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GUIDA 2007 421 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. I saggi raccolti in L'uomo e le macchine rappresentano il tentativo di recuperare la dimensione umana delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee ma lungo la storia delle civiltà e fino alla preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia. In questo modo, anche i processi umani vengono rivisitati attraverso una chiave automatica e meccanica, in una riduzione dell'umano all'automatico. «Se è vero che in generale il fenomeno della macchina oggettiva sempre anche categorie proprie dell’autocomprensione umana, questo rispecchiamento, nell’ambito della modernità, diviene principio di un radicale autofraintendimento dell’uomo, che da luogo dei fini delle macchine, diviene egli stesso semplicemente una dinamica per niente finalizzata o finalizzata eteronomamente. L’autocomprensione macchinale dell’uomo, in altri termini, comporta l’alienazione degli scopi, ossia è immediatamente riduzione dell’umano all’automatico nell’accezione negativa del termine, una riduzione che non può rendere conto del senso, della volontà e della ragione, se non riducendoli a perturbabilità, condizionamento e conformazione determinata del meccanismo. E questo sviluppo, che culmina con l’affermazione in linea di principio e in linea di fatto dello homo ex machina, ha alla sua origine precisamente la cancellazione del dato di fatto elementare della machina ex homo». E’ intorno a questo progetto di un’antropologia storica della tecnica che si snodano e si articolano, ognuno entro la sua propria prospettiva, i saggi qui raccolti: intorno al tentativo di recuperare la dimensione propriamente umana del cosmo delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee, ma lungo la storia delle civiltà e fino alla primissima preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia e cercare così di dipanare nel suo senso e nelle loro tendenze i processi di ridefinizione dell’umano che vi hanno luogo. INDICE Prefazione TEMI Il contributo della teoria delle macchine alle scienze della natura e dell’uomo, di Nicola Russo Sulla questione di una filosofia della tecnica, di Agostino Cera Coscienza, memoria e identità nell’orizzonte dell’intelligenza artificiale, di Alberto Giovanni Biuso La biofilosofia come nucleo del programma teorico dell’antropologia filosofica, di Joachim Fischer Fiducia nella tecnica. Sull’interfaccia uomo-macchina nella moderna tecnologia, di Bernhard Irrgang Le condizioni dell’umano, di Gianluca Giannini Per una definizione di biotecnologia, di Joaquin Mutchinick AUTORI E CORRENTI Il tramonto del tempo. La questione della tecnica in Ernst Jünger, di Pierandrea Amato Percorsi autentici nell’inautentico: note sull’evoluzione della ’Frage nach der Technik’ heideggeriana, di Simona Venezia Spettri della tecnica. Derrida: la tecnica e la vita, di Francesco Vitale La Macchina di Vetro. A partire dall’architettura tedesca tra Espressionismo e Neue Sachlichkeit, di Felice Masi The Myth of the Machine: Lewis Mumford e la storia della cultura come storia della tecnica, di Giulia Longo
Mm 140x220 Collana "Prosa". Brossura originale con copertina figurata a colori, 269 pagine con figure in nero nel testo. Bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. "I luoghi in cui Nietzsche ha soggiornato, più o meno a lungo, una o più volte - Napoli e Sorrento, Genova, Roma, Venezia, Nizza (ormai francese) e Torino - scandiscono il ritmo di questo volume, da cui emergono interessanti indicazioni sulla biografia e sullo sviluppo intellettuale del filosofo e, sopratutto, un legame -più profondo di quanto finora si pensasse - con l'ambiente italiano". Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Ogni scrittura è in fondo anche autobiografica, mantiene tra le righe un suo legame con la vita dell'autore. Anche quella filosofica? In questo libro è stato interrogato il rapporto tra filosofia e scrittura di sé in Friedrich Nietzsche. La scrittura nietzscheana non è però autobiografica: essa dà voce ad una personalizzazione della filosofia, in cui non solo l'io autobiografico, ma anche la filosofia subiscono delle trasformazioni. Rileggendo in quest'ottica le questioni di soggetto, sostanza, linguaggio, Nietzsche si propone come filosofo di se stesso e narratore del proprio pensiero: come "autore postumo".
ALFREDO GUIDA AGE 1998 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "L’inverno epocale", una ’’radicale critica ecologica del presente’’, ma anche molto di più. Un appello alla ’’svolta’’, pensata al di là degli schemi semplicistici e riduttivi del ’’cambio di paradigma’’, un richiamo a quel ’’ripensamento’’ radicale che può sottrarci alla crisi, a quella ecologica in senso stretto, ma anche e soprattutto alla crisi della modernità in generale, che è pur sempre ecologica, ma in un senso esteso, in quanto crisi dell’abitare, perdita della terra. L’inverno, in tal prospettiva, è l’immagine della mancanza e della estraneità, quel congelamento macchinale del linguaggio, ridotto a mero vettore di ideologie ed istruzioni tecniche, che va superato nel ’’riaccordo’’ col mondo delle cose e delle parole. La svolta è dunque ricerca di una consonanza, un’apertura che si trattiene dal prendere possesso, rispettosa e premurosa nei confronti del mondo che le corrisponde in un dialogo essenziale, privo di hybris e sereno. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Indice Introduzione I. Manca ai verdi una visione del mondo? II. L’incalzante macchinocrazia III. Il canto dell’inverno epocale IV. Winston Smith ed il fiore dell’evento V. Un prato è un prato VI. Quando il verde vuole sbocciare Una postfazione dopo 14 anni Indice dei nomi Parole e frasi comuni acidi nucleici addirittura allora animale ascolta atomica biologia bisogno calcolo Cartesio caso certo chiaramente cibernetica cielo computer comune concetto connessione dell'essere dell'evoluzione dell'im-posizione dell'inverno epocale dell'uomo depressione divenutodominio ecologica energia Erich Fromm esempio esso evoluzionista fenomenologia filosofia fiori fìsica fondamentale fondo Franz Schubert Friedrich Nietzsche Fromm fronte Goethe hybris Karl Marx Konrad Lorenz L'incalzante L'Inverno epocale l'uomo lascia Lied macchina macchinocrazia maniera Martin Heidegger Marx meccanica meccanica quantistica mente misura moderno mondiale natura nazionalsocialismo neolingua nucleare nuovo oggi parla parlò Zarathustraparola pensare pensiero Platone poesia posizione possiamo possibile potrebbe prato principio proprio psicologia rationale rebbe riaccordo riduzione rimane Rudolf Steiner sarebbe scienza sedia pieghevole Segnavia senso siamo significa signor H singolo soggettivismosoggetto stella cadente storia struttura strutture dissipative suono sviluppo svolta tecnica teoria terra umano uomini vedere verso il linguaggio VIAGGIO INVERNALE viandante viene visione del mondo visione-del-mondo vivente
GUIDA 2005 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori ’’essenziali’’ del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre ’’condanna’’ di ’Essere e tempo’. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli ’’andirivieni’’ di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana ’’cicli ermeneutici’’ che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e ’’inquietante’’ proprio grazie alal varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell’Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell’ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Parole e frasi comuni afferma all'essere analisi Aristotele assoluta autentico carattere d'essere cartesiana cartesianesimo cartesiano chiaro cogitatio cogitationes cogito sum comprensione concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein decisiva degger dell'ente dell'intenzionalità dell'interpretazione dell'uomo determinazione domanda Edmund Husserl ente ermeneutica essenziale esso fenomenologia filosofia fondamentale fondamento Frankfurt Heideg heideggeriana Herrmann Hrsg Husserl husserliana Ibid Ideen intenzionale interpretazione Kant l'ente l'essenza l'essere l'uomo Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica mathesis Mathesis universalis meditazione menologia mente metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria particolare pensare pensiero percepire Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione presente problema problematica proposizione proprio punto questione dell'essere radicale radicale storicità rappresentare René Descartes res cogitans res extensa ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage senso significa significato soggetto sostanza sostanzialità specifico storico struttura tale Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale utilizzato veda verità viene Vorlesung vuoi dire Zeit zione Zollikon
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Questa analisi del primo libro di Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche è intesa sia come chiarimento del lavoro fondamentale del filosofo che come spunto per una riflessione che giustifica la singolare contemporaneità del suo pensiero, nei confronti del quale Gottfried Benn aveva considerato ogni produzione ideologica del secolo successivo una pura esegesi. Da qui l’elaborazione di un saggio non compiutamente accademico ma possibilmente coerente e propositivo, in grado di evidenziare l’attualità del pensiero nietzscheano e di fornire una posizione elevata e privilegiata per osservare senza smarrimenti il presente e progettare un realistico futuro. Informazioni bibliografiche Titolo: L'innocenza di Zarathustra: considerazioni sul I libro di Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche Collana: Filosofie Autore: Luciano Arcella Editore: Milano: Mimesis, 2009 ISBN: 8884839556, 9788884839558 Lunghezza: 161 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Saggi, Mito, Intuizione, Morte di Dio, Solitudine, Bibliografia, Also sprach Zarathustra. Ein Buch für Alle und Keinen, Gaia Scienza, oltreuomo, Ralph Waldo Emerson, eterno ritorno, volontà, affermazione, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Wagner, Morale, Interpretazioni, Volontà di potenza
Mm 135x215 Brossura editoriale di pp. 175, in lingua francese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x170 Collana "Mimesis". Brossura editoriale di 139 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x210 Brossura editoriale di 317 pagine, copertina con titolo a stampa, leggero ingiallimento del testo dovuto al tempo. Il volume riproduce, con qualche variazione, un corso di lezioni, tenuto dall'autore presso l'università di Milano nell'anno accademico 1946-47. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
LIGUORI 1992 197 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
In-8°, pp. 93, brossura editoriale figurata a colori.
FELTRINELLI 1988. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, ESEMPLARE PRESSOCHé PERFETTO. Una riflessione sull'esperienza del dolore in cerca dei luoghi comuni e topoi della tradizione greca e ebraico-cristiana dell'Occidente. Una ricerca sulle tensioni presenti nell'universo del dolore e sulle aporie del futuro. Un'occasione terapeutica di individuazione della giusta distanza per tener testa al proprio patire individuale. Parole e frasi comuni Adamo Aristotele Bibbia biblico bisogna capacità caso certo ché colpa colui contempo contesto creazione cristiana cristianesimo Cristo crudeltà dell'esistenza dell'uomo determinazione dice divina ebraica Empedocle Eraclito Eschilo esiste esperienza esso figura del Servo filosofia forma forza Genesi Gesù Giobbe giustizia giusto gnosi greci grido infatti Isaia Israele Jahvé Kierkegaard l'esperienza del dolore l'uomo Libro di Giobbe Ligier limite male manifesta mente metafisica modalità mondo morte natura Neher neopaganesimo Nietzsche originaria paganesimo parola patire peccato pena perfettamente Platone possibile potenza principio promessa Prometeo proprio pudore punto Qohélet radicale ragione rapporto realizza rende resta retribuzione rienza risulta salvezza sapienza senso sentimento significa Signore simbolica situazione sofferenza soffrire Sofocle soggetto speranza storia T.S. ELIOT tale tecnica tema tensione Teognide teologia teologia del patto Teologia dell'Antico Testamento termini terra tradizione ebraico-cristiana tragedia tragico uomini verso viene visione vivere YHWH Zeus
ISTITUTO DI STUDI FILOSOFICI CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI UMANISTICI 1968 648 PP TUTTE INTONSE CONTRIBUTI DI SERGIO COTTA ITALO MANCINI TILLIETTE VAHANIAN PANIKKAR RICOEUR ALBERTO CARACCIOLO PIETRO PRINI .... PERFETTO ECCELLENTISSIME CONDIZIONI
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SAGGI DI PANIKKAR, A. M. HENRY, J. L. FIERENS, H. CHAIGNE, CHARLES MOELLER, IRENE POSNOFF, ALBERT DONDEYNE E ALTRI, SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 283 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO E ALL'ULTIMA BIANCA, SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
Mm 115x200 "Il pensiero della città". Brossura editoriale con bandelle, xi-141 pagine, copertina figurata. Come nuovo
Roma, Newton, 1993, 8vo brossura pp. 93
leggeri segni del tempo
<p>23 cm, brossura editoriale illustrata in stile architettonico da Cisari, lievemente brunita, p. 349. Firma di possesso al frontespizio con piccola mancanza, per il resto interni molto buoni.</p>
brossura "Corpo estraneo" o problema insoluto della filosofia nietzscheana, la dottrina "dell'Eterno Ritorno dell'uguale" è tanto citata quanto misconosicuta. Persino nelle chiose dei filosofi che l'hanno percorsa fino all'ossessione, come Martin Heidegger, restano tracce di ambiguità, sospensioni, o residui di interpretazioni funzionali al pensiero di ciascuno di essi. La complessa lettura di Severino ha perciò innanzitutto il merito di restituire l'Eterno Ritorno al lettore che voglia avvicinare la nuda, ipnotica vertigine ontologica. "Che tutto ritorni è l'estrema approssimazione del mondo del divenire al mondo dell'essere" (F. Nietzsche).
In 8°, t.t. edit. con titoli al dorso e sovracop. ill., pp. XL,310,(2); coll. "Storia e società", copia molto buona. (L056) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
PATRON PàATRON 1976 254 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO ECCELLENTE, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
CON UN SAGGIO DI MARCELLO CARLINO GUIDA 1984 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questa antologia ricostruisce una delle vicende più conflittuali e contraddittorie — e forse per questo più stimolanti e vitali — della cultura letteraria italiana degli anni Settanta. Nata in un momento in cui sembrava che la politica dovesse prevalere definitivamente sullo specifico letterario, «Altri termini», fondata nel 1972 da F. Cavallo, rappresenta un punto di riferimento per capire il periodo che va dal '68 e la neoavanguardia agli anni del boom della poesia. Nell'arco di questi anni, la rivista ha provveduto a segnalare e, in certi casi, a rivelare, alcune personalità come G. Bisinger, F. Capasso, G. Conte, C. Viviani che successivamente hanno conquistato un posto di rilievo nel panorama della poesia contemporanea. Il volume ospita, oltre ai saggi introduttivi di M. D'Ambrosio (La «fuga in avanti» di «Altri termini») e di M. Carlino (I dieci anni di «Altri termini» ovvero della contraddizione), testi poetici di G. Bisinger, F. Capasso, A. Carandente, F. Cavallo, G. Conte, F. Cordelli, J.P. Faye, M. Grasso, F. Mogni, O. Paz, R. Perrotta, F. Piemontese, J. Rothenberg, G. Ruhm, N. Tarn, C. Vitiello, C. Viviani e interventi teorici e critici di. G. Bàrberi Squarotti, M. Baudino, F. Cavallo, G. Conte, J.P.. Faye, L. Pignotti. Parole e frasi comuni anti-testi di poesia Antologia avanguardie storiche Bàrberi Squarotti Barthes Baudino borghese Cesare Viviani Change Colibrì contestazione contraddizione crisi critica cultura dell'industria culturale dire discorsi sulla poesia Dylan Thomas Esposito estetica fare poesia Four Franco Cavallo funzione G. C. Ferretti G.B. Nazzaro gioco Giuseppe Conte Gruppo 63 ideologia Joseph Conrad l'ideologia lago d'Averno Lamberto Pignotti langue lavoro letteraria letteratura linguaggio linguistica livello mente metonimica mondo morte dell'arte movimento della poesia neoavanguardia nuovo Octavio Paz oggi oltre il revival parola Pignotti poesia italiana poeti politica posizioni possibile prassi pratica processo proprio prospettiva psicanalisi pubblicato punto radicale rapporto realtà regressione ricerca rifiuto rivista rivoluzione Roland Barthes scrittura scrive sembra semiologia senso Sessanta sessantottesca Sessantotto Settanta Seven sistema sociale società spazio specifico struttura surrealista Tarn teoria teorico Termini Testi e anti-testi testi poetici testi visuali testuale tica tura verso violenza Viviani vuoto
Mm 110x180 Edizione tedesca / German edition - Opera in due brossure editoriali, 396 + 954 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE / WORLDWIDE DELIVERY