2 315 résultats
480 pages including index. " A real and memorable tribute to the universal need to express love, fear, loss, sensual and spiritual joy, the inevitability of death, and the poignant, metaphysical quests of this generation's poets. Who can say which of them will rise to the challenge of greatness?" - From the Introduction. Light wear. Unmarked. Book
Mm 125x195 Brossura editoriale di pagine 225, dorso ingiallito. Un foro all'ultima carta che non interessa il testo. Seconda edizione, firma di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Far ridere è sempre stata la cifra stilistica di Paz Padilla, che negli anni è diventata una comica, un'attrice e una presentatrice molto famosa in Spagna. Ma ci sono dei momenti della vita in cui anche solo fare un accenno di sorriso pare un'impresa impossibile. In particolare, quando si perde una persona cara. E lei conosce molto bene questa sensazione perché all'inizio del 2020 ha perso sua madre e pochi mesi dopo Antonio, l'amore della sua vita, per un tumore al cervello. La scoperta della malattia è stata fulminea e straziante ma poi, grazie all'aiuto di specialisti di vari ambiti ai quali si è rivolta, l'autrice ha imparato a gestire l'accompagnamento alla morte con sincerità verso se stessa e il malato, con serenità e con tanto umorismo.
dedica a Alejandro Dorado R. 1 22,5x14 cm., pagg.XXIV + 361 intonse, brossura, in francese. Opera rara, in ottime condizioni.
Eleven very well illustrated chapters, each written by an expert in the field, highlight the developments of the Late Middle Ages (c.1200-1500) This book is extra heavy, and may involve extra shipping charges to some countries
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 149 p. Anadolu folklorunda ölüm. 'Death' subject in Anatolian folklore. Rare.
Fine English Paperback., Fine., 24 x 17 cm., 149 p., "Anadolu folklorunda ölüm.", Sedat Veyis Örnek, Ankara Üniversitesi Basimevi, Ank., 1979.
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
in-8°, 251 pp., illustrations, broché. Bon état [SO-6]
222 pages including index and glossary. Fold-out map at page 15. Black and white photographic plates. "This book is the outcome of forty years residence amongst the Haidas, and is an accurate description of what I have seen and heard in the villages and homes. Through my knowledge of their language I have been enabled to get all my information regarding their customs, traditions and social organization direct from the principal chiefs, men who at that time were from sixty to eighty years old." - from Preface. Chapters include: Queen Charlotte Islands; Early History; The Haidas; Haida Customs; Births, Marriages, Divorce, Death and Burial Ceremonies; Tools, Ornaments and Ceremonial Masks; Industries and Medicines; The Sa-ag-ga or Shaman; The Haida Pantheon; Haida Legends; The Haida Traditions of Creation; Chief Edenshaw; The Natural History of the Islands; Geology of the Islands and Natural Resources. Appendix lists cranial measurements. Average wear. Binding intact. Red cloth-covered boards. Black lettering and decoration legible upon spine. Prior owner's stamp to bottom edge, front fixed and free endpapers, and title page. Faint bookseller's stamp to back fixed endpaper. A sound copy. Edwards & Lort 1668, Thibault 2,231. Book
ril. Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un'estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell'unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam... risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?
br. Oggi il tema dell'eutanasia si sta prepotentemente imponendo alle coscienze, ma, ci ricorda l'autore di questo libro, il fervore intorno alle pratiche eutanasiche si è già registrato in Europa a partire dalla tarda antichità e sino a tutto il XIX secolo. Si trattava di esperienze caratterizzate da un'amplissima varietà tipologica, contrassegnate talvolta dalla clandestinità, consolidate in particolari nicchie sociali e culture popolari. Nel furtivo colpo di grazia al commilitone moribondo, nella ricerca ossessiva di un improbabile martirio, nell'impropria strumentalizzazione degli apparati della pubblica giustizia, nella tacita azione di un medico compiacente o di una "badante" compassionevole, nell'istituzionalizzazione consuetudinaria di "professionisti" della buona morte, in mille superstizioni e in mille rituali tinteggiati di una singolare religiosità, possiamo rintracciare quell'istanza forse troppo umana di un ultimo gesto di pietà.
Il dono grande che la morte non può evitare di fare è valorizzare la nostra vita, evidenziandone la preziosità. Autori: Augusto Cavadi.
174 pages including black and white photographic plates. In Spence Bay, in the far north of Canada, Judy Hill, a young nurse from Kingsbridge, Devon, decided to devote her life to caring for a community of Eskimos. In reading her story we learn of a hard cruel world where even 'survival' was still a luxury and of the courage necessary for the nurses to look after these still relatively primitive people in very isolated places. Here tragic death in a plane crash in 1972 drew attention to the vitally needed improvements in communications and facilities for these dedicated nurses. The facts of her death, and the controversy that surrounded Hartwell's action when he decided to use her body for nourishment, drew the world's attention to the risks these nurses took everyday in the wastes of the Arctic. Light wear to book which is clean and unmarked but for prior owner's name atop front endpaper. Dust jacket shows average wear, is price-clipped and missing one inch chunk at bottom edge of back panel. Solid copy. Book
Mm 165x220 Rivista nella sua brossura originale, 165 pagine con figure in nero comprese nel testo. Copia in buone condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 165x220 Rivista nella sua brossura originale, 160 pagine con figure in nero comprese nel testo. Copia in buone condizioni, solo una leggera gora alla copertina; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill.
ill.
ill., br. Il mondo animale, reale e fantastico, ricopre da sempre un ruolo fondamentale nel percorso di (auto)conoscenza e (auto)rappresentazione dell'uomo. Il Medioevo e la prima Età moderna costituiscono un crocevia per l'interpretazione allegorica degli animali, per la loro osservazione scientifica e per le modalità di rappresentazione in arte. Trattando di scimmie, sirene, grifoni, leoni, grilli, falchi, vermi e fenici, il volume affronta con un approccio critico multidisciplinare il complesso linguaggio metaforico offerto dalla varietà dei modi nei quali gli animali erano teorizzati, visti, immaginati, raccontati e, soprattutto, raffigurati nella società e nella storia tra Medioevo e Rinascimento, con un particolare riguardo alle opere presenti nella città di Venezia.
ill. Alano di Lilla, teologo e filosofo francese, nel XII secolo, annotava che «ogni creatura dell'universo, quasi fosse un libro o un dipinto, è per noi come uno specchio; della nostra vita, della nostra morte, della nostra condizione, segno fedele della nostra sorte». Così ricordano i curatori di questo libro, i quali, recuperando Le Goff, ci ricordano che nel pensiero medievale «ogni oggetto materiale era considerato come la figurazione di qualcosa che gli corrispondeva su un piano più elevato e che diventava così il suo simbolo ». Il simbolismo era universale, e il pensare era una continua scoperta di significati nascosti, una costante «ierofania» (Le Goff). Leoni, cervi, draghi, pesci, serpenti, sirene, letti in chiave simbolica, non sono altro che la personificazione dei vizi umani o, al contrario, la raffigurazione delle virtù e degli stessi insegnamenti, morali e spirituali, della dottrina cristiana: una catechesi per immagini, efficace quanto suggestiva, potente ed immediata nell'espressione, che accompagnava la quotidianità dei fedeli, in cui nemmeno l'esotico elefante o il misterioso grifone apparivano estranei. In questi orizzonti, Elio ed Elisabetta Caruso hanno organizzato una mostra - di cui il libro è rappresentazione e documento - di particolari suggestioni: si tratta del bestiario di Dante rappresentato da trentuno maioliche, anticipate dai passi della Commedia, ove un popolo di animali, reali e leggendari, partecipa al miracolo di una poesia senza pari.
Paris, Librairie Saint-Germain des Pres, [seconda metà dell'800], in-16, tela coeva, titolo in oro al dorso, pp. X, 320. “La Science de Bien Mourir”, deuxième partie. Firma di possesso: Ludmila H[olynska] Falconieri Carpegna.
167p. Hardcover Very good condition good
Mm 165x235 Collana "Storia e Territorio". Brossura editoriale, 172 pagine con 21 tavole di disegni e 11 cartine di battaglie non comprese nel testo. Un Timbro di bibliotreca privata dismessa in apertura, ma libro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Ancora Antigone, nel Terzo Millennio? Questo saggio mostra quanti e differenti motivi ci inducano a rileggere e ripensare la tragedia di Sofocle, testo sempre moderno che nella storia è stato oggetto di diverse interpretazioni filosofiche e riscritture teatrali - da Hegel a Zambrano, da Anouilh a Brecht - e che resta capace di proporre differenti piani di racconto dell'umano: quelli della libertà, della disobbedienza civile, della cittadinanza e dell'identità individuale. Antigone, del resto, non cessa di essere attuale: fiera e reattiva malgrado il dolore che la polis le infligge, di fronte a una legge che reputa ingiusta la giovane tebana rivendica, per sé come per gli altri, di disobbedire al tiranno e al suo editto 'sbagliato'; come pure, sorprendentemente, rivendica il 'diritto di piangere' e di portare il lutto pubblicamente, per denunciare l'ingiustizia subita, come 'donna' e come 'cittadina', in una città diventata di colpo disumana. Un saggio per riflettere, ancora oggi, ma mai abbastanza, sugli effetti rovinosi di una ragione di Stato dispoticamente applicata, che batte la coda negli interstizi del male banale, spingendoci ogni volta più lontano dalle leggi degli dei, dai diritti umani e dall'uomo stesso. Il lettore si trova, allora, a interrogarsi sull'obbligo morale del 'restare umani', a esplorare il problema del 'riconoscimento reciproco' e della necessità di recuperare, in prima persona, la 'perduta umanità'.