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Ripetutamente si è considerato Hegel il profeta di un'apocalisse culturale, il filosofo visionario che ha vaticinato una morte dell'arte che nel Novecento si sarebbe manifestata in tutta la sua drammaticità. Ma l'eredità che la filosofia dell'arte hegeliana ha consegnato al nostro tempo è veramente un'eredità luttuosa? Alcuni tra i più autorevoli interpreti di Hegel, da Dieter Henrich a Annemarie Gethmann-Siefert, da Erzsébet Rózsa a Klaus Vieweg si confrontano con questo interrogativo mostrando le suggestioni ancora vive nella filosofia dell'arte sviluppata da Hegel. Da questo confronto con lo Hegel berlinese si aprono molteplici interstizi che garantiscono all'arte nuova vita, nonostante la frammentazione e la parzializzazione che la investe nel moderno. Quando l'arte si svincola dal legame simbiotico con la religione e si secolarizza rimane infatti come elemento imperituro l'umano, quel nuovo sacro che l'arte moderna celebra nelle sue opere, spesso dissonanti. E seppure la più elevata destinazione dell'arte è ormai passata, essa continua ad essere Bildung, continua cioè a formare la coscienza umana attraverso la profonda capacità di rispecchiamento che offre agli uomini. Curatori: F. Iannelli.
RUBBETTINO 2005 517 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Muovendosi entro una precisa cornice concettuale, nella quale emergono le nozioni fondamentali di stratificazione e di polarità della vita, il presente lavoro si profila come un tentativo di ricostruzione di una delle problematiche più congeniali alla sensibilità filosofica di Herman Nohl: la ricerca dei fondamenti antropologici dell’etica intesa come scienza comprendente dei valori e delle oggettivazioni della prassi umana; una indagine nella quale diventa preponderante e significativo, per Nohl, l’incontro e il confronto critico con le istanze dei grandi maestri del cosiddetto movimento spirituale tedesco, la cui ricostruzione storico-sistematica costituisce uno dei centri nevralgici, se non addirittura il nucleo tematico principale, del lungo e laborioso lavoro filosofico di Nohl.
Mm 105x165 Edizione tedesca / German edition - Tre volumi rilegati in tela editoriale con sovraccoperta, 724 + 573 + 717 pagine. Minimi segni di usura da scaffale alle sovraccoperte, carte un poco brunite, peraltro ottimi esemplari. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Papierbedingt leicht gebräunt. Kanten bestoßen. Erster Band mit Anstreichungen. INHALT : A Das Verhältnis der Religionsphilosophie zu ihren ---- Voraussetzungen und zu Zeitprinzipien. ---- I. Die Entzweiung der Religion mit dem freien, ---- weltlichen Bewußtsein. ---- II. Die Stellung der Religionsphilosophie ---- zur Philosophie und zur Religion. ---- 1. Verhältnis der Philosophie zur Religion überhaupt. ---- 2. Verhältnis der Religionsphilosophie zum System der Philosophie. ---- 3. Verhältnis der Religionsphilosophie zur positiven Religion. ---- III. Das Verhältnis der Philosophie der Religion zu den Zeitprinzipien des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Philosophie und die gegenwärtige Gleichgültigkeit der bestimmten Dogmen. ---- 2. Die historische Behandlung der Dogmen. ---- 3. Die Philosophie und das unmittelbare Wissen. ---- B Vorfragen. ---- C Einteilung. ---- ERSTER TEIL. DER BEGRIFF DER RELIGION. ---- A Von Gott. ---- B Das religiöse Verhältnis. ---- I. Die Notwendigkeit des religiösen Standpunktes. II. Die Formen des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Form des Gefühls. ---- 2. Die Anschauung. ---- 3. Die Vorstellung.// … VORLESUNGEN ÜBER DIE PHILOSOPHIE DER RELIGION ZWEITER TEIL. DIE BESTIMMTE RELIGION [Fortsetzung] ---- Zweiter Abschnitt. Die Religion der geistigen ---- Individualität. ---- A Der Übergang zur Sphäre der geistigen ---- Individualität. ---- B Metaphysischer Begriff dieser Sphäre. ---- 1. Der Begriff des Einen. ---- 2. Die Notwendigkeit. ---- 3. Die Zweckmäßigkeit. ---- C Einteilung. ---- I Die Religion der Erhabenheit [jüdische]. ---- 1. Die allgemeine Bestimmung des Begriffs. ---- 2. Die konkrete Vorstellung. ---- a. Die Bestimmung der göttlichen Besonderung ---- b. Die Form der Welt. ---- c. Der Zweck Gottes mit der Welt. ---- 3. Der Kultus. ---- Übergang zur folgenden Stufe. ---- II Die Religion der Schönheit [griechische]. ---- 1. Der allgemeine Begriff dieser Sphäre. ---- 2. Die Gestalt des Göttlichen. : ---- a. Der Kampf des Geistigen und Natürlichen. ---- b. Die gestaltlose Notwendigkeit. ---- c. Die gesetzte Notwendigkeit oder die besonderen Götter, deren Erscheinung und Gestalt ---- a. Die Zufälligkeit der Gestaltung. ---- ß. Die Erscheinung und Auffassung ---- des Göttlichen. ---- y. Die schöne Gestalt der göttlichen Mächte ---- (u.v.v.a.)
GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
pp.227-389 with 2 portraits of Hegel, in "Kant-Studien" Band XXXVI Heft 3/4, softcover
Former owner's stamp has been deleted with black marker to half title. Covers torn, front wrap is detached and missing. First signature a bit loose, else contents are sound and tight, with some scattered light foxing. ; Lvi + 396pp. ; 396 pages
vii + 58pp., 25cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der hohen philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexanders-Universität Erlangen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112978