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AA.VV Pirandello: l'uomo, lo scrittore, il teatrante. Milano, Mazzotta 1987 italian, 151 BTT66 Brossura editoriale volume in buone condizioni, copertina leggermente ingiallita, interno in ottimo stato, legatura salda, fotografie in b\n, Catalogo della Mostra tenuta a Milano nel 1987. 151 pagine circa Copertina come da foto
Ben conservata normali segni del tempo
AA.VV. Album Pirandello. Milano, Mondadori 1992 italian, 341 BTT107Copertina rigida,a cura di M.L. Aguirre D'Amico, E. Romano, V. Semproni, introduzione di V. Consolo, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti,legatura salda, 341 pagine circaCopertina come da foto
Un volume di 167 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 24x30 cm. Minime tracce d'uso. Numerose illustrazioni e fotografie in b/n e a colori nel testo. Catalogo della mostra, Roma, Teatro dei Dioscuri, 7 novembre - 31 dicembre 1996.
In 16, cm. 10.5x19.5, pp. 142+(10). Brossura editoriale. Raccolta di saggi sui sei personaggi in cerca d'autore fra i quali:Dentro il linguaggio pirandelliano (R. Barilli), I sei personaggi secondo Tyrone Guthrie (E. Capriolo).
Mm 230x280 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 120 pagine profusamente illustrate a colori. Copia in condizioni di nuovo, brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, br. edit., pp. 124 con alcune foto b/n in tavv. f.t.; coll" Quaderni del Piccolo Teatro, 1", lieve brunitura del bordo delle pp. ma copia molto buona. (L032/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 208, prima ed., buon esemplare. (bibl 022/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 227, cm 19x11, brossura.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina figurata a colori, xi-576 pagine. Libro pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni come la sovra copertina in acetato. Opera ben conservata. Prima edizione
Legatura editoriale con bella illustrazione di Munari, lievi segni de tempo (tracce di polvere), buona copia. Volume dedicato quasi interamente a Luigi Pirandello e corredato da illustrazioni in bianco nero n.t. e f.t. Sc. F.
ril. Il successo, per Luigi Pirandello, giunse alle soglie della vecchiaia, travolgente, improvviso, forse nemmeno più atteso. E fu un successo planetario, coronato nel 1934 dal premio Nobel per la letteratura. Il frutto tardivo di centinaia di novelle, racconti, romanzi, saggi, opere teatrali rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo. Ma prima? Com'era la vita prima che si alzasse il sipario? Prima che i personaggi diventassero le «maschere» della condizione umana? Prima cioè che Pirandello diventasse Pirandello? Divorato dall'ansia di emergere e disposto ad annientare se stesso pur di vedere riconosciuti il proprio talento e la propria arte, per quarant'anni lo scrittore siciliano non si risparmiò sofferenze e frustrazioni. Lo testimoniano innumerevoli documenti che consentono di seguire il processo della sua creazione artistica, la messa in prova della «vita che si scrive», dell'io che si narra. Impareggiabile, Pirandello si racconta nelle lettere ai famigliari, un universo impastato di affetti, interessi, dipendenze e ricatti, un groviglio di finzioni e menzogne, di desideri spacciati per realtà in cui l'autore comincia a dare un volto e una voce a quei fantasmi della mente che non lo avrebbero mai abbandonato. Attraverso questi documenti - molti dei quali indagati qui per la prima volta - Annamaria Andreoli ricostruisce gli anni della giovinezza dello scrittore, le tappe della sua formazione a Palermo, a Roma, a Bonn, la sua vicenda intima e sentimentale, le spigolosità del suo carattere, i malesseri tormentosi. Poi gli esordi letterari, l'assidua ricerca di un editore, la scrittura a getto continuo di opere straordinarie e tuttavia misconosciute. Il bisogno di denaro, un matrimonio che presto si rivela una prigione infernale, la grigia routine dell'insegnamento all'Istituto Superiore di Magistero, i contrasti con i committenti. E soprattutto il confronto a distanza - soffertissimo - con d'Annunzio, smagliante protagonista della nascente industria culturale italiana, capace di trasformare come d'incanto ogni parola, ogni gesto in un successo senza precedenti. Il confronto si risolverà soltanto dopo la prima guerra mondiale, quando la fama dello scrittore del Caos varcherà i confini nazionali. Ma a quel punto, gravato dall'«obbligo di vivere», della gloria del suo tempo l'artista sembrerà non curarsi affatto. Un'altra, l'ennesima maschera di un autore che più di tutti sembra "uno, nessuno e centomila".
In-8 (cm. 21.90), brossura editoriale illustrata, pp. (8), 157, (11). Timbri di biblioteca estinta alle prime carte, peraltro ben conservato.
ISBN 8884023173
Il pianeta Pirandello si presta, nella sua multiforme e complessa struttura, a molteplici scavi nelle più varie direzioni, e continua a offrire possibilità di scoperte e nuove interpretazioni. Angelo R. Pupino torna a occuparsi dell'autore girgentino dopo "Pirandello o l'arte della dissonanza" (2008): e torna a farlo assumendo ancora la prospettiva privilegiata dell'umorismo in quanto sindrome di modernità. Il nuovo volume svolge lucidamente, per nuclei tematici cruciali, una serrata analisi della poetica pirandelliana, quale si desume sia dai testi di finzione che da quelli saggistici, soprattutto dal capitale lavoro del 1908, L'umorismo, qui finalmente preso in considerazione nelle sue due edizioni. Gli scarti tra di esse, significativi e cospicui, documentano la dinamicità di una concezione che, esercitata precocemente d'istinto, andò poi definendosi e modificandosi nel tempo, anche per rispondere alle obiezioni (talvolta non senza fondamento) subito avanzate da Croce. L'originale lettura di Pupino illumina la doppia "anima", ambiguamente filosofica non meno che letteraria, ascritta non di rado a Pirandello. Se infatti egli è piuttosto letterato che filosofo, nondimeno ebbe a compiacersi di esser reputato anche filosofo, pur non possedendone appieno le competenze (da cui le molte riserve sul suo pensiero avanzate al tempo da più parti). Autori: Angelo R. Pupino.
Mm 125x195 Brossura editoriale di 131 pagine, alcune tavole fuori testo con illustrazioni in bianco e nero. Lievi segni del tempo, uno strappetto all'ultima carta, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 89, in 8°, bross., timbro biblioteca dismessa
In-8° pp. 89, bross. edit.
195184361951. Programme du théâtre de la Comédie Wagram sans date (1951) - Agrafé 12 cm x 15 5 cm non paginé (28 pages) photos N&B in et hors-texte de Mireille Perrey Maxime-Fabert Alexandre Rignault Michel de Ré Françoise Dorin Jacques Mauclair Roger Hanin Jacques Sommet Michel Piccoli Jacques Couturier Arlette Josselin Ivan Peuck Christiane Dancourt Paul Barral et Monique Lenier - Texte en français anglais et espagnol - Au programme : Sens interdit d'Armand Salacrou Un imbécile de Luigi Pirandello Les aveux les plus doux de Georges Arnaud - Extraits de presse - Bon état
"I 'centomila Pirandello' del Convegno Internazionale di Varsavia della primavera del 2013, di cui questo volume pregevolmente produce le risultanze, non sono pura scelta allusiva di un titolo che potrebbe essere considerato accademicamente corrivo. [...] La grandezza di Pirandello, appena avvertita dai contemporanei, sta proprio nell'aver intuito che ogni individuo è persona e quindi organismo unico, irripetibile anche se riducibile ogni momento al nulla. E, insieme, però, personaggio comune della scena del mondo, nell'appartenenza creaturale umana. Insomma, come ha detto il Nostro fin da giovane, 'sicut in theatro item in coelo'. 'Centomila Pirandello', appunto!" (Rino Caputo, Università di Roma "Tor Vergata" Direttore di "Pirandelliana) Curatori: J. Szymanowska, I. Napiorkowska.
Città e campagna, parchi e giardini, luoghi di vivi e luoghi di defunti, reali e simbolici, aperti e chiusi, luoghi di superficie, sotterranei, aerei, cosmici: questo volume passa in rassegna i luoghi che rappresentano la scenografia della narrativa di Pirandello, ed esamina come il Premio Nobel li abbia descritti, o meglio, evocati. Milano, nel "Pascal", appare afflitta da una "triste giornata di novembre", mentre nella novella "In silenzio" è "il Duomo e basta; il Duomo, la galleria Vittorio Emanule, il panettone, e basta". Firenze è evocata dagli Uffizi, Napoli da Chiaia e Posillipo, Venezia è la fine che si avvicina, il Reno simboleggia la terra tedesca.
Curatori: G. Resta.