oggetto di rinnovata attenzione da parte degli individui più sensibili producendo, così, un nuovo modo di essere nella cultura e nell'arte. Tale tendenza che auspicava, al contempo, il recupero della tradizione e una propria identità controcorrente viene indicata con una parola carica di valenze e di significati sempre nuovi: romanticismo. Nell'età romantica - come bene emerge dalla ricostruzione globale messa a punto in questo volume - la pittura europea si manifestò come una forma d'arte plurale e perciò, di volta in volta, naturalistica, storica, simbolica, mistica. Un'arte radicata, in modo profondo, nella civiltà filosofica, letteraria e musicale del tempo, le cui espressioni costituiscono uno degli archetipi fondamentali della spiritualità dell'Occidente. La pittura del romanticismo - attraverso le poetiche di Runge e di Friedrich, di Géricault e di Delacroix, di Füssli e di Blake, di Constable e di Fontanesi, di Turner e di Goya, nonché di altri artisti - può essere legittimamente considerata come un'arte nello stesso tempo innovativa, in rapporto alla propria epoca e, quindi, allo stile neoclassico, ed inaugurale, in rapporto alla modernità successiva in un percorso che, dagli inizi dell'Ottocento, giunge fino alle avanguardie del XX secolo.
8vo.; pp. 380; legatura editoriale cartonata con sovraccoperta figurata.<BR>In buono stato.<BR>Seconda edizione.
In-4 (cm. 28.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 196, (4), con illustrazioni soprattutto a colori nel testo. Tracce d’uso alla sovracoperta; lieve ammaccatura al cartonato. Testo in buono stato (text in good condition).
In 8o, pp. 332, br. Seconda edizione. Traduzione di Leopoldo Cassis. Fioriture e tracce d'uso. (1408/ TANATOLOGIA - MORTE - METAFISICA)
Ristampa dell'opera pubblica negli anni '20 con alcuni capitoli sul soprannaturale e l'al di là.
In questo volume Bachofen indaga la forza del simbolo presso i popoli dell'antichità, una forza in grado di destare esperienze ancestrali e presagi che il linguaggio può solo provare a interpretare. L'opera ci guida attraverso quell'età in cui l'umanità, ben lontana dalla limitatezza del segno, soggiaceva ancora alla potenza del simbolo e della natura, quale fonte e archetipo di ogni forma spirituale. Dall'uovo al matrimonio, dai giochi agli animali, Bachofen ci restituisce la storia e l'evoluzione del simbolismo funerario del mondo antico e, così facendo, ci offre un primo esempio di quella "storia delle immagini" che avrà un profondo e prolifico influsso su autori come Aby Warburg e Walter Benjamin. Presentazione di Arnaldo Momigliano. Introduzione di Giampiero Arrigoni. Autori: Johann Jakob Bachofen. Traduttori: Mario Pezzella, Valeria Lanzara Gigante. Prefazione: Arnaldo Momigliano, Giampiero Arrigoni.
8°, CARTONATO VIOLA EDITORIALE, SOVR. FIG. A COLORI (J. HALVERSON), PG. XXIII (1) 285 (3), NORMALI INGIALLITURE MARGINALI, NOTA INTRODUTTIVA DI A. MARCELLI, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In-8°, legat. in cart. e sov.c. edit., pp. XXIII-285(1)
br. Far indietreggiare la morte, agire sulle sue cause, modificarne le frontiere, controllare l'insieme dei suoi parametri, comprenderne il processo al fine di prolungare il più possibile la vita, cercare di superare i limiti assegnati all'esistenza: un vecchio sogno dell'umanità, un sogno, si potrebbe dire, sottoscritto anche dalle teorie dell'evoluzione ispirate al darwinismo, un "sogno di eternità" a cui oggi danno credito le personalità del mondo scientifico e politico, al punto che la salute è forse la maggiore fra le preoccupazioni dell'uomo e delle società occidentali. Confinata nella sfera intima, la morte viene desocializzata, aprendo una ferita nel legame fra l'individuo e la comunità. La nozione di "postmortalità" esprime un nuovo rapporto con la morte, che mira a cancellarne la presenza dall'orizzonte umano, nella convinzione che molto presto grazie alla tecnologia sarà vinto il suo odioso ricatto. La democrazia diventa - come scrive l'autrice di questo brillante saggio - "la politica dell'immortalità". La morte viene medicalmente privatizzata, il mito della longevità viene riaffermato dalle macchine e, come Faust, affidato alla manipolazione genetica, alla bioingegneria, alla ricerca dell'uomo perfetto. Come in certi miti nefasti del Novecento. Questo libro, dati e fatti alla mano, fa il punto del dibattito e su come le società occidentali stanno affrontando la questione anche sotto l'aspetto normativo e legislativo.
ill., ril. Le persone che amiamo non ci lasciano mai anche quando volano in cielo: da lì, adagiate su stelle splendenti, di notte ci sorridono luminose e si prendono cura della nostra felicità. Un modo per ricordarci che "chi ci manca di giorno, la notte è qui con noi" e ci sorride. Tullia Larese Roia esorcizza l'angoscia della morte con un libro dai toni delicati e suadenti, pagine che in punta di piedi raggiungono dritto il cuore mentre gli sussurrano parole di consolazione: la morte è una nascita in cielo da dove coloro che amiamo continuano a sorriderci e a proteggerci. Età di lettura: da 3 anni.
In-8 (cm. 21.20), brossura, sovracoperta editoriale, pp. 147, (3). Traduzione di Aldo Giuliani. Minime, ininfluenti tracce d’uso alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
Napoli, 1883, in-16, br.
br. Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana. Introduzione di Roberto Guiducci.
In-8° pp. XI-353, bross. edit. illustrata. Ottimo stato.
ril. "Ho potuto accorgermi e persuadermi, non lusingandomi, o caro, né ingannandomi, ché il lusingarmi e l'ingannarmi pur troppo m'è impossibile, che in me veramente non vi è cagione necessaria di morir presto, e purché m'abbia infinita cura, potrò vivere, bensì trascinando la vita coi denti, e servendomi di me stesso appena per la metà di quello che facciano gli altri uomini, e sempre in pericolo che ogni piccolo accidente e ogni minimo sproposito mi pregiudichi o mi uccida" dice il Leopardi nella lettera al Giordani del 2 Marzo 1818. Il tema della morte in Leopardi è da intendere non come contenuto peculiare ma come elemento strutturale e fondamentale di un intertesto che percorre come un filo rosso tutta l'opera del recanatese in un circuito echi, allusioni, richiami e rimandi che si rispondono e che sembrano il segno di una vera e propria ossessione.
br. La malattia grave e il lutto sono uno strano luogo di osservazione. Ti scaraventano non sai dove, e da lì appare un altro panorama. Vedi cose mai viste prima. O le cose di prima da un'altra parte. Questo libro, in brevi e intensi capitoli, cerca di dare immagini e parole a quanto ordinariamente si condensa nell'enigmatica espressione "elaborare il lutto". Non è un racconto di "fatti", pur nella necessità di evocarli. È piuttosto un misterioso viaggio dentro una tempesta cercando di appoggiarsi ovunque: letture antiche e recenti, poesia, pittura, musica, esperienze in paesi lontani, o frammenti di altri viaggi nelle profondità della psiche. Un libro scritto per non smarrire una realtà che cambia la vita. Per pensare non solo ciò che una morte fa subire internamente, ma fa anche scoprire di sé e degli altri. Per riprendere a essere "vivi".
Broch?. 152 pages.
Mm 290x415 Fascicolo in folio di 12 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, illustrazioni in nero ne testo, tavole a colori che raffigurano la morte di Leone XIII, vignetta umoristica di Scarpelli. Fioriture ai margini. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roma, 1959, 21 giugno, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de “La Tribuna Illustrata".
Mm 145x210 Brossura editoriale con bandelle, pagine 175. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il viaggio della speranza è il racconto attraverso immagini, parole e atti dell'VIII Congresso di Nessuno tocchi Caino, tenuto a Milano presso il carcere di Opera nel dicembre 2019. Una traversata dal dolore alla guarigione. Dai detenuti di Opera, artefici del proprio cambiamento, ai giudici di Strasburgo, alla Corte Costituzionale italiana. Una via che apre una breccia nel muro del fine pena mai. Una nuova frontiera: non un diritto penale migliore, ma qualcosa di meglio del diritto penale. In appendice il testo integrale di "Una parola di giustizia", lectio magistralis di Marta Cartabia.
Mm 155x220 Collana "Biblioteca storica". Volume cartonato rigido, sovraccoperta editoriale, 316 pagine.Fioriture alle prime ed ultime carte, gglt. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.