232 résultats
A CURA DI ALESSANDRO STILE GUIDA 1999 284 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Parole e frasi comuni Abbadie affatto amano amarlo amiamo amore di benevolenza amore di compiacenza amore di sé amore libero autenticamente felici autore avete beatitudine Bérulle bisogna amare Dio capacità di amare causa chiaro citato combattere conforme alla ragione confronti Connaissance de soi-méme considerato Conversations chrétiennes credere cuore dell'amore disinteressato desiderio irresistibile dice diletto della Grazia dire disinteresse dell'amore Eclaircissements Erasto estratto felici e perfetti Fénelon Gesù Cristo giusto Ibid indipendente dal desiderio infatti interessato l'amor proprio l'amore della felicità l'amore di Dio l'amore disinteressato Lettere Lettres libri Malebranche Martial Gueroult mente mistica motif motivazione movimento Nicolas Malebranche parole passi pensa perfezioni divine piacere in generale piacere presente piaceri possa amare principio proposizioni propria felicità punto puro amore quell'amore Quietismo R.P. Lamy rende riferisce santo piacere scritto senso sentimento interiore siderio significa Signore sostenere sull'amore di Dio supra Terza Lettera terzo tomo Traité de morale Trattato sull'amore voglio essere felice volontà vuole
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
de XXVI, 457, (3) pages et 4 planches repliées plein veau marbré de l'époque, dos à 5 nerfs 1740, 1740, in-8, de XXVI, 457, (3) pages et 4 planches repliées, plein veau marbré de l'époque, dos à 5 nerfs, Première édition. Comme nous le rappelle René Taton dans le DSB, cette publication permit à Gua de Malves de se faire élire, au siège de Le Monnier, à l'Académie des Sciences. Ce travail de géométrie, qui conjugue les géométries de Descartes et Newton, permit, au XVIIIe siècle, le développement de la théorie des courbes et inspira les travaux ultérieurs d'Euler. Quelques restaurations
Mm 125x195 Collana "Scienze umane e filosofia". Volume nella sua brossura originale, 134 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e un timbro alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
178pp. + portret, 20cm., gecart.band, ex. bibl. (enkele stempeltjes, wat slijtage), tekst in goede staat, F70700
STUDI VICHIANI 39 GUIDA 2004 214 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
302pp., 18cm., br., nom du propriétaire précédent sur première page, bel état, ISBN 2-7103-0534-8, F70857