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TRADUZIONE DI EUGENIO ZANIBONI SANSONI 1981 614 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIMO. Il signor «Möller», che desiderava di non essere riconosciuto come l'autore del Werther e che sognava di poter compiere in silenzio e in segreto il proprio pellegrinaggio, entra in Italia l'otto settembre del 1786. Ha compiuto da undici giorni i trentasette anni. E già entrato con futti gli onori del genio nella corte di Weimar, di quel piccolo Stato è diventato ministro, di una città di provincia farà l'Atene della Germania. A Weimar si davano proprio allora ai torchi i primi fogli di quelle che per il momento erano le opere complete del poeta: otto volumi. Egli aveva con sé il manoscritto incompiuto della nuova Ifigenia e seguiva nella fantasia l'Egmont e il Tasso. In una scansia del suo studio di Weimar, era custodito il manoscritto del primo Faust. Il Werther era stato tradotto in otto lingue. Il viaggio non è quello italiano che sarà compiuto nel 1818 dal giovane Aroldo byroniano. Goethe ha stabilito dei limiti precisi, non solamente al proprio itinerario geografico, ma anche a quello del suo spirito. Tutta l'Italia non è che la progressiva conquista del Mito romano. A Roma il genio troverà la scuola e la patria che il suo spirito va cercando. In questa serenità classica si stagliano le figure, nitide e precise, in continuo movimento, del suo viaggio in Italia. Su queste pagine tornò a posarsi lo sguardo del poeta quattro decenni più tardi. Il poeta aveva ottant'anni e lavorava al secondo Faust; si può dunque dire che i fogli del Viaggio in Italia l'hanno accompagnato fin quasi alla soglia della morte, a testimonianza di un amore per l'Italia che resta una componente della sua formazione culturale e fonte continua di ispirazione poetica.
Mm 110x200 Postfazione di Marcello Veneziani. Collana "Uomini e idee nella storia". Volume nella sua brossura originale con alette, 574 pagine con due tavole in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, presenta una gora al taglio superiore e al bordo inferiore della copertina. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La musica tonale europea ha educato ad un sentimento nuovo del Tempo della Storia: un tempo tridimensionale e non più lineare, in cui è ritrovata la pienezza dell'umano e del suo divenire. Da questo sentimento è scaturita una visione-del-mondo nuova, che ha per la prima volta invaso il dominio del linguaggio con l'opera artistica di Richard Wagner e, subito dopo, con quella filosofica di Friedrich Nietzsche. Nasce così il Mito sovrumanista e con esso entra nella storia il vasto movimento spirituale, artistico, filosofico e infine politico che, in conflitto con la bimillenaria tendenza umanistico-egalitarista, ha dominato il XX secolo europeo. Il saggio di Giorgio Locchi mette in luce la lunga gestazione «musicale» del Mito, ne coglie la nascita e ne analizza le strutture, permettendo una più esatta comprensione della «parentela» che unisce Nietzsche a Wagner. Ha ragione Adriano Scianca, nella sua bella Prefazione, sostenendo che: "Senza timore di esagerare, possiamo affermare che il presente volume sia il testo più originale e profondo pubblicato nella seconda metà del Novecento nell'ambito della cultura non conformista".
Mm 145x215 Prima edizione. Collana "Sintesi" - Brossura editoriale con bandelle, 210 pagine. Lieve ingiallimento alla testa della copertina, peraltro opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
D. CHAUVELOT Élisabeth Nietzsche de la sottise à la trahison. Francia, L'Harmattan 1998 french, 239 BTT51 Brossura editoriale volume in buone condizioni,lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, tsto in francese 239 pagine circa Copertina come da foto