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(Codice CU/2860) In 8° (23 cm) 230 pp. Interventi di studiosi italiani di vari orientamenti. Alcune figure e tabelle. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Librairie Hachette et Cie, Paris. 1879. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 288 pages. Pièce de titre rouge sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Origine de l'instinct et de la pensée. Origine de l'homme. Origine de la croyance à la vie future. Origine du langage...
Tela editoriale (senza l’acetato trasparente), cm 20x15, pp 231 (1). Filosofia della Scienza, Collana diretta da Ludovico Geymonat, numero 6.
191641405ABBerlin, Bruno Cassirer, 1916. 8°, XVIII, 574 S., Typo: Fraktur, original Halbpergament-Einband mit goldener Rückenbeschriftung und - verzierung, Erstausgabe altersgemäß ein gutes, sauberes Exemplar
Mm 125x205 Collana "Grandi tascabili economici". Brossura originale con copertina a colori, 176 pagine. Introduzione e note a cura di Giulio Raio. Sottolineature e note in alcune parti, buona copia da studio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1990265548FfM: S.Fischer 1990. 381 S. Lit.verz.Kart.mS. *im 1.Drittel zahlr. Bleistiftanstreichungen*.
br. Tutto non è dettaglio, ma ci sono dettagli dappertutto. A partire dalla "scienza senza nome" di A. Warburg, che ha permesso di pensare i dettagli come qualcosa che può trasformare radicalmente il nostro comune sentire e conoscere, fino a G. Deleuze, la cui filosofia delle singolarità e delle molteplicità ha aperto prospettive del tutto nuove alla riflessione teoretica, il problema dei particolari e dei dettagli si rivela sorprendentemente ricco di potenzialità. Questo libro prova a indicare un percorso che possa mostrare non solo la crucialità della questione, ma la valenza di apertura che un "pensiero dei dettagli" offre a chi ha il coraggio di inoltrarvisi. Il lavoro su Parigi di W. Benjamin, le acute analisi di Kracauer su fotografia, cinema e storiografia, i giochi di scala su cui si è soffermata la microstoria in Italia e la particolarissima "epistemologia dei dettagli" proposta da G. Bachelard si propongono nei rispettivi capitoli come una guida progressiva per capire in cosa consista quella che qui viene chiamata "la forza dei dettagli".
br. II libro è composto di saggi che mettono in luce il ruolo costitutivo dell'analogia nelle trasformazioni delle scienze e nella crescita della conoscenza. Nel primo saggio l'analogia viene studiata come strumento metodologico della storia (o "archeologia") delle scienze. Nei successivi i temi vengono esposti attraverso un'analisi e una discussione del pensiero di una o più figure della cultura filosofica, scientifica e/o storiografica francese. Una particolare attenzione è dedicata da un lato a G. Canguilhem e alla storia e alla filosofia delle scienze della vita, e, dall'altro, ai protagonisti della rivoluzione storiografica delle Annales, Febvre e Bloch. I temi affrontati riguardano questioni di grande attualità nel dibattito filosofico e scientifico, quali il rapporto tra organismo e macchina o il progetto dell'Intelligenza Artificiale. Il filo conduttore che emerge da questi studi riguarda la crucialità delle analogie tratte dalla razionalità biologica, dalle quali prevalentemente dipendono alcuni mutamenti decisivi nelle scienze contemporanee, secondo una prospettiva aperta da Foucault in "Le parole e le cose".
PUF, Bibliothèque de philosophie contemporaine, 1957; 153 pp., broché, couverture un peu défraîchie, trace de scotch sur la coiffe supérieure fendillée et réparée, un nom en première page, état correct.
Mm 135x215 Collana "Biblioteca di cultura moderna" - Volume nella sua brossura originale, 520 pagine. Nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 92, cm 17x11, brossura, Il Nocciolo 13.
brossura «Il filo rosso di questo volume è costituito dall'identificazione di quella "indomita tendenza" a semplificare il mondo della vita per poter disporne a piacimento, che sembra trovarsi alla base della hybris cui Homo sapiens sottopone sia l'ambiente che i propri simili. Riconciliare "tecnoscienze" e "saggezza" stipulando "una nuova alleanza" tra uomo e ambiente è per Mauro Ceruti e per la sua filosofia della complessità la via per emanciparsi dal mito dell'onniscienza/onnipotenza e costruire un'antropologia adatta a un universo tipicamente plurale, che fin dai tempi della "rivoluzione copernicana" si era rivelato privo di centro, senza confini e libero da ogni artificiosa gerarchia. Le ipotesi, le teorie, le "macchine" che l'impresa tecnico-scientifica via via realizza non vanno più intese come mezzi di rappresentazione/manipolazione di una realtà assoluta, che l'uomo può tuttavia sfruttare, ma come tentativi sempre più articolati in un reciproco processo di adattamento tra ambiente e uomo: quasi come un fiume, che si forma là dove meglio il paesaggio circostante permette all'acqua di scorrere, e insieme contribuisce a modellare il paesaggio stesso. Nell'ormai lontano 1986, dedicavo a Mauro Ceruti una splendida battuta di Friedrich von Hayek: "L'uomo non è e non sarà mai il padrone del proprio destino: ma la sua stessa ragione progredisce sempre portandolo verso l'ignoto e l'imprevisto, dove egli impara nuove cose". Oggi mi sembra giusto riproporgliela, proprio alla luce della sua idea che "Homo sapiens non è nato umano, semmai ha appreso a essere umano".» (Dalla Prefazione di Giulio Giorello).
Collana Saggi. <BR>In 8°; pp. 171; brossura editoriale illustrata con alette; cucito.<BR>CONDIZIONI OTTIME, come nuovo.
(Codice CV/0037) In 8° 109 pp. Prima edizione. Grande firma di studioso. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Che cos'è un concetto? Che rapporto sussiste fra la filosofia e le scienze, due attività che consideriamo assai distanti, ma la cui separazione è, in realtà, piuttosto recente? Il libro intende rispondere a queste domande attraverso un confronto ravvicinato con il sistema della scienza di Hegel e con l'epistemologia francese di Gaston Bachelard e Georges Canguilhem. Si tratta di due prospettive filosofiche differenti, accomunate tuttavia da due elementi fondamentali: la rilevanza attribuita al problema della scientificità e la centralità della struttura del concetto. La prima parte del libro è dedicata all'esposizione, su queste basi, di una pratica filosofica intesa come epistemologia del concetto. La seconda parte mette concretamente in atto la prospettiva così delineata affrontando il problema del rapporto fra la vita e la società. Come deve essere pensato il concetto, in quanto tiene insieme vita e politica? In cosa i concetti politici si distinguono da quelli biologici? Sono queste le due domande a cui l'analisi epistemologica intende fornire una risposta, assumendo come guida principale il pensiero di Canguilhem.
ill., br. Il cambiamento è un aspetto essenziale di tutte le attività umane. Cambiano le mode, cambiano le idee, cambiano le teorie scientifiche. Filosofi ed epistemologi hanno recentemente dedicato grande attenzione al problema del cambiamento delle teorie e delle ipotesi nella scienza. Diversi studiosi credono che un aspetto distintivo dell'impresa scientifica sia il carattere razionale del cambiamento teorico. Tale cambiamento sarebbe infatti il risultato di una scelta razionale fra teorie in competizione, scelta guidata da regole metodologiche che favoriscano la realizzazione dei fini della scienza. Tuttavia, sia i filosofi sia gli scienziati hanno espresso opinioni molto diverse, e spesso contrastanti, su quali siano i fini fondamentali della ricerca. In particolare, il dibattito fra "realisti" e "antirealisti" si concentra sulla domanda se tali fini includano la verità, o almeno la "verosimilitudine", delle teorie scientifiche. Questo volume offre una panoramica della logica del cambiamento teorico e discute alcuni recenti contributi all'analisi filosofica dei fini e dei metodi della ricerca scientifica.
BOLLATI BORINGHIERI 2002 PRIMA EDIZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. La brillante descrizione che non mancherà di appassionare anche chi non abbia competenze matematiche o scientifiche del modo in cui il concetto di zero, con quello gemello di infinito, ha più volte rivoluzionato i fondamenti della civiltà e del pensiero filosofico. Quarta di copertina Destinato anche a chi non abbia competenze matematiche o scientifiche, il libro offre una brillante descrizione del modo in cui il concetto di zero, con quello gemello di infinito, ha più volte rivoluzionato i fondamenti della civiltà e del pensiero flosofico. La storia del numero zero è seguita dalla sua nascita come concetto filosofico orientale alla sua combattuta accettazione in Europa (com'è noto, non fu accolto dai greci) e alla sua apoteosi nel quadro della teoria dei buchi neri. Da Aristotele a Einstein e oltre, viene qui presentata la ricca e complessa storia della semplice nozione di "nulla" sulla quale si confrontarono scienziati e mistici, cosmologi e religiosi, ogni volta mettendo in crisi le basi della filosofia, della scienza, della teologia.
ISBN : 2852651181. INSTITUT D ETHNOLOGIE. 1987. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 249 augmentées de quelques plan et illustrations en noir et blanc dans et hors texte
br. Il presente saggio, circolato nella forma di semplice manoscritto quando Chomsky aveva 35 anni ed era ancora ricercatore del "American Council of Learned Societies", venne pubblicato per la prima volta nel 1966. Il testo presenta una serie di ricerche storico-filosofiche e linguistiche e traccia un percorso di un filone di pensiero che viene solitamente riconosciuto come razionalista. L'opera, suddivisa in più parti, riconosce in Descartes il primo pensatore ad aver messo - sebbene in pochi passaggi - in evidenza la natura controversa del linguaggio umano, nonché le differenze che questa caratteristica umana presenta rispetto alle forme di comunicazione non umane. L'idea fondamentale è nota come il "problema di Descartes", la quale riconosce nella creatività linguistica il tratto fondamentale del linguaggio, inteso come un organo del pensiero, dotato di caratteristiche per molto tempo ignorate.
br. Il presente saggio, circolato nella forma di semplice manoscritto quando Chomsky aveva 35 anni ed era ancora ricercatore del "American Council of Learned Societies", venne pubblicato per la prima volta nel 1966. Il testo presenta una serie di ricerche storico-filosofiche e linguistiche e traccia un percorso di un filone di pensiero che viene solitamente riconosciuto come razionalista. L'opera, suddivisa in più parti, riconosce in Descartes il primo pensatore ad aver messo - sebbene in pochi passaggi - in evidenza la natura controversa del linguaggio umano, nonché le differenze che questa caratteristica umana presenta rispetto alle forme di comunicazione non umane. L'idea fondamentale è nota come il "problema di Descartes", la quale riconosce nella creatività linguistica il tratto fondamentale del linguaggio, inteso come un organo del pensiero, dotato di caratteristiche per molto tempo ignorate.
in-8, 140 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [WE-1]
Mm 110x180 "I nuovi testi" - Brossura editoriale, 242 pagine. Introduzione di Marcello Cini. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il presente testo analizza in particolare la problematica mente/corpo. L'idea di fondo è di fornire al lettore strumenti gnoseologici, ontologici e riguardanti la spiegazione scientifica, per introdursi al meglio alla discussione filosofica della mente. Il suo ulteriore intento di base è comunque quello di illustrare, più che le specifiche posizioni attualmente dibattute, una selezione degli argomenti di fondo che caratterizzano la dialettica fra chi considera la mente identica a stati fisici e chi si oppone a tale identificazione. Il libro, oltre che per corsi dedicati esclusivamente al tema, può essere utilizzato come discussione dei fondamenti a partire dai quali si profilano i vari approcci epistemologici alle scienze umane, quindi per corsi triennali o magistrali di psicologia, sociologia e antropologia.
Civita Alfredo Introduzione alla storia e all'epistemologia della psichiatria. Milano, Guerini studio 1996 italian, 198 SC226E Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, segni di lettura sul dorso, sottolineature all'interno, legatura salda 198 pagine circaCopertina come da foto