634 résultats
br. Il presente lavoro rilegge l'opera e il pensiero di Jacques Derrida in maniera inedita ricercando, nei testi in cui il pensatore francese affronta la pagina hegeliana, il segreto di quell'apertura etica che caratterizza la sua produzione più recente. Il volume si articola su tre livelli: l'interpretazione che Derrida dà di Hegel, il pensiero di Derrida, l'opera di Hegel. Dall'intreccio di queste tre voci prende forma quella domanda teoretica che, tra Hegel e Derrida, cerca di comprendere un pensatore con l'altro e, tra i due, quel noi che scrive su ciò che essi hanno detto.
EDITIONS DU PROGRèS MOSCOW 1970 403 PP PICCOLO STRAPPO ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
br. Con questo testo non si intende entrare direttamente nel merito del pensiero hegeliano, o meglio non si vuole aggiungere ancora qualcosa alla sterminata letteratura su questo pensatore. Piuttosto l'intenzione è quella di usare i testi hegeliani per saggiarne i momenti di incertezza, di stasi o di opacità rispetto all'assetto sistematico che ha accompagnato questo percorso. Negli interstizi e negli slittamenti - più o meno riconosciuti dall'autore - così come nei passaggi meno lineari è possibile riconoscere una sorta di eredità, che, più che un lascito, è una testimonianza indiretta, potremmo dire preterintenzionale, dello scarto tra la volontà di sistema e la complessità della realtà con cui si è confrontato costantemente e radicalmente il pensiero hegeliano. Una forma qualsiasi di riabilitazione sarebbe anacronistica; più significativo è individuare i punti in cui il post-hegelismo - dal marxismo, al nichilismo, all'ermeneutica, alla psicanalisi - è stato riportato in maniera più o meno consapevole al confronto con Hegel, nel momento stesso in cui l'insistenza sulla fine della soggettività, dell'umanesimo, della storia, della metafisica ha ricondotto l'interrogazione filosofica alla domanda sulla possibilità e sui limiti de! pensare. In definitiva, il sistema hegeliano appare oggi, in positivo o in negativo, una sorta di monumento ai cui piedi ritornare per misurare le ragioni di una impasse del pensiero dinanzi al divaricarsi dei momenti dell'esperienza.
br. In una posizione critica rispetto alle formulazioni aristoteliche del principio di non contraddizione, nella "Scienza della logica" Hegel afferma che tutte le cose sono in se stesse contraddittorie. Il concetto di contraddizione ha un'importanza fondamentale all'interno della filosofia di Hegel, ma trova un'esplicita tematizzazione nell'impianto logico hegeliano, dove gioca una funzione sistematica. Se la logica costituisce la chiave di volta dell'intero sistema filosofico hegeliano, il confronto con il problema della contraddizione nella "Scienza della logica" in Hegel diviene quindi necessario. L'autrice ritorna su questa spinosa questione largamente dibattuta nella letteratura critica con uno sguardo nuovo e attento al confronto con la logica formale, all'attuale dibattito sul concetto di contraddizione e all'utilizzo di strumenti concettuali che derivano dall'analisi della struttura dei paradossi dell'autoriferimento. Il testo intraprende un'analisi del testo hegeliano con un approccio attualizzante che mette allo stesso tempo in luce la radicalità della tesi hegeliana sulla verità della contraddizione.
cm. 18 x 25, 128 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 296 gr. 128 p.
Sehr sauber und frisch erhalten, keinerlei Einträge. Abkürzungen................................................................... 11 Einleitung: Eine pragmatisch-semantische Lektüre der Phänomenologie des Geistes .................... 13 Teil Eins Semantik und Epistemologie. Das Erkennen und Repräsentieren der objektiven Welt ............................... 61 1. Begriffsrealismus und die semantische Möglichkeit von Erkenntnis.......................................................... 63 2. Repräsentation und die Erfahrung des Irrtums. Ein funktionalistischer Ansatz zur Unterscheidung von Erscheinung und Wirklichkeit........................... 108 3. Entlang des Wegs der Verzweiflung in den bacchantischen Taumel. Woraus der neue wahre Gegenstand entspringt ............................................ 148 4. Unmittelbarkeit, Allgemeinheit, Erinnerung. Erste Einsichten in die Struktur epistemischer Autorität . . 178 5. Ein Verständnis der Struktur von Gegenstand und Eigenschaft durch Negation. Eine Einführung in die hegelsche Logik und Metaphysik im Kapitel zur Wahrnehmung ..........................................................6. »Kraft« und Verstand - Vom Gegenstand zum Begriff. Der ontologische Status theoretischer Entitäten und die sie implizit definierenden Gesetze...................... 277 7. Objektiver Idealismus und modaler Expressivismus . 322 Teil Zwei Normative Pragmatik. Anerkennung und die expressive Metaphysik des Handelns............................................... 375 8. Die Struktur von Begierde und Anerkennung. Selbstbewusstsein und Selbstkonstituierung ........... 377 9. Die Feinstruktur von Autonomie und Anerkennung. Die Instituierung normativer Status durch normative Einstellungen ............................................................ 419 10. Allegorien der Herrschaft. Die pragmatische und semantische Grundlage der metaphysischen Inkohärenz von Autorität ohne Verantwortung .......................................................... 494 11. Hegels expressive Metaphysik des Handelns. Die Bestimmung, Identität und Entwicklung dessen, was getan wird .......................................................... 568 12. Erinnerung, Repräsentation und Handlungsfähigkeit Teil Drei Das Erinnern der Zeitalter des Geistes. Von der Ironie zum Vertrauen........................................ 725 13. Die Geschichte der Normativitätsstrukturen. Jenseits unmittelbarer Sittlichkeit............................. 727 14. Entfremdung und Sprache........................................ 774 15. Edelmütigkeit und Niederträchtigkeit. Der Kammerdiener. 16. Geständnis und Verzeihung, Erinnerung und Vertrauen.................................. 900 Schluss: Eine Semantik mit erbaulichem Zweck. Anerkennung und Erinnerung auf dem Weg ins Zeitalter des Vertrauens...................... 980 Nachwort: Soweit mich meine Erinnerungen tragen . . . 1164 Namenregister...................................................................1185 Ausführliches Inhaltsverzeichnis ISBN 9783518587690
pp. 128, cm 17x11, bross., "Philosophies" 19
Mm 145x220 Collana "G. Solari - dipartimento di studi politici dell'università di Torino". Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 166 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
696pp., 24cm., dans la série "Bibliothèque des archives de philosophie. Nouvelle série" volume 40, brochure originale, bon état, F69370
Seuil 1964, In-8 broché, 187 pages. Envoi autographe de l'auteur. Couverture légèrement jaunie sinon bon état
GUIDA 2012 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO.
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Guida 1988 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCHE SE è INTONSO, MAI SFOGLIATO, IL VOLUME PRESENTA UNA PIEGA DI LETTURA AL DORSO, OLTRECHé LIEVI BRUNITURE AI TAGLI L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall’indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall’esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Bruno Moroncini (Napoli 1946) è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli. Tra suoi lavori: ’Tragedia e politica nell’Ursprung des deutschen Trauerspiels di Walter Benjamin’ (Napoli 1980); ’Il sorriso di Antigone. Frammenti per una storia del tragico moderno’ (Milano-Brescia 1982); ’Walter Benjamin e la moralità del moderno’ (Napoli 1984). INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos’è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero Parole e frasi comuni Auschwitz Blanchot cenere costituisce critica Critica del giudizio d'altronde dell'altro DERRIDA destinazione dialogo dice differenza disastro discorso della scienza discorso universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico esso facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infatti infine insieme Jacques Derrida Kant Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome proprio Parmenide parola passo pensare pensiero performativo Platone posizione possibile potrebbe dire pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione resta ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura scrive segno storico sembra senso significante silenzio Socrate sofista soggetto del sapere soggetto dell'enunciazione soggetto della scienza soggetto di desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale tale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione vale a dire vedere verità Walter Benjamin
GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
EDIZIONI GLAUX 1964 561 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME MAI SFOGLIATO.
br. La terapia psicanalitica e la fenomenologia dello spirito sono il percorso della coscienza, doloroso e complicato, verso una dimensione di sé che essa in principio non immagina. Ma questo percorrere è un paradosso, perché pur costituendo un'esperienza vitale ed essenziale, il suo risultato non può dirsi né più vero né migliore del punto di partenza. Ciò che rende possibile il percorso, a prescindere dai suoi esiti paradossali, è comunque la presenza discreta - quasi un'assenza - di un'alterità che osserva e accompagna le vicissitudini della coscienza.
br. Nell'immaginario comune gli uomini ascrivono alle idee un certo ciclo vitale: esse nascono, crescono, si diffondono, talora si sclerotizzano, fi no a essere annientate e obliate. Ma il loro decorso non pare coincidere con lo svolgimento dei tempi e dei modi della fisiologia quotidiana. Il metabolismo della filosofi a (la considerazione pensante per eccellenza), infatti, non solo non sembra compatibile con il normale andamento delle cose, ma addirittura ne rovescia l'abituale forza di gravità: a un filosofo appare più vicino un astro remoto che il pozzo davanti ai suoi piedi. Agli occhi dei più un abominio, a detta di pochi un prodigio. In ambo i casi il pensiero non lascia mai le cose così come sono, invadendo bruscamente la realtà e alterando la percezione degli eventi. Di fronte a questa consapevolezza, originariamente conseguita da Platone, i due dispositivi teorici d'ispirazione hegeliana che guidano la decifrazione del comportamento filosofi co sono la circolarità e la concretezza. La scommessa sotterranea è una soltanto: il tempo del pensiero, in ultimo, può circolarmente ricongiungersi col tempo della vita, perché ogni verità non è tale se non vissuta e condivisa.
br. Scritta a quattro mani da Judith Butler e Catherine Malabou, quest'opera prende le mosse da una rilettura della dialettica servo-padrone formulata originariamente da Hegel in "Fenomenologia dello spirito". "Che tu sia il mio corpo" è il comando che il padrone impone allo schiavo. Malabou e Butler, da sempre attente studiose del corpo delle minoranze, sottolineano come questa ingiunzione sia di fatto impossibile, in quanto soggettività e corporeità non possono essere mai completamente disgiunte. Il distacco non può compiersi se non nella forma di un "attaccamento ostinato al distacco", un attaccamento sempre più ostinato e addirittura disperato.
pp. 90, in 8°, bross., Nuovo
ALFREDO GUIDA EDITORE 2011 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il volume presenta una sintesi dell'attività letteraria e speculativa di Alano di Lilla, poeta, filosofo, teologo del sec. XII, e mette in risalto l'aspetto apologetico nella controversia con il Catarismo sui Sacramenti. La sua filosofia trova le radici nel platonismo medievale e certamente subì l'influsso della scuola chartriana. Alano più che filosofo è teologo: la filosofia è l'"ancilla" della teologia. Carmelo Barbera, nato il 26 dicembre 1935 a Canicatti (AG), aveva già pubblicato su Studia Patavina articoli su Alano di Lilla che gli avevano consentito di ottenere nel 1962 una borsa di studio presso l'Università di Poitiers, Centre d'études supérieurs de civilisation médiévale. Per incarico della Direzione della stessa università ha recensito sulla rivista Cahiers de civilization médiéval il volume di Sheridan, Alan de Lille, Anticlaudianus. Entrato nella scuola come docente, preside e poi dirigente superiore per i servizi ispettivi del Ministero della Pubblica Istruzione si è dedicato principalmente alla didattica. Ha pubblicato libri di didattica e vari articoli su riviste specializzate per l'insegnamento, ha esercitato il ruolo di docente nei corsi di aggiornamento per docenti e presidi e partecipato a Commissioni di studio presso il Ministero della Pubblica Istruzione. È stato consulente dell'Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Valle d'Aosta. Soggetti: Biografie, Storia e critica, Studi generali,Letteratura antica, classica e medievale, Bernardo, Thierry Chartres, Guglielmo de Conches, Gilberto Porretano, Religione, Doctor universalis, Patrologia greca, Filosofia della natura, Anticlaudianus, Cosmologia, Medioevo, Antropologia albigese, De Fide, Antico testamento, Sacramenti, Eresie, Metafisica, Catari, Peccato, Opere, Sermoni, Valdesi, Giudei, Islam, Teologia
In-8 (cm. 23.50), brossura, sovracoperta editoriale in velina, pp. 355, (7), con tavole in bianco e nero fuori testo. Silloge a cura di Gian Piero Bognetti e Franco Arese. Leggere fioriture soprattutto alla velina. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
Mm 120x185 Collana "Argomenti". Volume nella sua brossura originale, 166 pagine. Gora non compromettente al margine destro, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Claudio Cesa, uno dei più importanti studiosi di Hegel, ha chiamato a raccolta i maggiori studiosi del filosofo che, seguendo un metodo rigorosamente storico, ne analizzano e ne descrivono in modo sistematico e completo il pensiero. Un libro per tutti coloro che vogliono accostarsi alla sua riflessione filosofica, utile per chi voglia studiarlo.