181 résultats
"Come entrare in un’opera come quella di Kafka? un’opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l’uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n’è uno che valga più dell’altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l’opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un’altra lingua), Kafka ha deciso di usare – e qui sta il suo genio – il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c’è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati – stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore – c’è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l’antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone". Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: Alessandro Serra.
Buber Neumann Margarete Milena. L'amica di Kafka. , Adelphi 1999-05-12, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Libro complessivamente in buono stat Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 304<br> 8845914542
MONDADORI 2003. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ECCELLENTI CONDIZIONI Il sabato, i riti di iniziazione, la cerimonia matrimoniale e quella funebre, e soprattutto le grandi feste dell'anno liturgico ebraico come Yom Kippur, Purim e Pesach (la Pasqua) vengono visitate da Harvey Cox, teologo cristiano che, oltre a raccontarne il senso e lo svolgimento, ne mostra l'importanza per comprendere le festività dell'occidente cristiano.
ALINEA 1988, 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni Afrodite americana anglosassone anzi arguto avverte certo chiaro civiltà complesso contemporanea conveniente converrà crisi cristiana critica cultura davvero dell'arte dell'uomo dichiara dico dire discorso disposizione diverse dottrina eccoEliot esperienza estetica estetica filosofica europeo Ezra Pound fenomenologia figura filosofia Fleurs de Tarbes FRANCESCO FLORA francese gioco gusto immagini infine intellettuale intendere interesse interiore intorno Iris Barry Jean Paulhan Kafka leggere letteraria letteratura lettura libera LUCIANO ANCESCHI Mallarmé mente metafisica metodo mondo morale motivi movimento Navarro nozione nuova oggetti oggi Paige parlare parolaparticolare Paulhan pensiero penso poesia poeta poetica possa prepotente problematica problemi proposito proprio prosa ragioni rapporti Remy de Gourmont risentimento risolve rivelatore romanticismo Sacred Woodsaggio Scheler scritto scrittore Seafarer sensibile senso sentimento siffatta significato simboli situazione società storia Swinburne T. S. Eliot taluni Teocrito tica tradizione trova uomini uomo Valéry veloce verità verso viveWaste Land
IL SAGGIATORE 2001 PREFAZIONE DI SILVIA VEGETTI FINZI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PARI AL NUOVO I classici della letteratura sono spesso fonte di modelli dell'agire umano. Questo saggio indaga alcuni aspetti della psicoanalisi attraverso l'esame critico di testi letterari esemplari. Grazie a un racconto di Mark Twain citato da Freud, che tratta del furto di un cocomero, viene messo a confronto il concetto di Super - Io freudiano e quello di coscienza morale in Jung: lo scopo è quello di dimostrare come la psicoanalisi e la psicologia analitica abbiano prodotto due distinte concezioni etiche e, di conseguenza, due idee differenti di psicoterapia. Nella seconda parte, la stessa indagine viene condotta su indimenticabili personaggi della letteratura e viene approfondito il tema del conflitto affettivo tra uomo e donna e tra genitori e figli.
in-8°, 112 pages, broche, couv. COMME NEUF. [NV-8][NV-33] Jorge Luis Borges, L’Aleph ; Franz Kafka, Le Château. etc.
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned paper. Previous owner's named blacked-out inside. 240 pages.
Mm 140x215 Brossura editoriale di pagine 271, fioriture ai tagli ed alle ultime carte, sovracoperta editoriale, un saggio in tedesco. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Une revue brochée de format in 8° de 280 pp. Bon état. Nombreuses contributions. Voir photos. Revue peu fréquente.
GUIDA EDITORI 1993 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: APPUNTO A BIRO (387: NUMERO DI COPIE STOCCATE) AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELL'ULTIMA BIANCA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni all'interno antica appare artistica August Wilhelm Schlegel Behler classicismo concetto di moderno concezione confronto considerato contemporanei contesto coscienza crisi dell'espressionismo critica cultura cura décadence decadenza definire dell'arte derno divenutaDrammaturgia epoca epocale espressione esso estetica Expressionismus filosofia formulazione francese Frankfurt a.M. Friedrich Schlegel G.E. LESSING generale Germania Goethe goethiana Goll Habermas Hegel Heine Heinrich Heine Hermann Bahr Jaufi Karl Kraus Kurt Hiller l'arte Lessing letteratura Literatur medievale mente Menzel modernes modernità letteraria mondo Mùnchen musica Musil natura Nietzsche Novalis nuova oggetto pensiero poesia poetica politica posizione possibilepostmoderno problema processo profonda progetto proprio prospettiva punto querelle des anciens questione rapporto rappresentazione realtà riflessione rivoluzione romanticismo saggio Schiller Schle Scuola romantica secolo senso significato sionismo socialesoltanto specifico spirito storia storico Sturm und Drang superamento sviluppo Szondi tedesca tendenze teoria trasformazione viene viennese visione Wagner Werke Wilhelm Wunberg XVIII secolo Yvan Goll
Mm 125x185 Brossura editoriale di 287 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Pietro Citati Kafka. , Mondadori 1988, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina rigida. Sovraccoperta con alette informative sporca lievemente. Buono (Good) . <br> <br> <br> 302<br>
Come entrare in un'opera come quella di Kafka? Un'opera che come "Il Castello" ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua minore, che diventa per Deleuze e Guatteri, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del Novecento. Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: A. Serra.
brossura Dal numero di aprile-maggio 2008 di una rivista svedese uscito poco dopo la morte del regista, Davide Brullo ha scovato il quaderno di appunti di Ingmar Bergman dedicato alla vita sessuale di Franz Kafka insieme alle pagine di un diario e ci propone questa sorprendente e scandalosa traduzione in italiano.
br. "Potrebbero addirittura commuovere le parole che Franco Fortini rivolge a Kafka in un testo uscito sulla «Lettura» del 17 gennaio del 1946, forse perché pensate da un giovane che all'epoca non aveva ancora compiuto trent'anni e sentiva il peso della Storia attaccata come fango alle suole delle scarpe. «Kafka è morto nel 1924» - scrive -. «Potrebb'esser morto l'anno passato, a Auschwitz, o a Belsen, questo ebreo di Praga». [...] Posticipare di vent'anni la sua morte (nient'altro che un'ipotesi suggestiva, una chiave di lettura a posteriori) è dunque un espediente attraverso cui Fortini intende fissare una propria categoria interpretativa, l'unica a suo giudizio in grado di dare credibilità all'idea di un Kafka che travalica le porte del tempo per farsi "angelo della Storia", secondo la definizione di Walter Benjamin, per avvalorare in altre parole l'immagine di un Kafka trattato alla maniera di un profeta o di un legislatore i cui passi provengono dal passato e si rivolgono all'infinito. «Egli ha saputo quello che noi abbiamo soltanto vissuto»: è sempre Fortini che scrive così. Sapere è qualcosa che precede l'azione del vivere, è la lucida epifania di chi ha già visto l'apocalisse e la vuole raccontare a un'umanità incredula." (Giuseppe Lupo). Note bibliografiche a cura di Elisabetta Nencini.
Klaus Wagenbach Kafka. Milano, Mondadori 1981 italian, 151 CR.82Brossura editoriale,traduzione di E. Pocar, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda,151 pagine circaCopertina come da foto
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned pages. 300 pages.
Book shows some wear to covers, binding is possibly solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. The glue in this perfect bound book is over 50 years old and is likely fragile.
Mm 150x210 Piccoli Saggi. Brossura editoriale di pagine 312. Nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Neuwertiges Exemplar.Der Essay knüpft an die Jean-Paul-Biographie des Verfassers von 2013 an. In ihr wurde das Leben des Schriftstellers als ganz von seinem Schreiben, seiner Autorschaft her definiertes verstanden. Von dieser Moderne um 1800 in Deutschland ergeben sich erstaunliche Parallelen zu der in Frankreich um 1900, zu Marcel Prousts das Leben verbrauchender Arbeit, die er die Suche nach der verlorenen Zeit nennt. Ein Höhepunkt der Literaturkritik des 20. Jahrhunderts ist Elias Canettis Analyse der Schreibprozesse bei Kafka – diese vielleicht eindringlichste Analyse zur Entstehung lebenaufzehrender Literatur überhaupt steht bei den vorliegenden Betrachtungen Pate. Der Blick in den bislang noch unveröffentlichten Nachlass Canettis ermöglicht eine Vertiefung des Verständnisses. Gottfried Kellers »Realismus« kann als Einspruch gegen derlei Absolutheitsansprüche der Literatur gegenüber der Wirklichkeit gelesen werden. Allerdings wird dieses satirische Verlachen seinerseits durch Zweideutigkeit hintertrieben. Dies scheint auch Robert Walser erkannt zu haben, ein hellsichtiger Leser Gottfried Kellers ebenso wie Jean Pauls und seinerseits ein Virtuose der Anverwandlung des Lebens als Literatur. ISBN 9783826069239
301, [3] pp.; 21,5 cm. Cart. edit., sovrac
br. A Praga, nel 1920, Gustav Janouch, allora diciassettenne aspirante poeta e letterato, venne presentato dal padre a Franz Kafka. I due lavoravano nella stessa Compagnia di Assicurazioni, e subito il più giovane prese l'abitudine di far visita a Kafka nel suo ufficio e di accompagnarlo a casa. Nacquero così queste "Conversazioni" che costituiscono una testimonianza sul grande scrittore praghese. In questo contesto Kafka non è visto come una figura letteraria ma come un uomo affascinante e misterioso, costretto a convivere con le incomprensioni di un ambiente e con la malattia che di lì a poco lo avrebbe condotto alla morte.
Volume brossurato in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata, con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità avorio, come i tagli. Disegni di Nicola Console. Premessa di Luigi Lo Cascio. Traduzione di Alessandro Miliotti. Numero pagine 76. USATO
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 32 p. Kafka efekt. Minör bir edebiyat nedir? Translated by Baris Tanyeri.