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Berlin - New York, Walter de Gruyter, 1976, in-8, br. editoriale, pp. [2], numerate da 195 a 254. Estratto da Nietzsche-Studien, Band 5, 1976. Invio autografo dell'autore a Luigi Prosdocimi.
br. I maggiori studiosi di Nietzsche evidenziano i temi peculiari della sua filosofia, ne esaminano le opere collocandole nel loro contesto storico-teorico e ne sottolineano gli influssi sulla riflessione filosofica successiva.
pp. 266, cm 22x14, brossura, con dedica dell'autore. Nuovo.
br. "In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso" scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D'Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino. "Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz" scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume - il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now - ripercorrendone i vagabondaggi, tra l'Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero - dal dionisiaco all'Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio - e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento.
Ferraris, Maurizio Spettri di Nietzsche : [un'avventura umana e intellettuale che anticipa le catastrofi del Novecento]. Parma, Guanda 2014 italian, 266 Opera con copertina morbida in brossura e alette. 266 p. ; 22 cm. P.9.2.
br. Esiste un'ampia bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra. Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria. Con l'approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini restituisce in un'opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un'epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.
pp. 427, in 8°, bross.
Torino, S. Lattes & C., (1934), in-16, brossura editoriale, pp. 135, (9). Eccellente esemplare: intonso. Prima edizione.
Mm 105x170 Collana "Invito a conoscere". Brossura editoriale di 222 pagine con indice dei nomi in chiusura. Testo in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-12, broché, couverture de l'éditeur, ix, 209, (1) p. de table. Edition originale du dernier ouvrage d'Alfred Fouillée, recueil d'études, publié à sa demande après sa mort par Augustin Guyau, sur ses manuscrits. "La sociologie, science théorique et pratique de l'humanité - La morale libertaire... (sur l'anarchie) - Morale humanitaire de l'école sociologique et néo-positiviste et de l'école utilitaire - La morale des idées-forces. Synthèse de l'individualisme et de l'humanisme - Le rapprochement des races du point de vue sociologique". Quelques accrocs à la couverture. Bon exemplaire.
FRANCESCO ALBERTO GIUNTA ODISSEUS IL SECOLO BREVE CONOSCENZA E SOLITUDINE KAIRòS 2011. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Secondo volume per i tipi della Kairòs, ancora una volta il viaggio in "solitaria" di Giunta, imbarca nuove storie e uomini da raccontare. A volte clandestini a bordo, fratelli di naufragio e di bracciata. A volte, invece, incontri e coincidenze cercate, desiderate coi grandi del '900. Il secolo breve dall'ombra ambigua, sotto la quale si sono celati enigmi ed eventi ancora oggi da dispiegare. Non manca in questi capitoli il taglio critico verso l'oggi. Come una confessione postuma di chi nel suo lungo pellegrinaggio omerico ha conosciuto il bene e il male. E ne ha tratto talenti per una ideale banca della saggezza, o da disperdere in affilate denunce. Questo viaggio è un eterno vagabondaggio dai coloratissimi esordi universitari, fino a una sorta di contemplazione del vissuto. Gli accadimenti continuano a scorrere sotto agli occhi dell'autore-protagonista, come in quelli del lettore. E ancora ritroviamo nella prosa limpida del narratore l'occasione per una avventura dello sguardo e della conoscenza.
È anzitutto con la voce dei suoi miti – miti di dèi ed eroi – che la civiltà greca antica parla a Friedrich Nietzsche e a Walter F. Otto; ed è per mezzo dell’ampiezza del domandare filosofico che entrambi i filologi intendono guadagnare una consona via d’accesso all’esperienza ellenica, cogliendola al di fuori di strutture teorico-concettuali che non le appartengono. Lungi dall’essere confinato nell’ambito letterario e retorico, il mito viene incontrato – insieme al culto – in tutta la sua forza creativa, secondo un’indagine ove, in vari modi e momenti, filosofia, filologia, scienza della religione, antropologia culturale ed etnologia si intrecciano in un complesso ordito. Un retaggio romantico persiste nel discorso di ambedue gli autori: se da una parte Nietzsche lo porta al collasso facendo emergere il fondamento dionisiaco dell’esistere nei termini di un’affermazione incondizionata del divenire e della volontà, dall’altra Otto ne riabilita la centralità assegnata alla religione quale momento chiave dell’esistenza e della storia, ma marginalizzando la dimensione «mistico-misterica». Autori: Francesco Cattaneo.
A CURA DI GENNARO SAVARESE GUIDA 1983 218 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Antonio Ranieri Avellino Basilio Puoti bella buona c'era canzone capo casa certo cervello ch'era ch'io ché chiamava Ciccillo colera compagni critica dava dì appresso diceva dire diss'io dissi Divina Commedia Domenico Domenico Cavalca erano faccia faceva fare fece filosofia Francesco Francesco Costabile frasi Genoviefa Giacomo Leopardi giorno giovani Giovannino grammatica grammaticali gran guardavo Guizot innanzi lasciava leggere letteraria letto lettura lezione libro lingua lord Byron m'era maestro mano marchese Puoti mente Napoli nuovo occhi parecchi pareva parlava parola parve Pasquale Villari pensare pensiero Pietro Giordani pigliando poco poema poema epico poesia poeta poetica preso pure purismo quei regole rettorica ricordo rideva riso romanticismo s'era Sanctis sapevo scienza scrittori scrivere scuola sensismo sentivo signor spesso spirito stanza stava stile storia studi talora tirava trovai trovavo vedevo veniva venne Viaggio elettorale vidi Villari voleva Vomero zia Marianna zio Carlo zio Peppe zio Pietro
2 VOLUMI IN COFANETTO: 1 VOLUME: STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA COMPLETATA DA NUMEROSE NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE E CORREDATA DA DUE CAPITOLI CONLUSIVI DI GIUSEPPE VILLAROEL. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE; VOLUME 2 APPENDICE ALLA STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA DI FRANCESCO DE SANCTIS: STORIA ANTOLOGICA DELLA LETTERATURA ITALIANA, DA CIELO D'ALCAMO A GIUSEPPE VILLAROEL, A CURA DI FRANCESCO ACERBO E SANDRA SOLLAZZI. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE, SOVRACCOPERTE STANCHE E INGIALLITE, CON DIFFUSI STRAPPETTI, COFANETTO E VOLUMI IN BUONO STATO.
LIBRERIA DANTE E DESCARTES 2010, 113 PAGINE. SEGNO A BIRO NEL RIQUADRO ISBN, PER IL RESTO PERFETTO. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock,Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp. Dalle ombre ai labirinti. Dalla mobilità seducente e allusiva delle apparizioni fantasmatiche alle trappole dell’identico, dal tramonto dell’ombra all’alba fredda degli specchi, si delinea il disegno complessivo del difficile rapporto tra l’io e la propria immagine e si intravede una mistica che non si spiega soltanto attraverso le sue fughe dal mondo, ma che – invece di perdersi nell’indistinto – impara, con la Pizia, a contare, come scrive Erodoto «il numero dei grani di sabbia e le onde del mare». Rispetto a una teoretica classica che riflette sulle origini del sacro, e sulle sue forme, già individuate nei luoghi di un sapere che non disattende mai le sue premesse, secondo gli autori è possibile pensare a una storia delle religioni che confini con una filosofia delle immagini. Il libro ricorda che la beatitudine è proporzionale all’affinamento delle capacità percettive. Celebre, a questo proposito, la descrizione demartiniano dello stato dell’olon: «il soggetto, in luogo di udire o di vedere lo stormire delle foglie, diventa un albero le cui foglie sono agitate dal vento, in luogo di udire la parola, diventa la parola che ode». Numerose e intense le rivisitazioni della questione che ispira il titolo. Non ultima quella per la quale nel passaggio dalla religione greco-romana a quella cristiana la scansione fondamentale sembra essere data dalla rottura degli argini costruiti dai greci intorno all’Ade, facendo sì che una folla di oscure presenze si sparga imprevedibilmente sull’intero creato. Una lettura piacevole e scorrevole che con rapide ma puntuali citazioni recupera a un tema complesso e denso nomi (tra altri) come quello di Borges, Nietzsche, Pessoa, Hume, Wilson, Platone. Francesco De Sio Lazzari ha insegnato a lungo Storia delle religioni all’Orientale di Napoli. Studioso del “disprezzo del mondo” nel XII secolo, ha uno spiccato interesse per la simbolica delle passioni che analizza non solo nei testi religiosi ma anche in quelli filosofici e letterari. Giuliana Scalera McClintock insegna Filosofia dei ststemi simbolici a Salerno. Allo studio delle figure e delle sequenze mitiche in letteratura e in filosofia affianca un forte interesse per il versante teorico delle scienze del mito. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock, Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp.
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Le riflessioni che Nietzsche ha espresso a proposito della logica sono state poco indagate nella letteratura e sono state semplicemente archiviate sotto una generica formula di svalutazione da parte dell'autore per una disciplina che riteneva una pubblica menzogna. Il presente volume si propone, invece, di andare più a fondo nell'analisi delle osservazioni di Nietzsche attraverso un confronto con L. E. J. Brouwer, matematico olandese del primo Novecento, che, come lui, era insofferente verso l'appartenenza ad un gregge, criticava la logica e organizzava il suo pensiero attorno alla concezione della vita come volontà di potenza. Ne risulta quanto, direttamente o indirettamente, i due giganti hanno contribuito ad introdurre una visione pluralistica della logica.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
Friedrich Nietzsche Considerazioni inattuali. Torino, Einaudi 1981 - TS.4 italian, 319 Opera con copertina rigida e sovraccoperta. TS.4.
In 16o, pp. (XI 117), br., saggio introdotto da Lia Pinna-Pintor, in ottimo stato, con timbro di proprietà (6602/ NIETZSCHE - CONSIDERAZIONI - STORIA - PINNA-PINTOR)
Friedrich Nietzsche Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. , Adelphi 1995, Usato in buone condizioni Buono (Good) . <br> <br> <br> 442<br> 8845906558