556 résultats
leggerissimi danni
piccoli danni
Un volume broché de format in 8° de 410 pp. Parfait état. Non coupé. Voir photo. Traduction de Henri Albert. Nom du premier propriétaire sur une garde.
In-4 (242 x 188 mm), demi-vélin de l'éditeur, titre doré dans un décor typographique au dos et dans un cercle doré sur le plat supérieur, sous emboîtage original de parution, 154, (1) bl., (1) p. de justification, titre, reliure et ornements typographiques par Henry Van de Velde. Edition originale, tirage limité à 1250 exemplaires. Celui-ci, numéroté 179, imprimé sur papier de Hollande Van Gelder Zonen. Impression en noir et marron terre de Sienne. La page de titre, souvent reproduite, et les ornements typographiques sont l’oeuvre d'Henry Van de Velde (1863-1957) qui donne l’un des chefs-d’œuvre de l'art du livre Jugendstil. Composé en 1888 peu avant que Nietzsche ne sombre dans la démence, l’ouvrage fut édité vingt ans après, à titre posthume, par Elisabeth Förster-Nietzsche. Sur les conditions de cette publication, cf. William Schaberg, ‘The Nietzsche Canon’, p. 184-185. (Sarkowski, 1201). Bel exemplaire, sans rousseurs, préservé sous son emboîtage de parution comportant une étiquette de titre et le numéro de justification.
In-16 (cm 19,3x11,9), pp. XXIX+(1)+86+indice, brossura edit. illustrata. Introduzione di Giulio Raio. Ediz. a cura di Ferruccio Masini. I edizione "Newton testi/36". Qualche segno del tempo in brossura, condizioni molto buone. WORLDWIDE DELIVERY
Nietzsche David Strauss : L'uomo di fede e lo scrittore. Milano, Adelphi 1992, Piatti e dorso lievemente sporchi. Tagli con lievi gore. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 116<br> 88-459-0860-7
NIETZSCHE Nietzsche Sulla storia. Roma, Club del Libro Fratelli Melita 1981 italian, 167 ST1098N Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di lettura sul dorso, interno in ottimo stato, legatura salda 167 pagine circa Copertina come da foto
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 223 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PP. (NON DI TESTO) E ALL'ULTIMA DELL'INDICE), SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
GUIDA 2007 421 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. I saggi raccolti in L'uomo e le macchine rappresentano il tentativo di recuperare la dimensione umana delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee ma lungo la storia delle civiltà e fino alla preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia. In questo modo, anche i processi umani vengono rivisitati attraverso una chiave automatica e meccanica, in una riduzione dell'umano all'automatico. «Se è vero che in generale il fenomeno della macchina oggettiva sempre anche categorie proprie dell’autocomprensione umana, questo rispecchiamento, nell’ambito della modernità, diviene principio di un radicale autofraintendimento dell’uomo, che da luogo dei fini delle macchine, diviene egli stesso semplicemente una dinamica per niente finalizzata o finalizzata eteronomamente. L’autocomprensione macchinale dell’uomo, in altri termini, comporta l’alienazione degli scopi, ossia è immediatamente riduzione dell’umano all’automatico nell’accezione negativa del termine, una riduzione che non può rendere conto del senso, della volontà e della ragione, se non riducendoli a perturbabilità, condizionamento e conformazione determinata del meccanismo. E questo sviluppo, che culmina con l’affermazione in linea di principio e in linea di fatto dello homo ex machina, ha alla sua origine precisamente la cancellazione del dato di fatto elementare della machina ex homo». E’ intorno a questo progetto di un’antropologia storica della tecnica che si snodano e si articolano, ognuno entro la sua propria prospettiva, i saggi qui raccolti: intorno al tentativo di recuperare la dimensione propriamente umana del cosmo delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee, ma lungo la storia delle civiltà e fino alla primissima preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia e cercare così di dipanare nel suo senso e nelle loro tendenze i processi di ridefinizione dell’umano che vi hanno luogo. INDICE Prefazione TEMI Il contributo della teoria delle macchine alle scienze della natura e dell’uomo, di Nicola Russo Sulla questione di una filosofia della tecnica, di Agostino Cera Coscienza, memoria e identità nell’orizzonte dell’intelligenza artificiale, di Alberto Giovanni Biuso La biofilosofia come nucleo del programma teorico dell’antropologia filosofica, di Joachim Fischer Fiducia nella tecnica. Sull’interfaccia uomo-macchina nella moderna tecnologia, di Bernhard Irrgang Le condizioni dell’umano, di Gianluca Giannini Per una definizione di biotecnologia, di Joaquin Mutchinick AUTORI E CORRENTI Il tramonto del tempo. La questione della tecnica in Ernst Jünger, di Pierandrea Amato Percorsi autentici nell’inautentico: note sull’evoluzione della ’Frage nach der Technik’ heideggeriana, di Simona Venezia Spettri della tecnica. Derrida: la tecnica e la vita, di Francesco Vitale La Macchina di Vetro. A partire dall’architettura tedesca tra Espressionismo e Neue Sachlichkeit, di Felice Masi The Myth of the Machine: Lewis Mumford e la storia della cultura come storia della tecnica, di Giulia Longo
ALFREDO GUIDA 2008 215 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. E l'artifizio, anche come artefatto, che media all'uomo la verità, che figurandone i contorni e plasmandone la sostanza gli concede e vita e mondo, non come spettro e Maya, ma in tutta la concretezza, durezza e luminosità della natura. Polymechanos, dalle molte macchine e macchinazioni, arti e tecniche, egli è l'unico animale ad avere abbastanza coraggio e ostinazione e speranza per vedere in quella luce e provarsi a dirla. Questo, in fondo, ciò che in vari toni e da vari punti di vista raccontano i saggi qui raccolti, insieme all'invito che, teso tra la potenza del suo produrre e raffigurare e il principio di quella potenza, l'uomo sappia e voglia tenere la misura e così tenersi in quanto "misura di ogni cosa".
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German. [viii], 113 p. The God of the grotesque. An anthropological study of literature. Der Gott des Grotesken. Eine literaturanthropologische Studie. The god of the grotesque. A literary and anthropological study. PHILOSOPHY Literature Pan Dionysos Culte Anthropology History of art Friedrich Nietzsche Medusa Apollon Dürrentmatt Süskind.
Faint dampstaining to upper edge of last few pages. Else minor shelfwear. ; The Complete Works of Friedrich Nietzsche ; V. 2; 192 pages
Some pencil notes to rear inner cover. Minor shelfwear to book and DJ. ; Xi, 283pp. For much of its history, philosophy was not merely a theoretical discipline but a way of life, an "art of living." This practical aspect of philosophy has been much less dominant in modernity than it was in ancient Greece and Rome, when philosophers of all stripes kept returning to Socrates as a model for living. The idea of philosophy as an art of living has survived in the works of such major modern authors as Montaigne, Nietzsche, and Foucault. Each of these writers has used philosophical discussion as a means of establishing what a person is and how a worthwhile life is to be lived. In this wide-ranging, brilliantly written account, Alexander Nehamas provides an incisive reevaluation of Socrates' place in the Western philosophical tradition and shows the importance of Socrates for Montaigne, Nietzsche, and Foucault. ; Sather Classical Lectures 61; 283 pages
br. La spaccatura tra il pensiero e il femminile avviene all'origine della storia dell'Occidente e permea interamente la nostra vicenda culturale, con ricadute estremamente gravi e critiche. Rintracciare il senso del "femminile" in Nietzsche significa innanzitutto scontrarsi con una serie di incrostazioni interpretative che da lungo tempo ne occultano il senso, così come molte altre "maschere" apposte dallo stesso filosofo. La misoginia che avvelena molti pensieri nietzschiani è un dato oggettivo e innegabile, che tuttavia non deve impedire di cogliere il sottile ragionamento sotterraneo che pervade l'intero suo pensiero e che propone il femminile e la donna come elementi assolutamente positivi, forse addirittura come utopia fondativa di una nuova "vita filosofica". Questo non significa assolutamente trasformare il pensatore tedesco in un femminista ante litteram, significa piuttosto, dopo aver distinto con la dovuta attenzione le molte "donne" che si aggirano nella sua filosofia, chiedersi finalmente quale sia il loro reale significato. La convinzione è che la comprensione del peso filosofico di questo problema sia indispensabile per illuminare la filosofia di Nietzsche su alcuni dei punti più problematici del suo percorso, dall'Übermensch all'eterno ritorno, dal nichilismo alla volontà di potenza, passando attraverso il grande mistero del dionisiaco. Postfazione di Bruna Giacomini.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VIII, 196, (4), collana "Quadrante 70", ottimo esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788842044437 (MAG ZA1/d)
pp. 196, in 8°, brossura, collana Quadrante, 70.
pp.182 cm.20x12.Brossura. Nuovo. Universale Economica Feltrinelli Saggi
br. La formula 'fine del moderno' - entrata da tempo in uso e oggi forse anche uscitane - suggerisce l'idea, in qualunque modo la si voglia intendere, che del moderno qualcosa è tramontato. Che, poi, si sia definitivamente concluso si può anche discutere, ma non v'è dubbio che Nietzsche si colloca al centro di questo snodo e ne rappresenta il radicale crocevia. Motus in fine velocior, e di questo Nietzsche è conseguenza e insieme manifestazione: non per caso formula la sua filosofia come un annuncio. Per la stessa ragione, costituisce un punto di non ritorno, un inevitabile transito. Ciò dà conto della ragione per cui proprio con Nietzsche venga quasi spontaneo passare al 'dopo Nietzsche'. E lui che suggerisce d'oltrepassarlo. Questo libro non è perciò, né vuole esserlo, una ricostruzione storico-critica del pensiero di Nietzsche, ma piuttosto insiste e si muove lungo quella traiettoria di pensiero, quella curvatura che Nietzsche ha impresso alla filosofia come luogo proprio per sollevare questioni di verità.
pp. 182, cm 19x12, brossura, Universale Economica Feltrinelli, Saggi
Mm 160x210 "Lignes 07 nouvelle série - Février 2002). Brossura originale, 324 pagine di testo in lingua francese - french text. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.