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Close-up of a Super-Hippie and why he matters to you - The CYC's David DePoe - a look at hippie life in Toronto; Fashionable coats; Robin Hood is Alive in Edmonton - Sherwood Park's Annual Tourney; How to do the Flambe bit, with colour photos; One Girl's Struggle with the Eternal Triangle, Canadian Style - Alexandra Stewart stars in our first attempt at an all-out box office film, with seven photos; The Father Who Beat his Baby, Ricky Lozecki, to Death; How the Japanese Pamper Drunks - "When a Nippon Playboy gets drunk the cop is his friend, and his worst punishment is listening to a tape of how he sounded when he was loaded; and more. Clean and unmarked with moderate wear. Quality copy. Magazine
25925Paris, R. Chaix, 1977. In-8 (240x160mm) broché, 205 p. Bon état général.
136 pages. Calls our minds to a practical way of dealing with death, and calls to our hearts the freedom to grieve, the freedom to then move on from our grief. Writing inside front cover and prior owner's name upon front flyleaf, else umarked. Average wear. Binding sound. Book
19213588Paris, Alcan, 1921 ; in-8, broché ; VI pp., 580 pp. et 2 portraits.
1995R260194116EMPREINTE. 1995. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 201 pages. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
18669743Paris, Achille Faure, 1866 ; in-8, broché ; (4), 172 pp.
193510081Paris Denoël et Steele 1935 1 vol. broché brochure in-8, agrafée, 43 pp. Rare tiré à part de la Revue française de psychanalyse. Bon état.
193510081Paris Denoël et Steele 1935 1 vol. broché brochure in-8, agrafée, 43 pp. Rare tiré à part de la Revue française de psychanalyse. Bon état.
21709André J. F. Heymans, éditeur, 1996. 17 x 20, 204 pp., broché, bon état.
1992LFA-126749639Un ouvrage de 320 pages, format 150 x 210 mm, broché couverture couleurs, publié en 1992, Editions Le Souffle d'Or, collection "Passages", bon état
75781Coll. Pocket n° 14422, Paris, éd. Jean-Claude Lattès, 2016, in-12, cartonnage souple, couv. coul. éd., 286 pp., Ce livre nous livre la somme de 36 ans d'expérience dans le domaine de la mort et de "l'après-mort". Un livre boulversant. Pas courant Très bon état
178135765Wien, Joseph von Kurzbeck, 1781. 8°. Mit einigen Holzschn.-Vignetten. 4 nn. Bll. (das letzte weiß), Mod. Brosch.
1957100148438Gallimard 1957 in12. 1957. Broché. L'essai de Jean Grenier utilise la mort d'un chien comme point de départ pour une méditation sur des questions existentielles fondamentales. La disparition de l'animal permet à l'auteur d'explorer la foi le doute et l'angoisse humaine face à la mortalité soulignant la capacité du chien à révéler ces interrogations universelles
16p. XLib. 8vo. Original printed wraps, loss at corners. Front cover detached. Appeal brought before the PA State Supreme Court by Arthur Bacon's wife for injuries causing his death during his travel on an excursion train in New York state. Scarce. PA PAMPH 19_21 BX1
Firenze, presso Francesco Spiombi, 1846, in-8, copertina fittizia coeva in carta verdolina, pp. 37, (3). Gora residua d'umidità e minima cessione di colore al margine bianco esterno della seconda metà dell'opuscolo. Questa operetta investigativa è divisa in 6 parti: le affezioni che possono causare l'apparenza della morte (apoplessia, ubriachezza, asma acuto, letargo, narcotismo, emorragie, epilessia, isteria, catalessi, veleni, ecc.); i mezzi di riconoscimento atti a prestare pronto soccorso; l'istruzione necessaria al suo riconoscimento; le metodiche per soccorrere gli asfittici (salasso, calorico, acqua fredda, clisteri irritanti, elettricità, ecc.). Raro: solo 1 esemplare in ICCU (al 7/2/23).
br. Che cos'è la morte? È la fine di tutto o piuttosto un nuovo inizio? E qual è la relazione tra la vita e la morte? A queste domande cerca di rispondere Elisabeth Kübler-Ross nei quattro saggi che compongono questo libro. Pioniera dell'Hospice Movement, figura di spicco della tanatologia contemporanea, Kübler-Ross, oltre ad aver studiato il processo psicologico vissuto dal morente, elaborando il modello, divenuto famoso, delle cinque fasi del morire, è stata una dei primi scienziati a occuparsi delle NDE (dall'inglese Near Death Experience), le esperienze di pre-morte. Basandosi sulle testimonianze di coloro che sono «tornati» e su esperienze analoghe che lei stessa ha vissuto, l'autrice ci presenta la sua concezione della morte: una realtà radicale con cui dobbiamo fare i conti se vogliamo dare un senso alla nostra vita, ma anche un momento di passaggio, una porta verso un'esistenza infinitamente più completa e ricca. Prefazione di Myss Caroline.
In-8° (cm. 24 ca-.), pp. 7. cartoncino editoriale a graffe. 2 segnetti a biro in cop. "Il coraggio dsi vivere ampiamente nella speranza d'una vita nuov oltree la morte, che è forse la più motrice delle cewrtezze". PASTORE, filosofo della scienza e logico sperimentale, Docente di Filosofia teoretica dell'Università di Torino al 1914 al 1939, quando fondò e diresse il laboratorio di logica sperimentale di Torino. Fu collaboratore della «Rivista di filosofia». Sepolto a Bruino. Estratto censito in 7 bibl. Censito come estratto in 3 bibl.
Bilbao, 1965, in-8, brossura editoriale, pp. numerate da 387 a 391. Estratto.
Rovereto, dalla Tipografia di A. Caumo, 1863, in-8, brossura editoriale, pp. 56. Con dedica autografa dell'autore al verso del frontespizio.
br. La Società Antroposofica di Stoccarda aveva chiesto a Gundhild Ka?er e a Michael Debus di dedicare una serie di conferenze ai temi della morte, dei funerali e dei defunti. L'eco che hanno trovato queste conferenze e il desiderio, suscitato nei lettori, di poter disporre di una versione scritta, mostrano quanto sia oggi più che mai sentito e necessario un approfondimento di questi argomenti. Siamo grati ai due conferenzieri per essersi dimostrati disposti a rivedere le loro relazioni e a proporne una versione scritta. Intendimento di questi testi è quello di fornire un primo orientamento nel caso di un decesso, descrivere come ha proceduto Rudolf Steiner e, infine, offrire le conoscenze nate da una collaborazione tra la Comunità dei Cristiani e la Società Antroposofica, conoscenze che per ogni antroposofo sono necessarie e meritevoli di interesse.
In 8, pp. 27 + (1). Gora al marg. int. del p. ant. Br. ed. Saggio relativo alla supposta esistenza di un alfabeto antico primitivo composto da sole dieci lettere con riferimento ad altri alfabeti arcaici (greco, semitico, latino).
.. In tutti i casi in cui il delinquente .. Prova sentimenti propri dell'uomo, non vi sarà mai la necessità di applicare la pena capitale .. Quando la società è oramai certa che quell'uomo non tiene più d'uomo che il nome, la società o deve rinunciare a farsi intendere da quella categoria di persone, oppure parlare il loro linguaggio appropriato cioè la minaccia della morte .. " Esemplare perfetto, rara opera mancante alle principali biblioteche nazionali. Brossura editoriale cartacea a stampa, pp. 54, in 8°
br. Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.
ill., ril. Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»