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Mm 125x210 Università degli Studi di Perugia, Collana di Ricerche pedagogiche, 2. Brossura editoriale di pp. 266, sovraccoperta editoriale. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. In una posizione critica rispetto alle formulazioni aristoteliche del principio di non contraddizione, nella "Scienza della logica" Hegel afferma che tutte le cose sono in se stesse contraddittorie. Il concetto di contraddizione ha un'importanza fondamentale all'interno della filosofia di Hegel, ma trova un'esplicita tematizzazione nell'impianto logico hegeliano, dove gioca una funzione sistematica. Se la logica costituisce la chiave di volta dell'intero sistema filosofico hegeliano, il confronto con il problema della contraddizione nella "Scienza della logica" in Hegel diviene quindi necessario. L'autrice ritorna su questa spinosa questione largamente dibattuta nella letteratura critica con uno sguardo nuovo e attento al confronto con la logica formale, all'attuale dibattito sul concetto di contraddizione e all'utilizzo di strumenti concettuali che derivano dall'analisi della struttura dei paradossi dell'autoriferimento. Il testo intraprende un'analisi del testo hegeliano con un approccio attualizzante che mette allo stesso tempo in luce la radicalità della tesi hegeliana sulla verità della contraddizione.
xiv + [2] + 128pp., 25cm., "neue Ausgabe" of the original 1837-edition, modern blind softcover (rear part of original wrappers preserved), some underlinings and annotations in the text (in pencil), good condition, F75064
Mm 145x215 Collana "Nuova biblioteca di cultura". Brossura editoriale di 207 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 300 pages, book draws"out the implication of Kuzo Uno's theories, and developes a powerful paradigm that resolves many of the conroversies in Marxist theory.
cm. 17 x 24, 314 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 620 gr. 314 p.
cm. 15,7 x 21,5, 220 pp. Lessico intellettuale europeo 338 gr. 220 p.
L. EUSEBI 1° edizione! La funzione della pena: il comitato da Kant e da Hegel. Milano, Giuffrè 1989 italian, 251 CH15Brossura editorialevolume in buone condizioni, 1° edizione, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda251 pagine circaCopertina come da foto
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.