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45047Paris Aux Editions du Sagittaire. Chez Simon Kra 1926 in 12 (15,5x11,5) 1 volume broché, couverture rempliée, fac-similé d'un fragment du manuscrit de l'auteur en frontispice, 98 pages [4]. Collection Les Cahiers Nouveaux, 20. Edition originale de la traduction française de C. Laverière, celui-ci un des 775 exemplaires numérotés sur vélin de rives. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1926130481Paris Aux éditions du sagittaire. 1926 99p 1 volume In12 broché. Couverture rempliée.Traduction de Laverière. Collection les cahiers nouveaux.Exemplaire numéroté sur vélin de rives.E.O.
Volume in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto ed al dorso, occhiello, frontespizio, 251 pp.. Le due belle commedie di Pirandello in una edizione dell'inizio Novecento. Lieve brunitura della carta. In bello stato, in barbe.
In 8o, pp. 286, brossura. Prima edizione, leggere fioriture e tracce di colla al dorso, firma di proprietà, ma interno ottimo (08722/LUIGI PIRANDELLO)
17326Milano, Fratelli Treves, 1919. In-16° grande, pp. (4), 298,
1985168351985 un volume, reliure souple In-12 plein cuir havane de l'éditeur, tête teintée (fore-edge tinted), marque-pages (bookmark), liserés dorés sur le dos, éd. publ. sous la dir. d'André Bouissy et de Paul Renucci ; avec, pour ce vol., la collab de Michel Arnaud, Jeanne Bouissy, Alessandro D'Amico..., XII-1650 pages, 1985 Paris Bibliothèque de la Pléiade N.R.F Gallimard Editeur,
In 8°, br. edit. (2 macchie alla br. posteriore), pp. 169,(1); lievi fioriture sparse ma es. molto buono. (x062/bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
7927P. Edts Pré-aux-clercs. 1947. In-8, 331 pages. Broché.
Pirandello, Livia Pasquazi Ferro Luzzi (a cura di) Un manoscritto autografo inedito dell'Enrico IV di L. Pirandello. Roma, Bulzoni 1983 italian, 265 ST1167 Istituto di studi pirandelliani, quaderni n. 5. Opera con copertina morbida in brossura.
Mm 130x195 Prima edizione - Brossura editoriale a stampa con copertina illustrata, 326 pagine. Una data a penna al frontespizio, ordinari segni del tempo, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 80, brossura editoriale. Nel testo compaiono, a piena pagina, una decina di facsimili in cartone di cartelloni inerenti a opere teatrali. Numerose illustrazioni (disegni e fotografie) a colori e in b/n nel testo. Qualche sottolineatura e qualche tratto a margine del testo, entrambi apposti con mano piuttosto leggera in matita nelle prime 15 pp. dell'esemplare.
1955R320000252DEL DUCA. 1955. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 383 pages.. . . . Classification Dewey : 843.01-Nouvelles
1923RO20177445STOCK. 1923. In-18. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos frotté, Intérieur frais. 123 pages - frontispice en noir et blanc. . . . Classification Dewey : 840.091-XX ème siècle
1968R320035071TEP. 1968. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 103 pages.. . . . Classification Dewey : 0-GENERALITES
1928R160132552KRA. 15 FEV 1928. In-12. Broché. Etat passable, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur acceptable. 157 pages. Exemplaire N°262/1530 sur vélin. Ouvrage déboité. Pages de gardes tachées.. . . . Classification Dewey : 800-LITTERATURE (BELLES-LETTRES)
1957RO20193462L'ARCHE. 1957. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 77 pages - nombreuses photos en noir et blanc hors texte.. . . . Classification Dewey : 792-Théâtre
1982RO20205644DENOEL. 1982. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 400 pages - jaquette en bon etat.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 850-Littératures italienne, roumaine, rhéto-romane
195446493Mondadori: Proprieta Letteraria Riservata. Very Good. 1954. Hardcover. Mondadori: Proprieta Letteraria Riservata 1954. 174 pages hardbound. Contents are clean and bright; paper over boards binding is tight with nice gilt stamping. Overall VG/VG. DJ has light edgewear. . Proprieta Letteraria Riservata hardcover books
25536Paris, Denoël, 1967. In-8°, 235p. Broché.
64487Paris, Sagittaire 1926, 160x120mm, 98pages, broché. Un des 775 exemplaires sur vélin de Rives, numérotés de 26 à 800, n°647. Edition originale. Bel exemplaire.
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
br. Negata o dichiarata, dissimulata o rimossa, la presenza di Pirandello pervade buona parte della cultura novecentesca in senso ampio, sotto varie forme, come una sorta di intertesto (o di sottotesto) latente di opere teatrali, narrative, cinematografiche, ma anche come parte del discorso comune. la volontà di indagare l'evoluzione e l'attualità del «paradigma inquieto» pirandelliano nello spazio del novecento e dell'inizio del ventunesimo secolo sono all'origine di questo libro. i saggi che lo compongono si situano all'intersezione di discipline, di lingue e di approcci diversi, a testimoniare indirettamente la complessità del discorso pirandelliano nella cultura odierna.
Autori: Franco Zangrilli. L'intento di questo lavoro è quello di presentare una disamina ampia e complessiva del fantastico in Pirandello. Si è scelto di esaminare le opere più rappresentative del fantastico dell'autore, dalle poesie giovanili al suo ultimo dramma, "I giganti della montagna", sature dei motivi del meraviglioso, del magico, dello spiritismo, del perturbante, del sogno, del doppio, della follia. L'arte pirandelliana non ha ignorato nessun ingrediente del fantastico. In modo tutto particolare essa si ispira a un fantastico umoristico che presenta tante diramazioni e tante novità. L'originalità di Pirandello consiste persino nell'abilità di riscrivere vecchi argomenti della letteratura fantastica, temi, luoghi comuni, canoni, ecc., con uno approccio tutto nuovo, ricco di alta poesia; ecco perché l'autore viene considerato un maestro anche da grandi scrittori del postmoderno fantastico (Landolfi, Buzzati, Borges, Tabucchi ecc.). Il carattere postmoderno di Pirandello sviluppa un discorso metafantastico che si ramifica in tante direzioni - nello sperimentalismo avanguardistico dei mezzi della scrittura e della poetica del personaggio, nella commistione e ricerca di nuovi linguaggi - arrivando a realizzare opere in cui tutti i personaggi si trovano a viaggiare in una foresta di misteri.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.