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1956RO40170108Fischer Bücherei. 1956. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 249 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre.. . . . Classification Dewey : 430-Langues germaniques. Allemand
1978RO60096666El Libro de Bolsillo - Alianza Editorial. 1978. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 471 pages. Scotch au dos des plats et traces en pages de garde. Annotations en 1re page.. . . . Classification Dewey : 460-Langues espagnole et portugaise
1959R300282710Le club du meilleur livre. 1959. In-12. Relié toilé. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 381 pages - quelques photos et illustrations en noir et blanc hors texte. Signet conservé. Quelques passages soulignés au crayon de papier dans le texte.. . . . Classification Dewey : 830-Littératures des langues germaniques
1911RO80021046MERCURE DE FRANCE. 6ème édition. 1911. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 231 pages. Plats brochés, conservés. Plats et dos non originaux.. . . . Classification Dewey : 190-Philosophie occidentale moderne
1991RO30317744Les Editions de Minuit. 1991. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 95 pages.. . . . Classification Dewey : 100-PHILOSOPHIE ET DISCIPLINES CONNEXES
R150101586GALLIMARD .. 1975.. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 507 pages.. . . . Classification Dewey : 830-Littératures des langues germaniques
R150030663GONTHIER.. 1964.. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 195 pages. 1ère de couverture illustrée en couleurs.. . . . Classification Dewey : 300-SCIENCES SOCIALES
R150101319GALLIMARD .. 1982.. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 379 pages.. . . . Classification Dewey : 830-Littératures des langues germaniques
GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
FRANCESCO ALBERTO GIUNTA ODISSEUS IL SECOLO BREVE CONOSCENZA E SOLITUDINE KAIRòS 2011. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Secondo volume per i tipi della Kairòs, ancora una volta il viaggio in "solitaria" di Giunta, imbarca nuove storie e uomini da raccontare. A volte clandestini a bordo, fratelli di naufragio e di bracciata. A volte, invece, incontri e coincidenze cercate, desiderate coi grandi del '900. Il secolo breve dall'ombra ambigua, sotto la quale si sono celati enigmi ed eventi ancora oggi da dispiegare. Non manca in questi capitoli il taglio critico verso l'oggi. Come una confessione postuma di chi nel suo lungo pellegrinaggio omerico ha conosciuto il bene e il male. E ne ha tratto talenti per una ideale banca della saggezza, o da disperdere in affilate denunce. Questo viaggio è un eterno vagabondaggio dai coloratissimi esordi universitari, fino a una sorta di contemplazione del vissuto. Gli accadimenti continuano a scorrere sotto agli occhi dell'autore-protagonista, come in quelli del lettore. E ancora ritroviamo nella prosa limpida del narratore l'occasione per una avventura dello sguardo e della conoscenza.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. ''La vita è un fuoco d'artificio ricoperto di neve''. Questo pensiero di Hebbel ha il potere di introdurci senza mediazioni nel misterioso mondo apollineo. Qui, a metà strada tra Licia e Iperborea, tra fuochi mediorientali e ghiacci nordici, l'illusione regna sovrana. Ad Apollo, signore dell'artificio, Nietzsche attribuisce l'invenzione di ''una nuova mechanē dell'esistenza'', basata non sulla legge del contrasto, ma sulla magia della specularità. La nuova mechanē deve far fronte alla ricostruzione del principio d'identità dopo l'irruzione dionisiaca della modernità. Ma l'opera di ricostruzione non avviene più su basi logiche, bensì mitiche. All'origine di questo progetto, la cui esecuzione coinvolge il mondo sotterraneo dei Titani, l'autore indica la nozione hegeliana di 'fantasia', sorta di ordine parallelo e doppio speculare della ragione storica. In questo universo illusivo e artificiale, in cui domina il segno ambivalente di Apollo, insieme etico ed estetico, il soggetto declina ogni funzione gnoseologica e mantiene la sua integrità come ''cosa tra cose''. Giuseppe Raciti svolge attività di ricerca presso la cattedra di Filosofia morale dell'Università di Catania. È autore di saggi sul modernismo e la filosofia della tecnica. Ha curato l'edizione italiana di opere di Hegel, Jünger, Proust, Lukács e Bachofen. INDICE Mechane. Hegel, Nietzsche e la costruzione della ''illusione'' Introduzione La proposizione del problema ovvero l'opera di Apollo Mechane Descrizione bibliografica Titolo: Mechane. Hegel, Nietzsche e la costruzione della «Illusione» Autore: Giuseppe Raciti Editore: Napoli: Guida Editori, 2000 Lunghezza: 104 pagine; 22 cm ISBN: 8871883802, 9788871883809 Collana: Volume 10 di Filosofia e sapere storico Soggetti: Filosofia occidentale, Saggi, Hegel, Friedrich Nietzsche, Speculazione, Metafisica, Dialettica, Heidegger, Idealismo tedesco, Ermeneutica Parole e frasi comuni Alfred Baeumler apollinea Apollo Dioniso Apollon le couteau artificiale artistica Bachofen Benjamin Bruderbund concetto contenuto coro dèi Delfì arte etica DETIENNE dionisiaco divinità Efesto Enzyclopàdie Eracle ERBSE Erwin Rohde ESCHILO estetico estetistico etico fantasia fenomeno figura filosofia forma Geburt Gestalt grecità greco Hegel hybris yber immagine Janz Jiinger Kant KERÉNYI Kritische Studienausgabe Kultur elemento immagine intelligenza lirico logica main Max Pohlenz mimetica mitica mito modernità mondo musica Nietzsche nietzscheana Omero Paarung Paride pensiero Phantasie plesso identitario Poseidone posizione problema Prometeo incatenato rappresentazione realtà Richard Wagner Rohde Schein Schopenhauer scienza senso simbolo socratismo soggetto psicologico Spengler storico struttura techne tecnica teoretico tiro con l'arco titanismo Titano tragedia tragico Untergang des Abendlandes Usener Vernunft visione Wagner Walter Benjamin Werke Wilamowitz Zeus Zivilisation
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
Guida 2013 180 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Accanto a Dilthey, Rickert, Weber e Simmel, Jaspers merita un posto di rilievo nel dibattito che alla fine dell’Ottocento si sviluppa intorno allo statuto delle scienze dell’uomo. L’originalità del suo discorso epistemologico, a partire dal concetto di esistenza, gli consente di superare lo steccato che separa ’’normalità’’ e ’’anormalità’’. Cassa di risonanza della ’’normalità’’, la patologia mentale rappresenta per Jaspers un’amplificazione della complessità dell’umano, rivelando i limiti della possibilità di comprendere e spiegare l’uomo in tutte le sue manifestazioni. Dinanzi all’avanzare delle scienze della natura, la preoccupazione jaspersiana per il destino della filosofia significa cercare di coniugare le ricerche mediche con le intuizioni della ragione pensante, l’aspirazione a un sapere certo e delimitato con la natura incerta e indefinita dell’uomo, opponendosi alla ’’tentazione di porlo su un unico denominatore’’.
INTRODUZIONE DI ROSARIO CONFORTI LA CITTà DEL SOLE 2009 207 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
8°, BROSSURA, PG. DA 209 A 302+ 2 BIANCHE, NUMERO DELLA RIVISTA DEDICATO A F. NIETZSCHE CON ARTICOLI DI AUTORI VARI (R. CANTONI - A. PELLEGRINI - S. SOLMI - G. FERRATA - P. ROSSI), BUONO STATO. (C)
1978ABE-157442635999042 PAGES-35 CM X 50 CM-LE DRAME DU LIBAN, 1P, DESSIN DE KONK-COLLECTIVITES LOCALES LE MAIRE, CE PETIT ENFANT DE L'ETAT, PAR BIGITTE GROS, 1 PAGE-LA PLUIE A PERTURBE LES OBSEQUES DE JEAN PAUL Ier-EXPOSITIONS: LA TRINITE LE NAIN, PAR ANDRE CHASTEL, DEMI PAGE-LA SOEUR ABUSIVE DE ZARATHOUSTRA, PAR ROLAND JACCARD, DESSIN DE ZORAN ORLIC-BERNANOS PARMI NOUS, PAR R.L.BRUCKBERGER, 1P, DESSIN DE TIM-LE 65e SALON DE L'AUTOMOBILE-LE PRIX NOBEL DE LITTERATURE A ISAAC BASHEVIS SINGER-FAITS DIVERS: LA TUERIE DU BAR DU TELEPHONE A MARSEILLE UN COIN SI TRANQUILLE
1971ABE-156734031481632 PAGES-35 CM X 50 CM-L'ALGERIE SUR LA VOIE DU DEVELOPPEMENT, 12P-THEATRE: "NICOMEDE" A LA COMEDIE FRANCAISE, ANNIE DUCAUX, JEAN PIAT, MICHEL ETCHEVERRY-CINEMA: MOURIR D'AIMER" D'ANDRE CAYATTE, UN SUICIDE A MARSEILLE-LA MAISON ET LA FACADE LARBAUD FARGUE NIETZSCHE, DEMI PAGE-LEGERES ROUSSEURS EN PLIURE CENTRALE DE UNE-COMPLET
1920295268München, Süddeutsche Monatshefte., 1920. 72,XXII Seiten. Originalbroschur 25 cm
35766Aix-en-Provence, 1949 - un volume 13,2x20,4cm, 80 pages ronéotées - bon état -
35765Aix-en-Provence, 1949 - un volume 13,2x20,4cm, 80 pages ronéotées - bon état -
35767Manosque : Société française d'études nietzschéennes, 1959 - un volume agrafé sous couverture illustrée, de 47 pages - bon état -
4124P., Editions Grassin, 1971, 1 vol. in-12 carré, br., de 47 pp. Bel exemplaire.
194063771Kopenhagen, Gyldendal, (1940). Gr.-8°. 4 Bll., 148 S., 1 Bl., OKart.