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Mm 160x245 Collection "différenciation". Brossura editoriale con bandelle di 101 pagine, illustrazioni in bianco e nero entro il testo. Esemplare in buone condizioni. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Sehr sauber erhalten. EINLEITUNG: ZUR MACHT DER WIEDERHOLUNG.................................................7 1. WIEDERHOLUNG - VARIATIONEN EINES BEGRIFFS .............................................. 35 1. Grenzen der Phänom enologie ............................ 42 II. Ambivalenz der Psychoanalyse: der Wiederholungszwang...................................49 III. Wiederholung, Zeit und Ew igkeit ................... 56 2. DIE BLOCKADE IM URTEIL - KANT ............69 I. Transzendentale Identität ...................................75 II. Differenz der Verm ögen ..................................... 84 3. WIEDERHOLUNG DER ZUKUNFT - NIETZSCHE ........................................................95 I. Moralische Vorurteile und ein neues Bild des D enkens.......................................................101 II. Wiederholung der Z e it ..................................... 113 III. Ewige W iederkunft..........................................124 4. MACHT ALS IMMANENZ - FOUCAULT, NIETZSCHE, SPINOZA.................................147 I. Macht als Im m an en z ...................................... 150 II. Wille zur Macht - N ietzsche .........................159 III. Handlungsmacht - S pinoza ......................... 166 ISBN 9783851329223
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 152 pagine. Una dedica in apertura , peraltro la copia è in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x240 Collection "Biographie". Brossura editoriale di 393 pagine, 12 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. French text. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ril. Esegesi incalzante e, insieme, sterminata spigolatura di "perle psicologiche". Il confronto tra Jung e "Così parlò Zarathustra" - di fronte all'uditorio zurighese che interloquisce da anni con trasporto - conserva intatto fino alla fine tale duplice carattere, e non perde di ardimento nel seguire i vettori della psicologia analitica che proprio qui si mettono splendidamente alla prova. La geometria dell'inesausto commento testuale sembra aderire infatti a una delle massime di Zarathustra, la figura semidivina che è ipostasi di Nietzsche stesso: "Tutte le cose dritte mentono... Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo". La traiettoria curvilinea disegnata da Jung serpeggia tra le visioni, le fantasmagorie e i vertiginosi costrutti che il filosofo concepì, ma di cui non seppe riconoscere la radice inconscia e il significato archetipico, ossia quella provenienza "dagli intestini del mondo" senza i quali l'idea di superamento dell'uomo si riduce a pericoloso proposito cerebrale. Nell'oltre che aveva atterrito i primi lettori benpensanti dello Zarathustra Jung però, dopo mezzo secolo, non teme più il maleficio della follia sovvertitrice. Con un affondo memorabile, il 15 febbraio 1939 chiude il seminario sulla minaccia che viene da un eccesso di vicinanza tra l'ideale nietzscheano e la comune "idiozia" di collocare ogni felicità nella terra dei figli, sempre coniugata al futuro. Di lì a poco, l'apocalisse della guerra gli darà ragione.
ril. Club psicologico di Zurigo, 2 maggio 1934. Il dottor Jung apre il seminario su "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche. È il suo uditorio - un'ottantina di uomini e donne di varia nazionalità e professione, tra cui medici, analisti praticanti, allievi in training - a chiedergli di mettere a tema proprio quell'autore e quell'opera, in un momento della storia europea che volge al tragico. Fino al 15 febbraio 1939 continueranno a misurarsi con il filosofo che, appena oltrefrontiera, il nazismo trionfante va spacciando come profeta del superuomo. Tenuto in inglese, stenografato e trascritto inizialmente per un uso interno, il seminario vedrà la luce in un'edizione a stampa solo nel 1988, senza perdere nulla della viva oralità che modula il pensiero mentre prende forma. Attraverso la voce di Jung il registro colloquiale preserva gli indugi, gli scandagli, ma anche i proficui erramenti di un commento allo "Zarathustra" che agisce sull'elaborazione stessa della psicologia analitica e diventa una tappa ineludibile della ricezione di Nietzsche. "È straordinariamente complesso, e vi regna un caos infernale. Certi problemi sono stati per me un vero rompicapo e sarà molto dura riuscire a chiarire quest'opera da un punto di vista psicologico", esordisce Jung. La lunga, corale discesa agli inferi sarà decisiva per comprendere "fino a che punto lo Zarathustra fosse connesso con l'inconscio e dunque con il destino dell'Europa in generale".
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO E FULVIO TESSITORE GUIDA EDITORI 1993 228 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con l'apparizione di questo terzo volume termina l'edizione italiana di quest'opera fondamentale del pensiero contemporaneo. Lo storicismo e i suoi problemi rappresenta, senza dubbio e in più sensi, la sistemazione conclusiva delle esigenze ed elaborazioni teoriche avvertite e costruite da Troeltsch nel corso della sua lunga e in tensa vita di ricerca. Con consapevolezza nietzscheana, Troeltsch espone qui l'utilità e il danno, la malattia e la virtù dello storicismo. L'elencazione impietosa dei «pericoli» e «gran vizi» dello storicismo si accompagna con la coscienza della novità imprescindibile della «rivoluzione» storicistica, che appare qui come una costellazione spirituale in scritta nel compimento della modernità. La costruzione teorica dell'opera si lascia indicare in tre nuclei principali cui risponde la suddivisione in tre volumi in questa edizione italiana: i linea menti di una logica formale e di una filosofia materiale della storia, l'analisi del concetto di sviluppo storico, la proposta dell'ideale di una nuova sintesi della cultura europea. IV Sulla costruzione della storia della cultura europea 1. Sviluppo e costruzione Vi sono dunque due temi principali della filosofia mate riale della storia: la sintesi culturale del presente e la storia universale. Entrambe stanno in una stretta connessione reciproca. La prima costituisce il presupposto soggettivo e l'ideale, determinante la selezione, della storia universale, la seconda lo sfondo obiettivo ed il materiale concreto della sintesi culturale. È un rapporto di determinazione reciproca e di reciproca dipendenza, dunque un rapporto circolare. Allo stesso modo, noi misuriamo le rotazioni del sole e quelle della terra dalla regolarità dell'ammontare delle ore e quest'ultima dalla regolarità delle prime. Tali determinazioni circolari non si possono mai evitare, laddove si vada ai fondamenti ultimi. Anzi, esse sono determinazioni circolari solo quando si parta dal presupposto della insicurezza di un elemento e si voglia oltrepassarla con l'aiuto dell'altro elemento. Esse non sarebbero tali, se si potesse presupporre uno sguardo intuitivo, che colga e comprenda simultaneamente entrambi afferrando insieme l'uno con l'altro. Solo perché non ci è data una tale simultaneità, e dobbiamo iniziare sempre a partire dall'uno o dall'altro, per pensarli solo successivamente in unità, sorge per noi la circolarità. In verità, però, anche per noi un tale sguardo intuitivo costituisce la soluzione del circolo e già l'inizio del l'intera posizione del problema. Esso sguardo, solo per... Parole e frasi comuni ambito apriori base Cantillo causalità comprensione concetto di sviluppo configurazione connessione considerazione contenuto coscienza costituisce Cristianesimo criteri cultura culturale del presente dell'individuale dell'umanità determinata divenire dottrina dei valori empirica Ernst Troeltsch esso etica eventi filosofia della storia filosofia materiale fondamentale fondamento formale formazione generale Geschichte H.G. Wells Hegel Historismus Ibid ideali idee indivi individualità intemporaleintuitiva Kant l'idea Leipzig logica della storia logica formale marxismo materiale della storia Max Weber mediante mente metafisica metalogica moderna monismo Nietzsche nuovo oggetti positivismo posizione possibile possono presupposti principio problema processo proprio psichici psicologia punto di vista puramente Ranke rapporto razionale realizzazione realtà Rickert risultato Romanticismo scaturisce scientifica scienze della natura scienze naturali senso significato singoli sintesi culturale sistema di valori situazione sociologia spirito spirituale storia universale storiografia tale teleologia tendenze Tubingen totalità tratta Troeltsch trova ultima istanza validità valutazione Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo, Welpolitik, Humanitat, Cultura europea, Periodizzazione, Costruzione, Etica, Cristianesimo, Religioni, Politica, Patriottismo, Diritto naturale, Europeismo, Windelband, Hegel, Marxismo, Metafisica, Positivismo, Psicologismo, Max Weber, Dialettica, Teleologia, Razionalismo, Neokantismo, Kant, Universalità, Nietzsche, Meinecke
ANABASI 1994 176 PP. ALLO STATO DI NUOVO Virilio, filosofo, architetto, critico d'arte prosegue l'indagine sul postmoderno, inquadrandola in una prospettiva storica che prende le mosse dal concetto greco di doxa. La polis invento' l'"opinione pubblica" come spazio di concentrazione e trasparenza dei conflitti: fin dai primi passi la logica democratica impone che nulla sfugga al vaglio dell'agorà, teatro di un'arte "bellico oratoria" che sostituisce alle armi fisiche quelle immateriali, ma altrettanto micidiali della "delazione generalizzata". L' affinità elettiva fra guerra e comunicazione, scrive Virilio, è una costante storica: il progresso tecnico si limita modificare le strategie di impiego dell'arma informazione. Arma che con l' avvento dell'elettronica e' divenuta tanto potente da sovvertire le regole del conflitto politico, e da indurre radicali mutazioni antropologiche. Il potere "esorbitante" della TV e dei nuovi media interattivi si sottrae a ogni controllo perché non si fonda su ciò che essi mostrano, bensì su ciò che nascondono, o meglio "neutralizzano".
Autori: Vivetta Vivarelli.
br. Vengono qui presentate, per la prima volta in italiano, tutte le lettere e le note che Paul Valéry dedicò a Nietzsche. Come tutta la sua generazione, Valéry scoprì l'opera del filosofo tedesco attraverso la lettura delle traduzioni che Henri Albert Haug pubblicò nel "Mercure de France" a partire del 1898 e per i successivi dieci anni. Oltre ad essere un'inedita testimonianza della particolare ricezione che ebbe, in un primo momento, la riflessione di Nietzsche in Francia (come ricorderà A. Gide, "presso di noi, l'influenza di Nietzsche ha preceduto la pubblicazione della sua opera"), questa raccolta si pone anche quale meditazione emblematicamente critica sul pensiero del filosofo. Confermandone a più riprese la valenza di excitant per l'esprit, Valéry non manca infatti di farsi esaminatore profondo della dirompente carica sovversiva del suo pensiero, brillando, ancora una volta, per rigore teoretico ed incisività critica nell'instaurare un vero e proprio corpo a corpo con alcune delle tesi più pregnanti della smisurata opera del filosofo tedesco.
in-12, 235 pages, front., broche, couv. Bel exemplaire. [PH-5][HI-2/2] .
in-12, 188 pages, broche, couv. Tres bel exemplaire. [CL-2]
br. Questo libro è una brevissima introduzione a Nietzsche, un vero "archeologo" dello spirito, che con un linguaggio immaginifico, tagliente e sincero ha messo a nudo miti e ideologie dell'uomo moderno. Si compone di due sezioni. La prima contiene una sintesi documentata di tutta la produzione del filosofo e getta uno sguardo sulla fortuna di Nietzsche nel Novecento, con particolare riguardo alla psicanalisi di Carl Gustav Jung e all'arte visionaria di Edvard Munch. La seconda presenta una selezione dei brani più belli delle sue opere, senza tralasciare le poesie più significative dei Ditirambi di Dioniso.
br. "Le tre dissertazioni che compongono questa genealogia sono forse per espressione, intenzione e arte del sorprendere quanto di più inquietante sia stato scritto fino". Così, in "Ecce homo", Nietzsche definiva la potenza di pensiero messa in opera nelle tre parti che compongono la sua "Genealogia della morale", uno dei suoi ultimi scritti prima della discesa nel silenzio della pazzia che lo colse nel 1889. Libro inquietante, libro disturbante, libro che sovverte tutto il campo dei valori e delle credenze morali, è il lavoro più sistematico dell'opera nietzschiana, che dispiega tutta la grandezza e la novità dell'indagine genealogica, quel modo di interrogare le cose introdotto da Nietzsche che, alla vecchia domanda metafìsica "che cos'è?" applicata al campo dei valori, sostituisce la questione "che cosa significano i valori?", aprendo il pensiero al problema del senso dei valori relativamente alla loro origine. Accostarci alla lettura di questo testo, allora, per noi significa tenere saldo il filo dell'analisi nietzschiana nel pieno dello sconcerto prodotto da alcune sue tesi e orientarci alla scoperta di un pensiero critico lucido e appassionato capace ili guardare a fondo nel problema epocale del nichilismo.
In 8. Dim. 21x13 cm. Pp. 313+(3). Edizione del 1939 di quest'opera dello scrittore, poeta, drammaturgo, politico e gionalista Gabriele D'Annunzio (1863-1938). Pubblicato per la prima volta nel 1895 appartiene alla serie "I romanzi del giglio" ed è il primo romanzo chiaramente influenzato dalla teoria del Superuomo di Nietzsche. Copertina in mezza pelle coeva con titolo e decorazioni in oro al dorso. Brossura editoriale conservata all'interno. Ex libris al contropiatto anteriore. In buone condizioni. Copertina in mezza pelle coeva con titolo e decorazioni in oro al dorso in discrete condizioni generali con usure e parti mancantiai margini e dorso. Rotture alle cerniere. Legatura in buone condizioni a parte copertina e frontespizio staccato. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. In barbe. Beautiful edition of 1939 of this collection of this famous work written by the italian writer, poet, dramawriter, politician and journalist Gabriele D'Annunzio (1863-1938) Published for the first time in 1895 1895 it belongs to the series "I romanzi del giglio"and is the first novel clearly influenced by the theory of Superman of Nietzsche. Half leather coeval cover with golden title and decorations in the spine. Editorial cover preserved inside. Ex libris in the internal part of front plate. In good conditions. Half leather coeval cover with golden title and decorations in the spine in fair general conditions slightly worn with missing parts in the edges and spine. Cracks in the hidges. Binding in good conditions apart for the cover and title page detached from binding. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. Uncut copy.
Mm 155x240 Brossura editoriale di 263 pagine. French text. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
Nietzsche, FriedrichCarpi, Anna Maria Le poesie. Torino, Einaudi 2000 italian, 254 Opera con copertina morbida in brossura. XXI, 254 p. ; 20 cm Trad. italiana a fronte. LF.59.
Automne 1973. In-8 carré broché, Très bon état André Dalmas, Monique Witting, Marthe Boidin, Friedrich Nietzsche : la cité grecque, Gérard Macé : le mort volubile, Rafael Pividal, Christian Guez, Philarese Chasles
Mm 160x215 Collana "Biblioteca Storica". Volume in copertina rigida, sopracoperta figurata a colori, 537 pagine con 8 tavole in nero non comprese nel testo. Libro in buone-ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Introduzione di Domenico Jervolino LA CITTà DEL SOLE 2004 739 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable...
Yalom, Irvin D.[Traduttore] Biondi, Mario Le lacrime di Nietzsche. Vicenza, Neri Pozza 2018 italian, 445 Opera con copertina morbida in brossura e alette. 445 p. ; 18 cm. Y.22.
Paris, Gallimard, Les Essais, 1960. In-12, broché, 167 pp. Exemplaire du S.P.
Paris, Gallimard, 1937. 2 volumes in-8, brochés, 378 et 398 pp. Très bel exemplaire.