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brossura
cm. 17 x 24, 123 pp. Opuscoli accademici 249 gr. 123 p.
FALZEA 2001, 280 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
FELTRINELLI 1988. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, ESEMPLARE PRESSOCHé PERFETTO. Una riflessione sull'esperienza del dolore in cerca dei luoghi comuni e topoi della tradizione greca e ebraico-cristiana dell'Occidente. Una ricerca sulle tensioni presenti nell'universo del dolore e sulle aporie del futuro. Un'occasione terapeutica di individuazione della giusta distanza per tener testa al proprio patire individuale. Parole e frasi comuni Adamo Aristotele Bibbia biblico bisogna capacità caso certo ché colpa colui contempo contesto creazione cristiana cristianesimo Cristo crudeltà dell'esistenza dell'uomo determinazione dice divina ebraica Empedocle Eraclito Eschilo esiste esperienza esso figura del Servo filosofia forma forza Genesi Gesù Giobbe giustizia giusto gnosi greci grido infatti Isaia Israele Jahvé Kierkegaard l'esperienza del dolore l'uomo Libro di Giobbe Ligier limite male manifesta mente metafisica modalità mondo morte natura Neher neopaganesimo Nietzsche originaria paganesimo parola patire peccato pena perfettamente Platone possibile potenza principio promessa Prometeo proprio pudore punto Qohélet radicale ragione rapporto realizza rende resta retribuzione rienza risulta salvezza sapienza senso sentimento significa Signore simbolica situazione sofferenza soffrire Sofocle soggetto speranza storia T.S. ELIOT tale tecnica tema tensione Teognide teologia teologia del patto Teologia dell'Antico Testamento termini terra tradizione ebraico-cristiana tragedia tragico uomini verso viene visione vivere YHWH Zeus
Sehr sauber erhalten. EINLEITUNG: ZUR MACHT DER WIEDERHOLUNG.................................................7 1. WIEDERHOLUNG - VARIATIONEN EINES BEGRIFFS .............................................. 35 1. Grenzen der Phänom enologie ............................ 42 II. Ambivalenz der Psychoanalyse: der Wiederholungszwang...................................49 III. Wiederholung, Zeit und Ew igkeit ................... 56 2. DIE BLOCKADE IM URTEIL - KANT ............69 I. Transzendentale Identität ...................................75 II. Differenz der Verm ögen ..................................... 84 3. WIEDERHOLUNG DER ZUKUNFT - NIETZSCHE ........................................................95 I. Moralische Vorurteile und ein neues Bild des D enkens.......................................................101 II. Wiederholung der Z e it ..................................... 113 III. Ewige W iederkunft..........................................124 4. MACHT ALS IMMANENZ - FOUCAULT, NIETZSCHE, SPINOZA.................................147 I. Macht als Im m an en z ...................................... 150 II. Wille zur Macht - N ietzsche .........................159 III. Handlungsmacht - S pinoza ......................... 166 ISBN 9783851329223
Mm 135x210 Brossura editoriale di 479 pagine. Copia molto buona. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Scritti di: François Le Lionnais, Raymond Queneau, Harry Mathews, Italo Calvino, Jacques Bens, Marcel Bénabou, Jacques Roubaud, Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Georges Perec, Paul Braffort, Michèle Métail, Claude Berge Guida 1995, 206 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, UNA PICCOLA SBUCCIATURA AL MARGINE SUPERIORE INTERNO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra il 1974 e il 1987, l’Oulipo, lo straordinario «Ouvroir de Littérature Potentielle» che riunì sotto l’insegna della sperimentazione letteraria scrittori come Queneau, Perec, Calvino, Roubaud e Mathews, pubblicò, col titolo ’Bibliothèque Oulipienne’, trentasette fascicoli, stampati in pochi esemplari e riservati alla cerchia degli amici più intimi. I testi furono concepiti essi stessi in forma di «Ouvroir»: esercizi brevi che mostrano giocosamente i meccanismi che li animano. Ruggero Campagnoli ha raccolto e tradotto, in questo volume, alcuni di questi scritti. Al lettore italiano essi appariranno non solo come documenti inaspettati e insostituibili delle leggi proprie della creazione letteraria, ma anche come pagine in cui è all’opera l’acrobazia della scrittura e la sua facoltà di tratte diletto dalle sue stesse forme ed architetture. INDICE Ruggero Campagnoli - Dall’Oulipo all’Oplepo Noël Arnaud - Prefazione François Le Lionnais - I due manifesti Ruggero Campagnoli - Edulcoranti Raymond Queneau - I fondamenti della letteratura secondo David Hilbert Harry Mathews - Il sapere dei Re Italo Calvino - Piccolo sillabario illustrato Jacques Bens - Appuntamento da François Marcel Bénabou - Un aforisma può nasconderne un altro da Jacques Roubaud - Io et le loup: Opi e l’Oplite Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Harry Mathews, Georges Perec, Jacques Bens, La Cantatrice salva Paul Braffort - Il desiderio (i desideri) nell’ordine degli amori da Georges Perec - Epitalami Italo Calvino - Come ho scritto uno dei miei libri Michèle Métail - Identikit Claude Berge - La principessa azteca Parole e frasi comuni gambe aforisma Aldo Spinelli Amore toglie apocrifi assioma Attimo d'amore dura AZTECA bocca nel cuore cattivo andare contano i difetti Cuore sulla bocca Cuore-sulla-Bocca David Hilbert desiderio diavolo è vecchio dura un attimo dura un piacer dura una pena Edulcoranti falsario fiumi nel mare formula frase Georges Perec getta la scorza Gioco di mano guanto di velluto guercio haiku Harry Mathews Identikit Italo Calvino Jacques Bens Jacques Roubaud L'arte L'autore L'inferno delle donne l'Oulipo l'uomo è marionetta lenzuolo è lungo letteratura potenziale letto lettore professionista lipogramma Ludmilla matematiche Natura è madre non-lettore oplepo Oulipiana Oulipo paragrafo parole Paul Fournel pena d'amor dura Piacer d'amore dura Pietra mossa poesia ragione ignora Ragno di mattina Ragno di mezzodì Ragno di sera Raymond Queneau reame dei ciechi restrizioni romanzo scienza scuote il cespuglio semplice lettore senso sesso sfortunato in amore soltanto strutture testo toglie il senno trova vero libro Xochipilli
4 copie <BR>ISBN 978-88-97414-47-6
All'occhiello DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA e datata (autunno del 1937) dell'Autore "a Vittorio PARMENTOLA..." In-8° (cm. 25), pp. (15). Bella brossura in distinta veste tipografico-editoriale, carta vergata di pregio nelle sue barbe. Ex libris del grande mazziniano dedicatario. Datato a stampa 15 Luglio 1917 - 8 otobre 1936. Un'ampia nota a stampa in fine rievoca l'incipiente pazzia, "l'abbraccio al cavallo in via Carlo Alberto a Torino [dove c'è la lapide], l'inganno per farlo partire... intuire il tormento estremo del genio sommerso...". ROVERE scrisse principalmente in piemontese; prima di morire, donò al Comune di Castellamonte la sua ricca biblioteca e numerose incisioni di autori vari, ma soprattutto quasi tutte le opere grafiche del suo amico Ercole Dogliani, alcuni scritti, l'epistolario ed alcune poesie. (graficaedexlibris.it). Censito in 3 bibl.
vii + 296pp., 25cm., in the series "Monographien und Texte zur Nietzsche-Forschung" vol.2, cloth, G, F71948
Mm 175x245 NUOVO - Collana "Grandi opere" - Volume in copertina rigida con etichetta e titolo in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta trasparente, custodia in cartone editoriale, 914 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x240 Brossura editoriale di 263 pagine. French text. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 12x190 "La biblioteca di Repubblica - Capire la filosofia" - Brossura originale con sovraccoperta, 95 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Autori: Roberto Dionigi. Curatori: A. Gualandi.
Autori: Roberto Dionigi.
Autori: Roberto Dionigi.
Autori: Roberto Dionigi. Curatori: R. Brigati.
EDITORI RIUNITI 2000 FONDO DI MAGAZZINO: MARGINALI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO E INTONSO Da Ernesto di Saba alle allegorie di Calvino, dal primo Pavese a Manganelli, questo libro studia la particolare visione che accomuna i racconti di fanciulli e adolescenti, le fiabe, le scriture dello "scorcio". Il mondo descritto in questi racconti, verosimile o fantastico, oltrepassa la superficie dell'ovvio, rivelando le sue contraddizioni e le sue inquietudini, fino a coincidere con il catalogo dei nostri destini. La scrittura della fiaba e del racconto di formazione realizza una progettualità ora pedagogica, ora morale, ora critica verso il presente e la storia, anche quando sembra allontanarsi verso il mito, il sogno, l'utopia. Parole e frasi comuni agnizione all'interno allegorica Anna Maria Ortese antropologico Bachtin barone rampante Bildungsroman Calvino Chiave di vetro codice commento confessione consapevolezza coscienza cosmicomica critica definire Delfini dialetto diari dimensione distanza distopia divenuto episodio Ernesto fanciullezza fanciullo fantastico fiaba fiabesco finanche forma Giovannino l'autore L'occhio corto Leopardi leopardiana letteraria letteratura letteratura per ragazzi lettore libro linguaggio linguistica lirico livello luogo Manganelli mente metafora metamorfosi mito modello moderna morale narrativa narratore narrazione natura naturale Nietzsche novecentesca Novecento nuova Pascoli passaggio passato Pavese Pecora Penna pensiero percorso personaggi piano piuttosto poesia poeta poetica possibile presente proprio prosa prospettiva protagonista psicologico puer punto di vista racconto ragazzi ragione rapporto rappresenta realizzazione realtà resta ricordo risulta ritorno rivela romanzo romanzo di formazione Saba sabiana Sandro Penna scorciatoia scorcio scrittura senso Sentiero sguardo simbolico sociale spazio Spiaggia stile stilistica storia storica tensione tradizione trama Utopia verità verso Viani Visconte dimezzato visione Zibaldone
Jung dal maggio del 1934 fino al febbraio del 1939 dedica a "Così parlò Zarathustra" una serie di conferenze, che sono trascritte in quattro volumi. In esse interpreta vari capitoli dell'opera di Nietzsche alla luce delle sue categorie psicologiche, che illustra in saggi precedenti, come "Psicologia dell'inconscio" e "L'Io e l'inconscio". Per delucidare i principali nuclei tematici del filosofo, si serve anche di idee che acquisisce dallo gnosticismo, dall'alchimia rinascimentale e dalle religioni orientali. Il saggio di Berlato si accosta al commento junghiano con l'obiettivo di esplorare e risolvere progressivamente i nodi tematici più complessi. Il saggio si offre come una duplice introduzione: una conduce al cuore di molte teorie junghiane, l'altra consente al lettore di scoprire il fascino di alcune delle più suggestive pagine di Nietzsche che proprio in "Così parlò Zarathustra" hanno trovato la loro più congeniale collocazione. Autori: Roberto Berlato.
br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
ill., br. Prendendo le mosse dal carteggio di lettere tra Nietzsche e Lou Salomé, il testo fa nuova luce sulla presenza di Lou - e più in generale del femminile - nella filosofia di Nietzsche. Lei, ragazza russa poco più che ventenne, lui, professore trentottenne già stimato come filosofo. Un incontro carico di conseguenze, un innamoramento fatale che nel giro di qualche mese si consumerà completamente, passando per Nietzsche attraverso l'odio e la delusione per giungere infine a una serena rivalutazione di Lou Salomé e, più in generale, del femminile e della donna. Oltre alla figura di Arianna e a quella negativa della donna povera di spirito, c'è in Nietzsche anche un altro tipo di donna, che non affianca il dio come sposa e amante, ma si pone essa stessa come figura dionisiaca e quindi divina. È la donna-gatto, Catwoman di altri tempi, impossibile da addomesticare, che mantiene la propria indole e che essenzialmente sfugge alla civiltà. È la donna narcisistica di cui scrisse anche Lou Salomé, cioè caratterizzata da autosufficienza, costruzione di sé, sovranità, affermatività, apertura - volontà di potenza, forse? Ben lontana dal capo d'accusa di misoginia, l'interpretazione di una parte della filosofia di Nietzsche può cambiare in maniera significativa nel momento in cui si riconosce il ruolo di Lou Salomé nella vita e nel pensiero del filosofo. L'evoluzione del pensiero di Nietzsche - fino alla drammatica involuzione degli ultimi anni - si intreccia con la sua vita di relazione, suggerendo diverse e interessanti chiavi di lettura, per una comprensione non solo intellettuale ma anche umana e psicologica del filosofo che ha segnato in modo indelebile, nel bene e nel male, la cultura della modernità.
ill., br. Prendendo le mosse dal carteggio di lettere tra Nietzsche e Lou Salomé, il testo fa nuova luce sulla presenza di Lou - e più in generale del femminile - nella filosofia di Nietzsche. Lei, ragazza russa poco più che ventenne, lui, professore trentottenne già stimato come filosofo. Un incontro carico di conseguenze, un innamoramento fatale che nel giro di qualche mese si consumerà completamente, passando per Nietzsche attraverso l'odio e la delusione per giungere infine a una serena rivalutazione di Lou Salomé e, più in generale, del femminile e della donna. Oltre alla figura di Arianna e a quella negativa della donna povera di spirito, c'è in Nietzsche anche un altro tipo di donna, che non affianca il dio come sposa e amante, ma si pone essa stessa come figura dionisiaca e quindi divina. È la donna-gatto, Catwoman di altri tempi, impossibile da addomesticare, che mantiene la propria indole e che essenzialmente sfugge alla civiltà. È la donna narcisistica di cui scrisse anche Lou Salomé, cioè caratterizzata da autosufficienza, costruzione di sé, sovranità, affermatività, apertura - volontà di potenza, forse? Ben lontana dal capo d'accusa di misoginia, l'interpretazione di una parte della filosofia di Nietzsche può cambiare in maniera significativa nel momento in cui si riconosce il ruolo di Lou Salomé nella vita e nel pensiero del filosofo. L'evoluzione del pensiero di Nietzsche - fino alla drammatica involuzione degli ultimi anni - si intreccia con la sua vita di relazione, suggerendo diverse e interessanti chiavi di lettura, per una comprensione non solo intellettuale ma anche umana e psicologica del filosofo che ha segnato in modo indelebile, nel bene e nel male, la cultura della modernità.
br. In che modo i luoghi liguri hanno influenzato un filosofo tedesco di enorme portata quale Friederich Nietzsche? Come si sono intrecciati con l'evolversi della sua filosofia e della sua produzione, dando luce a fondamentali aspetti del suo pensiero? In questo lavoro ci si propone di capire e interpretare la maniera in cui la vita in Liguria e le località prescelte da Nietzsche sono state "fatte proprie" e assimilate dallo stesso, fino a diventare veri e propri archetipi di una sua dimensione e modus vivendi. Parallelamente vengono descritti aspetti storico-geografici della regione Liguria e del capoluogo genovese, con reperti fotografici relativi a come erano i paesaggi nei secoli scorsi, con particolare attenzione ai luoghi dove Nietzsche ha vissuto in Genova e provincia.