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pp. 300, cm 23x15, rileg. edit.
pp.691, cm.22 x15,5. A cura di Sandro Palazzo. Testo francese a fronte. Rilegatura editoriale con sopracoperta.Collana Il pensiero Occidentale
br. La genealogia Kant Fichte Schelling Hegel è una genealogia seducente, ma non è vera. A partire dai cosiddetti "Scritti teologici giovanili" Hegel costruisce in autonomia una sua propria filosofia, che è fondamentalmente una filosofia della storicità. L'esperienza delle totalità storiche è senza dubbio l'istanza fondamentale di Hegel, quella che egli cercherà di in-tegrare nell'idealismo tedesco, fino a concludere la "Filosofia del diritto" con la Storia Mondiale. Questa preziosa lettura di Jean Hyppolite è qui restituita in edizione critica, completata con le fonti nell'originale in tedesco e nelle classiche versioni in italiano.
TAURINI (GIà MARIETTI) 1931 XVI-355 PP. PRIMO FOGLIO LENTO E QUASI PER INTERO SCIOLTO (FINO ALLA P. XVI), SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI I QUASI 90 ANNI DEL VOLUME.
TAURINI (GIà MARIETTI) 1931 XVI-355 PP. PRIMO FOGLIO LENTO E QUASI PER INTERO SCIOLTO (FINO ALLA P. XVI), SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI I QUASI 90 ANNI DEL VOLUME.
br. Anche se nel periodo jenese Hegel aveva pianificato di intraprendere una Kunstreise in Italia sulle orme di Winckelmann e Goethe, questo progetto giovanile concepito nello spirito del Grand Tour non si realizzò mai. Cionondimeno Hegel stimò, conobbe e ammirò ampiamente l'arte e la cultura italiana. Con il presente volume ci si propone pertanto un duplice obiettivo: ricostruire il ruolo che la pittura, la musica, l'opera e la poesia italiana hanno rivestito nella filosofia hegeliana e, inoltre, offrire un quadro della ricezione italiana del pensiero di Hegel - da Bertrando Spaventa fino a Gianni Vattimo e a Giorgio Agamben - tenendo presente anche il ruolo dei traduttori italiani delle opere hegeliane - dal dimenticato Alessandro Novelli al ben più celebre Benedetto Croce -, e il confronto critico del pensiero femminista, in particolare di Carla Lonzi.
CAROCCI 2000 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. La riflessione di Herder sul linguaggio costituisce un punto di snodo fondamentale nel dibattito postcartesiano sulla natura umana e sul problema mente-corpo. Come per Locke, anche per Herder comprendere il funzionamento del pensiero vuol dire indagare la natura dei segni di cui la mente si serve per conoscere e comunicare ad altri la sua conoscenza. Ma è nel confronto con Kant che tale modello acquista la forma compiuta di una riflessione genetica sulle radici corporee dell'attività di categorizzazione. Obiettivo del volume è ricostruire le tappe principali di questo percorso teorico, sottolineando gli elementi di attualità di un modello che coinvolge molteplici piani d'indagine: dal rapporto io-mondo, al processo di articolazione dei sensi, allo sviluppo delle più complesse attività mentali, fino allo strutturarsi della semantica e della sintassi nel linguaggio. Alla tradizionale interpretazione storicista e preromantica di Herder, si sostituisce così una lettura volta a salvaguardare la complessiva unità di una ricerca in cui l'analisi degli aspetti naturalistico-biologici della mente umana rappresenta l'imprescindibile presupposto della riflessione sulle sue forme storico-culturali. Indice Premessa 1. Una filosofia negativa/Sul metodo/ Pensiero e linguaggio/Una prospettiva naturalistica'/La nuova alleanza 2. Fisiologia della mente/La domanda/Una fisiologia psicologica/Il corpo come materia animata 3. La logica dei sensi/L'aeronauta, l'agrimensore e il marinaio: oltre l'opposizione intelletto-sensibilità/La critica alla dottrina delle facoltà/Il Gefühl, ovvero le radici corporee dell'io/I sensi e i segni della natura/La grammatica dei sensi: tatto, vista, udito/Il mare della sensibilità interna: l'immaginazione/La Besonnenheit/Una terza via 4. Il pensiero corporeo/Cognitio symbolica/ La critica alla dottrina kantiana dello schematismo/Lo schema e il simbolo/La genesi delle forme/Una semantica cognitiva'
br. La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l'estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un'esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa. Per lo stesso motivo, in questa scienza la ragione non ha nemmeno l'unilateralità di una razionalità soggettiva, come se essa fosse proprietà di un peculiare talento o dono di un particolare favore - o anche sfavore - divino, come il possesso di un ingegno artistico, ma poiché essa non è nient'altro che la ragione nella coscienza di sé stessa, così essa per sua natura è in grado di essere scienza universale.
BOMPIANI 1987 TRADUZIONE DI GIORGIO COLLI 2 VOLUMI IN COFANETTO CARTONATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI INTONSI, PERFETTI, MAI SFOGLIATI RISPETTIVAMENTE XXIV-393 E 394-911 PP. Immanuel Kant (1724-1804) è uno di quei pochi pensatori che dividono il tempo con la loro filosofia, tanto che dopo di lui si può parlare soltanto di una filosofia post-kantiana, anche qualora si trattasse di un pensiero anti-kantiano. E in particolare la "Critica della ragion pura" è una di quelle opere senza le quali non solo non capiremmo l'intera vicenda della filosofia moderna, ma mancheremmo di una chiave decisiva per introdurci alla problematica e al lessico del dibattito filosofico dall'Ottocento fino ai nostri giorni. In quest'opera Kant afferma che l'unica metafisica possibile è quella dell'esperienza, e che a sua volta l'esperienza è guidata dalle forme rigorosamente "a priori" dell'intelletto, cioè di un puro "io" pensante.
SANSONI 1969. SEGNI DEL TEMPO, LEGGERE ABRASIONI AL RETRO DELLA COPERTINA, PER IL RESTO BUON VOLUME.
FILOSOFI AMERICANI CONTEMPORANEI INTRODUZIONE DI ENZO PACI BOMPIANI 1939 343 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CON ANCORA L'ACETATO EDITORIALE DI SOVRACCOPERTA.
IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE 1977 XVI - 182 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO
PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE PUF 1968 345 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (MACCHIA DI LUCE AL MARGINE ESTERNO, COME DA FOTO), PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE PUF 1978 191 PP. DEDICA AUTOGRAFA DELL'AUTORE IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO OTTIMO Jacques D'hondt (1920-2012) a conquis par ses travauxsur Hegel et Marx une renommée internationale. C'est un critique de ses contemporains dans L'idéologie de la rupture (première édition en 1978) et, dans nombre de ses publications aujourd'hui encore dispersées. Jacques D'hondt (1920-2012) conquered by his work on Hegel and Marx an international fame. It is a criticism of his contemporaries in L'ideologie de la rupture (first edition in 1978) and, in many of his publications still scattered today. Soggetti: Filosofia, Dialettica, Saggi, Studi filosofici, Critica, Economia politica, Marxismo, Comunismo, Fenomenologia, Idealismo, Utopia, Teorie, Rivoluzione, Epistemologia, Capitalismo, Rottura, Divisione del lavoro, Lotta di classe, Positivismo, Cambiamento, Decadenza, Società, Determinismo, Automazione, Contraddizioni, Bibliografia, Autonomia, Sviluppo, Apocalisse, Modernità, Natura, Scienze sociali, Condizioni, Coscienza, Identità, Storia, Alienazione, Lenin, Suivie de plaidoyers pour l'aliénation, Libri Vintage, Rari, Fuori catalogo, Philosophy, Dialectics, Essays, Philosophical Studies, Criticism, Political Economics, Marxism, Communism, Phenomenology, Idealism, Utopia, Theories, Revolution, Epistemology, Capitalism, Rupture, Division of Labor, Class Struggle, Positivism, Change, Decadence, Society, Determinism, Automation, Contradictions, Bibliography, Autonomy, Development, Apocalypse, Modernity, Nature, Social Sciences, Conditions, Conscience, Identity, History, Alienation, Vintage Books, Rare, Out of print Parole e frasi comuni abstraite aiguise ancien monde apocalyptique autonomie autonomisée capital catastrophe commencement concept concret conditions conscience consiste continuité contradiction contraire contrariété crise critique dialectique déterminations développement Dieu différence discontinuisme diversité division économistes épistémies épistémologique époque envers Etudes philosophiques fantastique Feuerbach fluidité fonction forme Hegel hégélienne historique hommes humain idéaliste identique implique Jean Hyppolite l'autonomie l'autonomisation l'autre l'esprit l'hégélianisme l'histoire l'homme l'identité l'idéologie l'image l'utopie Lénine Louis-Napoléon Bonaparte manière Marx et Engels Werke marxiste matérialisme métaphysiciens métaphysique méthode monde renversé nature négatif nouveau organes parcellaire parfois passé Paul Claudel Paul Valéry pensée Phénoménologie Pierre Leroux politique positivisme processus produit propre réalité récupération réel représentation reste révolution révolutionnaire rupturalistes rupture radicale Satyricon science sens séparation social société spinozisme structure superstructure surgir système théorie théorique travail ursprùngliche utopique zoolâtrie
Former owner's stamp has been deleted with black marker to half title. Covers torn, front wrap is detached and missing. First signature a bit loose, else contents are sound and tight, with some scattered light foxing. ; Lvi + 396pp. ; 396 pages
pp. 321, in 8°, bross.
DALLA SECONDA RIVOLUZIONE AMERICANA ALLA SECONDA RIVOLUZIONE MONDIALE CON UN INTERVENTO DI MARY MCCARTHY E UNA REPLICA DELL'AUTORE RIZZOLI 1972 259 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DDI POLVERE AI TAGLI ALTI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
SANSONI 1966 IX-545 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO CONDIZIONI BUONE.
TRADUZIONE DI EUGENIO ZANIBONI SANSONI 1981 614 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIMO. Il signor «Möller», che desiderava di non essere riconosciuto come l'autore del Werther e che sognava di poter compiere in silenzio e in segreto il proprio pellegrinaggio, entra in Italia l'otto settembre del 1786. Ha compiuto da undici giorni i trentasette anni. E già entrato con futti gli onori del genio nella corte di Weimar, di quel piccolo Stato è diventato ministro, di una città di provincia farà l'Atene della Germania. A Weimar si davano proprio allora ai torchi i primi fogli di quelle che per il momento erano le opere complete del poeta: otto volumi. Egli aveva con sé il manoscritto incompiuto della nuova Ifigenia e seguiva nella fantasia l'Egmont e il Tasso. In una scansia del suo studio di Weimar, era custodito il manoscritto del primo Faust. Il Werther era stato tradotto in otto lingue. Il viaggio non è quello italiano che sarà compiuto nel 1818 dal giovane Aroldo byroniano. Goethe ha stabilito dei limiti precisi, non solamente al proprio itinerario geografico, ma anche a quello del suo spirito. Tutta l'Italia non è che la progressiva conquista del Mito romano. A Roma il genio troverà la scuola e la patria che il suo spirito va cercando. In questa serenità classica si stagliano le figure, nitide e precise, in continuo movimento, del suo viaggio in Italia. Su queste pagine tornò a posarsi lo sguardo del poeta quattro decenni più tardi. Il poeta aveva ottant'anni e lavorava al secondo Faust; si può dunque dire che i fogli del Viaggio in Italia l'hanno accompagnato fin quasi alla soglia della morte, a testimonianza di un amore per l'Italia che resta una componente della sua formazione culturale e fonte continua di ispirazione poetica.
LATERZA 1972 3 AGILI VOLUMI INTRODUZIONE DI CARLO AUGUSTO VIANO, RISPETTIVAMENTE: XLII - 126, 445 E 179 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARCATI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E POLVERE AI DORSI, TRACCE DI POVERE AI TAGLI, VOLMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
A CURA DI DIEGO MARCONI UTET 1977 779 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, ACETATO DI SOVRACCOPERTA, NON PRESENTE IN FOTO, UN PO' LENTO E DEFORMATO, PER IL RESTO CONDIZIONI OTTIME "I papisti non devono godere i benefici della tolleranza perché, dove essi hanno il potere, si ritengono in obbligo di rifiutarla agli altri. È infatti irragionevole che abbia piena libertà di religione chi non riconosce come proprio principio che nessuno debba perseguitare o danneggiare un altro per il fatto che questi dissente da lui in fatto di religione." (John Locke)
Mm 135x205 "Bibliotheque française de philosophie" - Brossura editoriale di pp. 221, in lingua francese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
MASSARI 2008 A CURA DI ROBERTO MASSARI, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Utopista per eccellenza, Fourier è un uomo dai molteplici aspetti. Come psicologo, elaborò un teoria delle passioni amorose che sconvolse i suoi contemporanei e che non fu pubblicata fino al 1967, un secolo dopo la sua morte. Come critico della società, immaginò una comunità modello della quale s'ingegnò di elaborare ogni dettaglio, arrivando a pianificare anche il colore delle uniformi o i mobili per l'infanzia. Come visionario, infine, previde un'epoca in cui le arance sarebbero maturate a Varsavia e l'acqua del mare si sarebbe potuta trasformare in limonata... Ma se la "follia" di Fourier non fosse altro che un'ulteriore faccia del suo ottimismo radicale? Convinto che gli uomini sono capaci di cambiare la società e che i nostri soli limiti sono quelli dei nostri desideri, egli elaborò una spiegazione completa dell'universo. Fourier è stato presentato volta a volta come un precursore di Marx, di Freud o del surrealismo, senza mai analizzare a fondo la genesi delle sue ...