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Ferraris, Maurizio Spettri di Nietzsche : [un'avventura umana e intellettuale che anticipa le catastrofi del Novecento]. Parma, Guanda 2014 italian, 266 Opera con copertina morbida in brossura e alette. 266 p. ; 22 cm. P.9.2.
pp. 266, cm 22x14, brossura, con dedica dell'autore. Nuovo.
br. "In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso" scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D'Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino. "Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz" scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume - il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now - ripercorrendone i vagabondaggi, tra l'Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero - dal dionisiaco all'Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio - e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento.
br. I maggiori studiosi di Nietzsche evidenziano i temi peculiari della sua filosofia, ne esaminano le opere collocandole nel loro contesto storico-teorico e ne sottolineano gli influssi sulla riflessione filosofica successiva.
Berlin - New York, Walter de Gruyter, 1976, in-8, br. editoriale, pp. [2], numerate da 195 a 254. Estratto da Nietzsche-Studien, Band 5, 1976. Invio autografo dell'autore a Luigi Prosdocimi.
MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
In-16° pp. 363, bross. muta.
F. ROAT Religiosità in Nietzsche : il vangelo di Zarathustra. Milano ; Udine, Mimesis 2017 italian, 154 BTT160I Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 154 pagine circaCopertina come da foto
F. NIETZSCHE Idilli di Messina-La gaia scienza - Scelta di frammenti postumi (1881-1882). Milano, Mondadori 1979 italian, 504 CR.84 Brossura editoriale, volume come nuovo, ancora confezionato in pellicola trasparente, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 504 pagine circaCopertina come da foto
F. Nietzsche La nascita della tragedia di Friedrich Nietzsche. Torino, Einaudi 2009 italian, 287 ER Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 287 pagine circaCopertina come da foto
8°, pp.224 (2), br. ed.
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO E FULVIO TESSITORE GUIDA EDITORI 1993 228 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con l'apparizione di questo terzo volume termina l'edizione italiana di quest'opera fondamentale del pensiero contemporaneo. Lo storicismo e i suoi problemi rappresenta, senza dubbio e in più sensi, la sistemazione conclusiva delle esigenze ed elaborazioni teoriche avvertite e costruite da Troeltsch nel corso della sua lunga e in tensa vita di ricerca. Con consapevolezza nietzscheana, Troeltsch espone qui l'utilità e il danno, la malattia e la virtù dello storicismo. L'elencazione impietosa dei «pericoli» e «gran vizi» dello storicismo si accompagna con la coscienza della novità imprescindibile della «rivoluzione» storicistica, che appare qui come una costellazione spirituale in scritta nel compimento della modernità. La costruzione teorica dell'opera si lascia indicare in tre nuclei principali cui risponde la suddivisione in tre volumi in questa edizione italiana: i linea menti di una logica formale e di una filosofia materiale della storia, l'analisi del concetto di sviluppo storico, la proposta dell'ideale di una nuova sintesi della cultura europea. IV Sulla costruzione della storia della cultura europea 1. Sviluppo e costruzione Vi sono dunque due temi principali della filosofia mate riale della storia: la sintesi culturale del presente e la storia universale. Entrambe stanno in una stretta connessione reciproca. La prima costituisce il presupposto soggettivo e l'ideale, determinante la selezione, della storia universale, la seconda lo sfondo obiettivo ed il materiale concreto della sintesi culturale. È un rapporto di determinazione reciproca e di reciproca dipendenza, dunque un rapporto circolare. Allo stesso modo, noi misuriamo le rotazioni del sole e quelle della terra dalla regolarità dell'ammontare delle ore e quest'ultima dalla regolarità delle prime. Tali determinazioni circolari non si possono mai evitare, laddove si vada ai fondamenti ultimi. Anzi, esse sono determinazioni circolari solo quando si parta dal presupposto della insicurezza di un elemento e si voglia oltrepassarla con l'aiuto dell'altro elemento. Esse non sarebbero tali, se si potesse presupporre uno sguardo intuitivo, che colga e comprenda simultaneamente entrambi afferrando insieme l'uno con l'altro. Solo perché non ci è data una tale simultaneità, e dobbiamo iniziare sempre a partire dall'uno o dall'altro, per pensarli solo successivamente in unità, sorge per noi la circolarità. In verità, però, anche per noi un tale sguardo intuitivo costituisce la soluzione del circolo e già l'inizio del l'intera posizione del problema. Esso sguardo, solo per... Parole e frasi comuni ambito apriori base Cantillo causalità comprensione concetto di sviluppo configurazione connessione considerazione contenuto coscienza costituisce Cristianesimo criteri cultura culturale del presente dell'individuale dell'umanità determinata divenire dottrina dei valori empirica Ernst Troeltsch esso etica eventi filosofia della storia filosofia materiale fondamentale fondamento formale formazione generale Geschichte H.G. Wells Hegel Historismus Ibid ideali idee indivi individualità intemporaleintuitiva Kant l'idea Leipzig logica della storia logica formale marxismo materiale della storia Max Weber mediante mente metafisica metalogica moderna monismo Nietzsche nuovo oggetti positivismo posizione possibile possono presupposti principio problema processo proprio psichici psicologia punto di vista puramente Ranke rapporto razionale realizzazione realtà Rickert risultato Romanticismo scaturisce scientifica scienze della natura scienze naturali senso significato singoli sintesi culturale sistema di valori situazione sociologia spirito spirituale storia universale storiografia tale teleologia tendenze Tubingen totalità tratta Troeltsch trova ultima istanza validità valutazione Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo, Welpolitik, Humanitat, Cultura europea, Periodizzazione, Costruzione, Etica, Cristianesimo, Religioni, Politica, Patriottismo, Diritto naturale, Europeismo, Windelband, Hegel, Marxismo, Metafisica, Positivismo, Psicologismo, Max Weber, Dialettica, Teleologia, Razionalismo, Neokantismo, Kant, Universalità, Nietzsche, Meinecke
iv + 136pp., 1st edition, original softcover, VG
PENSA MULTIMEDIA 2004 PRESENTAZIONE DI GIUSEPPE CASIONE POSTFAZIONE DI DOMENICO MANSUETO LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO Come nasce lo Stato moderno? In base a che cosa esso può pretendere in sacrificio la morte del soldato in battaglia o quella del civile nelle città bombardate? A questi interrogativi rispondono i due studi di Ernst H. Kantorowicz, qui presentati per la prima volta in lingua italiana.
Autori: Ernst Behler, Aldo Venturelli.
LA CITTà DEL SOLE 1994 TRADUZIONE DI FELICE GAMBIN 228 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Ernesto Mayz Vallenilla Saltar a: navegación, búsqueda Ernesto Mayz Vallenilla (Maracaibo, 3 de septiembre de 1925) es un filósofo venezolano. Estudió bachillerato en el Liceo de Aplicación, el Liceo Fermín Toro y se graduó de bachiller en el Liceo Andrés Bello, todos ellos en la ciudad de Caracas. Se graduó en filosofía y literatura en la Universidad Central de Venezuela en la Primera Promoción de la Facultad de Filosofía y Letras en el año 1950 donde obtuvo luego su doctorado en Filosofía. Estudió en las Universidades de Göttingen, Friburgo y Múnich, llegando a ser alumno de Martin Heidegger. Fue profesor de la Universidad Central de Venezuela y rector fundador de la Universidad Simón Bolivar. De esta última casa de estudios, Ernesto Mayz Vallenilla es el autor de la letra de su himno (Canción del Nuevo Mundo), con música de Alberto Grau. Son notables sus teorías sobre la razón técnica que se muestran en su libro Esbozo de una crítica de la razón técnica de 1974.1 En 2001 la Sociedad Argentina de Filosofía consideró a Mayz Vallenilla como el más destacado filosofo Latinoamericano del siglo veinte. Trabajos La idea de la estructura psíquica en Dilthey. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1949. Formas e ideales de la enseñanza universitaria en Alemania. Caracas: Asociación Cultural Humboldt, 1953. Síntomas de crisis en la ciencia contemporánea. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1954. Examen de nuestra conciencia cultural. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1955. La enseñanza de la filosofía en Venezuela. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1955. Fenomenología del Conocimiento (Tesis Doctoral). Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1956. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1976. Universidad, ciencia y técnica. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1956. De las generaciones. Caracas: Imprenta Vargas, 1957. Universidad y humanismo. Caracas: Imprenta Vargas, 1957. El problema de América (Apuntes para una filosofía americana). Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1957. Universidad, pueblo y saber. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1958. El problema de América. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1959. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1969. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1992. La formación del profesorado universitario. Mérida: Universidad de Los Andes, 1959. Ontología del Conocimiento. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1960. El problema de la Nada en Kant. Madrid: Editorial Revista de Occidente, 1965. Caracas: Monte Ávila Editores Latinoamericana, 1992. (in German Pfüllingen: Verlag Günther Neske, 1974). In French (Paris: L’Harmattan, 2000). Del hombre y su alienación. Caracas: Instituto Nacional de Cultura y Bellas Artes, 1966. Caracas: Monte Ávila Editores, 1969. De la universidad y su teoría. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1967. Diagnóstico de la universidad. Caracas: Editorial Arte, 1968. Universität und Menschenbild. Dortmund: Departamento de Sociología de la Universidad de Münster, 1968. Sentidos y objetivos de la enseñanza superior. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1970. La crisis universitaria y nuestro tiempo. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1970. Hacia un nuevo humanismo. Caracas: Universidad Católica Andrés Bello, 1970. Arquetipos e ideales de la educación. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1971. La universidad y el futuro. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. La universidad en el mundo tecnológico. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. Técnica y humanismo. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. Examen de la universidad. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1973. Esbozo de una crítica de la Razón Técnica. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1974. Mensaje del Rector a la Primera Promoción. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1974. La pregunta por el hombre. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1974. Hombre y naturaleza. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1975. Misión de la universidad latinoamericana. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1976. Latinoamérica en la encrucijada de la técnica. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1976. ¿Es el poder del hombre i-limitado? Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1977. Técnica y libertad. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1978. Democracia y tecnocracia. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1979. El dominio del poder. Barcelona: Ariel, 1982. San Juan de Puerto Rico: Universidad de Puerto Rico, 1999. Ratio Technica. Caracas: Monte Ávila Editores, 1983. El ocaso de las universidades. Caracas: Monte Ávila Editores, 1984. Caracas: Monte Ávila Editores, 1991. Caracas: Universidad Simón Bolívar/Cátedra Unesco de Filosofía, 2001. In Italian (Naples: Istituto per gli Studi Filosofici, 1996). El sueño del futuro. Caracas: Editorial Ateneo de Caracas, 1984. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1989. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1993. Pasión y rigor de una utopía. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1989. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 2000. Fundamentos de la meta-técnica. Caracas: Monte Ávila Editores, 1990. Barcelona: Gedisa, 1993. In Italian Naples: Istituto per gli Studi Filosofici, 1994. In French Paris: L’Harmattan, 1997. In German Berlin: Verlag Peter Lang, 2002. In Portuguese Lisboa: Edições Colibri, 2004. Abismo y caos. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1991. Invitación al pensar del siglo XXI. Caracas: Monte Ávila Editores Latinoamericana, 1998. Travesías del pensar. Caracas: IESALC-URSHLAC/Cátedra UNESCO de Filosofía, 1999. The Foundations Of Meta-technics, Translated by Carl Mitcham, University Press of America, 2004. ISBN 0-7618-2905-9
br. Quando nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino, molti pensarono di trovarsi di fronte nientemeno che alla "fine della Storia", si commise un gravissimo errore, prontamente smentito dai tragici eventi del l'11 settembre 2001. Pensare che la Storia fosse ormai abitata soltanto dal liberalismo, che questi avesse definitivamente sconfitto le istanze della corrente di pensiero avversa, il socialismo, senza per giunta lasciarsene minimamente influenzare, rappresentò un'illusione che va assolutamente superata se si vuole comprendere il mondo contemporaneo. Che è figlio tanto di Marx quanto di Locke e delle rispettive tradizioni di pensiero. Senza contare la presenza di quell'ospite assai inquietante, e filosoficamente destabilizzante, che per la cultura occidentale è stato Nietzsche. Tra indagine filosofica ed analisi storica, questo libro si presenta come un'articolata e ambiziosa ricostruzione di molte delle idee e delle vicende più importanti dell'Occidente, analizzate in maniera nuova e spregiudicata e con l'intento di superare quei luoghi comuni che hanno condotto all'illusione che la Storia sia finita.
ISTITUTO DI STUDI FILOSOFICI CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI UMANISTICI 1968 648 PP TUTTE INTONSE CONTRIBUTI DI SERGIO COTTA ITALO MANCINI TILLIETTE VAHANIAN PANIKKAR RICOEUR ALBERTO CARACCIOLO PIETRO PRINI .... PERFETTO ECCELLENTISSIME CONDIZIONI
Autori: Emanuele Enrico Mariani.
Mm 135x200 Collection "Perspectives critiques". Brossura editoriale di X-366 pagine. French text. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.