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vii + 58pp., 25cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der hohen philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexanders-Universität Erlangen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112978
Former owner's stamp has been deleted with black marker to half title. Covers torn, front wrap is detached and missing. First signature a bit loose, else contents are sound and tight, with some scattered light foxing. ; Lvi + 396pp. ; 396 pages
pp.227-389 with 2 portraits of Hegel, in "Kant-Studien" Band XXXVI Heft 3/4, softcover
GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
Papierbedingt leicht gebräunt. Kanten bestoßen. Erster Band mit Anstreichungen. INHALT : A Das Verhältnis der Religionsphilosophie zu ihren ---- Voraussetzungen und zu Zeitprinzipien. ---- I. Die Entzweiung der Religion mit dem freien, ---- weltlichen Bewußtsein. ---- II. Die Stellung der Religionsphilosophie ---- zur Philosophie und zur Religion. ---- 1. Verhältnis der Philosophie zur Religion überhaupt. ---- 2. Verhältnis der Religionsphilosophie zum System der Philosophie. ---- 3. Verhältnis der Religionsphilosophie zur positiven Religion. ---- III. Das Verhältnis der Philosophie der Religion zu den Zeitprinzipien des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Philosophie und die gegenwärtige Gleichgültigkeit der bestimmten Dogmen. ---- 2. Die historische Behandlung der Dogmen. ---- 3. Die Philosophie und das unmittelbare Wissen. ---- B Vorfragen. ---- C Einteilung. ---- ERSTER TEIL. DER BEGRIFF DER RELIGION. ---- A Von Gott. ---- B Das religiöse Verhältnis. ---- I. Die Notwendigkeit des religiösen Standpunktes. II. Die Formen des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Form des Gefühls. ---- 2. Die Anschauung. ---- 3. Die Vorstellung.// … VORLESUNGEN ÜBER DIE PHILOSOPHIE DER RELIGION ZWEITER TEIL. DIE BESTIMMTE RELIGION [Fortsetzung] ---- Zweiter Abschnitt. Die Religion der geistigen ---- Individualität. ---- A Der Übergang zur Sphäre der geistigen ---- Individualität. ---- B Metaphysischer Begriff dieser Sphäre. ---- 1. Der Begriff des Einen. ---- 2. Die Notwendigkeit. ---- 3. Die Zweckmäßigkeit. ---- C Einteilung. ---- I Die Religion der Erhabenheit [jüdische]. ---- 1. Die allgemeine Bestimmung des Begriffs. ---- 2. Die konkrete Vorstellung. ---- a. Die Bestimmung der göttlichen Besonderung ---- b. Die Form der Welt. ---- c. Der Zweck Gottes mit der Welt. ---- 3. Der Kultus. ---- Übergang zur folgenden Stufe. ---- II Die Religion der Schönheit [griechische]. ---- 1. Der allgemeine Begriff dieser Sphäre. ---- 2. Die Gestalt des Göttlichen. : ---- a. Der Kampf des Geistigen und Natürlichen. ---- b. Die gestaltlose Notwendigkeit. ---- c. Die gesetzte Notwendigkeit oder die besonderen Götter, deren Erscheinung und Gestalt ---- a. Die Zufälligkeit der Gestaltung. ---- ß. Die Erscheinung und Auffassung ---- des Göttlichen. ---- y. Die schöne Gestalt der göttlichen Mächte ---- (u.v.v.a.)
Mm 105x165 Edizione tedesca / German edition - Tre volumi rilegati in tela editoriale con sovraccoperta, 724 + 573 + 717 pagine. Minimi segni di usura da scaffale alle sovraccoperte, carte un poco brunite, peraltro ottimi esemplari. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
RUBBETTINO 2005 517 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Muovendosi entro una precisa cornice concettuale, nella quale emergono le nozioni fondamentali di stratificazione e di polarità della vita, il presente lavoro si profila come un tentativo di ricostruzione di una delle problematiche più congeniali alla sensibilità filosofica di Herman Nohl: la ricerca dei fondamenti antropologici dell’etica intesa come scienza comprendente dei valori e delle oggettivazioni della prassi umana; una indagine nella quale diventa preponderante e significativo, per Nohl, l’incontro e il confronto critico con le istanze dei grandi maestri del cosiddetto movimento spirituale tedesco, la cui ricostruzione storico-sistematica costituisce uno dei centri nevralgici, se non addirittura il nucleo tematico principale, del lungo e laborioso lavoro filosofico di Nohl.
Ripetutamente si è considerato Hegel il profeta di un'apocalisse culturale, il filosofo visionario che ha vaticinato una morte dell'arte che nel Novecento si sarebbe manifestata in tutta la sua drammaticità. Ma l'eredità che la filosofia dell'arte hegeliana ha consegnato al nostro tempo è veramente un'eredità luttuosa? Alcuni tra i più autorevoli interpreti di Hegel, da Dieter Henrich a Annemarie Gethmann-Siefert, da Erzsébet Rózsa a Klaus Vieweg si confrontano con questo interrogativo mostrando le suggestioni ancora vive nella filosofia dell'arte sviluppata da Hegel. Da questo confronto con lo Hegel berlinese si aprono molteplici interstizi che garantiscono all'arte nuova vita, nonostante la frammentazione e la parzializzazione che la investe nel moderno. Quando l'arte si svincola dal legame simbiotico con la religione e si secolarizza rimane infatti come elemento imperituro l'umano, quel nuovo sacro che l'arte moderna celebra nelle sue opere, spesso dissonanti. E seppure la più elevata destinazione dell'arte è ormai passata, essa continua ad essere Bildung, continua cioè a formare la coscienza umana attraverso la profonda capacità di rispecchiamento che offre agli uomini. Curatori: F. Iannelli.
K. ROSENKRANZ Vie de Hegel suivi de Apologie de Hegel contre le docteur Haym. Francia, Gallimard 2004 french, 731 ST1098D Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti eccetto etichetta adesiva sul retro, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese 731 pagine circa Copertina come da foto
TRADUZIONE DI EUGENIO ZANIBONI SANSONI 1981 614 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIMO. Il signor «Möller», che desiderava di non essere riconosciuto come l'autore del Werther e che sognava di poter compiere in silenzio e in segreto il proprio pellegrinaggio, entra in Italia l'otto settembre del 1786. Ha compiuto da undici giorni i trentasette anni. E già entrato con futti gli onori del genio nella corte di Weimar, di quel piccolo Stato è diventato ministro, di una città di provincia farà l'Atene della Germania. A Weimar si davano proprio allora ai torchi i primi fogli di quelle che per il momento erano le opere complete del poeta: otto volumi. Egli aveva con sé il manoscritto incompiuto della nuova Ifigenia e seguiva nella fantasia l'Egmont e il Tasso. In una scansia del suo studio di Weimar, era custodito il manoscritto del primo Faust. Il Werther era stato tradotto in otto lingue. Il viaggio non è quello italiano che sarà compiuto nel 1818 dal giovane Aroldo byroniano. Goethe ha stabilito dei limiti precisi, non solamente al proprio itinerario geografico, ma anche a quello del suo spirito. Tutta l'Italia non è che la progressiva conquista del Mito romano. A Roma il genio troverà la scuola e la patria che il suo spirito va cercando. In questa serenità classica si stagliano le figure, nitide e precise, in continuo movimento, del suo viaggio in Italia. Su queste pagine tornò a posarsi lo sguardo del poeta quattro decenni più tardi. Il poeta aveva ottant'anni e lavorava al secondo Faust; si può dunque dire che i fogli del Viaggio in Italia l'hanno accompagnato fin quasi alla soglia della morte, a testimonianza di un amore per l'Italia che resta una componente della sua formazione culturale e fonte continua di ispirazione poetica.
complete in 3 vols.: 243 + 200 + 278pp., 24cm., in the series "Veroffentlichungen des Internationales hegelbundes" vol.I-III, softcover, few foxing, good condition, F74994
LATERZA 1969 XII-395 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
EDITRICE FIORENTINO 1982 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO
Mm 150x215 Collana "Biblioteca di cultura storica". Volume in copertina rigida, sovraccoperta con una lacuna e piccoli strappi restaurati, xviii-603 pagine. A cura e con prefazione di Vittorio Strada. Ottimo lo stato interno con legature ben salde, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
Mm 145x225 Volume cartonato rigido, 248 pagine, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Theodor W. Adorno Tre studi su Hegel. , Il Mulino 1971, Copertina originale in buono stato. Sovraccoperta segnatadal tempo, con piccole usure e fioriture. Tagli con gore. Presenta una firma a penna nel frontespizio, interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 182<br>
Mm 145x225 Collana "Passages". Brossura originale con copertina figurata a colori, 240 pagine di testo in lingua francese - french text. Ottima copia ovvero mai letta, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 158, qualche sottolineatura a matita, il resto in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
D'ANNA 1978. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, PICCOLA ABRASIONE ALLA SOVRACCOPERTA, PER IL RESTO LETTERALMENTE INTONSO, CON ANCORA LE PAGINE NON TAGLIATE.
ABELARDO EDITORE 1995 196 PP. SEGNI DEL TEMPO E LIEVI ABRASIONI AI MARGINI DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
Mm 135x215 Collana "Saggi". Volumein copertina rigida,sovraccoperta editoriale, 199 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di 522 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GYORGY LUKACS THOMAS MANN E LA TRAGEDIA DELL'ARTE MODERNA FELTRINELLI 1976 181 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI FORI (1 MILLIMETRO: VEDI FOTO ALL'INTERNO DELL'INSERZIONE) ALLA QUARTA DI COPERTINA, CHE SI ESTENDONO ALLE ULTIME 6 PP (SENZA COMPROMETTERE IN ALCUN MODO LA LETTURA DEL TESTO), MA IL VOLUME è INTONSO, MAI SFOGLIATO.