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Yann le Pichon Le Musée Retrouvé de Marcel Proust. , Editions Stock 1990 french, 270 Opera con copertina rigida e sovraccoperta. ill. a colori e in b/n ft e nt. LF.19.
pp. 167, cm 18x12, bross., Intonso.
Valduga, Patrizia Breviario proustiano. , Einaudi 2011-09-13 italian, 238 Opera con copertina morbida in brossura e alette. sto4
in-8°, 263 pp., broche, couv. Bel exemplaire en partie non coupe (Qq. cachets discrets). [NV-22]
ril. Questa monumentale biografia di Marcel Proust, apparsa in Francia nel 1996, fa giustizia della leggenda che, alimentando la confusione o sovrapposizione tra l'autore e il personaggio del Narratore della Recherche, si è in gran parte sostituita alla reale comprensione della vita e dell'opera dello scrittore. La leggenda, fatta in parte di menzogne e in parte di mezze e superficiali verità, nutrita di congetture avventate e di interpretazioni di bassa cucina psicanalitica, è costituita di una serie di luoghi comuni pigramente accettati e ormai solidamente radicati. Tadié si è posto da una prospettiva storica più alta, resa possibile anche dalla pubblicazione della Correspondance proustiana e dalla consultazione dei manoscritti della Recherche, ricollocando i fatti nella cornice sociale e culturale in cui sono maturati, fermandosi alla loro inoppugnabile evidenza e mettendoli al servizio del mistero dell'opera che dovevano aiutare a capire senza l'assillo e l'ingombro di una interpretazione preventiva. Dopo tanti biografi che si sono voluti imporre come critici, Tadié è il primo critico che ha scelto di far confluire tutte le sue conoscenze in una biografia. Lo ha fatto con sapienza e sensibilità, passione e rigore, ma anche con pudore e rispetto, lasciando il centro della scena alla lampante chiarezza delle circostanze appurate, degli atti compiuti e delle parole pronunciate, e riducendo la loro interpretazione a quella misura di trasparenza e di invisibilità che Proust tanto amava nella recitazione della Berma.
III-276 pp., 12 planches de dessins et d'écritures cartonnage marbé moderne 1891, 1891, in-8, III-276 pp, 12 planches de dessins et d'écritures, cartonnage marbé moderne, Réimpression de la thèse pour le doctorat en médecine, publiée à l'origine en 1890 et présentée le 23 décembre devant Victor Cornil. Elle comprend in fine 12 planches, dont quelques-unes dépliantes, représentant des modèles d'écritures ou des dessins d'idiots et d'imbéciles. Le neuropsychologue Paul Sollier (1861-1933), le plus intelligent des élèves de Charcot aux dires de Léon Daudet, sera chargé par son maître de faire la synthèse des découvertes les plus récentes sur la mémoire : ses analyses ont été à la base de la réflexion de son patient le plus célèbre, Marcel Proust, pour sa Recherche du temps perdu. Exemplaire enrichi d'un envoi de l'auteur à René Semelaigne, historien de la psychiatrie en française. Bogousslavky, Following Charcot, pp. 106-114
Paris, Editions de la Nouvelle Revue Critique, Essais critiques -25-, 1931. In-12, broché, 302 pp. Premier tirage, bon exemplaire.
br. Giuseppe Scaraffia ha dedicato buona parte dei suoi studi all'opera proustiana per eccellenza, la Recherche. In questo saggio ampiamente illustrato con foto d'epoca disegna un ritratto dell'autore francese che rompe molte categorie di genere. Questa infatti non è solo una biografia, né tantomeno un testo di pura invenzione letteraria, ma supera ogni confine diventando esso stesso una ricerca, e restituisce tutta la grandezza e la complessità di questo sforzo: una lettura che permette d'entrare nella vita del più grande romanziere francese del primo Novecento, la cui figura è ancora capace di affascinare i lettori di oggi.
pp. 125, cm 19x14, bross., Intonso.
br. «Sono affetto da molto tempo da una malattia, una strana malattia [...] si chiama proustite, ed è ormai in uno stato cronico, perché da circa cinquant'anni non smetto di leggere o rileggere tutto ciò che riguarda la persona che mi ha contagiato, e che risponde al nome di Marcel Proust. Sul romanziere francese si sono scritte montagne di libri in tutte le lingue del mondo; la sua importanza nella letteratura è tale che non c'è grande scrittore o critico che non si sia misurato in qualche modo con l'opera proustiana. Tuttavia, nella consapevolezza di poter aggiungere poco o niente alla sterminata produzione critica e biografica esistente, si può almeno sperare di avvicinare a Proust i lettori che non lo conoscono o che vogliono sapere di più di colui che è considerato da molti il più grande romanziere del Novecento. [...] In particolare, è all'infanzia e alla giovinezza di Proust che mi sono dedicato, nella consapevolezza che quel tempo retrospettivo, illuminato dalla doppia luce della memoria volontaria e della memoria involontaria, andrà a costituire il magico lievito della sua produzione letteraria.» (dall'introduzione dell'autore)
Fine English Paperback., Fine., 20 x 14 cm, 82, [6] p. "Proust., SAMUEL BECKETT, Çeviren: Orhan Koçak, Metis Yayinlari, Istanbul, 2001" Proust, Beckett'in yayimlanmis ilk kitabidir. Beckett, 1930'da yazdigi bu elestirel monografide, dogrudan dogruya, Proust'un romaninin merkezinde yer alan "zaman" sorununa hücum eder. Arzu, ölüm ve aliskanlik gibi ikincil izlekler, bu kök sorunun çevresinde çözümlenir. Proust, Proust'un ilginç yasamiyla ilgili söylentileri bir yana iterek Kayip Zamanin Izinde'nin kendisine yönelen ilk sistemli çalismalarindan biridir. Kitap yayimlandiginda Ingiltere'de Daily Telegraph gazetesinde çikan bir tanitma yazisi, bu elestirel metnin siradisi niteligini teslim ediyor, "Bay Beckett çok zeki bir delikanli" diyordu.
Book is in excellent condition, absolutely new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 317 pages.
Book is in excellent condition, brand new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. From the back cover: Canterel, a scholarly scientist whose enormous wealth imposes no limits upon his prolific ingenuity, is showing a group of visitors round Locus Solus, his secluded estate near Paris. One by one he introduces, demonstrates and expounds the discoveries and inventions of his fertile, encyclopaedic mind. An African mud-sculpture representing a naked child, a road-mender's tool which, activated by the weather, creates a mosaic of human teeth, a vast aquarium in which human beings can breathe and in which a depilated cat is seen stimulating the partially decomposed head of Danton to fresh flights of oratory - by each item in Canterel's exhibition there hangs a tale, a tale such as only that amazing genius Roussel, one of the founding fathers of the modern novel, could tell. As Canterel's devices become more and more elaborate, the richness and brilliance of Roussel's stories grow to match them; the flow of his imagination becomes a flood, until the reader finds himself swept along in a torrent of mingled wonder and hilarity. Locus Solus, first published in 1914, is perhaps Roussel's most perfect masterpiece. Based, like the earlier Impressions of Africa, on uniquely eccentric principles of composition (which the interested reader will find outlined in Rayner Heppenstall's Raymond Roussel), this book invites the reader to enter a very special world of the imagination, a hauntingly unforgettable world which in its innocence, extravagance and deep reasonableness is unlike anything in the literature of the twentieth century.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows light shelf wear only, no tears. Text is in English and French. 252 pages with illustrations anonymously commissioned by Roussel, via a detective agency, from Henri -A. Zo.
pp. 161, cm 21x14, bross.
in-8°, 414 pp., broche, couverture illustree. Bon etat (plis de lecture au dos et au 1er plat). [HI-1/2]
in-12, 124 pages, broche, couv. à rabats. Nouvelle edition revue et augmentee.- Traces d'humidité. [GA-2] Lettres inédites suivi de Souvenirs et confidences sur Marcel Proust et de Réflexions sur Marcel Proust.
br. Coniugando la lezione della linguistica, della psicanalisi e della sociologia del sacro, Jacqueline Risset ci apre alla figura straordinariamente attuale di un Proust post-cristiano, convocandoci ad una lettura «iniziatica», in cui l'io narrante ci conduce al «cuore oscuro della verità», lungo i sentieri rivelatori di una «discesa agli inferi». Nel crogiolo della sua scrittura - afferma Yves Bonnefoy - "À la recherche du temps perdu" raccoglie l'oro di istanti un tempo pienamente vissuti. Questo grande libro è, più esattamente, un poema in prosa, il più vasto che la storia delle lettere conosca. E Jacqueline Risset lo attesta, quando talora, tra questi saggi francesi e italiani raccolti qui per la prima volta, lo accosta alla "Divina Commedia", il più grande poema in versi. "Recherche e Commedia", due itinerari dell'anima di uguale vastità e sguardo, prendono allora a parlarsi da una riva all'altra del pensiero dell'Occidente.
pp. 254, in 8°, brossura, Saggi Blu.
in-16 broché. Bon état. [LP-4]
pp. 217, cm 18x11, bross.
Paris, Tolra, 1936. In-12, broché, non coupé, XXII (avant-propos)-535 pp. Envoi autographe de l'auteur à Monsieur Emile de Saint Aubain. Ouvrage rare.
ill., br. Le risposte a tutte le domande che avreste sempre voluto fare (e anche a quelle che forse non vi erano mai venute in mente) su Marcel Proust e sulla sua imponente Recherche, in un solo libro. A cento anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta a Parigi il 18 novembre del 1922, Il Proustografo ripercorre, in modo accurato e diretto, la vita e l'opera del grande scrittore, attraverso un centinaio di grafici che - con numeri e immagini - svelano a colpo d'occhio di tutto e di più sul suo conto, in uno strumento indispensabile per conoscere ogni più piccolo dettaglio sulla sua vita straordinaria. La sua esistenza in cifre, come era la sua Francia, quali i luoghi della sua vita - dal 102 di Boulevard Haussmann, a Parigi, dove si è lanciato nell'impresa della scrittura del suo capolavoro, all'ultima dimora in Rue Hamelin, fino al cimitero di Père-Lachaise, dove riposa. E ancora, tutti i tipi di baffi che ha portato, i libri che ha letto, i personaggi a cui ha dato vita, le citazioni indimenticabili, la storia e la ricetta delle celebri madeleines. Fino a un vero e proprio viaggio all'interno della monumentale Recherche: quante e quali parole contiene, le lunghe e famose «paperoles», tutte le edizioni e le traduzioni dell'opera, e molto, molto altro. Un'enciclopedia infografica immediata, raffinata - tutta nei colori bianco, nero e oro - e imperdibile.
br. Tra i più importanti intellettuali italiani del secondo Novecento, Giovanni Raboni ha intrattenuto con Marcel Proust e la sua "Recherche" un rapporto durato molti anni, una frequentazione quasi quotidiana sfociata nella traduzione integrale del capolavoro proustiano per i «Meridiani». Qui raccolti, gli "Argomenti" - testi narrativi nei quali con verve, sensibilità e profonda conoscenza il traduttore, in fondo a ognuno dei quattro volumi della monumentale edizione, riassume gli episodi dei singoli libri che formano "Alla ricerca del tempo perduto" - costituiscono una agile guida che accompagna il lettore a esplorare, comprendere e apprezzare il romanzo-mondo di Proust, e lo aiuta a orientarsi nella sua sterminata materia.
ill., ril. Nella "Recherche" solo una volta si cita Torino, il treno del Narratore vi passa di ritorno da Venezia. Un flebile indizio per una narrazione in sette tempi: Il primo impatto con Torino, l'apparizione di figure (da Getto a Bobbio, da Leone Ginzburg a Giovanni Giolitti) e di altro ancora (come gli alberi) che riconducono a Proust-Narratore; La prima Combray del Piemonte: nella Biella di Guglielmo Alberti e Giacomo Debenedetti, La seconda Combray: Aglié (Proust e Gozzano), Gli scrittori piemontesi proustiani e no (da Pavese a Fenoglio, da Lalla Romano a Mario Soldati), I critici piemontesi (da Ferdinando Neri a Trompeo, da Luigi Foscolo Benedetto a Cajumi), proustiani e no, La petite phrase (e altre note): gli spartiti "torinesi" di Proust, Una promenade torinese di Proust, di assonanza e dissonanza rispetto a Parigi.