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EDIZIONI ATHENA 1927 SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
Mm 125x195 Collana "Gli opuscoli". Volume nella sua brossura originale con alette, 70 pagine. Opera in buone condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e al dorso, timbri al frontespizio, al colophon e in chiusura di volume. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ISBN 8881793296
GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
in-16°, pp. 154-(1) con illustrazione in antiporta. Leg. in cartonato edit. con tit. al piatto ant. e sul dorso. Vecchio timbro di biblioteca sul primo foglio.
Socrate è stato il primo dei filosofi. Facendo del linguaggio l'unico fondamento della sua logica e della logica l'unico fondamento della sua dottrina, sviluppò una nuova concezione della virtù, della conoscenza, dell'anima e del suo destino futuro. Ma allo stesso tempo, come testimoniano tutti coloro che gli erano stati vicini, Socrate era uno stregone. Come lo sciamano di cui Lévi-Strauss descrive l'efficacia simbolica, la sua parola era terapeutica. "Quanto bene ci ha guarito", si meraviglia Fedone. Seguendo passo dopo passo l'evoluzione degli argomenti socratici, questo saggio cerca di rispondere a tre questioni, 1) Di che male soffre l'anima dal quale la filosofia può sperare di guarirla? 2) Come la logica può cicatrizzare la ferita della negatività e rimediare alla malinconia originaria dell'uomo? 3) Socrate credeva nella verità di ciò che insegnava? E avendo riposto ogni attesa nella sua dottrina della verità, non ne aveva fatto una sorta di logica della speranza? Nietzsche accusa Socrate di aver inventato la logica come un analgesico per assopire lo spirito tragico dei Greci. Ma descrivendo il fallimento come originario e la mala prima filosofia di Platone non fa della tragedia la stessa esperienza del pensiero? Se è stato vero che Socrate fu una specie di sciamano, la filosofia non potrebbe essere stata che la lunga psicanalisi dell'Occidente? Autori: Nicolas Grimaldi. Traduttori: A. Sfrecola.
MARSILIO 2002. LEGGERISSIMA ABRASIONE (1 CM) SUL FIANCO DEL DORSO, MA IL VOLUME è NUOVO, INTONSO. Come parla il filosofo con i suoi cittadini e qual è invece la forma di espressione della folla? Quali i discorsi appropriati a uomini liberi, quali i discorsi da schiavi? Tra le raffigurazioni più note dell'attività filosofica in Platone, e in tutta la tradizione filosofica occidentale, troviamo l'aneddoto dell'astronomo Talete che, nel guardare in cielo, non vede quanto gli sta davanti e cade in un pozzo. Nelle varie riprese che la tradizione ha fatto di questo racconto si perde quanto era presente nel testo platonico. La lettura attenta di Platone ci permette di andare oltre la semplice trama della storia e di vedere la riflessione sulla posizione del filosofo rispetto agli altri uomini. Parole e frasi comuni abilità Alcibiade aletheian Antifonte Apologia Aristofane Aristotele ascoltato Ateniesi attribuito avvenuto Bachtin caratterizzazione città cittadini collega conoscenza considerazioni contesto contrapposizione costrizione criterio di pertinenza critica Crizia decisione Deioce dell'argomento dell'elocuzione Demostene determinazione della verità dialogo digressione del Teeteto discorsi in tribunale discorso filosofico distanza diversa doxa educazione elocuzione Erodoto Eschine Esopo exo tou pragmatos favola Fedone Fedro filosofo folla forma giudici giudiziario giuramento Gorgia indica infra interlocutori Ippia Maggiore l'immagine Leggi Leocrate liberi Liside logos luogo menzione narrazione necessario negativo norma oratori parlare Parmenide parola comune parola pubblica particolare passo percorso persuasione persuasivo Platone cfr Politica possiamo possibile precisa presenta problema prokatalepseis proprio Protagora questione racconto raffigurazione rapporto ravvicina Repubblica retorica riferimento risposta saggezza saggio Salmoxis schiavi sembra Senofonte servile situazione Socrate socratica sofisti Solone sophos supra Teeteto temi thorybos Timeo tracia tradizione tratta tropos tumulto uomini vedere verosimile visto Zopiro
195pp. 22 cm. Hardcover Very good condition good
Mm 130x195 Collana "Cultura dell'anima" - Brossura editoriale a stampa, velina protettiva, 159 pagine. Cura e prefazione di Giuseppe Rensi. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
MAI SFOGLIATO; OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il mondo omerico e l'epoca della città stato, la letteratura, la poesia, la tragedia, la scienza e la filosofia, le arti plastiche e figurative. Il complesso universo culturale del popolo greco. Informazioni bibliografiche Titolo: I Greci Titolo originale: The Greeks Collana: Volume 48 di Gabbiani Curatore: Hugh Lloyd-Jones Testi di: Denys Page, A. Andrews, A.H.M. Jones, K.J. Dover, Hugh Lloyd-Jones, G.S. Kirk, A.H. Armstrong, George Huxley, Martin Robertson, E. Badian Traduzione di: Gloria Ferrari Editore: Milano: Il Saggiatore, 1967 Lunghezza: 311 pagine; 17 cm Soggetti: Grecia, Storia Antica, Evo antico, Civiltà greca, Saggi, Omero, Atene, Sparta, Poleis, Città Stato, Filosofia, Scienza, Socrate, Platone, Aristotele, STORIA DELL'ANTICA GRECIA FINO AL 323, Cultura classica, Archeologia Parole e frasi comuni Alcamene arcaico archeologi Atene azzurro bellissima Bronzi di Riace bronzo Candia CESARE BRANDI cipressi città civiltà colonne conservazione Corinto Creta crisoelefantina arte Delfi Acropoli Agorà arcaismo architettura Ermes Eleusi famosi Festós Fidia fidiaca fiori frontoni Grecia intonaco Knosós acqua Apollo Atlantide logos luogo mare marmo meraviglia Micene minoica misteriosa Mistrà modesta monumento mura Museo naturale neolitica Olimpia paesaggio Partenone passato Patrasso Pausania Peloponneso pietre pioggia Pireo pittura plastica Prassitele Propilei restauro ricostruire roccia rovine Santorino scavi scultura secolo Stadio dei Marmi statua Stoá Attalo Tripolis turisti ulivi viaggio abitanti Achei Agesilao Agide Alcibiade Alessandro ambasciatori Anfizioni antichi Antigono Argo armata Asia assedio Atene Ateniesi Attica barbari battaglia Beoti Beozia Brasida cittadini Cleomene colonie confederazione conquista Corcira costa credere danaro Demetrio Demostene Efori Etoli Filippo flotta Focide forza generale guarnigione guerra isola Lacedemoni Laconia leggi liberi Licurgo Lisandro luogo Macedonia mandò Mardonio mare medesimo Megara Messeni morte navi nemici nessun Nicia opliti paese patria Pausania Peloponnesiaci Peloponneso Perdicca Pericle Persiani Pireo Pisistrato poco politica popolo porto potere sacrifizio Salamina satrapo Serse Sicilia Siracusa soldati Solone Sparta Spartani spedizione Tebani Temistocle Tessaglia tiranno Tolomeo Tracia truppe vittoria Acropolis Aeschylus Aetolians Alexander's ancient Apollonius archaic Archimedes architecture aristocratic Aristotle army artists Asia Minor astronomy Athenian Athens Attic beauty black-figure bronze centre century B.C. citizens classical contemporary copies Corinthian Dark Ages decoration Deianeira democracy Doric early East Greek Egypt empire Eratosthenes Euripides fifth century figures fourth Geometric gods Greece art cities philosophy Hellenistic age Heracles hero Hipparchus Homer Hyllus idea Ionic kingdom kings kouros lyric Lysippus Macedonian mathematical metopes modern Mycenae Mycenaean Mycenaean Greece Odysseus Olympia original painting Parthenon Peloponnese Persian phratries Plato play poems poetry political Polyclitus problem Ptolemy red-figure Roman sculpture seems Seleucids seventh century sixth Socrates Solon Sophocles Sparta statues style survive technique temple tradition tragedy tyrants vase-painting vases Zeus
LA NUOVA ITALIA 1970 XV - 268 TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA (SENZA COMPROMISSIONE DEL TESTO), SEGNO E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE ALL'INTERNO DEL VOLUME OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
in-12, 354 pages, front., broché, couv. rempl.— Ex. numéroté. Bel exemplaire [DV-SM]
(Biblioteca moderna)<BR>16°, pp.332 (2), t. cart. edit.
pp. 354, cm 18x11, brossura, I Filosofi.
Filippi, Francesca Socrate nell'eta dell'ermeneutica : rilettura del pensiero socratico alla luce dell'ontologia ermeneutica di H.-G. Gadamer. Milano, Guerini e Associati 2003 italian, 441 2003. Opera con copertina morbida in brossura. 441 p. ; 23 cm. LF.48.
Giovanni Reale Socrate. Alla scoperta della sapienza umana. Milano, Mondolibri 2000, Copertina cartonata, con titolo dorato al dorso. Sovraccoperta plastificata con alette informative. Tagli sporchi di polvere, pagine leggermente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 346<br>
Nuova ediz. a cura di B.Croce (ristampa).<BR>(Bibl. di cultura mod.). 8°, pp.VIII-170, br.ed. Ex libris xil.
pp. 160, cm 21x14, brossura. Nuovo.
Hardcover in-8°, 281 pp, portrait en frontispice et de nombreuses illustrations dans le texte, reliure skivertex vert foncE, mEdaillon dore colle au premier plat. Tres bel exemplaire. [MI-13]
pp. 190, cm 23x15, paperback edition.
Ellipse, Polis, 1999, 144 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
br. Questo volume raccoglie, per la prima volta, tutti i saggi dedicati da Guido Calogero alla ricostruzione, di per sé ardua e problematica, del pensiero di Socrate, il primo filosofo che sembra avere utilizzato il termine "filosofare" per designare la propria attività, quell'attività che a partire da Platone, e poi per sempre, sarà chiamata "filosofia". Nell'interpretazione di Calogero, Socrate rappresenta il valore, che oggi diremmo laico, della ragione, ed è, inoltre, il primo filosofo che pone e teorizza un principio trascendentale, il principio del dialegesthai, del dialogo razionale in comune con gli uomini, fondamento dell'etica e metro del civile convivere. Anche Parmenide possiede un principio incontrovertibile: la "scelta" tra essere e non-essere, da cui nasce "la dialettica del sì e del no", la logica. Ma per Calogero la logica non è mai veramente prima, anche se astrattamente così sembri. Prima è la decisione di seguirla nel ragionare con gli altri, prima è la scelta di conformarsi ai suoi divieti, comandamenti, principi, attenendosi a quanto da essi consegue. Socrate rappresenta il primato e la fecondità dell'etica sostenuta dalle ragioni della dialettica e coniugata con essa, a cominciare dalla procedura e dall'atteggiamento fondamentale del logon didonai kai dechesthai, del "dare e chiedere ragione", che in lui, come poi, in altro orizzonte teoretico, in Platone, dirige con sicurezza i passi dapprima iniziali, poi sempre più densi di contenuto, della costruzione della filosofia.